Roma 12.3.2009(Corsera.it)

la vicenda di Italease ,quella che fu uno dei principali sostenitori degli affari di Stefano Ricucci ,si avvia mestamente alla sua fine.Con l'acquisizione di Italease tramite delisting ,Banco Popolare e soci aumenteranno i loro ratios patrimoniali sicuramente a discapito degli azionisti che hanno sofferto pene dell'Inferno sotto l'amministrazione Faenza e a causa del deterioramento del prezzo di borsa.Ma c'è da dire che dentro Italease i cosidetti incagli sono particolarmente delicati,perchè il loro prezzo,a parte alcuni casi,sono molto alti rispetto all'andamento del mercato attuale e non sappiamo certo quando la discesa dei prezzi immobiliari in Italia terminerà,anzi non siamo ancora certi che si sia ancora verificata la fase di sboom.Parlare con gli attuali amministratori di Italease è anche stato difficile nei tempi  recentissimi,quasi una strenua opposizionie a chiunque dall'esterno voglia cercare di dare una mano.

Pubblichiamo una lettera di alcuni azionisti di minoranza che questa mattina ha messo on line il portale di news finanziarie Wallstreetitalia.it sempre ricco di interessanti spunti.



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Cagliari 11.3.2009(Corsera.it)

Dopo la rottura dei negoziati con Rupert Murdoch il prezzo dei titoli Tiscali sono andati quasi a zero anche se nella giornata di ieri hanno recuperato qualcosa .I managers dell'inter provider hanno proposto alle banche finanziatrici san Palo Imi in primis ,un accordo di standhill,che solitamente si utilizza per concordare con il raider ostile il prezzo di riacquisto delle azioni.La società ha inoltre dichiarato che le attività in Italia e nel Regno Unito proseguono.

Ma il futuro per la società Tiscali rimane alquanto incerto,infatti qualora le banche decidessero di rinegoziare le scadenze dei finanziamenti,l'inter provider sardo continua a bruciare cassa e la soluzione potrebbe essere quella di veder diluire il numero delle azioni per convertire i prestiti in titoli.

Oppure all'orizzonte potrebbe ritornare Rupert Murdoch.



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New York 10.3.2009(Corsera.it) Borse al galoppo nelle borse di tutto il mondo scatenate alle parole di Vikmar Pandit ceo di Citgroup che vede un utile di circa 8.3 miliardi di dollari solo per questo trimestre.Volano i bancari americani che trascinano anche le banche italiane con UNicredito e San Paolo Imi in testa.Bene anche Banco Popolare che sfonda quota 2 euro e poi arretra,al traino Mediobanca che soffre ancora sotto la soglia dei 5 euro.Tiscali in altalena nella speranza che riprendano le trattative con Rupert Murdoch .

Ma attenzione a non andare dietro i fuochi di pasglia.Il mercato in queste ultime settimane ci ha abituato a colpi di testa e scrollate improvvise che hanno sempre riportato gli indici a toccare nuovi minimi.

segue



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Roma 9.3.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Il PATTO D’ACCIAIO tra Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy sul nucleare che vede impegnate in prima fila EDf e ENEL scuote gli azionisti del colosso energetico italiano che sono impigliati nel crollo del titolo oggi a 3.40 euro . La spada di Damocle che pende sulla loro testa è inoltre un aumento di capitale vertiginoso per circa 10miliardi di euro che renderebbe inutile il pagamento del dividendo per il 2008 cedola di 29 centesimi e quello del 2009. Come dire che per rendere Enel protagonista dell’energia in Europa e cementificare l’alleanza con i francesi,i milioni di azionisti Enel dovranno rimetterci di tasca loro.



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Roma 7.3.2009(Corsera.it)

Negli ambienti del private banking della BNL si consigliava qualche mese fa di acquistare le azioni ordinarie Tiscali .De Benedetti entrava nell'azienda con una rilevante quota azionaria,il sistema di sinistra tentava di tenere in vita l'azienda a qualsiasi prezzo.I clienti della BNL ci hanno oggi rimesso le penne con buona pace di Giancarlo Abete . Ma non dimentichiamoci che in prossimità della campagna elettorale i programmi di Mediaset e Rai erano inzuppati della pubblicità dell’internet provider ,indirettamente si aiutava Renato Soru a vincere le elezioni regionali in Sardegna.



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New York 7.3.2009 (Corsera.it) ore 8.47.di Matteo Corsini

In questa storia si evince benissimo come le grandi banche d'affari americane hanno truffato i cittadini americani,condizionando il destino del mercato immobiliare europeo.Ma vediamo con precisione come sono andati i fatti.

