Energica e colorata come Caracas, la città del Venezuela. Perfetta per chi ama i colori stravaganti e non ha paura di osare con la creatività. Se ami ballare all'aperto e i festival dedicati alla musica, questa collana fa decisamente per te.

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Materiali

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A gladiator-banning edict was passed by interim mayor, Francesco Paolo Tronca, in November, but expired in June, prompting scores of men to don ancient armour, tufted helmets and leather sandals in a bid to find their fortune on the streets of the Eternal City.

But Raggi, who is determined to clean-up Rome's image, wasted no time in banishing the illegal gladiators once more during her first council meeting on Tuesday.

 



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Due stazioni, quella Centrale di Monaco di Baviera (la Hauptbanhof) e quella di Pasing, sono state chiuse ed evacuate poco prima della mezzanotte fra il 31 dicembre e il 1° gennaio, dopo l’allarme lanciato dalla polizia che su Twitter e Facebook ha comunicato di essere in possesso di informazioni sulla «seria e imminente minaccia di un attacco terroristico». «Dopo aver valutato la situazione abbiamo iniziato ad evacuare le stazioni dei treni e chiesto a tutti i cittadini di stare lontani dai luoghi affollati» ha spiegato il portavoce della polizia Werner Kraus all'Associated Press. Una minaccia confermata, alla Bbc, dal ministro dell’Interno della Baviera: «Si temeva che attentatori suicidi dell’Isis potessero colpire una delle due stazioni di Monaco chiuse venerdì sera». Il capo della polizia ha aggiunto che informazioni ricevute parlavano di cinque o sette militanti. Nella nottata sono state convocate tutte le forze di polizia del Sud della Baviera, in azione anche le forze speciali: 550 gli uomini impiegati. Le stazioni sono state passate al setaccio dalla polizia, chiuse e poi riaperte, sabato, intorno alle 4 di mattina, come ha annunciato dalle forze di polizia in un tweet. La polizia bavarese ha anche voluto ringraziare tutti «per essere rimasti calmi e per aver compreso le misure adottate» sottolineando che l’allarme è stato diramato perché «non era possibile escludere rischi per la popolazione».

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«Lungo il cammino della storia, la luce che squarcia il buio ci rivela che Dio è Padre e che la sua paziente fedeltà è più forte delle tenebre e della corruzione. In questo consiste l'annuncio della notte di Natale», ha detto il papa Francesco. «Dio non conosce lo scatto d'ira e l'impazienza; è sempre lì, come il padre della parabola del figlio prodigo, in attesa di intravedere da lontano il ritorno del figlio perduto».

«Abbiamo il coraggio di accogliere con tenerezza le situazioni difficili e i problemi di chi ci sta accanto, oppure preferiamo le soluzioni impersonali, magari efficienti ma prive del calore del Vangelo? Quanto bisogno di tenerezza ha oggi il mondo!». «La vita va affrontata con bontà, con mansuetudine», ha aggiunto.

La «grande luce» della nascita di Gesù, ha detto papa Francesco «la vide la gente semplice, la gente disposta ad accogliere il dono di Dio». «Al contrario - ha aggiunto - non la videro gli arroganti, i superbi, coloro che stabiliscono le leggi secondo i propri criteri personali, quelli che assumono atteggiamenti di chiusura». 

Durante la messa della Notte di Natale in San Pietro, papa Francesco ha ascoltato in ginocchio l'esecuzione, da parte dell'Orchestra Sinfonica di Pittsburgh diretta dall'austriaco Manfred Honeck e della solista Chen Reiss, soprano di origini israeliane, dell'«Et incarnatus est» della Messa in Do minore K427 di Wolfgang Amadeus Mozart. L'esecuzione, una delle novità delle messa di Natale di quest'anno, è avvenuta all'interno del «Credo», inserendosi tra i canti liturgici gregoriani. Papa Bergoglio, parlando dell'«Et incarnatus est», ha detto che «è insuperabile, ti porta a Dio».

