Roma 26 febbraio 2020  Corsera redazione di Milano ( Coronavirus numero verde 335291766 contatta la redazione per segnalare i tuoi casi ) 

Mentre gli effetti del coronavirus stanno decimando le aziende italiane, costringendole a chiudere i battenti, il contagio del coronavirus si espande nel mondo attraverso gli italiani. Nuovo caso in Algeria e a Tenerife , dove rispettivamente sono arrivati tre italiani già affetti dalla malattia. Impossibile fermare il propagarsi della malattia infettiva. A Roma cento persone sono in isolamento in strutture climiche, ma sono circa 300 mila i romani che hanno viaggiato nelle ultime settimane verso le località del Nord, molti dei quali hanno transitato o pernottato addirittura nelle zone rosse. La Sindaca Virginia Raggi non ha ancora emesso alcuna ordinanza restrittiva nella Capitale, si attende che l'infezione del coronavirus prenda piede, cominci a dilagare, quando forse sarà troppo tardi arginare gli effetti devastanti sulla vita dei cittadini. Mancano poche ore al countodwn della Città eterna, i romani attendono con il fiato sospeso, che qualcuno suoni la campanella dell'allarme. E' arrivato in città,chiudiamo le porte, lasciamo i figli a casa, interrompiamo riunioni, feste e aperitivi. Tra quanto ancora ? (CorSera.it copyright) 

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Codogno 22 febbraio 2020  

Coronavirus in Lombardia la seconda vittima, morta la donna ricoverata al pronto soccorso di Codogno. Nella cittadina semideserta, spunta il microfono di spugna assorbente , dell'inviato del TG 24 di Sky Carlo Imbimbo, avvolto da un foulard tipo kefiah palestinese.Carlo Imbimbo mostra baldanza, coraggio, e non appare intimorito del pericolo di contrarre il virus nella cittadina appestata dal contagio. Ma Carlo Imbimbo,l'inviato di Sky TG 24, senza rendersene conto,  con il suo microfono bianco e arancione di spugna assorbente la saliva degli intervistati, potrebbe essersi trasformato a sua insaputa, nel tedoforo del contagio infettivo. Le autorità devono intervenire immediatamente, sospendendo tutte le interviste dei giornalisti, degli inviati di radio e televisioni, perchè se se esisteva un sistema, affinchè il coranavirus potesse aggirare impalpabile le barriere dei cordoni sanitari, quello di saltare dalla bocca di un ignaro intervistato sul microfono arancione di Imbimbo, e finire nel raggio di azione del successivo intervistato, appare come il più incotrollabile tra tutti i potenziali fattori di trasmissione di un virus mortale.



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CorSera Bagdad 3 gennaio 2020  dal nostro corrispondente Hassan Mudarek

Donald Trump ha polverizzato Qassam Soleimani, il capo delle forze al-Quds,assassinato da un missile lanciato da un drone nella notte. Uno degli uomini più potenti del regime iraniano è stato riconosciuto grazie all'anello d'oro che portava al mignolo della mano destra. Di lui non c'e' più niente. Pochi istanti per annientare il nemico,sedare le frange estremiste, le manifestazioni contro la base USA . Adesso tutti sanno che i manifestanti potrebbero essere annientati in pochi secondi da un attacco dei droni. Verrebbero polverizzati . Nessuno si avvicinerà più al compound militare americano . La morte è certa,la differenza di armamenti e tecnologia inarrivabile per qualsiasi altro esercito. Donald Trump non ha inteso negoziare con gli iraniani. Ha detto chiaramente che l'America non si tocca più. 

A due giorni dall'assalto all'ambasciata statunitense in Iraq è arrivata la reazione di Washington: nella notte tra giovedì e venerdì un drone militare ha colpito due auto vicino l'aeroporto di Bagdad, uccidendo diverse persone, tra cui il 'numero 2' di Hashed, Abu Mahdi al-Muhandis, e il capo delle Forze al-Quds, Qassem Soleimani. Il presidente americano Donald Trump sul proprio profilo Twitter commenta l'attacco pubblicando una bandiera statunitense, senza aggiungere nessuna frase.



