Orrore in un centro disabili in Giappone. Un uomo armato di coltello, con i capelli biondi e vestito di nero, ha ucciso 19 persone e ne ha gravemente ferite altre 45 a Sagamihara, nella prefettura di Kanagawa, a poche decine di chilometri a ovest di Tokyo. L'uomo, poco più che ventenne, si è poi consegnato alla polizia che aveva circondato l'edificio e avrebbe detto - secondo alcuni media locali - di aver compiuto l'orribile gesto con l'intenzione di «liberare il mondo dai disabili».

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È stato “sgozzato” il prete che era stato preso in ostaggio da due squilibrati, assieme ad altre persone, in una chiesa della Normandia, in Francia.
La vittima, Jacques Hamel, aveva 86 anni.
Un altro ostaggio sarebbe ferito in modo gravissimo.
I due assalitori sono stati uccisi dalla polizia francese.

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A forza di andare avanti e indietro da quel garage aveva finito per insospettire anche numerosi cittadini della zona di Fidene, in via Carmelo Bene. Così, dopo una serie di pedinamenti , i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato un 47enne romano con numerosi precedenti: è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di arma clandestina, detenzione abusiva di armi e munizioni e ricettazione. Da un po’ di tempo i Carabinieri erano sulle tracce dell’uomo che raggiungeva spesso il garage. L'uomo era stato notato, più volte al giorno, arrivare e fermarsi - apparentemente senza motivo, ma notato anche da alcuni cittadini - molto tempo all’interno del locale.

Domenica pomeriggio, i Carabinieri lo hanno intercettato all’esterno del garage e sono intervenuti per un controllo approfondito, al seguito del quale hanno rinvenuto 4,5 chili di cocaina, in parte già divisa in dosi e in parte divisa in due confezioni pressate, una pistola modello Beretta calibro 9, risultata denunciata rubata nel 2005, alcune decine di proiettili calibro 9 custoditi in un borsello, 1.550 euro in contanti, divisi per taglio di banconote, oltre a sostanza utilizzata per il taglio della cocaina, strumenti e materiale per il confezionamento della droga, compresa una pressa idraulica.

L’attività svolta dai carabinieri del reparto antidroga di via In Selci ha permesso di accertare che l’uomo utilizzava il garage come luogo di stoccaggio e di lavorazione della droga. L’uomo è stato portato in carcere a Regina Coeli.

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Confermata dalla Cassazione la condanna a venti anni per Salvatore Parolisi, il militare che haucciso la moglie Melania in un bosco del teramano dove la donna era scomparsa l'11 aprile del 2011. Il ricorso di Parolisi contro la condanna ridotta nell'appello bis è stato "rigettato", come aveva chiesto stamani la procura della Cassazione. Dunque è stato convalidato quanto deciso dalla Corte di Assise di Perugia, nel secondo processo d'appello, con la sentenza emessa il 27 maggio 2015, che ora è definitiva.

 

 

 



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Sono passati esattamente 10 anni da quando Stefano Ricucci si era reso protagonista delle indagini sui cosiddetti “furbetti del quartierino” che gli aveva consentito di accumulare un ingente capitale.
Oggi, nel 2016, nuovamente indagato insieme a Mirko Coppola per l’emissione di fatture false. A condannare i due è il tribunale di Roma a seguito delle indagini compiute dalla Guardia di Finanza del Nucleo di polizia tributaria di Roma. Le fatture false prodotte da Stefano Ricucci e Mirko Coppola superano in totale il milione di euro, cosa questa che gli consentiva di ottenere soldi liquidi in grande quantità.

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(CNN)The gunman who killed nine people in a rampage in Munich on Friday was obsessed with mass shootings and appeared to have planned the attack for a year, officials said.

"He appears to have planned this act since last summer," Robert Heimberger, president of the Bavarian state criminal police office, said at a press conference Sunday.
"He completely occupied himself with this act of rampage."
 
 


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Un uomo ha ucciso una donna a colpi di machete e ha ferito altre due persone. È accaduto nei pressi di un negozio di kebab, nel quale la vittima lavorava, a Reutlingen, nel Baden-Württemberg. Ferite due persone. L'aggressore è stato arrestato. Non sono ancora chiare le ragioni del gesto, avvenuto in Karlstrasse, una via a poca distanza dalla stazione ferroviaria. La polizia, però, esclude che ci siano rischi per la popolazione: "Per quanto si sa al momento non ci sono indicazioni per parlare di un attacco terroristico". Ma la notizia, dato il clima teso dopo l'attacco a Monaco e l'aggressione sul treno, ha suscitato subito allarme.