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PAVIA. Nell’inchiesta sullo Ior finisce anche il presidente della fondazione Almo Collegio Borromeo, l’economista specializzato in finanza etica e ex presidente dello Ior Angelo Caloia, 75 anni, ritenuto il risanatore dell’Istituto dopo gli anni bui dell’era Calvi-Sindona-Ambrosiano. A denunciare Caloia per una vasta compravendita di immobili che avrebbe nascosto una speculazione a fini di guadagno personale è stato lo stesso Ior, dopo le verifiche interne condotte dall’inizio dello scorso anno nell’operazione trasparenza voluta da Papa Francesco. Con lui sotto inchiesta sono finiti anche l'ex direttore generale Lelio Scaletti e, per concorso, l’avvocato Gabriele Liuzzo. Per ordine del promotore di giustizia del Tribunale vaticano, Gian Pietro Milano, titolare dell’inchiesta, un mese fa sono stati sequestrati a scopo cautelativo i rispettivi conti allo Ior, dove gli inquirenti hanno bloccato circa 17 milioni di euro, ritenuti frutto dell’attività illecita oggetto dell'inchiesta. Ora gli inquirenti cercano il resto. L'indagine per peculato si riferisce a operazioni per la vendita di immobili dell'Istituto condotte tra il 2001 e il 2008. 

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Ieri la giunta regionale del Lazio ha scaricato il deputato renziano Marco Di Stefano. Anche perché le voci sull’indagine della procura di Roma che lo riguarda rischiano di travolgerlo. La Guardia di finanza in un’informativa del 2013 ipotizza una tangente da 1,8 milioni di euro che gli avrebbero pagato due imprenditori laziali, Antonio e Daniele Pulcini. L’uomo che avrebbe fatto da intermediario si chiama Alfredo Guagnelli ed era amico sia di Di Stefano che dei Pulcini. A lui, sempre secondo le Fiamme gialle, i Pulcini avrebbero pagato, con diversi bonifici, 300 mila euro per il disturbo. Resta da capire dove sia finita la mega tangente in contanti. Ma soprattutto che fine abbia fatto l’intermediario, visto che Guagnelli è sparito cinque anni fa senza lasciare tracce. Libero ha scoperto che

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ilmessaggero (@ilmessaggeroit) | Twitter https://twitter.com/ilmessaggeroit 111K tweets • 426 photos/videos • 127K followers. Check out the latest Tweets from ilmessaggero (@ilmessaggeroit) Enti di previdenza dopo gli scandali Epap e INPGI ci risiamo ecco spunta la EPPI la prestigiosa sede di Piazza del Crocifisso e' in vendita travolte le regole di trasparenza.La vendita della sede negli ambienti ben informati sembra aumma aumma come direbbero i napoletani,segretissima tanto che nessuno sapeva che si vendesse.La girandola della compravendita e' semplice EPPI con appena 30 dipendenti deve cambiare sede non basta una stanza di 50 mq per funzionario e dunque ecco la vendita aumma aumma voluta dal presidente Valerio Bignami in cerca di trasferimenti forse perche' 30 dipendenti sono stretti in appena 1500 mq? Nessuno sa niente le regole di trasparenza degli atti dei fondi di previdenza travolti ancora una volta per favorire relazioni innominabili e sopratutto gli amici costruttori in difficolta' dato il crollo del mercato immobiliare.Si vende si ricompra ,ma ci sono le perizie? E perche' un ente di previdenza del prestigio dell'Eppi non indice un bando di gara rendendo pubblica la vendita della sua sede ? Ma se Valerio Bignami vende quali sono gli amici che beneficeranno del nuovo acquisto? Si parla di Bonifaci dei Caltagirone oppure del mitico Parnasi? Perche' ci domandiamo l'EPPI non ha indetto un bando per la ricerca della nuova sede? Sottobanco fervono le negoziazioni senza che nessuno sappia nulla.Alla reception di Piazza della Croce Rossa le bocche sono cucite.Gli affari di Valerio Bignami sono cosa per pochi eletti.

