Roma 13 ottobre 2013 Corsera.it Sul tema dell’amnistia e dell’ indulto Matteo Renzi «ragiona in termini puramente propagandistici stile Grillo». L’attacco al sindaco di Firenze arrivata dal ministro per lo sviluppo Flavio Zanonato. Il ministro ha parlato a margine de “La Repubblica delle Idee” a Mestre. «Le carceri -ha detto-, così come sono, oltre a produrre effetti drammatici sulla popolazione carceraria che è costretta vivere in una situazione assolutamente inaccettabile, produce l’effetto terribile che rimette alla fine del ciclo della pena in circolo persone che non possono avere altre alternative che continuare a delinquere, quindi con una recidiva altissima». «Vogliamo affrontare il problemi in modo propagandistico o vogliamo prendere in mano con serietà come ha fatto il presidente della Repubblica? -si interroga- Non ho dubbi su questo: l’atteggiamento propagandistico di chi non vuole l’indulto perché pensa che così prende qualche consenso in più non mi convince se è un interesse generale che va difeso». BONINO - Il sindaco di Firenze finisce anche nel mirino del ministro degli esteri Emma Bonio. Se Matteo Renzi «è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l’antico» afferma parlando al comitato nazionale dei Radicali italiani. «Legga bene il messaggio di Napolitano, prima di rottamarlo» afferma ancora il ministro.

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Roma 13 ottobre 2013 Corsera.it Italia rischio default parziale o totale.Il Governo di Enrico Letta sta tacendo sulla reale situazione dei conti italiani,e sul grave rischio che corriamo di un potenziale default parziale o totale del nostro debito pubblico.Enrico Letta sta colpevolmente tacendo sulla drammatica fase della nostra economia,portando il paese allo sbaraglio.Quanti saranno i dipendenti pubblici che verranno licenziati in caso di default? Sono milioni le persone che andranno a casa,dopo che il paese vivra' ore drammatiche per l'esasperazione del conflitto sociale.Il rapporto interno del Ministro Saccomanni parla chiaro:siamo sull'orlo del disastro finanziario.Inutili le manovre sulle vendite straordinarie di spiagge e immobili,500 milioni sono una goccia in un mare tempestoso.Quali sono le riforme reali che dovrebbe intraprendere il Governo continuando a lasciare campo alla Germania? Il Governo di Enrico Letta e' subalterno agli interessi del sistema e struttura bancaria europea,non c'e' dubbio.Il rapporto Saccomanni parla chiaro Italia e' in default.Tutto il resto sono chiacchiere,che tendono a trascinare innanzi una situazione ingovernabile.Prima o poi scoppiera' la bomba e saranno dolori per tutti.Rapporto Saccomanni come il rapporto Pelikan,le falde acquifere sono inquinate,la gente muore per avvelenamento,nessuno ne parla,tutti tacciono.

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(ASCA) - Firenze, 12 ott - Una ''rivoluzione radicale'' nel Paese, con il Pd protagonista, ma che, per primo, deve ''cambiare verso''. Matteo Renzi lancia cosi' da Bari la sua candidatura al congresso del partito. Per Renzi bisogna ''cambiare verso al Pd per cambiare l'Italia'' e quindi l'Europa. Renzi vuol ''cambiare verso'' al partito che ''vive una crisi profonda'' e che per ripartire deve essere ''curioso e coraggioso'' e si deve aprire, andare nella societa', a partire da una grande ''campagna di ascolto'' nella scuola da lanciare a gennaio. Dicendo di essere stati ''fin troppo gentili'' usando il termine ''rottamazione'' nei confronti di un ''establishment'' che in venti anni non ha cambiato l'Italia, Renzi ha strigliato coloro che prima lo definivano un ''appestato'' e che ora lo considerano ''un eroe'': ''Tanti - ha detto - stanno salendo sul carro, ma sul carro non si sale, il carro si spinge''. Nell'assicurare di non sentirsi il ''salvatore della patria'', il sindaco ha pero' affermato che ''il Pd se continua come adesso non vince e un partito che non vince non serve''. Dunque serve un partito in grado di infrangere i ''tabu''', di affrontare la questione delle regole del mercato del lavoro parlando non di ''liberta' di licenziare'' ma di ''liberta' di assumere'', un partito che lotti contro la rendita. Renzi ha auspicato che ora l'occasione ''non sia sprecata'' mettendo in guardia da ''chi dice che abbiamo gia' vinto''. ''Io ho molti limiti e sbaglio molto'', ha concluso lanciando la sua candidatura, ma rivendicando ''l'entusiasmo della coerenza perche' se fai politica ci devi credere. L'Italia non e' finita, l'Italia ha un futuro e come Pd andremo a vincere perche' se vinciamo noi cambiera' il verso''. afe/mar/ss

