ROMA 27 SETTEMBRE 2013 CORSERA.IT Il fondo monetario internazionale FMI oggi non fa che confermare l'allarme lanciato da questo sito sul rischio default Italia.Secondo le nuove stime il debito pubblico italiano continua a salire inesorabilmente,trascinato dalla disoccupazione,quella giovanile e' al 40%.Una situazione insostenibile per un paese in piena recessione economica,dove il termometro immobiliare ha gia' inglobato i valori di una improvvisa svalutazione del debito pubblico italiano.Secondo il FMI la crescita in Italia e' sostenibile,anche se mancano ancora all'appello quelle necessarie riforme strutturali utili per tirare fuori dal guado il paese.Eppure l'economia ribolle,stagna come nel fuoco di una fornace.il rischio default dell'Italia rischia di contagiare il vecchio continente con ricadute devastanti nel resto del globo.L'Italia la prossima Grecia e' soltanto questione di ore.

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Caro direttore, siamo tornati pienamente al copione della Seconda Repubblica. In vista della legge di Stabilità, destra e sinistra si dividono su ogni cosa, tranne sulla difesa di Province, finanziamento pubblico ai partiti, legge elettorale e una generica richiesta di allentare i cordoni della borsa. Nel settore privilegi e abusi la grande coalizione funziona magnificamente da vent'anni e più. Il ministro dell'Economia in questa condizione non può che difendere i saldi di bilancio fino alle dimissioni. Andando avanti di questo passo il rischio paralisi è più che concreto. Le uniche vie d'uscita sono dunque una nuova, inutile, stagione elettorale dagli esiti incerti e potenzialmente disastrosi, o un rilancio dell'azione dell'Esecutivo che spazzi via alibi e condizionamenti. Proverò a ipotizzare un modo per intraprendere questa seconda strada. Occorre un piano straordinario e di ampio respiro (un piano industriale, si direbbe in un'azienda), che parta dall'unico vero obiettivo in grado di salvare il Paese, far ripartire la crescita attraverso uno shock di competitività. La politica dei rattoppi ha fatto il suo tempo.

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Roma 21 Settembre 2013 Corsera.it intervista a cura di Giada Ruggeri La crisi del mercato immobiliare,come si combatte,tra la decrescita e l'ignavia della politica italiana. Italia euro crisi.Il mercato immobiliare in Italia versa in una crisi nera,i prezzi scendono costantemente da mesi e alcune zone sono piu' colpite di altre.Eppure,nel disastro generale e' ancora possibile fare affari,buoni affari,anzi ottimi affari come sostiene il dr.Matteo Corsini presidente del gruppo Abramovich real estate. d. Corsini lei e' considerato uno dei migliori professionisti del settore,autore di imprese memorabili,acquisti di interi portafogli immobiliari,di cui ricordiamo quello di Botteghe Oscure,banche assicurazioni sono le sue prede piu' ambite.Il settore e' in crisi,molti dei suoi colleghi immobiliaristi sono scomparsi,come dinosauri estinti.Come si fa ad operare con il mercato al ribasso?

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12:02 - Si è spento a Milano l'imprenditore Steno Marcegaglia, il fondatore dell'omonimo gruppo dell'acciaio nonché padre dell'ex presidente di Confindustria, Emma. Marcegaglia, che aveva 83 anni, era stato ricoverato a seguito di una caduta. Lascia tutto ai due figli, Emma e Antonio, oggi entrambi amministratori delegati della società. Da zero a un impero siderurgico da 4 miliardi di euro - L'azienda, pur avendo risentito negli ultimi anni della crisi, è presente in tutto il mondo con 50 stabilimenti, 210 rappresentanze commerciali, 52 unità e 7.500 dipendenti. Produce 5.500 chilometri al giorno di manufatti in acciaio inossidabile e al carbonio per oltre 15.000 clienti, con un fatturato complessivo di oltre 4 miliardi. Figlio di un emigrante, Steno compie i primi studi a Torino, nel dopoguerra si trasferisce a Mantova e nel 1948 si diploma geometra, iniziando a lavorare nell'organizzazione 'Alleanza Contadini' come sindacalista nelle vertenze fondiarie. Poi, non ancora trentenne, proprio

