Aquila 10.4.2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini

Le immagini di Porta a Porta parlano chiaro Ingegneri e Genio civile hanno combinato un disastro,certificando progetti degli interventi strutturali nelle abitazioni ad uso privato che sono miseramente crollati.Ieri sera Bruno Vespa ha intervistato una donna di Onna che ha perdute le sue due figlie,schiacciate dal peso dei cordoli in cemento armato progettati e inseriti tra pareti friabili.La cittadina di Onna ha pagato il progetto di un Ingegnere incapace,ha trascorso forse mesi per ottenere la certificazione del Genio civile e oggi piange la morte di due figli.

Come si laureano questi Ingegneri in Italia? Chi controlla l'operato di questi Ingegneri?Chi ha spianato la strada alla costruzione selvaggia di questi ingegneri in Italia? Chi ha favorito la speculazione selvaggia di queste capre di montagna?

Avete mai visto i palazzi di Caltagirone costruiti nel quartiere talenti che si piegano su se stessi come le Torri di Pisa?

Perchè Alemanno non demolisce gli abusi che deturpano Roma?

Perchè Veltroni o Rutelli Sindaci di Roma non hanno demolito gli abusi edilizi che deturpano le case di Roma?
Perchè non si da corso alle ordinanze di demolizione?

Quale pericolo corriamo noi romani in caso di terremoto?

Riportiamo alcune notizie di questa mattina che riteniamo di fondamentale valore .Inchiesta Fonte La Repubblica Un portavoce di "Impregilo" (già gruppo Fiat e oggi gruppo Benetton-Gavio-Ligresti) ha spiegato ieri che quella che è oggi tra le principali imprese di costruzione del Paese (è capofila per la costruzione per il ponte sullo stretto di Messina) si aggiudicò è vero nel 1991 la gara per la messa in funzione dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, ma è "estranea alla realizzazione delle opere di cemento armato". Che non fu lei, ma "altri, nei primi anni '80", ad impastare il calcestruzzo di quello che, dall'alba di lunedì, è il simbolo accartocciato della vergogna. Ma, evidentemente, c'è di più del San Salvatore nella catastrofe abruzzese.



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Aquila 10.4.2009 (Corsera.it)di Matteo Corsini

 Un giorno di lutto nazionale,da noi e nel mondo,anche in quei paesi che ogni giorno sbarcano sulle nostre coste migliaia di immigrati clandestini.Gli italiani che sempre sono disposti ad aiutare il mondo,ad accogliere le vittime della fame,concedere una coperta,abbeverare gli assetati,sfamare i malconci,oggi si sono uniti nel dolore del disastro del terremoto.Uniti insieme abbracciati l'uno all'altro.Il dolore vibra come una vertigine tra la gente,come il soffio del vento,la scossa vitale della compassione e dell'amore.Il lungo e ultimo saluto a Dio dei propri cari,l'anima che si  volge indietro come uno sguardo per quel saluto carico di lacrime gelate che scendono sul volto e non torneranno mai più.Quel sentimento di abbandono e disperazione che solca il volto di questa gente,riunita all'aperto per i funerali dei propri cari,perchè nessuna Chiesa,nessuna casa di Dio è disponibile,c'è solo il sole e il cielo,la natura e l'aria indescrivibile di questi luoghi dorati.

Siamo tutti con loro,tutti tra di loro,tutti a cercare ancora da qualche parte qualcuno che sia ancora in vita,che ci conceda l'ultima emozione del ricordo.Ma il frastuono della desolazione è altrettanto solenne,fastidioso,stordisce coloro che sono piegati dal dolore,le cui membra tremano ricordando i volti,gli sguardi,i sorrisi di chi si amava teneramente.Sono figli,madri,padri,nonni.Qualcosa che è scomparso per sempre,vive soltanto nei ricordi,echeggia nell'aria primaverile ma è difficile da ricongiungere a qualcosa che non sia soltanto macerie.Non esistono più quegli occhi non esistono più le loro case,è distrutta la storia.

