Roma 5 settembre 2019 CorSera.it di Renato Corsini ( redazione sportiva romana 3383134192 )

Sport e salute,attacco al potere.  Lo sgorbio di Giorgetti. E’ in gioco l’onorabilità e la stessa esistenza del CONI. Gli sportivi devono ribellarsi all’offesa arrecata all’ordinamento olimpico ricorrendo al TAR del Lazio.

A proposito della legge delega che ha costituito la società per azioni “Sport e salute”, Corsera Magazine, ha pubblicato alcuni articoli rilevandone la lesione arrecata all’ordinamento olimpico e al CONI. Il suggerimento di un ricorso avverso a tale provvedimento alla magistratura amministrativa (TAR del Lazio) da parte del presidente Malagò sembra sia stato ignorato. Atteggiamento censurabile, tuttavia superabile. E’ la stessa giurisprudenza amministrativa a indicare la via del perseguire “Un soggetto sia in quanto sportivo tesserato sia quale presidente di un gruppo sportivo aderente ad una Federazione sportiva nazionale è titolare di un interesse ad impugnare un provvedimento che egli ritenga illegittimo e pregiudizievole all’esistenza o alla onorabilità dell’ordinamento sportivo di cui il CONI è l’ente esponenziale”.

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Roma 17 agosto 2019 La crisi di Governo, che cosa è, come la vedono , a chi sarà utile. Analisi politica del dr.Matteo Corsini 

La crisi di governo, che Matteo Salvini ha fatto scattare in un giorno torrido d'agosto, è stata come un colpo di mortaio, sferrato sulla crosta ghiacciata dei delicati equilibri dell'alleanza con il Movimento Cinque Stelle. Un colpo ben assestato contro i dilettanti che si sono incatenati ai piloni del NO TAV. Senonchè, Matteo Salvini, ha offerto su un piatto d'argento, l'occasione ideale, per far rientrare da protagonista Matteo Renzin sul palcoscenico politico, anche nell'ambito del suo stesso partito, il PD, che potrebbe sembrare in via di guarigione, ma che pur sempre rimane un malato terminale. Lo scontro a colpi di mortaio e fuochi d'artificio, avvolge, come una membrana insanguinata, lo stesso Premier Giuseppe Conte, trovatosi tra l'incudine e il martello, di quella che Salvini considera una svolta necessaria. Il presidente del Consiglio funge da martinetto e guarnizione, con le istituzioni italiane e quelle europee, un equilibrista, per tentare di individuare una soluzione che spinga ancora per un pò di tempo, il vento sulla poppa della legislatura. Qualcuno, come Massimo Franco, lo immagina seduto con applomb inglese, nel bel mezzo del traffico caotico della politica italiana, pronto a fare il tranviere o traghettatore, il pompiere, addirittura, il guastatore. Ma il colpo di mortaio che ha aperto la crisi, esploso dalla cannoniera leghista, ha provocato una pozza nello strato di ghiaccio che saldava l'alleanza di governo, cerchi concentrici, che adesso si propagano verso una potenziale alleanza istituzionale tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. Un accordo che potrebbe risultare pericolosissimo per Matteo Salvini, trasformandosi via via  in una clamorosa sconfitta politica. Napoleone, viene battuto a Waterloo, sebbene tutti lo avessero dato per vincente ancora una volta. Lo strano Cynar che Giuseppe Conte, intenderebbe servire al leader leghista, per prendere tempo, è in realtà avvelenato, utile a sbarazzarsi di un condottiero, che si è disarcionato da solo. La morsa della nuova alleanza, tra Movimento Cinque Stelle e PD, si stringerà come un forcipe, intorno alla testa di Matteo Salvini, depotenziandone la coerenza politica. Matteo Salvini, non è un traditore, ma un semplice cretino di fante lombardo, che immaginò, camminando in lungo e in largo per lo stivale, di diventare prima o poi il Re d'Italia. (CorSera.it) 



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L’opzione Roma è ormai svanita con il rinnovo di Dzeko e Icardi deve adesso scegliere la sua strada, quella che porta lontano dall’Inter, perché il club ha deciso così. Stando a quanto racconta il Corriere della Sera, il giocatore argentino starebbe aspettando la Juventus che però al momento è bloccata, si parla di una matassa, sul fronte cessioni (da piazzare Mandzukic, Dybala, Higuain). Il centravanti nerazzurro continua a sperare di andare a Torino e la carta Dybalapotrebbe sciogliere questo nodo. Maurito avrebbe preso fino all’inizio della prossima settimana, poi dovrà dare la sua risposta al Napoli di De Laurentis.