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L'Istat rivede al ribasso le stime preliminari e per il secondo trimestre del 2013 fissa allo 0,3% il calo congiunturale del prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato. Su base annua, il calo passa al 2,1%. La stima preliminare diffusa lo scorso 6 agosto aveva rilevato una diminuzione congiunturale dello 0,2% e una diminuzione tendenziale del 2,0%. La variazione acquisita per il 2013 è pari a -1,8%. Ciambella export Rispetto al trimestre precendente, i principali aggregati della domanda interna (consumi finali nazionali e investimenti fissi lordi) sono diminuiti entrambi dello 0,3%, mentre le esportazioni sono aumentate dell'1,2%. Le importazioni hanno registrato una flessione dello 0,3%. In coda Con un calo del Pil, congiunturale dello 0,3% e tendenziale del 2,1%, l'Italia nel secondo trimestre segna una perfomance peggiore rispetto ai Paesi dell'area Euro, Usa e Giappone. "Nel secondo trimestre - riferisce infatti l'Istat - il Pil è cresciuto in termini congiunturali dello 0,7% in Germania e nel Regno Unito, dello 0,6% negli Stati Uniti e in Giappone e dello 0,5% in Francia. In termini tendenziali, si è registrato un aumento dell'1,6% negli Stati Uniti, dell'1,5% nel Regno Unito, dello 0,9% in Giappone, dello 0,5% in Germania e dello 0,3% in Francia.

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Roma Lunedi’ 8 Luglio 2013 Corsera.it di Geltrude Roinstain

 

Italia recessione economica real estate siamo al 1999.Prezzi in lire per capire il valore di un immobile.

 

Italia la recessione economica sta spazzando via le aziende del nostro paese,come canne al vento di una tempesta."L’Italia e’ gia’ fuori dall’euro"-secondo Matteo Corsini presidente della societa’ Abramovich real estate - "il mercato immobiliare in Italia ha gia’ scontato l’uscita del nostro paese dall’euro:”Per capire il valore immobiliare di una proprieta’ in Italia,dobbiamo valutarla in lire,in pochi mesi,abbiamo perso quasi l'intera ricchezza accumulata con la fortissima speculazione verificatasi dagli inizi del secolo.Una mareggiata che ha spazzato via con un batter di ciglia,gli ultimi 14 anni di mercato.Siamo al 1999.

Con questa lente di ingrandimento, anche gli stranieri effettuano le stesse considerazioni.Il motivo e’ semplice,i mercati sono degli anticipatori degli avvenimenti economici e la tanto vituperata paura del crollo della moneta,ovvero la svalutazione,che potrebbe verificarsi all’indomani dell’uscita dall’euro e’ sostanzialmente gia’ avvenuta,perche’ i valori immobiliari in Italia sono caduti di ben oltre il 40% da quelli realizzati  nel 2008.Pensiamo che su queste proprieta' immobiliari si basa gran parte della ricchezza degli italiani.In questi ultime settimane ho visto imprenditori fallire,essere costretti a soccombere alla falcidia della recessione,malgrado patrimoni ...



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L’Italia è uno dei paesi dell’Eurozona che, nel periodo dal 1999 al 2012, hanno registrato la «flessione più cospicua delle quote di mercato delle esportazioni calcolate a livello mondiale». È quanto sottolinea la Bce nel suo bollettino mensile che rileva come l’Italia debba «attenersi con rigore al percorso di moderazione del disavanzo specificato nell’aggiornamento per il 2013» al suo programma di stabilità, affinché «non venga di nuovo superato il valore di riferimento del 3%» di deficit/Pil, una «sfida cruciale per la politica di bilancio del nuovo governo».

 

IL RISANAMENTO PRESENTA RISCHI - Ecco perché la politica di risanamento«più graduale» indicato nel nuovo programma di governo dell'Italia presenta «rischi», rappresentati da «un'evoluzione macro-economica peggiore delle aspettative» e «un rallentamento delle entrate rispetto alle dinamiche ipotizzate».

Riguardo al debito sovrano la Bce ritiene che Italia, Spagna, Portogallo abbiano registrato nella prima parte dell’anno «un miglioramento delle condizioni del mercato primario dei titoli di Stato, come dimostrano il buon esito delle aste di titoli di Stato e il rientro degli investitori esteri. Tuttavia - scrive la Bce - alcuni mercati vedono «un nuovo aumento dei rendimenti».