Immaginiamo i racconti,immaginiamo i ricordi,speriamo che qualcosa cambi di nuovo,che quei sorrisi ricompaiano all'improvviso e tutto sia soltanto un brutto sogno da dimenticare.ma quella gioia,quella speranza è divelta,strappata come un fiore che non profuma più.



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Aquila 10.4.2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini

Tra le macerie di Onna e quelle dell'Aquila,tra il dolore e la disperazione di quei cittadini trasformati nottetempo in una popolazione nomade,la figura dell'arcimiliardario Silvio Berlusconi strideva come le tette straripanti della Ministra Carfagna.Il Re Sole impomatato e profumato come un'azalea ,con le sue cortigiane tirate a lucido, dalla carrozzeria rigonfia e specchiata ,si aggirava tra l'orrore del terremoto,lo squallore degli atti delinquenziali compiuti da ingegneri e amministratori locali.La figura vestita di nero che incedeva con in capo il vaso rovesciato cadutogli in testa,annichiliva il passante e il telespettatori,come rimarcava ad ogni passo la differenza tra una ricchezza spropositata,illimitata e una povertà così profonda e dignitosa. Strideva come un treno che frena in una abbandonata stazione di periferia,strideva  quel volto tumefatto dalle cicatrici degli abbellimenti estetici innanzi alle rughe dei contadini.Come strideva la cornice dei burocrati impomatati alla Gianni Letta,alla vista delle mani tozze e sbucciate di quei contadini,di quei ....

 

lavoratori.Come strideva quel sapore di campagna difronte agli intrallazzi del potere,come stridevano gli occhi lucidi di pianto della gente con quel desiderio spasmodico di farsi vedere preoccupati e doloranti difronte alle televisioni di tutto il mondo.

Il Re Sole incedeva tra le macerie,la ricchezza e la fortuna da una parte e la povertà e la disgrazia da un'altra,gli intrighi di palazzo,le guerre intestine tra le componenti del Governo e la gente disperata,strappata alla sua terra come da un getto di acqua fredda.

 



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Aquila 10.4.2009 (Corsera.it) Un'altra vittima tra le macerie.Continua la conta macabra tra le macerie,inarrestabile,anche dopo i funerali di Stato.Comincia la Pasqua e l'esodo dei vacanzieri.I telespettatori abbandonano internet e la televisione.Domani tutto sarà già dimenticato ?

L'AQUILA - È il giorno del dolore, per l'Abruzzo e per l'Italia intera. Il segretario di Stato vaticano, monsignor Tarcisio Bertone, ha presieduto la cerimonia dei funerali solenni per le 289 vittime del terremoto. Nel piazzale della Caserma della Guardia di Finanza, a Coppito, 205 bare ed una folla di amici e parenti in lutto. Per consentire lo svolgimento dei funerali, nel giorno del Venerdì Santo in cui la Chiesa ricorda la crocefissione di Gesù e non prevede liturgie eucaristiche, era arrivata la dispensa straordinaria del Papa. La cerimonia è stata concelebrata anche dall'Arcivescovo metropolita dell'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari e da tutti i vescovi dell'Abruzzo e del Molise.

Cronaca fonte Corriere della Sera .PREGHIERA CRISTIANA E ISLAMICA - Nella parte finale del funerale, il cardinal Bertone ha benedetto le vittime del terremoto del 6 aprile scorso, aspergendole con l'acqua santa insieme al vescovo dell'Aquila. Poi le vittime sono benedette con l'incenso. Alla fine l'imam Bashan Mohammed Nour ha letto un pensiero per le sei vittime islamiche del terremoto d’Abruzzo. «Nel nome del Dio unico che ha creato cieli e terra, uomini e donne unendoli in un’unica grande famiglia che vive insieme l’esperienza della vita e che in questi giorni ha vissuto insieme l’esperienza della morte, poiché tutto fa parte del grande disegno divino, ci troviamo qui oggi - ha detto - a condividere il dolore per tutti i fratelli, le sorelle, i giovani e i bambini vittime del sisma che ha ferito al cuore l’Abruzzo e l’Italia intera».