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CorSera.it 

Conobbi Gianluigi Paragone, all'epoca direttore de La Padania, quando noi del CorSera.it rispolverammo le note vicende della banca dei leghisti la Credirent, fallita per le sofferenze finanziarie, i noti crediti inesigibili finiti nelle tasche degli amici degli amici. L'equazione era semplicistica ma efficace: come fa un partito che ha mandato a gambe all'aria una banca a governare il paese? L'ineffabile Gianluigi Paragone mi chiamò al telefono più di una volta per protestare contro quella campagna giornalistica.In quel momento gli interessi di Papappagone coincidevano con quelli della Lega, poi quando ha fiutato l'opportunità di una candidatura con il Movimento Cinque Stelle si è fiondato,mollando i vecchi commilitoni della Lega Nord. Adesso vede la crisi, e quindi ha agito per precostituirsi la strada per tornare indietro. Un semplice voltagabbana da coito interrotto. La forma del cranio, mi pare ci sia. Il resto lo recitano i fatti.(CorSera.it ) Dr.Matteo Corsini



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Roma 29 dicembre 2019 CorSera Pietro Genovese è un assassino? Vediamo cosa dice il Codice della strada .

A Roma non esiste il rispetto delle regole urbane a presidio della civile convivenza. Io abito in Prati e lungo i marciapiedi transitano i motorini anche di grossa cilindrata, e se percaso ti azzardi a dire qualcosa, il centauro ti risponde flemmatico  : " Embè non mi hai visto perchè nun te scanzi? "

La verità è che l'educazione civica dovrebbe partire dall'esempio degli altri, e nella Capitale ,  ognuno fa quello che vuole, i pedoni camminano lungo le strade, attraversano dove vogliono e i vigili non intervengono mai. Le scorribande di ubriachi e drogati sono la ciliegina sulla torta di un paradigma dell'inciviltà che regna sovrana  della nostra Capitale. Viviamo in uno Stato regolato da norme impearative e un ordinamento giuridico che deve essere rispettato. Attraversare la carreggiata di una strada, delimitata nei due sensi di marcia, addirittura da un guardrail, significa non soltanto imperizia, ma costituisce un comportamento pericolossimo che ha messo a  repentaglio la vita delle due ragazze, e che avrebbe potuto causa anche la morte del conducente Pietro Genovese e dei suoi due amici.  Se Pietro avesse visto le due ragazze correre attrevrsando al strada, istintivamente avrebbe frenato, o probabilmente sbandato, spinto la sua automobile contro il guardrail, finendo per ribaltarsi, o urtare contro altre automobili di passaggio o motocicli. Chi attraversa una strada con imperizia, senza guardare , può causare incidenti moralli,frenate improvivse, tamponamenti , una catastrofe, come difatti è stata quella di Gaia e Camilla.

 Pietro Genovese, colpevolmente ubriaco stava guidando nel giusto senso di marcia ed era passato con il verde, sebbene a velocità sostenuta, chi non sarebbe dovuto trovarsi in mezzo alla strada, dispiace dirlo, erano proprio Gaia e Camilla.

Pietro Genovese avrebbe dovuto rispettare i limiti di velocità e  guidare con la massima diligenza. Ma Pietro Genovese, a mio modo di vedere, e secondo il codice della strada, si trovava dove era a lui consentito circolare, mentre le due ragazze si sono lanciate in una folle corsa, mano nella mano, consapevoli del rischio che correvano o forse confidando nella frenata delle automobili.

