Taranto 8 novembre 2019 . ILVA. Il caso Italia non è ancora chiuso, il paese sprofonda nel baratro di una crisi economica e gestionale senza ritorno. Il ragazzino di Avellino Luigi DI Maio ne ha combinata un'altra delle sue, un'altra ricetta alla puttanesca per uscire dall'autogoal della crisi operativa della seconda acciaieria europea. L'ingrediente che ha fatto esplodere il vaso di pandora, è da imputarsi allo scudo penale, ma forse all'idiozia di un governo e di un ministro che immaginava di smontare lo stabilimento industriale per farlo diventare, con il tempo, un parco giochi. Purtroppo siamo difronte alla cruda nuda realtà, di un'intera popolazione , quella di Taranto, che vive agli confini dell'Inferno, costretta a lavorare in un sito che avvelena la salute dei propri figli. Siamo difronte all'ecatombe del sistema Italia , alla crisi della democrazia , alla distruzione delle regole e dei principi costituzionali. Ma non c'e' nulla che si possa ormai fare, in un breve lasso di tempo per riconciliare questi due fondamentali aspetti, quello del lavoro e della salute. Il Movimento Cinque Stelle ha finito di spingere il paese nel baratro di una crisi dalla quale sarà difficile uscire.

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E' morto all'età di 84 anni Fred Bongusto, pseudonimo di Alfredo Antonio Carlo Buongusto, noto cantante e compositore italiano. Era malato da tempo. I funerali saranno celebrati a Roma l'11 novembre nella Basilica di Santa Maria in Montesanto. Bongusto fu molto popolare negli anni Sessanta e Settanta come il classico cantante confidenziale che spopolava in quel periodo. Uno dei suoi successi internazionali fu la canzone "Una rotonda sul mare".

E' stato il rappresentante di un'epoca, con la sua voce calda e suadente ha legato alcune canzoni all'immaginario italiano della musica leggera. Sicuramente "Una rotonda sul mare", successo talmente eclatante da dare il titolo a una trasmissione di Canale 5 condotta da Red Ronnie, andata in onda nel 1989 e 1990, in cui i protagonisti erano i cantanti degli anni 60, Tra gli altri suoi brani più noti vi sono "Malaga", "Spaghetti a Detroit" e "Prima c'eri tu", con cui nel 1966 vinse "Un disco per l'estate".



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Perugia 28 ottobre 2019  Elezioni Umbria, stravince Matteo Salvini e Giorgia Meloni, implode il Movimento del Vaffa e delle manette ai propri elettori. Luigi di Maio, il leader del partito alla puttanesca, ha spinto alla definitiva disfatta  la sua parte politica, nata con grandi ambizioni di cambiare il sistema,benchè tutti i suoi componenti eletti al Senato e alla Camera dei Deputati,  ne sono più degli altri rimasti attirati e affascinati, e ne hanno condiviso ogni più torpido profilo. Ma più di Luigi di Maio, ha forse fatto lo stesso Beppe Grillo,il leader carismatico del partito Troia, che da ex uomo dei miracoli, del Vaffa day, non appena conquistato il potere, messi all'angolo quelli della Lega, e con sinistri giochi di palazzo, ricostruita l'alleanza di Governo con il Partito democratico, non ci ha pensato due volte a fottere i suoi stessi elettori, mandandoli a fare in culo, come non fossero all'altezza di comprendere le dinamiche politiche, le strategie sottotraccia, e comunque  l'enorme sacrificio che i leader del Movimento  stavano mettendo in opera. Gli elettori hanno premiato queste giravolte alla puttanesca, nel solo modo che meritavano,  voltando le spalle ai propri deputati e senatori,  che anzichè rappresentarne il disagio  e prenderne cura, hanno ben visto di tenersi gli scranni in cui si erano fortunatamente insediati, e pur di conservarli, hanno fatto l'accordo con il Diavolo rosso.Nessuna coerenza politica, ma solo blasfemia gutturale del loro principale interprete tal comico di Genova al secolo conosciuto come Beppe Grillo. Un clown, un buffone da caravanserraglio, con la testa negli affari della politica, nell'intrigo, nella ricostruzione macchiavellica della politica. Non altro.

Il Partito Democratico fallisce gli obiettivi della intesa con i grillini, e scende sotto il 20%, ma sopratutto perde la regione rossa per eccellenza. Queste elezioni segnano il passo per la nascitura coalizione del Governo giallorosso.In poche ore si è consumato l'atto finale di una tragedia annunciata da mesi, il naufragio contro gli scogli, del Movimento di protesta dei Cinque Stelle,che da forza dell'oppoziione, si sono visti strappare le vesti da un giovane ambizioso,Luigi di Maio, più simile ad un vecchio democristiano da compromesso storico, che da un vero e proprio rivoluzionario e scardinatore del sistema.In pochi mesi, il partito di Beppe Grillo, si è scavato la fossa, e gli ultimi provvedimenti del governo, come quello sulle manette agli evasori, ha forse dato il colpo di grazia alla troia sanguinante. Il partito Troia è finito, proprio ai confini di quella regione che dei maiali, ha fatto la sua eccellenza gastronomica. ( CorSera.it )



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Roma 5 settembre 2019 CorSera.it di Renato Corsini ( redazione sportiva romana 3383134192 )

Sport e salute,attacco al potere.  Lo sgorbio di Giorgetti. E’ in gioco l’onorabilità e la stessa esistenza del CONI. Gli sportivi devono ribellarsi all’offesa arrecata all’ordinamento olimpico ricorrendo al TAR del Lazio.