LA DINAMICA DEI PREZZI - La Bce si attende anche che «le pressioni di fondo sui prezzi restino contenute nel medio periodo, riflettendo il basso livello di utilizzo della capacità produttiva e il ritmo moderato della ripresa», spiegando che «più in generale, il tasso di inflazione dovrebbe mostrare una certa volatilità per tutto l’anno, riconducibile soprattutto a effetti base derivanti dagli andamenti dei prezzi dei beni energetici e alimentari dodici mesi prima».

IL CALO DEGLI OCCUPATI - E la Banca centrale europea ha contabilizzato anche l’emorragia occupazionale di questi ultimi 5 anni: «Le economie dell’Eurozona hanno perso oltre quattro milioni di occupati dal 2008 - scrive la Bce - e le statistiche indicano che «è probabile che l’occupazione si sia ulteriormente ridotta nei primi due trimestri del 2013».



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(AGI) - Roma, 12 giu. - "Se non c'e' il lavoro, il Paese non si salva: io mi impegno a a lavorare incessantemente per rimetterlo al centro di tutte le politiche del governo". Questa la dichiarazione di intenti del presidente del Consiglio, Enrico Letta, che, di fronte alla platea del congresso della Cisl, ha ribadito l'impegno dell'esecutivo ad attuare riforme che tirino l'Italia fuori dalle secche della recessione partendo dall'emergenza disoccupazione. L'Italia, ha detto il premier, "si salva se facciamo le riforme, se abbassiamo il peso del fisco che colpisce in modo asimmetrico, e se mettiamo al centro di tutto il lavoro: sappiamo che non si puo' fare tutto, che ci sono delle priorita', e la priorita' e' creare lavoro".

 

BONANNI: "SERVE UNO CHOC FISCALE"

Una priorita' che va perseguita "cercando di lavorare per ridurre quel cuneo fiscale che e' la zavorra del nostro Paese per chi assume e per chi lavora".
  Da Letta giunge quindi una piena condivisione di quanto affermato dal leader della Cisl, Raffaele Bonanni che, nel suo intervento di fronte ai delegati, ha fissato l'obiettivo di uno "choc fiscale finalmente positivo, un taglio forte delle tasse per rilanciare consumi e investimenti". "La madre di tutte le battaglie, madre di tutti i nostri guai, rimane per noi la questione fiscale", ha ribadito Bonanni, "bisogna ridurre le tasse sui redditi da lavoro e pensione. Ma anche alle imprese che investono e assumono i giovani e i disoccupati".



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ROMA, 6 GIU - La Banca Centrale Europea nella riunione di oggi ha lasciato il tasso d'interesse di riferimento fermo allo 0,50%. La decisione era attesa dal mercato.

BORSE EUROPEE CAUTE IN ATTESA DEI TASSI BCE - Avvio in cauto rialzo per le borse europee, con Londra che sale dello 0,2% e Francoforte dello 0,1%. Milano avanza dello 0,3% mentre problemi tecnici hanno ritardato l'apertura del circuito Euronext (Parigi, Amsterdam, Lisbona e Bruxelles). L'Europa si aspetta che oggi la Bce lasci invariati allo 0,5% i tassi d'interesse mentre dagli Usa sono attesi i dati sui sussidi di disoccupazione. Dall'andamento del mercato del lavoro dipende la durata delle misure di stimolo della Fed.

SPREAD BTP APRE STABILE A 262,7 PUNTI - Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco avvia la seduta odierna a 262,7 punti base, praticamente lo stesso livello di ieri in chiusura di giornata, con il tasso sul decennale al 4,13%. Il differenziale della Spagna si attesta a 294 punti base col rendimento dei Bonos al 4,45%.FRANCIA, DISOCCUPAZIONE AL 10,4%, MASSIMI DA '98 - La disoccupazione in Francia nel primo trimestre 2013 e' volata al 10,4%, 0,3 punti in più rispetto al trimestre precedente, attestandosi al livello massimo dal 1998. Lo comunica l'istituto di statistica Insee. Considerando anche i dipartimenti d'Oltremare la disoccupazione sale al 10,8%, dal 10,5% precedente.