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Roma 12 Ottobre 2013 Corsera.it di Matteo Corsini Enrico Letta perche' per me e' un cretino. Uscire dall'Euro,sbloccare la funzione della banca Centrale Europea,smetterla con le cazzate di Mario Draghi,con le parole piene di nulla dei banchieri centrali tedeschi.O salviamo l'Italia o muoriamo tutti insieme.Credo che l'Italia dovrebbe muovere verso nuove elezioni,poiche' mi appare chiaro che la situazione di stallo e' insopportabile.Enrico Letta e' un cretino e con lui l'intera compagine governativa.Siamo difronte a burocrati interessati alla poltrona.L'Italia annaspa. Non c'e' dubbio la grande depressione che attanaglia l'Italia da mesi ha nuovamente rimescolato le carte in tavola della politica italana.Secondo il recente sondaggio della societa' SWG,commissionato dal Corriere della Sera,il centro sinistra affonda,con un -4%,mentre il centrodestra recupera riportandosi intorno al 34%.Questo significa che i cittadini chiedono risposte immediate alla crisi,un segno autorevole in Europa per smuovere l'Unione a sbloccare fondi,politica monetaria.D'altronde i cugini francesi sono piu' avanti di noi perche' il gradimento per il Fronte Nazionale di Marine Le Pen,ha un chiaro significato:uscire dalla crisi prima possibile,che per loro equivale a sbloccare l'ingranaggio dell'Euro,che senza una banca centrale in grado di stampare moneta,non funziona per nessuno.La crisi dell'Euro e' la crisi dell'Europa,ma qui si tratta di fare i conti con una grave recessione e adottare tutti quelle azioni esperibili per rendere meno anelastica la situazione finanziaria di molti paesi soffocati dal debito pubblico.la diabolica azione della Germania non e' altro che quella di spingere i paesi dell'Unione meno virtuosi,allo scontro sociale,all'impoverimento,per tagliare gli enormi costi della spesa pubblica.I tedeschi vogliono il sangue dagli italiani,dagli spagnoli.Vogliono mandare a casa milioni di persone,che da un punto di vista di teoria economica sara' anche logico,ma purtroppo non tiene conto della realta' sociale del nostro paese.Come pensare di mandare a casa milioni di dipendenti pubblici? Meglio stampare moneta,reggere la spesa con l'inflazione,che darebbe spinta al mercato immobiliare,rimettendo in modo migliaia di aziende,che oggi boccheggiano o sono gia' fallite.Per l'Italia non vanno bene le regole teutoniche,l'Italia deve difendersi dove puo' competere,turismo,immobiliare,manifattura,alimentari.Dobbiamo stampare moneta,dobbiamo tornare ad essere un paese sovrano,dobbiamo tornare ad avere la nostra banca centrale.Nei periodi di recessione il rigore fiscale distrugge la sacieta',rendendola sterile,incapace di procreare.Se guardiamo bene....