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Roma, 4 mag. - 'E' iniziata la rivoluzione. Una rivoluzione pacifica, ma che le resistenze del sistema non fermeranno'. Lo dice il premier Matteo Renzi in un'intervista al 'Corriere della Sera' e spiega: 'Il fatto che tutti gli organismi siano contro lo considero un elemento particolarmente incoraggiante: noi non facciamo favoritismi'. Continua il l premier: 'Noi siamo qui per cambiare l'Italia. Se qualcuno pensava che fossimo su Scherzi a parte, si sara' ricreduto. Trovo legittimo il malumore di tante realta''. .

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Roma 5 Maggio 2014 Corsera.it di Matteo Corsini Roma tour nella Roma della Grande Bellezza.Dove andare dove mangiare dove fare shopping. Diminuito il successo nel corso dell'inverno della Grande Bellezza estiva de La Villa di Tonino Mille panini,adesso torna in auge la discoteca Art Caffe' all'interno del parcheggio di Villa Borghese.Per chi ama le emozioni forti,la musica alta,cubiste mozzafiato e l'atmosfera tipica del Cave du Roy puo' immaginare di trascorrere il venerdi' sera in questo tempio della musica pop.Ma anche lo Shari Vari in Vicolo de Denari e' un bel posto dove trascorrere una serata in compagnia di amici.Ambientazione old style quasi un locale degli anni 30 inglese,un misto tra pub,dimora ancien regime,art deco',insomma un palazzo d'epoca romano trasformato in una multisala con piano bar discoteca.Piacevoli gli incontri molto frequentato anche dai turisti.

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Roma, 16 apr. (Adnkronos) - La quarta Sezione del Tribunale penale di Roma, dopo un dibattimento durato oltre sei anni, ha assolto con la formula "perché il fatto non sussiste" Massimiliano Zucchi (difeso dall'Avv. Prof. Fabrizio Lemme e dall'Avv. Prof. Francesco Emanuele Salamone), proprietario della casa di cura Villa Fulva, dall'imputazione di peculato (per 25 milioni di euro) e di corruzione nei confronti del funzionario della Asl Francesco Dell'Orso (anche quest'ultimo assolto e difeso dall'Avv. Gaetano Martellucci). Assolti anche Cosimo Dell'Aria (difeso dall'Avv. Mattia Lamarra) ed il Colonnello Giuseppe Massaro (assistito dall'Avv. Anna Orlando), imputati per concorso nel peculato. Il Tribunale - per effetto della pronunzia assolutoria - ha disposto altresì la restituzione a Zucchi di diversi milioni di euro, oggetto di precedente sequestro giudiziale. Zucchi era stato sottoposto ad una lunga carcerazione preventiva, della durata complessiva di sei mesi.

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Questa settimana incomincia con la processione festosa con i rami di ulivo: tutto il popolo accoglie Gesù. I bambini, i ragazzi cantano, lodano Gesù. Ma questa settimana va avanti nel mistero della morte di Gesù e della sua risurrezione. Abbiamo ascoltato la Passione del Signore. Ci farà bene farci soltanto una domanda: chi sono io? Chi sono io, davanti al mio Signore? Chi sono io, davanti a Gesù che entra in festa in Gerusalemme? Sono capace di esprimere la mia gioia, di lodarlo? O prendo distanza? Chi sono io, davanti a Gesù che soffre? Abbiamo sentito tanti nomi, tanti nomi. Il gruppo dei dirigenti, alcuni sacerdoti, alcuni farisei, alcuni maestri della legge, che avevano deciso di ucciderlo. Aspettavano l’opportunità di prenderlo. Sono io come uno di loro? Abbiamo sentito anche un altro nome: Giuda. 30 monete. Sono io come Giuda? Abbiamo sentito altri nomi: i discepoli che non capivano niente, che si addormentavano mentre il Signore soffriva. La mia vita è addormentata? O sono come i discepoli, che non capivano che cosa fosse tradire Gesù? Come quell’altro discepolo che voleva risolvere tutto con la spada: sono io come loro? Sono io come Giuda, che fa finta di amare e bacia il Maestro per consegnarlo, per tradirlo? Sono io, traditore? Sono io come quei dirigenti che di fretta fanno il tribunale e cercano falsi testimoni: sono io come loro? E quando faccio queste cose, se le faccio, credo che con questo salvo il popolo?