Pietro Genovese non può certamente diventare l'assassino di due coetanee, a cui mai nella sua vita avrebbe torto un capello.. Quindi noi tutti, padri e madri, da persone responsabili, dopo il dolore per la morte dei due nostre figlie Gaia e Camilla, dobbiamo salvare l'altro nostro figlio dal linciaggio mediatico. Nostro figlio Pietro Genovese non è un assassino e chi lo accusa o lo accuserà di questo dovrà pensarci due volte per non uccidere anche lui e farla diventare la terza vittima di un giorno infernale.

 

Cosa dice il codice della strada sui pedoni.

1. I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l'obbligo di circolarein senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione. Da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiatadi strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica, e' fatto obbligo di marciare su unica fila.

2. I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei soprapassaggi. Quando questi non esistono, o distano piu' di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l'attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per se' o per altri.

3. E' vietato ai pedoni attraversare diagonalmente le intersezioni; e' inoltre vietato attraversare le piazze e i larghi al di fuori degli attraversamenti pedonali, qualora esistano, anche se sono a distanza superiore a quella indicata nel comma 2.

4. E' vietato ai pedoni sostare o indugiare sulla carreggiata, salvo i casi di necessita'; e', altresi', vietato, sostando in gruppo sui marciapiedi, sulle banchine o presso gli attraversamenti pedonali, causare intralcio al transito normale degli altri pedoni.

5. I pedoni che si accingono ad attraversare lacarreggiata in zona sprovvista di attraversamentipedonali devono dare la precedenza ai conducenti.

 



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Roma 22 dicembre 2019 CorSera.it Attacco alla libertà di stampa. Un'altra tegola per il Comandante Nistri, dopo il caso di Stefano Cucchi, ecco adesso irrompere quello relativo alle attività di un autorevole organo dell'Arma dei Carabinieri, che lavora a stretto contatto con la Procura della Repubblica di Roma, i nucleo di PG di Piazzale Clodio, al cui vertice siede il capitano Andrea Maria Ortolani.  Sono quegli atti di polizia giudiziaria che noi del CorSera abbiamo definito come  "dossier inquinanti", quelle informative investigative che finiscono sul tavolo del PM e che possono annichilire la reputazione di un indagato, anche se del tutto estraneo ai fatti a lui ascritti. Appare chiare ed evidente che se all'interno di una informativa investigativa di PG dell'Arma dei Carabinieri, si imputano all'indagato comportamenti " criminosi",  è come averlo già condannato.Informative investigative, rapporti di pg,  che poi magicamente prendono il volo dalla Procura di Roma per girare nella città, in danno di cittadini onesti,la cui reputazione deve essere colpita senza troppi fronzoli. Questa è la macchina del fango,e noi del CorSera.it l'abbiamo tracciata, ufficio dopo ufficio, sentiero dopo sentiero, e sappiamo chi sono gli autori, come funziona e come viene utilizzata da coloro i quali la sfruttano per colpire avversari politici o imprenditori concorrenti. 

Procura di Roma, Stasi o Gestapo? Interviene il sostituto procuratore Luigi Fede, contro il CorSera.it , lo stesso che nel 2014 diede seguito ad un'altra aberrantre istruttoria per diffamazione degli organi di polizia di Stato, da parte della signora Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, La Procura della Repubblica di Roma ha firmato un decreto di sequestro preventivo ai sensi dell'art. 321 c.p.p. mediante oscuramento dell'articolo dal titolo "Toghe sporche, i dossier inquinanti del capitano Andrea Maria Ortolani,nucleo operativo di P.G. dell'Arma dei Carabinieri " . Il contenuto del decreto di sequestro a firma del Gip dr.Alessandro Arturi risulta del tutto aberrante, destituito di ogni fondamento sia in punto di fatto che di diritto, si legge  : " Il pezzo incriminato ( evidentemente l'articolo ) si sviluppa in un complesso di affermazioni altamente infamanti ( riportiamo l'articolo per intero ) esposte in maniera gratuita e apodittica, sotto l'egida ambigua e fuorviante di un sito che, nell'intestazione evoca una testata giornalistica estremamente pretigiosa ed autorevole come il Corriere della Sera, così da risaltarne amplificata la carica lesiva.