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«FINIRO’ COME LA TYMOSHENKO» - A proposito della sua situazione giudiziaria, Berlusconi avrebbe detto: «I miei avvocati dicono che il mio futuro è infausto. Mi faranno marcire in galera. E come ci dimostra il caso Tymoshenko, dopo molte manifestazioni alla fine anche la ribellione contro queste vicende si placa». Il paragone con la ex premier dell’Ucraina e leader dell’opposizione (condannata a sette anni di reclusione in un processo che molti osservatori ritengono di matrice politica, ndr) sarebbe stato suggerito da un famoso amico del Cavaliere: «Putin mi aveva avvertito che me l’avrebbero fatta pagare. Mi aveva detto che avrei fatto la fine della Timoshenko», avrebbe detto. Intanto nel pomeriggio i legali di Berlusconi hanno depositato la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali affinché l’ex premier sconti la condanna definitiva per frode fiscale nell’ambito del processo Mediaset. Per quel che riguarda i tempi, fonti giudiziarie e legali spiegano che a Milano ci vogliono di norma non meno di quattro-cinque mesi per la fissazione dell’udienza.

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Roma 6 Ottobre 2013 Corsera.it di MAC L'editoriale della Domemica a cura di Matteo Corsini. Enrico Letta,spara a zero,ed ha ragione,per lui la "stagione di Silvio Berlusconi e' finita".Ma siamo sicuri di questo? Il governo di Enrico Letta,scrollatosi di dosso la zavorra del cavaliere di Arcore,adesso barcolla,deve rimettersi in carreggiata,se vuole evitare che il paese vada in tilt.L'aumento dell'Iva e' un primo durissimo campanello di allarme,l'Italia non trova risorse ulteriori per venire fuori dalla crisi.Peccato,impossibile diranno altri.L'Italia e' in forte recessione economica e i termometro segna rosso acuto proprio nell'invaso del sistema finanziario,ancora in cortocircuito a causa del difficile rapporto banche imprese,i conti in rosso,i crediti che giorno per giorno si deteriorano.Gli italiani si trovano a fronteggiare un gravissimo momento e molti,all'interno dell'esecutivo non sanno proprio che pesci pigliare.Se c'era una sentinella contro l'egemonia politica monetaria della Germania,era forse proprio il vecchio rincitrullito Silvio Berlusconi,che forse meditava di spingersi oltre i confini della logica,pur di arrestare il cataclisma economico del nostro paese.Ma non e' durato abbastanza,d'altronde la sua diatriba giudiziaria con lo Stato italiano dura da venti anni.Il lodo Mondadori ha dimostrato in tutta la sua nefandezza di cosa e' capace quest'uomo,i suoi avvocati,insomma quel nauseabondo circo equestre che si porta dietro.E' ora,giustamente dice Enrico Letta,di voltare pagina sulla figura politica di Berlusconi,sebbene non ci avvediamo dove l'uomo in Panda,intenda trascinare l'Italia.Esangui le sue riforme,esangue il piano o progetto per risollevare il paese dalla crisi economica.Non c'e' una soluzione matura,attuabile,in pochi mesi.La barca si lascia lentamente andare,saranno gli italiani,come al solito,con fantasia e applicazione a tirare fuori il Governo dall'impaccio.A nulla valgono le inefficaci politiche del governo di Enrico Letta.Noi guardiamo,da osservatori scrupolosi,cosa succedera' nei prossimi mesi,nel corso del prossimo anno.Questo governo,Giano bifronte,ci strizza sempre allo stesso modo,ci tiene per le palle.Ma anche noi sapremo cosa fare e dire al momento opportuno.Adesso godiamoci la dipartita del Cavaliere Silvio Berlusconi,degli imminenti lavori forzati,pardon,lavori al servizio sociale.