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Roma 9.4.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini.

Mentre Enzo Boschi ieri sera a Porta a Porta invitato da un gongolante Bruno Vespa,parlava tranqullizzando gli italiani circa la situazione del Terremoto e dichiarando "abbiamo bisogno di altri due o tre giorni per capire cosa succederà." il Mostro si prendeva gioco del Presidente dell'Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia e scatenava una prima fortissima scossa di magnitudo 4.2. della scala Richeter.Un'ora e trenta minuti dopo ne arrivava un'altra ancora più potente di magnitudo 5.3 Richter che veniva percepita a Roma e nelle Marche e alle prime luci dell'alba ne faceva scrosciare un'altra di magnitudo intermedia 4.6.

Quello a cui abbiamo assistito ieri sera a Porta a Porta è stata una farsa,una messa in scena di un Regime Politico che andava in onda con il Premier vestito da pompiere in bella mostra,mentre fascisti e leghisti in Parlamento scatenavano la loro rabbia intestina crocifiggendosi e lapidandosi in un  pubblico ludibrio,incuranti della tragedia abruzzese.



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Aquila 9.4.2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini

Si cerca di demolire quella intuizione felice del geofisico non accademico Giampaolo Giuliani e il Giornale dopo averlo intervistato scrive che con ogni probabilità dopo l'allarme lanciato da Giuliani al Sindaco di Sulmona la popolazione sarebbe stata evacuata all'Aquila peggiorando dunque il disastro del terremoto.Il Giornale di Regime Berlusconiano indica una strada sbagliata per logica giornalistica aberrante.Infatti in presenza di uno sciame sismico che colpiva indifferentemente anche la zona dell'Aquila,quale idiota della Protezione civile avrebbe evacuato la popolazione di Sulmona verso l'Aquila?

L'intuizione di Giuliani descriveva il fenomeno nella sua striatura,proprio quella che ieri sera a Porta a Porta ha spiegato a noi italiani Enzo Boschi l'emerito Presidente dell'istituto di geofisica e vulcanologia,quella parte della falda terrestre che si squarcia progressivamente seguendo alcune proiezioni profonde all'interno della Terra.Facile dunque anche per un profano comprendere che se lo sciame colpisce diverse province,nessuna di queste potrebeb diventare il bacino naturale per evacuare la popolazione.

Giampaolo Giuliani ha intuito che il terremoto stava per esplodere,ha visto con i suoi occhi attraverso il precursore sismico che il gas Random aumentava di potenza.sarebbe bastatato azionare un piano di emergenza che prevedesse roulotte nella città di Sulmona,cibi e bevande calde e attendere qualche ora.E Sulmona è vero che dista dall'Aquila,ma anche nel capoluogo doveva procedersi ad un immediato piano di emergenza con Protezione civile pronta ad intervenire,presidi medici,popolazione radunata nelle Piazze,anche dormendo nelle roulotte,ma tutti vigili.Sarebbe stata comunque una grande esercitazione,forse inutile,forse blasfema,ma meglio di morire sepolti per ignavia e giornalismo aberrante.



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Aquila 9.4.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Il Presidente Giorgio Napolitano è arrivato nei territori dell'Abruzzo e precisamente all'Aquila dove ha fatto tappa davanti alla Casa dello Studente,l'edificio miseramente crollato che ha ucciso alcuni giovani studenti.Il simbolo dello sfacelo urbanistico dell'Aquila,il simbolo delle responsabilità dell'amministrazione dell'intera città e delle politiche di costruzione urbana.All'esame di quanto accaduto gli edifici pubblici dell'Aquila sono del tutto inadeguati al luogo in cui sorgono,lo stesso Bruno Vespa durante la sua trasmissione a Porta a Porta ha esclamato : "francamente immaginavo che gli edifici nuovi costruiti all'Aquila,in una zona altamente sismica,fossero stati edificati con criteri diversi." Il giornalista è sempre molto diplomatico ma l'accusa era rivolta alla pubblica amministrazione,una sciabolata seria agli assessori al'urbanistica che si sono succeduti al Comune .