(Redazione cronaca di Milano Bologna Verona Roma tel. 335291766 )



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Roma 20 novembre 2019  di Matteo Corsini

Economia Roma. La Capitale sta morendo, asfissiando per l'avvitamento dell'economia. Non c'e' sviluppo, non ci sono programmi, il mercato immobiliare è paralizzato dalle normative della Legge 122/2010 . Nella città eterna ormai imperante il dilagare del traffico illecito di proprietà immobiliari, che non potranno essere trasferite, incommerciabili sotto il profilo giuridico.Ci sono centinaia di proprietà invendibili, che i proprietari non possono monetizzare, e dunque denaro che non rientra nel ciclo economico.  I politici non hanno capito che per far riaccendere il motore della Capitale d'Italia è necessario, prima di ogni altro provvedimento, consentire al settore immobiliare di riprendere la sua strada. Roma ha bisogno di un piano regolatore moderno, che possa consentire lo sviluppo in verticale e la rigenerazione di interee aree ormai degradate, desuete, inutili, non più attinenti al contesto storico che stiamo vivendo. Il mercato immobiliare sta subendo una flessione senza precedenti, proprio quando con l'avvento del governo gialloverde, dunque a trazione salvianiana, si ricominciava a respirare. Adesso siamo sotto la pressa di un governo di ultrasinistra e di incapaci, di boiardi di Stato, disoccupati da sempre, che finalmente hanno una sedia da scaldare. Dobbiamo fare in fretta, aiutare Roma,rilanciarla, farla risorgere o finiremo di asfissiare tutti. CorSera.it 



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CorSera.it  Politica italiana . 

Il movimento delle Sardine ha avuto un grande eco mediatico in tutto il mondo, ma la verità è che la sua fortuna si deve alla figura del leader carismatico Mattia Santori, un ragazzo di Bologna dal sorriso accattivante. La vera novità della resilienza del moviemento delle sardine è senz'altro lui, il giovane, ingenuo e quasi puerile, Matteo Santori, uno che spacca lo schermo, di un fascino disarmante,magnetico, che ha portato nell'agone politico una ventata di novità. Di fatto questo movimento nato da un flash mob, ha pescato nel cilindro, la carta giusta, per sbaragliare l'avanzata del fronte unico leghista, della destra ultranazionalista e populista. Da quando è apparso Mattia Santori sul palcoscenico della politica italiana, la sua luce folgorante ha oscurato come un piovasco estivo, le immagini degli altri leader della sinistra italiana. Le Sardine hanno definitivamente mandato in soffitta, anche quelli del Movimento Cinque Stelle, gli occupanti abusivi delle case dello Stato.E' così potente il fascino di questo ragazzo, che il movimento grillini sembra apparso sulla scena cento anni fa. Giovani contro pachidermi attaccati alla poltrona. Credo che sia nata una stella, talmente potente che se decidesse di presentarsi alle prossime amministrative in Emilia, sbancherebbe il casinò. 



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Mentre ArcelorMittal sospende la decisione di spegnere l'altoforno 2 in attesa della sentenza del Tribunale di Milano, vanno avanti le inchieste giudiziarie di Milano e Taranto sull'ex Ilva. La Guardia di Finanza ha compiuto perquisizioni e sequestri nelle due città negli uffici della multinazionale franco-indiana, che fa sapere sta collaborando. 

 Oltre all'aggiotaggio informativo, ossia alle false comunicazioni al mercato, nell'inchiesta milanese sull'addio di ArcelorMittal all'Ilva i pm contestano il reato di distrazione di beni del fallimento. Gli inquirenti anche oggi stanno sentendo alcuni testimoni nell'indagine e sono previste anche acquisizioni di documenti da parte degli investigatori. Allo stato il fascicolo con ipotesi di reato è a carico di ignoti.