ASIA ANCORA IN ROSSO, LISTINI AI MINIMI DA 5 MESI - Continua la correzione sulle borse asiatiche, in rosso dopo la brutta seduta di Wall Street. Tokyo ha perso lo 0,85%, Hong Kong cede l'1%, Seul l'1,5% e Sydney l'1,1%. Dopo la corsa di inizio 2013, i listini sono ai minimi da cinque mesi sui timori che la Fed chiuda i rubinetti della liquidità. La banca centrale Usa ha legato i suoi aiuti a una crescita sostenibile dell'occupazione: oggi sono attesi i dati sui sussidi. In Europa la Bce dovrebbe lasciare invariati i tassi d'interesse. Ieri i dati Adp hanno mostrato che a maggio le imprese americane hanno sì assunto (+135 mila posti di lavoro), ma meno di quanto gli esperti si attendessero. Per gli economisti è probabile che le richieste di sussidi di disoccupazione, che verranno rese note nel pomeriggio, la scorsa settimana si siano ridotte. L'indice giapponese Topix, che dal 22 maggio ha perso il 15%, ha mostrato nelle ultime due settimane un livello di volatilità che non si vedeva dai giorni del disastro di Fukushima, mentre il Nikkey è sceso per la prima volta in due mesi sotto i 13 mila punti. Oggi la Bce deciderà sui tassi di interesse: la previsione pressoché unanime è che i tassi restino invariati allo 0,25%.



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Roma Domenica 4 Maggio 2013 Corsera.it

Forse l'Europa come la conosciamo e' gia' finita,forse l'Euro,come moneta unica,e' destinato a soccombere,perche' alla fine dei giochi,tutti i nodi vengono al pettine e in alcuni paesi dell'eurozona,rmai e' chiaro che l'impatto della moneta unica senza una banca centrale all'altezza dei compiti,e' destinata a saltare.

Crisi euro.Il Portogallo non e' ancora rientrato del suo enorme debito e dopo le ristrutturazioni messe in cantiere,deve tornare a sopportare un'altra terribile manovra finanziaria.Eliminata la settimana da 35 ore,30mila dipendenti pubblici andranno a casa e non e' finita:i lavoratori dipendenti pubblici dovranno lavorare un anno di piu',per raggiungere la pensione.

Il Portogallo ha ottenuto un piano di salvataggio di 78 miliardi di euro,ma pare che la misura non sia stata sufficente,data la recessione economica,che impedisce di raggranellar erisorse attraverso le imposte.Il rigore tributario,che si unisce alla recessione economica,non fa altro che peggiorare le cose e in Portogallo ormai e' chiaro che il tappo dell'euro e' una condizione destinata a fallire.

 



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Roma 8 Marzo 2013 Corsera.it di Luis Aldago

Beppe Grillo non lo sa,ma questa sera Fitch ha suonato la sua fine,ha messo il piede sulla corsa pazza del Movimento 5 Stelle,per il capitombolo finale.Beppe Grillo sembra non accorgersi del momento,grida e impazza vestito da Uomo Ragno,ma qualcuno lo insegue,lo spettro della speculazione finanziaria che lo fara' a pezzi in pochi giorni,anzi forse poche ore.Lo spread,come ha messo in ginocchio Silvio Berlusconi,costringera' il comico genovese a genuflettersi al suo carciere, per soddisfarne l' ira, con un umiliante rapporto orale.E' chiuso in un labirinto cieco Beppe Grillo,ci si e' voluto cacciare dentro lui stesso,perche' non pare abbia alcuna abilita' politica da esternare,come  quel parvenu di Roberto Casaleggio che si porta dietro.Sara' una fine indecorosa quella del lader del Movimento 5 Stelle,tradito dalla masnada dei componenti della corte dei miracoli che si tireranno indietro dai sacri propositi bellicosi,di vincere le ostilita' contro i partiti fumanti nelle loro macerie post elettorali, trascinando l'Italia a nuove elezioni.Lo spread non avra' pieta' di Beppe Grillo,lo incalzera' fino a quando steso al tappeto,sanguinante e dolorante,dovra' arrendersi alla recrudescenza della crisi,della disperazione della gente,con la quale pare giocare alla roulette russa.

La scure Fitch si abbatte sull'Italia facendo a pezzi il rating sul debito sovrano,adesso siamo in BBB+.Il diavolo spread,come lo abbiamo definito ieri in un ....