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Roma 5 Ottobre 2013.it di Matteo Corsini Tra peti e pernacchie,strafalcioni e sonore risate,il Senato della Repubblica Italiana ha votato ieri la decadenza da Senatore di Silvio Berlusconi.Finisce dunque l'era del cavaliere Re del Bunga Bunga,che per venti anni nessuno era riuscito a battere politicamente.Si allontana l'ombra digiuna dell'imprenditore di Arcore,dagli emicicli del potere italiano.Rimane il disastro di un'Italia incenerita dalla crisi economica.Un disastro per la nostra cultura,per i giovani,per l'idea della corruzione che ormai vive dentro la testa della gente,come l'arma vincente della propria esistenza. La Giunta per le elezioni del Senato ha votato a maggioranza la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore, a seguito della condanna definitiva per frode fiscale. L’annuncio è stato dato dal presidente Dario Stefàno attorno alle 16,30, dopo una camera di consiglio di oltre cinque ore. La parola passa ora all’Aula di Palazzo Madama che dovrà ratificare la proposta. La seduta pubblica, prima della camera di consiglio, era durata meno di un’ora . Le forze politiche si erano presentate all’appuntamento fortemente divise: il Pdl facendo quadrato attorno al proprio leader e sostenendo la non applicabilità della legge Severino sulla non eleggibilità dei condannati,perché al momento in cu i fu commesso il reato quelle norme non erano ancora in vigore; il centrosinistra, Scelta Civica , Sel e il Movimento 5 Stelle orientati invece per un voto favorevole alla decadenza.

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Roma, 5 ott. - 'La prossima settimana presenteremo a Milano la richiesta di affidamento ai servizi sociali'. Lo dice l'avvocato difensore di Silvio Berlusconi, Franco Coppi, che sottolinea come la richiesta non preveda l'indicazione precisa delle modalita' di espletamento. 'Presenteremo la richiesta, salvo imprevisti - rileva ancora Coppi - e poi saranno i magistrati di Milano a decidere. Quando il giudice fissera' le prescrizioni potremo concordare le eventuali modalita''. Non e' escluso che l'ex premier possa essere affidato ai servizi sociali anche nella capitale, in ragione dello spostamento nelle scorse settimane della residenza a palazzo Grazioli a Roma. .

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22:30 - "E' un'eliminazione dell'avversario per via giudiziaria". Così Silvio Berlusconi commenta il voto della Giunta favorevole alla sua decadenza da senatore. "Quando si viola lo stato di diritto si colpisce al cuore la democrazia", ha aggiunto il leader del Pdl, sottolineando come "violando i principi sulla imparzialità dell'organo decidente e sulla irretroattività delle norme penali oggi sono venuti meno i principi basilari di uno stato di diritto".

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Roma 2 Ottobre 2013 Corsera.it Fiducia Governo Enrico Letta.Oggi e' passata la fiducia,con il voto favorevole delle colombe del PDL,capitanate da Angelino Alfano,che di fatto a rovesciato i pronostici del giorno precedente.Malgrado Silvio Berlusconi avesse voluto dare la spallata al Governo Letta,la burrasca e' svanita,con la stessa velocita',con la quale si era presentata sullo scenario politico e finanziario italiano.I mercati avevano cominciato a far oscillare pesantemente l'asticella dello spread,la borsa crollava,insomma,erano in ebollizione tutti gli ingredienti di quel mix distruttivo che poteva rendere la situazione economica italiana esplosiva come un candelotto di dinamite.Angelino Alfano con le colombe del PDL ha fatto rientrare la diaspora governativa,quel coitus interruptus voluto da Berlusconi per lanciare un segnale forte ai sui oppostitori.Tra Angelino Alfano e Silvio Berlusconi si consuma dunque la resa dei conti,la messa in stato di abbandono del leader supremo,ormai costretto,per ragioni penali e per una relativa suntuosa eta',a farsi da parte,abdicare,a chi dimostra di averne di piu'.Il Governo di Enrico Letta rinasce dunque dalle sue stesse ceneri,senza che questa improvvisa discesa negli inferi,abbia prodotto troppi guai al paese.All'interno del PDL inizia dunque un capitolo nuovo,cosi' come nella rediviva Forza Italia,partito politico che fece la fortuna del suo leader,ma che oggi appare sempre di piu' come un ricordo sbiadito,forse pronto per essere messo in naftalina.Oggi finisce la carriera politica di Silvio Berlusconi.L'Italia getta dietro le spalle venti anni di predominio televisivo,riaccendendo la speranza di una realta' meno eclatante e piu' concreta.