Si piange dunque sul disastro annunciato da un geofisico non accademico Giampaolo Giuliani oggi scomparso dalle cronache di telegiornali e giornali,perchè le sue intuizioni gettano un'ombra di responsabilità sulla lungimiranza del Governo e del capo della protezione civile Guido Bertolaso.



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L'Aquila 7.4.2009 (Corsera.it)

(La Repubblica )L'AQUILA - La terra ha tremato di nuovo alle 19.42. Ha fatto ancora paura. Quando la luce stava per lasciare il posto al buio, giusto al tramonto, è arrivato lo scossone: magnitudo 5,3, qualche grado appena rispetto a quella - terribile, da 5.8 Richter - che ha seminato distruzione e morto nel capoluogo abruzzese, la notte tra domenice lunedì e in molti comuni della provincia.

Da alcune parti della città, in particolare dalla stazione, si sono alzate delle grosse nuvole di polvere. Le prime testimonianze hanno riferito di crolli nei pressi della stazione e dalle parti di via XX settembre, una delle zone più colpite dalla scossa di lunedì delle 3.32. Vicino allo scalo ferroviario ha ceduto la palazzina dove erano sistemati i serbatoi idrici, ha fatto sapere poco dopo la scossa un portavoce di Trenitalia. La palazzina era già stata danneggiata dal terremoto della notte tra domenica e lunedì e dichiarata pericolante. Crolli segnalati anche in alcuni paesi del circondario.

I soccorritori non hanno per ora registrato alcun nuovo ferito all'Aquila. Il timore - in particolare - è che questa nuova scossa di terremoto abbia travolto persone al lavoro tra le macerie.

La scossa è stata avvertita oltre che in tutto l'Abruzzo anche nel frusinate, nel Lazio e nelle Marche.



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L'Aquila 7.4.2009 (Corsera.it)

LE VITTIME SONO 228 - Il bilancio precedente era arrivato a 228 vittime, causate dal sisma che ha devastato l'Abruzzo nella notte tra domenica e lunedì. I corpi sono allineati nell'hangar della scuola sottufficiali della Guardia di finanza, dove è allestito l'obitorio. Quindici morti non sono stati ancora identificati. Vista la situazione di alcuni feriti il bilancio potrebbe ancora aumentare. Gli sfollati sono oltre 17mila: 10mila a L'Aquila e 7.120 nella provincia. Secondo quanto riferito dal premier Silvio Berlusconi, sono 150 le persone estratte vive dalle macerie. I feriti sono poco più di mille: 500 sono in ospedale e di questi un centinaio in condizioni difficili. Entro martedì sera - promette il premier - «saranno ultimate 20 tendopoli con 16 cucine da campo che potranno ospitare 14.500 persone». Tra i feriti è in fin di vita una studentessa di Campobasso, che si era lanciata dal balcone della sua casa dell’Aquila durante il sisma. La ragazza avrebbe agito così in preda al panico. Alla scena hanno assistito anche alcuni vicini di casa che poi hanno riferito l’accaduto alle forze dell’ordine. Sul caso è stata aperta una inchiesta.

CHIODI: «25MILA SENZA CASA» - In serata a Palazzo Chigi c'è stata una conferenza straordinaria tra governo, regioni ed enti locali per fare il punto. Il presidente abruzzese Gianni Chiodi ha ringraziato tutti per il lavoro svolto. «Avremo 25mila persone che non potranno rientrare a casa, un evento senza precedenti - ha detto Chiodi -. Ma gli abruzzesi sono persone forti, più forti del terremoto. Se continueranno gli sforzi comuni tutti gli italiani dimostreranno di essere più forti del terremoto».



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Roma 6.4.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Ore 5.43 persiste il blackout di notizie ufficiali sul terremoto.I cittadini chiedono notizie sulla pericolosità della situazione.Nessun bollettino diramato dalal Protezione Civile.