A proposito della legge delega che ha costituito la società per azioni “Sport e salute”, Corsera Magazine, ha pubblicato alcuni articoli rilevandone la lesione arrecata all’ordinamento olimpico e al CONI. Il suggerimento di un ricorso avverso a tale provvedimento alla magistratura amministrativa (TAR del Lazio) da parte del presidente Malagò sembra sia stato ignorato. Atteggiamento censurabile, tuttavia superabile. E’ la stessa giurisprudenza amministrativa a indicare la via del perseguire “Un soggetto sia in quanto sportivo tesserato sia quale presidente di un gruppo sportivo aderente ad una Federazione sportiva nazionale è titolare di un interesse ad impugnare un provvedimento che egli ritenga illegittimo e pregiudizievole all’esistenza o alla onorabilità dell’ordinamento sportivo di cui il CONI è l’ente esponenziale”.



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Secondo l'edizione odierna del Corriere della Sera, Mauro Icardi continua ad aspettare e a sperare di andare alla Juve, con l’Inter che adesso potrebbe aiutarlo per arrivarea Dybala. Il centravanti nerazzurro ha preso tempo fino all’inizio della prossima settimana, poi — tramontata la Roma — dovrà dare una risposta al Napoli, che potrebbe offrire all’Inter Milik. De Laurentiis, in attesa di annunciare Lozano, riceve un messaggio negativo dal Real per James Rodriguez: convocato per la prima gara di Liga, contro il Celta, assieme a Bale.



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Roma 17 agosto 2019 La crisi di Governo, che cosa è, come la vedono , a chi sarà utile. Analisi politica del dr.Matteo Corsini 

La crisi di governo, che Matteo Salvini ha fatto scattare in un giorno torrido d'agosto, è stata come un colpo di mortaio, sferrato sulla crosta ghiacciata dei delicati equilibri dell'alleanza con il Movimento Cinque Stelle. Un colpo ben assestato contro i dilettanti che si sono incatenati ai piloni del NO TAV. Senonchè, Matteo Salvini, ha offerto su un piatto d'argento, l'occasione ideale, per far rientrare da protagonista Matteo Renzin sul palcoscenico politico, anche nell'ambito del suo stesso partito, il PD, che potrebbe sembrare in via di guarigione, ma che pur sempre rimane un malato terminale. Lo scontro a colpi di mortaio e fuochi d'artificio, avvolge, come una membrana insanguinata, lo stesso Premier Giuseppe Conte, trovatosi tra l'incudine e il martello, di quella che Salvini considera una svolta necessaria. Il presidente del Consiglio funge da martinetto e guarnizione, con le istituzioni italiane e quelle europee, un equilibrista, per tentare di individuare una soluzione che spinga ancora per un pò di tempo, il vento sulla poppa della legislatura. Qualcuno, come Massimo Franco, lo immagina seduto con applomb inglese, nel bel mezzo del traffico caotico della politica italiana, pronto a fare il tranviere o traghettatore, il pompiere, addirittura, il guastatore. Ma il colpo di mortaio che ha aperto la crisi, esploso dalla cannoniera leghista, ha provocato una pozza nello strato di ghiaccio che saldava l'alleanza di governo, cerchi concentrici, che adesso si propagano verso una potenziale alleanza istituzionale tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. Un accordo che potrebbe risultare pericolosissimo per Matteo Salvini, trasformandosi via via  in una clamorosa sconfitta politica. Napoleone, viene battuto a Waterloo, sebbene tutti lo avessero dato per vincente ancora una volta. Lo strano Cynar che Giuseppe Conte, intenderebbe servire al leader leghista, per prendere tempo, è in realtà avvelenato, utile a sbarazzarsi di un condottiero, che si è disarcionato da solo. La morsa della nuova alleanza, tra Movimento Cinque Stelle e PD, si stringerà come un forcipe, intorno alla testa di Matteo Salvini, depotenziandone la coerenza politica. Matteo Salvini, non è un traditore, ma un semplice cretino di fante lombardo, che immaginò, camminando in lungo e in largo per lo stivale, di diventare prima o poi il Re d'Italia. (CorSera.it) 



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L’opzione Roma è ormai svanita con il rinnovo di Dzeko e Icardi deve adesso scegliere la sua strada, quella che porta lontano dall’Inter, perché il club ha deciso così. Stando a quanto racconta il Corriere della Sera, il giocatore argentino starebbe aspettando la Juventus che però al momento è bloccata, si parla di una matassa, sul fronte cessioni (da piazzare Mandzukic, Dybala, Higuain). Il centravanti nerazzurro continua a sperare di andare a Torino e la carta Dybalapotrebbe sciogliere questo nodo. Maurito avrebbe preso fino all’inizio della prossima settimana, poi dovrà dare la sua risposta al Napoli di De Laurentis.



