Roma 4.3.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Parole di ottimismo da parte del Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi questo pomeriggio che rilancia alle agenzie di stampa che il deterioramento della economia rallenta.Eppure il mercato immobiliare adesso in Italia comincia a dare segni di forte caduta,i prezzi scendono e le contrattazioni si fanno difficilissime.

Mi domando se siano parole di ottimismo dettate da qualcuno,oppure corrispondano alla realtà.Il sistema finanziario vive un momento di speculazione borsistica anche interessante,ma i valori da recuperare sono ancora lontanissimi.

Draghi pensa il vero o dice balle.Per adesso senza il piano casa la nazione è ferma e le amministrazioni regionali dovranno fare i conti con la popolazione sfibrata dalla precarietà economica.



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Roma 31.3.2009(Corsera.it) di Big Mac

 E' bastato uno starnuto di Barack Obama per lanciare le borse azionarie mondiali in una caduta vorticosa in cui le principali banche italiane sono rimaste impigliate.Prima fra tutte la fragile Unicredit , che dopo essere ricorsa agli aiuti di stato per 4 miliardi di euro, e strenuamente difesa dal suo A.d. Alessandro Profumo ,circa le strategie espansive nell'Est europa,adesso si sbriciola come una patatina.Ma peggio  qualcuno teme che al primo colpo di tosse di uno di questi famigerati paesi ex comunisti,il titolo potrebbe tonfare anche sotto quota 0.60 centesimi picchiando verso nuovi minimi.Il calcolo è presto fatto,se dopo gli utili superiori alle attese conseguiti durante il 2008 la banca è rapidamente risalita in un balzo di euforia speculativa fino a 1.50,senza essere riuscita a superare quella soglia psicologica,quale valore potranno avere i titoli nel corso del 2009 in cui le attività peggioreranno e si attendono utili decisamente inferiori?



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Roma 27.3.2009(Corsera.it)

ANSA ROMA - I salari netti sono fermi al 1993, mentre il fisco in 15 anni si è 'mangiato' guadagni di produttività per 6.738 euro per lavoratore. Viceversa, lo Stato ha beneficiato di 112 miliardi di euro tra maggiore pressione fiscale e fiscal drag. E' quanto contenuto nel IV Rapporto dell'Ires-Cgil presentato oggi alla stampa, su salari, produttività e distribuzione dei redditi.

INDUSTRIA: ORDINATIVI E FATTURATO MAI COSI' MALE DAL 1991
Crollo degli ordinativi dell'industria italiana a gennaio. In base ai dati resi noti dall'Istat il calo è stato del 31,3% su base annua, il dato più basso dal gennaio 1991. Rispetto a dicembre il calo è stato del 2,1%. A gennaio il fatturato dell'industria italiana è sceso del del 19,9% su base annua: si tratta di un record negativo dal 1991. Rispetto a dicembre il calo è stato del 2,1%.

AUTO: GENNAIO TONFO FATTURATI (-47,4%) E ORDINI (-35,8%) - Forte contrazione a gennaio dei fatturati e degli ordinativi di autoveicoli. Il calo è stato del 47,4% su base annua per i fatturati, dovuto a un -42,8% sulla componente nazionale e a -52,3% su quella estera. Per gli ordinativi la contrazione è stata del 35,8% su base annua (-29,3% nazionale e -43% estera).



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La Repubblica .ROMA - Le Regioni sono contrarie allo strumento del decreto per il varo del piano casa del governo e lo stesso premier Silvio Berlusconi, pur rimarcando che una certa urgenza di varare il provvedimento esiste, si dice pronto a valutare se fare ricorso ad uno strumento diverso. E' quanto emerso al termine della conferenza unificata tra Stato ed enti locali convocata a Palazzo Chigi proprio per fare il punto sulle misure a favore dell'edilizia. «Utilizzeremo le prossime 70 ore, che ci separano dal Consiglio dei Ministri di venerdì, per approfondire i contenuti e trovare un'armonia con le regioni - ha sottolineato lo stesso Belrusconi -. Sull'argomento c'è una competenza concorrente e non vogliamo una contrarietà delle regioni che potrebbero poi adire alla Corte Costituzionale». «Non è detto che il decreto sia lo strumento più opportuno - ha aggiunto il capo del governo -, ma i presupposti di urgenza sul piano casa restano».