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Roma 29 Settembre 2013 Corsera.it Italia e' arrivata come la Befana con le scarpe tutte rotte,la crisi di governo,sollevata ancora una volta dal cavaliere Silvio Berlusconi,che ha deciso di far dimettere i suoi ministri dalla compagine governativa presieduta da Enrico letta.Ormai e' chiaro che Silvio Berlusconi vuole andare allo scontro elettorale,cerca di evitare l'onta del carcere,meglio la vittoria o la sconfitta sul campo.Richiama a se i sui accoliti,ma ecco giungere le prime defezioni all'interno di Forza Italia.Quagliarello,Lorenzin e altri sono fuori dal gruppo.Domani i mercati reagiranno malissimo a questa ennesima crisi,ma forse e' la sola strada per garantire all'italia un prossimo governo piu' duraturo.

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Roma 10 Settembre 2013 Corsera.it Silvio Berlusconi il Re del Bunga Bunga potrebbe finire agli arresti domiciliari e forse per lui potrebbero dichiararsi finite.Il suo avvocato Franco Coppi sta cercando di ottenere per lui l'affidamento ai servizi sociali,quale alternativa alla pena detentiva degli arresti domiciliari.Uno smacco per l'ex Premier,che potrebbe ritrovarsi in galera a casa propria,forse nello stesso Palazzo Grazioli,senza possibilita' di vedere alcuno dei suoi amici e dei famigliari senza una autorizzazione preventiva da parte del tribunale.Complicato per lui anche farsi raggiungere dagli accoliti del movimento politico.Per Silvio Berlusconi queste sono ore drammatiche,perche' la tagliola,l'arresto potrebbe scattare gia' da questo 15 Ottobre,se non dovesse chiedere l'affidamento in prova ai servizi sociali.L'iter dell'arresto prevede anche quel proforma tipico dei film fotografie segnaletiche di faccia e di profilo,impronte digitali da archiviare.Qualora il Senato dovesse votare la decadenza di Silvio Berlusconi da Senatore della repubblica italiana,secondo quanto prescrive la norma della Legge Severino.Il pdl fa dunque quadrato in commissione a difesa del suo leader....

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Roma Giovedi' 11 Luglio 2013 Corsera.it

Beppe Grillo parla,sibila al mondo che l'Italia e' sull'orlo della bancarotta il default  e che il Governo tace.Le parole del leader del Movimento 5 stelle,riprendono il titolone del Corsera.it:"L'Italia e' gia' fuori dall'euro".Segno evidente che ormai la verita',sul reale stato di crisi del nostro paese, sta penetrando ampie fasce della societa' civile,che la violenza di questa crisi economica sta mettendo in ginocchio interi settori del paese,senza possibilita' di scampo e che se qualcosa non accade,ci ritroveremo fuori dall'euro,prima ancora di averlo compreso.Si aggira per l'Italia  l'incubo di un default,esattamente come noi abbiamo sempre scritto,il pericolo di un improvviso hair cut al nostro debito pubblico,stile Grecia.