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ROMA 16 FEBBRAIO 2013 CORSERA.IT

Matteo Corsini candidato Regione Lazio Collegio di Roma.Piu' che uscire dall'Euro come propone Beppe Grillo,lanciando l'idea di un referendum popolare,si dovrebbe seguire la Gran Bretagna nel disegno di una prossima svalutazione competitiva della sterlina.Anche l'Euro avrebbe bisogno della stessa cura.

Come leggiamo oggi sulle agenzie stampa,la Gran Bretagna si appresta a varare una nuova svalutazione competitiva della sterlina.Io credo che questa sia anche la soluzione per l'Euro,se vogliamo immaginare di sopravvivere alla recessione economica.In questo senso dobbiamo fare pressione nei confronti della Germania e allentarne il rigore monetario,che ha gravemente contribuito al drammatico cortocircuito finanziario in Italia e negli altri paesi membri della UE.

La sterlina potrebbe essere ulteriormente svalutata per aiutare l'economia britannica dopo la stagnazione degli ultimi due anni: ad affermarlo e' un alto dirigente della Banca d'Inghilterra, Martin Weale. In un discorso all'Universita' di Warwick di cui e' stato anticipato il testo, Weale osserva che finora l'export britannico non e' decollato nonostante la svalutazione del 25% della valuta nazionale tra il 2007 e il 2008. 'Il modo forse piu' naturale per risolvere il problema e' che il tasso di cambio nominale scenda', ha spiegato Weale. La Banca d'Inghilterra gia' in passato aveva sostenuto la necessita' di una svalutazione della sterlina ma in questo caso l'intervento e' particolarmente delicato perche' arriva nelle stesse ore in cui a Mosca sono riuniti i ministri delle Finanze del G20 per discutere di cambi .




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ROMA 16 FEBBRAIO 2013 CORSERA.IT

MATTEO CORSINI MIR MODERATI ITALIANI IN RIVOLUZIONE CANDIDATO REGIONE LAZIO COLLEGIO DI ROMA.

REGIONE LAZIO I MIEI PRIMI 100 GIORNI.COSA FAREMO.

MATTEO CORSINI CON IL MIO PROGETTO CAMPUS PER RIETI VITERBO FROSINONE CIVITAVECCHIA POMEZIA ACILIA CIAMPINO,ALBANO,ARICCIA,ANZIO,NETTUNO,COMINCEREMO DA SUBITO CON FINANZIAMENTI A PIOGGIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE CHE VORRANNO FARE IL SALTO DI QUALITA' E COMINCIARE AD ESPORTARE ALL'ESTERO.ACQUISTEREMO GRANDI MEGASTORE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO PER CONSENTIRE ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL LAZIO DI DIVENTARE SUBITO ATTIVE ALL'ESTERO.IL PROGETTO CAMPUS PREVEDE LA FORMAZIONE UNIVERSITARIA E IN FORMAZIONE CON PROGRAMMI DELLE STESSE IMPRESE,DEI GIOVANI LAZIALI E ROMANI ALL'ESTERO.

NON ABBIAMP TEMPO,SE VOGLIAMO RIPRENERE LA CORSA ALLO SVILUPPO.SIAMO INDIETRO NELLA FORMAZIONE E NEI PROGRAMMI UNIVERSITARI,STUDIARE DA SUBITO LA FORMAZIONE IDEALE PER I GIOVANI.COMINCEREMO CON DUE PROGETTI CAMPIONE A BANGALORE IN INDIA,SUDAFRICA,BRASILE,CANADA E CINA.

LA REGIONE LAZIO DEVE GUARDARE AL FUTURO,SCOPRIRE I TALENTI,CONTRIBUIRE ALLO SVILUPPO DELLE MEDIE IMPRESE DEL LAZIO.



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Roma 13 Febbraio 2013 Corsera.it

 

Lazio elezioni regionali 2013. Economia come uscire dalla crisi.

 

Matteo Corsini MIR candidato Regione Lazio collegio di Roma provincia.Due o tre cose che ho da dire ad Oscar Giannino,sulla concretezza della politica.Il mio progetto alla Regione Lazio,finanziamenti a pioggia alle piccole e medie imprese laziali per sbarcare all'estero.