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New York 24.3.2009(Corsera.it)di Matteo Corsini Presidente di Corsini real estate consulting.

Alcune considerazioni tra mercato immobiliare e titoli azionari.

Il piano americano per gli asset tossici e un ritrovato aumento delle vendite nel settore immobiliare,ieri ha fatto esplodere i listini mondiali per lunghissimo tempo compressi verso i minimi da diversi anni.Un colpo di frusta del mercato finanziario fino a ieri drogato da notizie pessimistiche,titoli dei giornali sulla perfidia della crisi e la paura di default a catena dei principali istituti finanziari mondiali.Anzi anche il temuto default di General Motors contribuì al panico generale del 9 marzo del 2009 ,quando i listini azionari mondiali andarono a fondo,come fossero stati dei giganti Titanic squarciati dall'Iceberg perfetto...continua all'interno.



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Roma 21.3.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Leggo con piacere su WallstreetItalia.it che oggi El Pais avrebbe confermato alcune  inchieste apparse nella nostra home page e precisamente il 9.3.2009 con un articolo:  Mediobanca crolla in borsa, assalto al capitalismo italiano.

Alcuni anni orsono al termine di una virulenta polemica tra Premier e il Corriere della Sera , Ferruccio De Bortoli dovette saltare notte tempo fuori dalle finestre di Via Solferino e il giornalista subì'  diversi mesi di purgatorio andando a lavorare in  RCS libri .Stefano Ricucci diede l'assalto insieme ad altri squattrinati immobiliaristi al cuore dell'azienda cominciando ad acquistare azioni in borsa,arrivando a far toccare ai titoli il valore di 7 euro.Una misteriosa procura gli affidava alla Deutsche Bank di Londra un credito di oltre 750milioni di euro,procura non esercitabile da lui direttamente,ma dai funzionari della banca,poichè l'intero ammontare del credito era in realtà garantito da ipoteca della medesima banca che per lo stesso controvalore aveva acquistato titoli BNL e RCS. Come dire un plafond in bianco a suo nome depositato per scalare RCS .Chi mise a disposizione di Stefano Ricucci un credito per 750milioni di euro che furono impegnati per acquistare titoli RCS E BNL?

Il patto di sindacato  di RCS attualmente esistente impedisce di fatto qualsiasi scalata ostile,ma l'impatto di quella messa in scena era un chiaro messaggio all'oligarchia industriale e finanziaria che ruota intorno al Corriere della Sera.

Adesso a distanza di anni la questione si rinnova,ma questa volta qualcuno ha in mano tutte le carte per gestire politicamente la questione.Quel qualcuno adesso governa le banche,perchè queste come uccellini bisognosi di pane sono dovute ricorrere ai Tremonti bond,senza i quali forse oggi l'intero sistema finanziario italiano sarebbe andato in tilt.

 



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Roma 18.3.2009(Corsera.it)

Francesco Trapani qualche anno fa, respinse le avance di un fondo arabo importantissimo,quando il titolo veleggiava in borsa a 8 euro.Il fondo degli Emirati era interessato ad acquistare una quota di minoranza,ma l'arroganza fece il suo mestiere.Adesso il corso della storia ha cambiato i volto delle griffe del lusso,come quello delle barche e se il cielo non si rasserena a breve,molte di queste società rischiano il default come nel caso del gruppo Ferretti Yachts.

Bulgari deve fronteggiare la crisi e l'uscita di scena del suo direttore finanziario non fa che aumentare  timori di un rallentamento del business e la difficoltà di tagliare i costi a livello internazionale.