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La ricostruzione della Polizia tedesca viene smentita dal testimone italiano D'Ettorre che si trovava nel parcheggio del centro commerciale al momento della strage.Lo stesso ha riferito che il killer non ha agito da solo ,che mentre Ali Sonbony sparva all'interno del centro commerciale,un altro terrorista sparava con una mitraglietta all'interno del parcheggio,dove lo stesso si era rifugiato nel tentativo di scappare.D'Ettorre il supertestimone riferisce anche di un uomo vestito da Babbo Natale all'ingresso del parcheggio.(corsera.it)

Terrore a Monaco, in Germania. Sono almeno 10 i morti, uno è il killer suicida, e 16 i feriti, in una strage in un centro commerciale. L'attentatore, un 18enne tedesco-iraniano, ha sparato colpi di pistola prima fuori da un ristorante McDonald e poi nel centro commerciale contro persone che facevano compere, infine si è suicidato.

 



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La ricostruzione della Polizia tedesca viene smentita dal testimone italiano D'Ettorre che si trovava nel parcheggio del centro commerciale al momento della strage.Lo stesso ha riferito che il killer non ha agito da solo ,che mentre Ali Sonbony sparva all'interno del centro commerciale,un altro terrorista sparava con una mitraglietta all'interno del parcheggio,dove lo stesso si era rifugiato nel tentativo di scappare.D'Ettorre il supertestimone riferisce anche di un uomo vestito da Babbo Natale all'ingresso del parcheggio.(corsera.it)Terrore a Monaco, in Germania. 

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La ricostruzione della Polizia tedesca viene smentita dal testimone italiano D'Ettorre che si trovava nel parcheggio del centro commerciale al momento della strage.Lo stesso ha riferito che il killer non ha agito da solo ,che mentre Ali Sonbony sparva all'interno del centro commerciale,un altro terrorista sparava con una mitraglietta all'interno del parcheggio,dove lo stesso si era rifugiato nel tentativo di scappare.D'Ettorre il supertestimone riferisce anche di un uomo vestito da Babbo Natale all'ingresso del parcheggio.(corsera.it)

Sono almeno 10 i morti, uno è il killer suicida, e 16 i feriti, in una strage in un centro commerciale. L'attentatore, un 18enne tedesco-iraniano, ha sparato colpi di pistola prima fuori da un ristorante McDonald e poi nel centro commerciale contro persone che facevano compere, infine si è suicidato.

 



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Messina si ritrova un’altra volta senz’acqua ma questa volta con dolo: qualcuno ha dato fuoco al bypass. L’erogazione è stata interrotta dall’azienda municipale dei servizi idrici Amam alle 9 dopo che un incendio stanotte ha bruciato i tubi del bypass di Calatabiano. Sono quattro i tubi che erano stati realizzati lo scorso autunno per risolvere la grave emergenza idrica, di cui adesso rimangono utilizzabili solo 150 metri. Stavolta però c’è stata una precisa volontà: “Un incendio doloso appiccato in due diversi punti sui quattro tubi”, avverte Lorenzo Termini, presidente dell’Amam.
E continua: “Siamo stati avvertiti stamattina alle 5 dalla ditta che presidia il luogo, siamo adeso qui sul posto per risolvere la situazione e capire quali interventi avviare. Intanto l’erogazione sarà garantita dall’Alcantara”. Dal bypass dell’Alcantara però è garantita una portata minima di appena 250 litri, assolutamente insufficienti per la città per giunta adesso in periodo estivo. I tubi del bypass erano stati acquistati lo
 
 scorso novembre da una società di Reggio Emilia che aveva a disposizione la tubatura con una speciale capacità di inflessione: “Abbiamo già allertato la ditta, a breve sapremo dire come risolveremo”. Ed è polemica: “Siamo stati noi ad intervenire lo scorso autunno non la protezione civile, il bypass è stato studiato e avviato da noi e per questo non abbiamo ricevuto nulla dal governo nazionale per l’emergenza”, sottolinea Termini.

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Terrore a Monaco, in Germania. Sono almeno 10 i morti, uno è il killer suicida, e 16 i feriti, nella strage compiuta ieri nel tardo pomeriggio in un centro commerciale. L'attentatore, un 18enne tedesco-iraniano, ha sparato colpi di pistola prima fuori da un ristorante McDonald e poi nel centro commerciale contro persone che facevano compere, infine si è suicidato.