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L'edizione odierna del Corriere della Sera riferisce questa mattina che, in mancanza di offerte superiori ai 30 milioni di euro, Suso è destinato a restare in rossonero. I rossoneri non hanno nessuna intenzione di svendere i loro big e quindi diranno sì solo a proposte importanti e irrinunciabili. 



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Secondo l'edizione odierna del Corriere della Sera, Mauro Icardi continua ad aspettare e a sperare di andare alla Juve, con l’Inter che adesso potrebbe aiutarlo per arrivarea Dybala. Il centravanti nerazzurro ha preso tempo fino all’inizio della prossima settimana, poi — tramontata la Roma — dovrà dare una risposta al Napoli, che potrebbe offrire all’Inter Milik. De Laurentiis, in attesa di annunciare Lozano, riceve un messaggio negativo dal Real per James Rodriguez: convocato per la prima gara di Liga, contro il Celta, assieme a Bale.



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Il Corriere della Sera fa il punto sulla situazione di Mauro Icardi. L’argentino, escluso dalla parte tattica degli allenamenti dell’Inter(nonostante una lettera dell’avvocato che ne chiedeva il reintegro), aspetterà fino a domenica la Juve, bloccata dalle mancate partenze - si legge sul quotidiano -. Poi, in assenza di segnali da Torino, la Roma è in vantaggio sul Napoli.

SOLUZIONE - Grazie ai buoni rapporti fra Paratici e Petrachi, Roma potrebbe essere una soluzione ponte in attesa di un trasloco fra un anno alla Juve. Ma l’Inter è pronta a cautelarsi con una postilla che prevede una penale in caso di cessione dalla Roma alla Juve.



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Roma 15 agosto 2019 CorSera.it

Pubblichiamo questo interessante articolo di Fulvio Bianchi redattore del quotidiano La Repubblica ( redazionie sportiva 335291766 )

Le carte, quindi, sono a Losanna: quelle ufficiali, la decisione di creare Sport e Salute che ha spazzato via la Coni Servizi, la scelta di ridurre il Coni a poca cosa almeno rispetto al passato, e adesso anche il collegato sport che è in discussione in questi giorni al Senato. Il Cio legge giornali e siti, si informa. Due sono gli aspetti che potrebbero rischiare di fare intervenire i dirigenti del massimo organismo sportivo mondiale nei confronti del Coni. Prendiamo la Carta Olimpica. Fra i principi fondamentali dell'Olimpismo al punto 5 è scritto che "riconoscendo che lo sport si pratica nell'ambito del tessuto sociale, le organizzazioni sportive aderenti al movimento olimpico devono essere politicamente neutrali. Hanno il diritto e l'obbligo di autonomia (ecco il passaggio-chiave, ndr) comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello sport; la definizione della struttura e della governance delle loro organizzazioni, il godimento del diritto di elezioni libere da qualsiasi influenza esterna e la responsabile di assicurare che i principi della governance siano applicati". Il Cio, nei casi di forti ingerenze dei governi, può sospendere i Comitati olimpici nazionali. Secondo punto, sempre Carta Olimpica, "missione e ruoli dei Noc".



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Roma 15 agosto 2019 CorSera.it di Matteo Corsini 

La lettera monito del CIO. Ci domandiamo se Giovanni Malagò, sia la persona più adatta per difendere l'autonomia dello sport italiano dalle influenze funeste della politica e sopratutto se lo stesso Presidente del CONI sia compromesso nelle pastette dei gruppi di potere interessati ai soldi che lo Stato dispensa alle attività sportive in Italia. Ad oggi, pare proprio di no. Giovanni Malagò sembra prono agli accordi politici tra Movimento Cinque Stelle e Lega, per spartirsi quel ricco bottino che ogni anno affluisce dalle casse dello Stato verso il CONI. Quella che si disputa è un braccio di ferro tra la vecchia nomenclatura che gestiva la finanza dello sport italiano e i pirati arrembanti dell'ultima ora, che vedono di buon occhio la spartizione di quei 500 milioni di euro annui, che una volta erano il tesoro delle federazioni sportive italiane. Rimane il fatto che il principio olimpico della autonomia dello sport, deve rimanere integro e salvaguardato contro ogni tentativo di appropriarsene illegittimamente, come pare stia facendo il governo dei cercopitechi gialloverdi. Autonomia, libertà, lo spirito indomito dello sport quale valore assoluto dei diritti fondamentali dell'uomo, come genere e specie. (CorSera.it )  



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Roma 15 agosto 2019 CorSera.it Pubblichiamo da Il Fatto Quotidiano questo articolo a firma di Lorenzo Vendemiale.