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Roma 12.3.2009(Corsera.it)

la vicenda di Italease ,quella che fu uno dei principali sostenitori degli affari di Stefano Ricucci ,si avvia mestamente alla sua fine.Con l'acquisizione di Italease tramite delisting ,Banco Popolare e soci aumenteranno i loro ratios patrimoniali sicuramente a discapito degli azionisti che hanno sofferto pene dell'Inferno sotto l'amministrazione Faenza e a causa del deterioramento del prezzo di borsa.Ma c'è da dire che dentro Italease i cosidetti incagli sono particolarmente delicati,perchè il loro prezzo,a parte alcuni casi,sono molto alti rispetto all'andamento del mercato attuale e non sappiamo certo quando la discesa dei prezzi immobiliari in Italia terminerà,anzi non siamo ancora certi che si sia ancora verificata la fase di sboom.Parlare con gli attuali amministratori di Italease è anche stato difficile nei tempi  recentissimi,quasi una strenua opposizionie a chiunque dall'esterno voglia cercare di dare una mano.

Pubblichiamo una lettera di alcuni azionisti di minoranza che questa mattina ha messo on line il portale di news finanziarie Wallstreetitalia.it sempre ricco di interessanti spunti.



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Cagliari 11.3.2009(Corsera.it)

Dopo la rottura dei negoziati con Rupert Murdoch il prezzo dei titoli Tiscali sono andati quasi a zero anche se nella giornata di ieri hanno recuperato qualcosa .I managers dell'inter provider hanno proposto alle banche finanziatrici san Palo Imi in primis ,un accordo di standhill,che solitamente si utilizza per concordare con il raider ostile il prezzo di riacquisto delle azioni.La società ha inoltre dichiarato che le attività in Italia e nel Regno Unito proseguono.

Ma il futuro per la società Tiscali rimane alquanto incerto,infatti qualora le banche decidessero di rinegoziare le scadenze dei finanziamenti,l'inter provider sardo continua a bruciare cassa e la soluzione potrebbe essere quella di veder diluire il numero delle azioni per convertire i prestiti in titoli.

Oppure all'orizzonte potrebbe ritornare Rupert Murdoch.



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New York 10.3.2009(Corsera.it) Borse al galoppo nelle borse di tutto il mondo scatenate alle parole di Vikmar Pandit ceo di Citgroup che vede un utile di circa 8.3 miliardi di dollari solo per questo trimestre.Volano i bancari americani che trascinano anche le banche italiane con UNicredito e San Paolo Imi in testa.Bene anche Banco Popolare che sfonda quota 2 euro e poi arretra,al traino Mediobanca che soffre ancora sotto la soglia dei 5 euro.Tiscali in altalena nella speranza che riprendano le trattative con Rupert Murdoch .

Ma attenzione a non andare dietro i fuochi di pasglia.Il mercato in queste ultime settimane ci ha abituato a colpi di testa e scrollate improvvise che hanno sempre riportato gli indici a toccare nuovi minimi.

segue



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Roma 9.3.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Il PATTO D’ACCIAIO tra Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy sul nucleare che vede impegnate in prima fila EDf e ENEL scuote gli azionisti del colosso energetico italiano che sono impigliati nel crollo del titolo oggi a 3.40 euro . La spada di Damocle che pende sulla loro testa è inoltre un aumento di capitale vertiginoso per circa 10miliardi di euro che renderebbe inutile il pagamento del dividendo per il 2008 cedola di 29 centesimi e quello del 2009. Come dire che per rendere Enel protagonista dell’energia in Europa e cementificare l’alleanza con i francesi,i milioni di azionisti Enel dovranno rimetterci di tasca loro.