È un fiume in piena Grillo, in Sala Nassirya al Senato. Legge venti cartelle di discorso. Poi va a braccio: «Ho la certezza che il default dello Stato sia prossimo», grida. E poi chiede a gran voce al presidente della Repubblica «di fare qualcosa, e se necessario di sciogliere le Camere e di tornare a votare». E il motivo è chiaro: «Non c'è più tempo, ho suggerito a Napolitano di andare in televisione e di dire la verità sulle condizioni del Paese». E ancora: «Ho chiesto a Napolitano di far abrogare la legge elettorale incostituzionale e di sciogliere le Camere». Grillo ne ha approfittato anche per una battuta sull'assenza di Wi-fi al Colle. E poi va giù duro su Berlusconi: «Non dovrebbe neanche essere entrato in Parlamento. Non siamo un Paese normale. E invece continuano a legittimarlo nel governo. Per me bisogna fare pulizia».



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Roma, 29 giu. - 'Il Pdl sara' la cornice della coalizione, come fu la Casa delle Liberta' nel 2001. E' stata un'esperienza vincente', ha spiegato il segretario del Pdl e vice premier, Angelino Alfano, parlando con i giornalisti a Lampedusa in merito all'annuncio fatto ieri da Berlusconi sul ritorno a Fi. 'Il senso - aggiunge - e' quello di ricostruire una coalizione che abbia in Forza Italia il partito liberale e moderato, con capacita' riformatrice forte e viva. E' un'opportunita' per ricreare intorno a Fi una grande coalizione dei moderati in grado di continuare a vincere alle prossime elezioni'. .

Matteo Corsini Italia Risorge.Angelino Alfano fa il salto della quaglia,da segretario nazionale del PDL,torna a Forza Italia con Sivio Berlusconi,dimenticandosi che l'esperienza del PDL e' stata una delle piu' dramamtiche della storia d'Italia ,caratterizzata dalla cultura del bunga bunga,degli scandali,la corruzione a tutti gli stadi.Un sistema politico alimentato dalle lobby politiche,che hanno fatto scempio delle leggi e delle normative per avvantaggiarsi in proprio.Quello che appare chiaro e' che Angelino Alfano insieme a Silvio Berlusconi,tentino ancora la strada del rimescolamento delle carte,al solo fine di avvantaggiarsi rispetto alle frange della destra,che hanno deciso di ricompattarsi.Lo scenario e' preoccupante per i moderati italiani,che devono trovare un leader capace di rinverdire la politica e tracciare i confini tra legalita' e illegalita'.




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Roma 23 Giugno 2013 Corsera.it

Matteo Corsini Italia Risorge pronti per lanciare il partito a livello nazionale.Matteo Corsini candidato Sindaco di Roma,lancia l'appello ai cittadini italiani:"Dobbiamo tagliare il cappio che si stringe intorno al collo degli italiani.Il paese sta morendo sotto gli occhi dei governanti incapaci,degli sciacalli del popolo italiano.Non si puo' andare avanti cosi'.Di questo passo rischiamo che succeda qualcosa di grave.Per l'Italia serve un leader irreprensibile,con energia,che non guarda in faccia a nessuno,senza alcun compromesso.Chi sbaglia deve conformarsi alle regole,non abbiamo piu' alternative.Nel corso delle amministrative a Roma,hanno fatto di tutto per censurarci,metterci fuori gioco,perche' sanno che facciamo male,siamo una forza politica alternativa con idee chiare sul futuro dell'Italia."

Il saldo è negativo anche per le imprese: il 2012 si è chiuso con la perdita di 61.844 aziende, pari ad una diminuzione dell’1,88%. Non è andata meglio per le imprese artigiane, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336 aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 hanno chiuso 54.832 costruttori artigiani, con un calo dell’1,96%. Una situazione grave, dunque, come sottolineato da Redaelli che spiega: «Dal 2008 gli investimenti sono diminuiti del 40%, portando l’attività produttiva ai livelli di 40 anni fa. Dall’inizio della crisi le costruzioni hanno perso circa 360mila posti di lavoro, che raggiungono i 550.000 considerando anche i settori collegati». Ma non solo....



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