Nell'ambito dell'indagine aperta venerdì scorso su ArcelorMittal e il suo tentativo di sciogliere il contratto di affitto dell'ex Ilva, c'è anche l'accusa di omessa dichiarazione dei redditi tra quelle contestate dalla Procura di Milano. La Guardia di Finanza, al momento negli uffici milanesi del gruppo franco-indiano, sta effettuando non solo acquisizioni ma anche perquisizioni con i sequestri di documenti e supporti informatici. L'indagine si concentra sull'operatività di ArcelorMittal.

Tra i documenti contabili che la Gdf di Taranto sta acquisendo negli uffici dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal, su delega della procura, ci sono quelli che riguardano l'acquisto delle materie prime e la vendita dei prodotti finiti, considerando le ingenti perdite segnalate dalla multinazionale rispetto alla gestione commissariale. L'inchiesta è coordinata dal procuratore di Taranto, Carlo Maria Capristo, con l'aggiunto Maurizio Carbone e il pm Mariano Buccoliero.



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Continua a salire la marea a Venezia, toccando 141 centimetri a mezzogiorno, secondo la rilevazione della stazione di Punta della Salute. Alla diga foranea del Lido la marea è di 144 centimetri. A questo livello viene allagato il 59% del centro storico lagunare.

Valanga in val Martello - In val Martello, alle 8.50, una valanga si è abbattuta su una zona abitata. In queste ore sta nevicando intensamente su tutta la provincia, anche a Bolzano. Sono attualmente 6.500 le utenze senza energia elettrica. In val Martello è scesa la cosiddetta valanga 'Eberhoefer', che in passato è stata già oggetto di lavori di messa in sicurezza a causa dell'elevato pericolo che rappresenta per le case sottostanti. Per motivi sicurezza risultano chiuse 30 strade statali e provinciale, come praticamente tutte la strade secondaria di montagna. La statale della val Venosta è bloccata tra Laces e Coldrano per caduta sassi, tra Silando e Resia c'è obbligo di catene. La val Martello attualmente è isolata. Come riferisce Rai Suedtirol, che si è messa in contatto con il sindaco Georg Altstaetter,la valanga ha leggermente danneggiato alcune case. Sono in corso verifiche di eventuali dispersi. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime. Enorme masse di neve e di alberi sradicati si sono riversate a valle, invadendo - come una colata di lava - le strade del paese. Alcune case sono rimaste danneggiate. In alcuni punti la neve arriva al primo piano delle case.



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E' morto all'età di 84 anni Fred Bongusto, pseudonimo di Alfredo Antonio Carlo Buongusto, noto cantante e compositore italiano. Era malato da tempo. I funerali saranno celebrati a Roma l'11 novembre nella Basilica di Santa Maria in Montesanto. Bongusto fu molto popolare negli anni Sessanta e Settanta come il classico cantante confidenziale che spopolava in quel periodo. Uno dei suoi successi internazionali fu la canzone "Una rotonda sul mare".

E' stato il rappresentante di un'epoca, con la sua voce calda e suadente ha legato alcune canzoni all'immaginario italiano della musica leggera. Sicuramente "Una rotonda sul mare", successo talmente eclatante da dare il titolo a una trasmissione di Canale 5 condotta da Red Ronnie, andata in onda nel 1989 e 1990, in cui i protagonisti erano i cantanti degli anni 60, Tra gli altri suoi brani più noti vi sono "Malaga", "Spaghetti a Detroit" e "Prima c'eri tu", con cui nel 1966 vinse "Un disco per l'estate".