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Roma 7.3.2009(Corsera.it)

Negli ambienti del private banking della BNL si consigliava qualche mese fa di acquistare le azioni ordinarie Tiscali .De Benedetti entrava nell'azienda con una rilevante quota azionaria,il sistema di sinistra tentava di tenere in vita l'azienda a qualsiasi prezzo.I clienti della BNL ci hanno oggi rimesso le penne con buona pace di Giancarlo Abete . Ma non dimentichiamoci che in prossimità della campagna elettorale i programmi di Mediaset e Rai erano inzuppati della pubblicità dell’internet provider ,indirettamente si aiutava Renato Soru a vincere le elezioni regionali in Sardegna.



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New York 7.3.2009 (Corsera.it) ore 8.47.di Matteo Corsini

In questa storia si evince benissimo come le grandi banche d'affari americane hanno truffato i cittadini americani,condizionando il destino del mercato immobiliare europeo.Ma vediamo con precisione come sono andati i fatti.

Il Wall Street Journal finalmente ha messo chiarezza nella annosa vicenda della crisi finanziaria che ha colpito il colosso delle assicurzioni americane AIG.Il suo salvataggio che ricordiamo è costato qualcosa come 180miliardi di dollari,ha permesso a molte banche europee di salvarsi dal default causando probabilmente  il crack finanziario dell'intero sistema del banking europeo.Le controparti dei CDS sottoscritti e garantiti da  AIG erano  i colossi bancari come Deutsche Bank ,GoldamanSachs , Societè  Generale, Calyon, Barclays,Robobank,  Danske,HSBC, Royal Bank of Scotland,Banco Santander,Morgan Stanley,Wachovia,Bank of America e Lloyds banking group.Ricordiamo che durante la settimana i parlamentari americani avevano richiesto che la FEd americana rivelasse i nomi delle controparti dei business dei derivati del colosso assicurativo americano ,ma il vicepresidente della FED Donald Kohn  si era rifiutato di rispondere alla domanda,perchè rivelando i nomi delle controparti avrebbe significato intimorire le controparti commerciali di AIG.



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Roma 6.3.2009(Corsera.it)

Silvio Berlusconi l'ha sempre sostenuto che a parlare male dell'Italia si finisce di distruggerla.Questa volta a fare da uccellaccio del malaugurio ci si è messo proprio Brufolo Rosso al secolo Giulio Tremonti ministro dell'economia che ieri ha parlato testualmente:

"Il rischio dei rischi che dobbiamo affrontare e' la stretta creditizia in cui tutto si avvita e stritola prima le imprese, poi il lavoro e alla fine le banche stesse".

Oggi Jp Morgan ,capofila delle "bancacce americane" ,ha richiesto alla Consob di investigare sui rumors circolanti di un possibile default dello Stato Italiano .

Poi è arrivata anche La Repubblica con un articolo che metteva a fuoco un prodotto particolare lanciato dalla banca Jp Morgan denominato First default basket a tre anni dove all'interno il paese più a rischio è l'Italia.



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Roma 6.3.2009(Corsera.it)

Chiusi i mercati ma fatto il danno,Moody's prestigiosa società di rating finanziario, salva l'Italia da quel destino che JP Morgan e La Repubblica avevano oggi delineato a tinte fosche.Sbattuta la porta in faccia agli uccellacci del malaugurio,con loro buon riposo per il week-end.A noi hanno fatto fare soltanto buoni affari.

Articolo tratto da Il Sole 24 Ore.La situazione dell'Italia a livello di rischio Paese «è ancora lontana da quanto abbiamo visto negli anni '90 quando il costo del rifinanziamento era molto più alto con un debito anche più elevato che rappresentava veramente un grande rischio». Lo dice a Radiocor Alexander Kockerbeck, analista di Moody's responsabile del rating italiano. Il mercato dei titoli di Stato, e quindi dei Cds (i credit default swaps che coprono il rischio di default), «è molto nervoso e sta esagerando nella direzione opposta» dopo aver «quasi cancellato gli spread» sul debito dei diversi Governi europei «nel periodo antecedente alla crisi».



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