 

Campagna elettorale,se le statistiche del Corsera.it,hanno qualche fondamento di verita’,appare chiaro che le istanze dell’economia sono il punto nevralgico di questa sfida politica.Tanto piu’ vero,se pensiamo che Oscar Giannino,surclassa nel gradimento addirittura Beppe Grillo,nelle statistiche delle parole chiave cercate sui principali motori di ricerca.Un campanello d’allarme per il Movimento Cinque Stelle,che forse ha perso aderenza con il territorio,forse Beppe Grillo appare piu’ come Gesu’ di Nazareth che cammina sulle acque,che un vero risolutore delle problematiche economiche e finanziarie del paese.Quali sono infatit le risposte di Beppe Grillo ai problemi dell'economia? Alcuna.

Come si esce duque dalla crisi?

La ricetta c’e’,dobbiamo uscire dalla logica del mercato domestico,perche’ se la domanda non tira,i prodotti del Made in Italy devono vendersi all’estero,su altri mercati.Il progetto Campus del MIR LAZIO di Matteo Corsini,vuole indicare ua strada da intraprendere subito,finanziare le piccole e medie imprese che vogliono sbarcare oltre confine,maturare sinergie con altri mercati,soprattutto sui mercati emergenti,dove la richiesta del prodotto italiano non diminuisce mai,al contrario aumenta.E’ la sfida di Matteo Corsini alla Regione Lazio,finanziare,far arrivare soldi a pioggia,costruire piattaforme commerciali e di formazione all’estero,per tutti,anche per chi,fino ad oggi,non ne ha avuto le risorse finanziarie.

L’economia si rilancia su basi concrete,le formule magiche,il formulario astratto,serve a poco e quasi mai conduce ad una soluzione vincente dei problemi.

Alla Regione Lazio si devono trovare le risorse per lanciare questa sfida al mondo globalizzato,prima che questo mondo,ci divori,perche’ in effetti ci sta cannibalizzando.Assistiamo impotenti alla crescita dei locali commerciali gestiti da cinesi,extracomunitari in genere.Ormai anche i mercati rionali,soffrono della presenza di famiglie che hanno preso le licenze e introducono una dura concorrenza ai gestori dei banchi,utilizzando in massima parte,risorse umane,malpagate e senza contratto.Questa disparita’ nei trattamenti delle attivita’ commerciali non e’ piu’ tollerabile,si deve imprimere un cambiamento,subito.Nei primi 100 giorni alla Regione Lazio,oltre che verificare la situazione del bilancio,trovare le risorse per far ripartire la macchina produttiva del paese,anche a costo di stringere la cinghia da altre parti.Subito sviluppo e formazione,subito il lancio del Progetto Campus a livello internazionale.

 

 



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ROMA 11 FEBBRAIO 2013 CORSERA.IT

Elezioni regionali Matteo Corsini Mir Moderati in Rivoluzione candidato Regione Lazio collegio di Roma e provincia.

Non c'e' dubbio che l'Italia rischia il black-out nella sua economia.E' indispensabile svalutare l'euro quanto prima o si fermerano anche gli ingranaggi di esportazione,per non soffermarci sulle difficolta' del turismo.Siamo nelle mani della Germania,dell'ideologia economica di alcuni pazzi.Inviterei il governatore della banca centrale tedesca Jens Weidmann a farsi un giro per le borgate romane per capire com'e' la situazione.E' ora di spezzare il giogo dalle catene germaniche.Noi avremo la forza di farlo,non c'e' piu' tempo,qui e' in ballo il futuro del nostro paese.Anche il ruolo della BCE deve cambiare.Ma qualcuno ha capito che in Italia si rischia la rivolta armata?

Francoforte (Germania), 11 feb. (LaPresse/AP) - Qualsiasi tentativo di svalutare l'euro potrebbe ritorcersi contro l'area della moneta unica. A dirlo è stato il governatore della Bundesbank e membro di peso del consiglio direttivo della Bce, Jens Weidmann. Secondo il banchiere centrale tedesco le "svalutazioni decise a livello politico" non portano maggiore competitività. Inoltre, ha aggiunto Weidmann, gli indicatori suggeriscono che l'euro "non è seriamente sopravvalutato". La moneta unica si è rafforzata di recente, facendo crescere la preoccupazione per le esportazioni dai 17 Paesi dell'eurozona. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha dichiarato soltanto che l'Eurotwer sta monitorando l'effetto sui mercati di un euro più forte.



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