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Taranto 8 novembre 2019 . ILVA. Il caso Italia non è ancora chiuso, il paese sprofonda nel baratro di una crisi economica e gestionale senza ritorno. Il ragazzino di Avellino Luigi DI Maio ne ha combinata un'altra delle sue, un'altra ricetta alla puttanesca per uscire dall'autogoal della crisi operativa della seconda acciaieria europea. L'ingrediente che ha fatto esplodere il vaso di pandora, è da imputarsi allo scudo penale, ma forse all'idiozia di un governo e di un ministro che immaginava di smontare lo stabilimento industriale per farlo diventare, con il tempo, un parco giochi. Purtroppo siamo difronte alla cruda nuda realtà, di un'intera popolazione , quella di Taranto, che vive agli confini dell'Inferno, costretta a lavorare in un sito che avvelena la salute dei propri figli. Siamo difronte all'ecatombe del sistema Italia , alla crisi della democrazia , alla distruzione delle regole e dei principi costituzionali. Ma non c'e' nulla che si possa ormai fare, in un breve lasso di tempo per riconciliare questi due fondamentali aspetti, quello del lavoro e della salute. Il Movimento Cinque Stelle ha finito di spingere il paese nel baratro di una crisi dalla quale sarà difficile uscire.



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Perugia 28 ottobre 2019  Elezioni Umbria, stravince Matteo Salvini e Giorgia Meloni, implode il Movimento del Vaffa e delle manette ai propri elettori. Luigi di Maio, il leader del partito alla puttanesca, ha spinto alla definitiva disfatta  la sua parte politica, nata con grandi ambizioni di cambiare il sistema,benchè tutti i suoi componenti eletti al Senato e alla Camera dei Deputati,  ne sono più degli altri rimasti attirati e affascinati, e ne hanno condiviso ogni più torpido profilo. Ma più di Luigi di Maio, ha forse fatto lo stesso Beppe Grillo,il leader carismatico del partito Troia, che da ex uomo dei miracoli, del Vaffa day, non appena conquistato il potere, messi all'angolo quelli della Lega, e con sinistri giochi di palazzo, ricostruita l'alleanza di Governo con il Partito democratico, non ci ha pensato due volte a fottere i suoi stessi elettori, mandandoli a fare in culo, come non fossero all'altezza di comprendere le dinamiche politiche, le strategie sottotraccia, e comunque  l'enorme sacrificio che i leader del Movimento  stavano mettendo in opera. Gli elettori hanno premiato queste giravolte alla puttanesca, nel solo modo che meritavano,  voltando le spalle ai propri deputati e senatori,  che anzichè rappresentarne il disagio  e prenderne cura, hanno ben visto di tenersi gli scranni in cui si erano fortunatamente insediati, e pur di conservarli, hanno fatto l'accordo con il Diavolo rosso.Nessuna coerenza politica, ma solo blasfemia gutturale del loro principale interprete tal comico di Genova al secolo conosciuto come Beppe Grillo. Un clown, un buffone da caravanserraglio, con la testa negli affari della politica, nell'intrigo, nella ricostruzione macchiavellica della politica. Non altro.

Il Partito Democratico fallisce gli obiettivi della intesa con i grillini, e scende sotto il 20%, ma sopratutto perde la regione rossa per eccellenza. Queste elezioni segnano il passo per la nascitura coalizione del Governo giallorosso.In poche ore si è consumato l'atto finale di una tragedia annunciata da mesi, il naufragio contro gli scogli, del Movimento di protesta dei Cinque Stelle,che da forza dell'oppoziione, si sono visti strappare le vesti da un giovane ambizioso,Luigi di Maio, più simile ad un vecchio democristiano da compromesso storico, che da un vero e proprio rivoluzionario e scardinatore del sistema.In pochi mesi, il partito di Beppe Grillo, si è scavato la fossa, e gli ultimi provvedimenti del governo, come quello sulle manette agli evasori, ha forse dato il colpo di grazia alla troia sanguinante. Il partito Troia è finito, proprio ai confini di quella regione che dei maiali, ha fatto la sua eccellenza gastronomica. ( CorSera.it )



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