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Roma, 15 ott. - Il membri del Consiglio di amministrazione dell'Alitalia, in vista del mutamento dell'assetto proprietario dopo l'aumento di capitale 'hanno manifestato l'intenzione di rassegnare le loro irrevocabili dimissioni dalla carica con effetto dalla data dell'assemblea che sara' convocata subito dopo l'esecuzione dell'aumento di capitale'. .

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Roma 13 Ottobre 2013 Corsera.it Alitalia quel banchetto porcata della politica italiana.Prima hanno distrutto la compagnia di bandiera,sfondandola di debiti,poi l'hanno incartata a Roberto Colaninno,che ne ha fatto soldi a strafottere,adesso si vuole piegare la compagnia di bandiera all'Air France KLM,devitalizzandola.Ma quando mai in un paese serio la sua compagnia di bandiera cade miserevolmente? Quando mai in un paese serio politici corrotti ed arraffoni hanno lasciato che la bandera del made in Italy cadesse in mani nemiche? Assicurata dal governo italiano la continuità aziendale, scongiurato il pericolo che gli aerei restino a terra per mancanza di carburante, ora Alitalia torna a guardare verso il partner Air France-Klm per una soluzione che vada al di là del brevissimo termine. Lo ha ricordato ieri, di nuovo, il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi: «Mi auguro che anche Air France, che ha votato per l’aumento di capitale, partecipi al medesimo aumento dimostrando lo stesso interesse che dimostrano i privati». Ma come il 23 settembre scorso, quando un consiglio ritenuto decisivo del gruppo franco-olandese finì con la richiesta di tempo e garanzie, adesso Parigi torna a porre le sue condizioni. Venerdì sera Air France-Klm ha dato il suo voto favorevole all’approvazione del piano d’urgenza da 500 milioni messo a punto da Palazzo Chigi, ma ha tenuto a precisare che questo non comporta automaticamente la partecipazione all’aumento di capitale. Air France-Klm vuole che l’amministratore delegato di Alitalia, Gabriele Del Torchio, rinunci all’apertura di nuovi collegamenti a medio-lungo raggio e a comprare altri aerei, come scrive Le Monde che parla di indispensabile «cambio di strategia». Si tratta in sostanza di confermare la visione che dell’ipotetico affare si ha a Parigi, e cioè che Alitalia dovrebbe portare in dote a Air France-Klm e quindi agli hub di Parigi Charles de Gaulle e Amsterdam Schipol il ricco bacino di utenza italiano. Solo in questo caso il manager francese Alexandre De Juniac sarebbe disposto a versare i 150 milioni di euro necessari, come minimo, per salire dall’attuale 25% al 40% o più di Alitalia. L’obiettivo di Air France-Klm è arrivare al 50% per prendere il controllo della compagnia, ma molto dipenderà da quanti soldi saranno necessari per giungere a quella quota, visto che anche Air France-Klm attraversa una difficile fase di ristrutturazione, con i sindacati che vedono di cattivo occhio un salvataggio oneroso di Alitalia nel momento in cui 2800 dipendenti francesi sono messi in mobilità.

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L' ex capitano delle Ss Erich Priebke è morto oggi all'età di 100 anni. Ne da' notizia il suo legale Paolo Giachini, affermando che egli ha lasciato come "ultimo lascito" una intervista scritta e un video, "testamento umano e politico". Priebke, 100 anni compiuti a luglio, era stato condannato all'ergastolo per aver partecipato sia alla pianificazione, sia alla realizzazione dell'eccidio delle Fosse Ardeatine durante il quale, nel 1944, vennero fucilati 335 civili italiani a Roma come rappresaglia per un attacco partigiano che aveva provocato la morte di 33 militari tedeschi. Dopo una lunga latitanza in Argentina, Priebke fu fermato nel 1994 da una troupe della Abc, televisione americana, che gli chiede se sia proprio lui l'ex capitano delle SS. Dall

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