L'assassino si chiamava Ali Sonboly, il padre è un tassista e la madre lavora nella catena di grandi magazzini Karstadt. La polizia di Monaco ha reso noto che fra le vittime del killer ci sono 5 giovani. Gli altri 4 morti sono «adulti», ha aggiunto un portavoce. 

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Corsera.it Monaco strage.Malgrado le rassicurazioni da parte della polizia tedesca,non c'e' dubbio che il diciotenne iraniano ha agito con diversi complici,che hanno sparato contemporaneamente.La pista johadista e' quella che gli investigatori stanno percorrendo al di la' di ogni ragionevole dubbio.D'altronde anche iul supertestimone d'Ettorre parla chiaramente di due killers in azione e un Babbo Natale all'entrata del centro commerciale che probabilmente fadeva da palo.

L'attentatore ha usato una pistola Glock 9mm con la matricola abrasa, e aveva circa 300 proiettili nello zaino. Il killer ha agito solo, non aveva complici, e a casa sua non è stato trovato materiale legato a Isis, ma solo documentazione su stragi del passato: lo ha detto in una conferenza stampa Hubertus Andrae, capo della polizia di Monaco, precisando che «non c'è alcun legame» tra la strage e il tema dei profughi. Andrae ha detto che le indagini continuano negli ambienti frequentati dal ragazzo.

In un video il killer parla con qualcuno e dice «sono tedesco», nato in Germania, in un quartiere povero. Nessun elemento indica un'eventuale matrice islamica dell'attacco. Oggi comitato interministeriale federale per la sicurezza convocato dalla cancelliera Angela Merkel. Ancora oscuri i motivi della strage: terrorismo o follia le due ipotesi.

Il killer, con doppia cittadinanza tedesca e iraniana e da diversi anni residente a Monaco, ha iniziato a sparare con una pistola poco prima delle 18 davanti al fast food. È stato inseguito da agenti in borghese e poi, come confermato dal capo della polizia di Monaco, Hubertus Andrae, si è suicidato a circa un chilometro dal centro commerciale «Olympia» dove ha completato la strage. Nonostante prime informazioni generate da un'auto partita a forte velocità con tre persone a bordo estranee alla strage, viene escluso che il giovane tedesco-iraniano avesse complici o ci fossero altri due attentatori.

Il capo della polizia ha sostenuto che al momento non vi sono elementi che indichino una matrice islamica dell'attacco o un «parallelismo» con il recente attacco a colpi di ascia e coltello sul treno a Wuerzburg, anche se una testimone ha riferito alla Cnn che il killer, prima di sparare su bambini seduti al tavolo, ha gridato Allah Akbar. Saranno comunque indagini su contatti e parenti del giovane a dare elementi più certi, ha detto Andrae che in nottata si è limitato a parlare di «sparatoria».

Il diciottenne autore della strage di Monaco viveva con i genitori nella periferia della città a Maxvorstadt. Lo riferisce la Bild aggiungendo che la casa è stata perquisita intorno alle due dalla Polizia. Il padre dell'attentatore è stato portato nella caserma della polizia per essere interrogato.

Oltre a un video che lo ritrae mentre spara davanti al fast food, un altro filmato getta una qualche luce sullo sparatore: una persona, da un palazzo adiacente al centro commerciale, lo insulta chiamandolo con l'equivalente tedesco di «stronzo». Lo scambio fra i due avviene in dialetto bavarese. L'attentatore si sente dire «sono tedesco», nato in Germania, in un quartiere povero e abitato da percettori di sussidio pubblico (Harz IV). 

La strage, a pochi giorni dall'assalto di un diciassettenne su un treno, sempre in Baviera, è avvenuta nel tardo pomeriggio in un centro commerciale pieno di gente di venerdì sera, con uffici appena chiusi, vacanze scolastiche appena iniziate ed i saldi nel loro pieno. È il panico. Il giovane spara più volte con una pistola uccidendo dieci persone, tra cui anche adolescenti, e ferendone 16 di cui tre in maniera «grave» (sono in pericolo di vita), ha reso noto in nottata la polizia precisando che fra i feriti vi sono anche «bambini». La gente scappa dal centro commerciale urlando e piangendo.