A me sembra che lo stesso Marco Travaglio sia prono alla tendenza del governo dei Cercopitechi gialloverdi di gestire le finanze dello Sport italiano, con fini squisitamente elettorali. (CorSera.it)) 

“Signori, è l’inizio di una nuova epoca”. Quali parole migliori di quelle pronunciate da Rocco Sabelli (nell’incontro con i presidenti federali) per descrivere ciò che sta succedendo nello sport italiano? L’era del Coni è finita, d’ora in poi al fianco del Comitato olimpico di Giovanni Malagò ci sarà sempre anche Sport e Salute. Un ente istituzionale, autogovernato dallo sport, una società per azioni partecipata da Palazzo Chigi (anzi, tecnicamente dal Mef). A ciascuno le sue competenze.



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"Il Psg alza il prezzo di Neymar e spaventa (per ora) il Barça". Così titola stamattina il Corriere della Sera. Domani nuovo incontro, i pariginisperano nel rilancio del Real Madrid. L'incontro tra i vertici dei due club avvenuto ieri si è chiuso con un nulla di fatto. I francesi  hanno chiesto oltre a contropartite tecniche gradite come Coutinho e Semedo anche un conguaglio in denaro da 100 milioni di euro. È ovvio che i catalani siano sbiancati davanti a tale richiesta.  Ogni discorso - si legge sul quotidiano - è rinviato a domani quando il presidente del Barcellona Bartomeu e Nasser Al Khelaifi si incontreranno a Liverpool per la riunione dell’ECA. Dybala in stand by Con la cessione diNeymar, Leonardo avrebbe a disposizione il tesoretto per dare la caccia a Dybala e a Donnarumma, obiettivi dichiarati dell’ex direttore dell’area tecnica rossonero.(TuttoJuve.com) 



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L'edizione odierna del Corriere della Sera riferisce questa mattina che, in mancanza di offerte superiori ai 30 milioni di euro, Suso è destinato a restare in rossonero. I rossoneri non hanno nessuna intenzione di svendere i loro big e quindi diranno sì solo a proposte importanti e irrinunciabili. (Milannews.it)



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Milano 15 agosto 2019 CorSera.it  (redazione sportiva 335291766 invia il tuo sms ) Mauro Icardi , tutti lo vogliono ma nessuno lo piglia . Sembra questo il destino di Mauro Icardi alla vigilia dell'inizio del prossimo campionato di Seria A . 

Mauro Icardi, escluso anche ieri dalla parte tattica della seduta nonostante una lettera dell’avvocato che ne chiedeva il reintegro, aspetterà fino a domenica la Juve, ancora bloccata dalle mancate partenze. In assenza di segnali da Torino, la Roma è in vantaggio sul Napoli. Grazie ai buoni rapporti fra Fabio Paratici e Gianluca Petrachi, la Roma potrebbe essere una soluzione ponte in attesa di un trasloco fra un anno alla Juve, ma l’Inter è pronta a cautelarsi con una postilla che prevede una penale in caso di cessione ai bianconeri. Lo riporta ilCorriere della Sera. 



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Il Corriere della Sera fa il punto sulla situazione di Mauro Icard. L’argentino, escluso dalla parte tattica degli allenamenti dell’Inter(nonostante una lettera dell’avvocato che ne chiedeva il reintegro), aspetterà fino a domenica la Juve, bloccata dalle mancate partenze - si legge sul quotidiano -. Poi, in assenza di segnali da Torino, la Roma è in vantaggio sul Napoli. Grazie ai buoni rapporti fra Paratici e Petrachi, Roma potrebbe essere una soluzione ponte in attesa di un trasloco fra un anno alla Juve. Ma l’Inter è pronta a cautelarsi con una postilla che prevede una penale in caso di cessione dalla Roma alla Juve.



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