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L'edizione odierna del Corriere della Sera riferisce questa mattina che, in mancanza di offerte superiori ai 30 milioni di euro, Suso è destinato a restare in rossonero. I rossoneri non hanno nessuna intenzione di svendere i loro big e quindi diranno sì solo a proposte importanti e irrinunciabili. 



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A volte il mercato cambia all’improvviso: basta un’opportunità imprevista o una trattativa repentina per ribaltare situazioni che sembravano consolidate. Se non succederà nulla di tutto questo, è probabile che la Lazioarrivi al 2 settembre – quando chiuderanno definitivamente le trattative – con l’organico attuale. Il motivo? La società e l’allenatore ritengono la rosa completa e competitiva in ogni reparto; migliorabile, certo, però già affidabilissima. Non solo in difesa e a centrocampo, ma anche in attacco.



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Il Corriere della Sera fa il punto sulla situazione di Mauro Icardi. L’argentino, escluso dalla parte tattica degli allenamenti dell’Inter(nonostante una lettera dell’avvocato che ne chiedeva il reintegro), aspetterà fino a domenica la Juve, bloccata dalle mancate partenze - si legge sul quotidiano -. Poi, in assenza di segnali da Torino, la Roma è in vantaggio sul Napoli.

SOLUZIONE - Grazie ai buoni rapporti fra Paratici e Petrachi, Roma potrebbe essere una soluzione ponte in attesa di un trasloco fra un anno alla Juve. Ma l’Inter è pronta a cautelarsi con una postilla che prevede una penale in caso di cessione dalla Roma alla Juve.



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Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera in edicola questa mattina, il Milan non può affondare per Angel Correa fino a quando non saranno arrivati i soldi dalla cessione di André Silva. Il portoghese resta in uscita e nelle ultime ore sarebbe finito nel mirino del Valencia. 
 



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Roma 15 agosto 2019 CorSera.it

Pubblichiamo questo interessante articolo di Fulvio Bianchi redattore del quotidiano La Repubblica ( redazionie sportiva 335291766 )

Le carte, quindi, sono a Losanna: quelle ufficiali, la decisione di creare Sport e Salute che ha spazzato via la Coni Servizi, la scelta di ridurre il Coni a poca cosa almeno rispetto al passato, e adesso anche il collegato sport che è in discussione in questi giorni al Senato. Il Cio legge giornali e siti, si informa. Due sono gli aspetti che potrebbero rischiare di fare intervenire i dirigenti del massimo organismo sportivo mondiale nei confronti del Coni. Prendiamo la Carta Olimpica. Fra i principi fondamentali dell'Olimpismo al punto 5 è scritto che "riconoscendo che lo sport si pratica nell'ambito del tessuto sociale, le organizzazioni sportive aderenti al movimento olimpico devono essere politicamente neutrali. Hanno il diritto e l'obbligo di autonomia (ecco il passaggio-chiave, ndr) comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello sport; la definizione della struttura e della governance delle loro organizzazioni, il godimento del diritto di elezioni libere da qualsiasi influenza esterna e la responsabile di assicurare che i principi della governance siano applicati". Il Cio, nei casi di forti ingerenze dei governi, può sospendere i Comitati olimpici nazionali. Secondo punto, sempre Carta Olimpica, "missione e ruoli dei Noc".



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Roma 15 agosto 2019 CorSera.it di Matteo Corsini 

La lettera monito del CIO. Ci domandiamo se Giovanni Malagò, sia la persona più adatta per difendere l'autonomia dello sport italiano dalle influenze funeste della politica e sopratutto se lo stesso Presidente del CONI sia compromesso nelle pastette dei gruppi di potere interessati ai soldi che lo Stato dispensa alle attività sportive in Italia. Ad oggi, pare proprio di no. Giovanni Malagò sembra prono agli accordi politici tra Movimento Cinque Stelle e Lega, per spartirsi quel ricco bottino che ogni anno affluisce dalle casse dello Stato verso il CONI. Quella che si disputa è un braccio di ferro tra la vecchia nomenclatura che gestiva la finanza dello sport italiano e i pirati arrembanti dell'ultima ora, che vedono di buon occhio la spartizione di quei 500 milioni di euro annui, che una volta erano il tesoro delle federazioni sportive italiane. Rimane il fatto che il principio olimpico della autonomia dello sport, deve rimanere integro e salvaguardato contro ogni tentativo di appropriarsene illegittimamente, come pare stia facendo il governo dei cercopitechi gialloverdi. Autonomia, libertà, lo spirito indomito dello sport quale valore assoluto dei diritti fondamentali dell'uomo, come genere e specie. (CorSera.it )  



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