La metropolitana viene completamente chiusa in tutta la città e il cessato allarme arriverà solo verso l'una e 30 di notte, la stazione ferroviaria viene evacuata e sono bloccati tutti i treni in partenza e gli accessi alla città, dove l'atmosfera è spettrale, così diversa da quella normalmente allegra di un classico venerdì d'estate nella capitale della Baviera. La paura si sparge pure nelle zone centrali, dove ad alcuni clienti è impedito di uscire dai negozi. Ed è allarme in tutto il Paese, mentre alla cancelliera Angela Merkel arrivano messaggi di solidarietà dall'Europa e dalla Casa Bianca, che parla di «terrorismo».

Anche l'Iran condanna la strage di Monaco, affermando che «la lotta contro il terrorismo, in qualsiasi forma ed ovunque, dovrebbe essere vista come una richiesta seria ed urgente della comunità internazionale, e dovrebbe essere una costante per tutti i paesi». Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Bahram Qassemi, citato dall'agenzia Fars. Per Qassami, «uccidere persone innocenti e senza difese è una vergogna nella storia dell'umanità», e il terrorismo «può essere sradicato solo attraverso una lotta globale ed evitando due pesi e due misure».



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Nei giorni precedenti la strage, Mohamed Bouhlel ha effettuato sopralluoghi con il camion lungo la Promenade dove ha colpito il 14 luglio. Le telecamere di videosorveglianza lo avrebbero infatti ripreso al volante del camion. Il killer avrebbe inviato diversi sms a un complice, poi fermato, chiedendo più armi. Fermata una settima persona, rilasciata invece l'ex moglie dell'attentatore.Strage organizzata da dieci giorni - Una fonte vicino all'inchiesta ha rivelato a Le Figaro che Boulel avrebbe organizzato la carneficina una decina di giorni prima del 14 luglio. Il 31enne avrebbe infatti prenotato il camion frigorifero il 4 luglio a Saint Laurent fu Var e, come ha precisato il procuratore Molins, l'ha poi recuperato l'11 luglio. Avrebbe poi dovuto restituirlo il giorno prima della strage. Nella settimana precedente all'attacco, avrebbe anche svuotato il suo conto in banca, venduto l'auto e annunciato la propria radicalizzazione ai conoscenti. Tra gli ultimi movimenti bancari del tunisino ci sarebbe un acquisto su internet di 24 euro, che nel saldo appare soltanto con la causale 'Islam', ma che non corrisponde all'indirizzo di alcuna pagina web. La transazione risale al 6 luglio.

Il mistero del vetro del camion - Emerge intanto un dettaglio inquietante sul camion frigorifero: il vetro non è andato in mille pezzi nonostante sia stato raggiunto da decine di proiettili. Un particolare che lascia pensare che si tratti di un vetro blindato e che apre le porte all'ipotesi che l'operazione sia stata attentamente studiata nei minimi dettagli, prima di essere messa in atto.

Telefonata a uno jihadista di riferimento a Nizza - Poco prima di entrare in azione, Bouhlel ha telefonato a un uomo considerato vicinissimo a Omar Diaby, che sarebbe uno jihadista di riferimento a Nizza. Diaby non è però affiliato all'Isis bensì al fronte estremista Al Nusra. Una vicinanza tra l'attentatore e il radicalismo islamico sarebbe inoltre stata confermata dalle persone fermate sabato in relazione all'attacco lungo la Promenade. Il ministro dell'Interno francese, infine, ha parlato di una "rapida radicalizzazione" dell'uomo.

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Sparatoria in un centro commericiale a Monaco di Baviera, nella zona del parco olimpico. Almeno sei morti e diversi feriti. La polizia parla di “attentato terroristico” anche se non ne chiarisce la matrice. Chiusa la metropolitana e la stazione centrale della città bavarese, Tre gli autori della sparatoria, uno di loro si sarebbe sparato all’interno dello stesso centro commerciale. Dichiarato lo stato di emergenza e chiesto l’intervento delle squadre d’elite antiterrorismo. I filmati mostrano un uomo aprire il fuoco davanti a un fast food, e un altro individuo armato sul tetto del centro commerciale. La Farnesina ha fatto sapere di aver attivato l’unità di crisi. Sui social network attivato il “safety check” per consentire alle persone che si trovano a Monaco di rassicurare familiari e amici sulle proprie condizioni, così come era successo per gli attacchi di Parigi, Bruxelles e Nizza. Attivato anche l’hashtag #offentur - porte aperte - per offrire ospitablità alle persone che non possono rientrare nelle loro case (foto Twitter)

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