Roma terremoto .La forte scossa di terremoto che ha colpito al cuore la Capitale senza causare apaprenti danni ha avuto come epicentro l'Aquila dove alcuni edifici sono crollati e si comincia a scavare.A Palazzo Chigi alle ore 5.37 non c'è ancora nessuno.Il centralino che abbiamo contattato ha confermato che sono in contatto con il dott.Gianni Letta ,ma nessuno sa dove è,come Bertolaso.

Blackout di informazione per quasi un'ora .Su Sky e Rai andavano in onda filmati di nessun interesse mentre la terra tremava.Campidoglio ancora in silenzio.

Continuate ad nviare i vostri commenti al numero 335291766 oppure via fax al numero 0680691720 o e-mail adv@corsera.it



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Roma 6.4.2009(Corsera.it)

Ultimissima ore 6.07 ci sono purtroppo due morti all'Aquila estratti da sotto le macerie di alcuni palazzi crollati.L'epicentro del terremoto è infatti avvenuto nel capoluogo abruzzese.Le ondate del terremoto si sono cominciate a propagare dall'Emilia Romagna già in tarda serata ma nessuno ne ha dato tempestiva informazione.Un'onda lunga che nessuno ha previsto e che invece ha causato delel vittime.A Roma sarebbe stata una strage.Palazzo Chigi ancora deserto come il Campidoglio dove Alemanno non è ancora arrivato.Le richieste dei cittadini sono sulla pericolosità del terremoto.Continuerà? Possaimo stare tranquilli? Non ci sono notizie ufficiale a quest'ora.

Invia informazioni al numero 335291766 oppure adv@corsera.it



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Roma 6.4.2009(Corsera.it)

Morti quattro bambini all'Aquila,nove persone decedute,feriti gravissimi.Situazione gravissima,.Comincia ad albeggiare.Sale operatorie ferme all'Aquila con tubature scoppiate.Disastro umanitario senza precedenti in Abruzzo.Nessuna informazione dalle autorità.



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Roma 6.4.2009(Corsera.it)

Il terremoto si è abbattuto con tutta la sua gravità in Abruzzo dove si contano 9 vittime di cui purtroppo quattro bambini.Le scosse profonde hanno colpito l'Aquila intorno alle ore 3.30 e poi con altre scosse di assestamento.La situazione è dramamtica ,sconvolti i cittadini che si sono riversati in strada.



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Roma 6.4.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Abruzzo sconvolto dal terremoto,cittadini per strada,case lesionati,edifici crollati,un albergo è crollato nel centro della città. La prima fortissima scossa intorno alle ore 3.23. accertata a Roma,una oscillazione profonda,seguita da altre di meno intensità.Lo sciame sismico è piombato come un'onda dall'Emilia Romagna fino ad abbattersi con la potenza di uno tsunami nei centri urbani abruzzesi.A Roma per tutta la notte noi di Corsera.it abbiamo preso contatto con Palazzo Chigi e Comune di Roma ma non c'era nessuna disposizione ,bollettino ufficiale e nessuna riunione in corso.Assenza totale anche dei mezzi di informazioni che si sono messi in moto con una lentezza assoluta.La Repubblica insieme a noi è l'unico quotidiano on line che ha dato la notizia,ma nessun redattore fino all'alba era in grado di dare informazioni utili.

Scene di guerra con file ai benzinai,continuano le scosse.Strada interrotte.

Invia la tua fotografia  adv@corsera.it o chiama il numero 335291766



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Roma 6.4.2009(Corsera.it)

Silvio Berlusconi ha firmato lo Stato di emergenza .Nessuna precauzione messa in opera nei giorni passati durante lo sciame sismico che lentamente stava bombardando la regione.

Cittadinanza impreparata al terremoto.Le autorità non hanno mai informato circa le reali possibilità di pericolo.

Le scosse del sisma che  ci hanno colpito nel cuore della notte si sono abbattute con violenza inaudita dall'Emilia Romagna in Abruzzo,squartando la città dell'Aquila e le cittadine della provincia.Colpita Campo Felice Rocca di Mezzo e Rovere.Migliaia sono le abitazioni distrutte.

Per diverse ore durante la notte non c'erano informazioni e aiuti del pronto intevento.

 



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