Il Wall Street Journal finalmente ha messo chiarezza nella annosa vicenda della crisi finanziaria che ha colpito il colosso delle assicurzioni americane AIG.Il suo salvataggio che ricordiamo è costato qualcosa come 180miliardi di dollari,ha permesso a molte banche europee di salvarsi dal default causando probabilmente  il crack finanziario dell'intero sistema del banking europeo.Le controparti dei CDS sottoscritti e garantiti da  AIG erano  i colossi bancari come Deutsche Bank ,GoldamanSachs , Societè  Generale, Calyon, Barclays,Robobank,  Danske,HSBC, Royal Bank of Scotland,Banco Santander,Morgan Stanley,Wachovia,Bank of America e Lloyds banking group.Ricordiamo che durante la settimana i parlamentari americani avevano richiesto che la FEd americana rivelasse i nomi delle controparti dei business dei derivati del colosso assicurativo americano ,ma il vicepresidente della FED Donald Kohn  si era rifiutato di rispondere alla domanda,perchè rivelando i nomi delle controparti avrebbe significato intimorire le controparti commerciali di AIG.



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Roma 6.3.2009(Corsera.it)

Silvio Berlusconi l'ha sempre sostenuto che a parlare male dell'Italia si finisce di distruggerla.Questa volta a fare da uccellaccio del malaugurio ci si è messo proprio Brufolo Rosso al secolo Giulio Tremonti ministro dell'economia che ieri ha parlato testualmente:

"Il rischio dei rischi che dobbiamo affrontare e' la stretta creditizia in cui tutto si avvita e stritola prima le imprese, poi il lavoro e alla fine le banche stesse".

Oggi Jp Morgan ,capofila delle "bancacce americane" ,ha richiesto alla Consob di investigare sui rumors circolanti di un possibile default dello Stato Italiano .

Poi è arrivata anche La Repubblica con un articolo che metteva a fuoco un prodotto particolare lanciato dalla banca Jp Morgan denominato First default basket a tre anni dove all'interno il paese più a rischio è l'Italia.



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Roma 6.3.2009(Corsera.it)

Chiusi i mercati ma fatto il danno,Moody's prestigiosa società di rating finanziario, salva l'Italia da quel destino che JP Morgan e La Repubblica avevano oggi delineato a tinte fosche.Sbattuta la porta in faccia agli uccellacci del malaugurio,con loro buon riposo per il week-end.A noi hanno fatto fare soltanto buoni affari.

Articolo tratto da Il Sole 24 Ore.La situazione dell'Italia a livello di rischio Paese «è ancora lontana da quanto abbiamo visto negli anni '90 quando il costo del rifinanziamento era molto più alto con un debito anche più elevato che rappresentava veramente un grande rischio». Lo dice a Radiocor Alexander Kockerbeck, analista di Moody's responsabile del rating italiano. Il mercato dei titoli di Stato, e quindi dei Cds (i credit default swaps che coprono il rischio di default), «è molto nervoso e sta esagerando nella direzione opposta» dopo aver «quasi cancellato gli spread» sul debito dei diversi Governi europei «nel periodo antecedente alla crisi».



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Berlino 4.3.2009 (Corsera.it) Antonio Lucarelli in collaborazione con redazione di Verona.

La sfida tra i cieli è cominciata dopo il mancato matrimonio tra le due compagnie di bandiera.Adesso Lufthansa viene a cercare la sfida tra le rotte nazionali italiane e dal primo aprile lancerà tre rotte nazionali da Malpensa a Roma Fiumicino 4 voli al giorno 1 da Bari e 2 da Napoli.La compagnia appena varata a Francoforte si chiamerà Lufthansa Italia imcrementando la strategia di espansione in Italia proprio dall'hub tanto conteso e abbandonato da Alitalia,quello di Malpensa.Gli aerei a disposizione della nuova flotta saranno 3 in più rispetto a quelli previsti.Da Malpensa potrebbero partire anche dei voli intercontinentali secondo la strategia illustrata da Karl Ulrich Garnadt membro del cda di Lufthansa Italia



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Pechino 4.3.2009(Corsera.it)

Domani è atteso il discorso del Premier cinese  Wen Jiabao che dovrà illustrare  il piano di rilancio dell’economia cinese .Soltanto questo lieve sospiro oggi è bastato a far risollevare i mercati borsistici europei dalla lunga depressione in cui si erano infilati.La tigre cinese dunque torna a ruggire e forse domani impressionerà quelle di carta che invano da diversi mesi cercano di contrastare la crisi economica che attanaglia il mondo intero.



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Milano 2.3.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini.Presidente di Corsini real estate consulting.

Per contrastare la crisi e sopratutto la deflazione,il Governo Usa e il Tesoro sono costretti a indebitarsi per sostenere le loro imprese e a stampare moneta. Tra qualche anno usciti dalla crisi il mercato immobiliare schizzerà nuovamente in alto,perchè la gente si renderà conto che i soldi saranno stati depauperati del coefficiente inflattivo annuo.Il mercato immobiliare rappresenta il contrappeso all'inflazione,anche se oggi la crisi converge proprio sul mattone che indirettamente ha causato il tracollo di molti istituti finanziari che hanno elargito moneta in cambio di appartamenti e uffici risucchiati dal fenomeno della bolla immobiliare.(segue all'interno)



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New York 3.2.2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini .

Quello che posso dirvi è se avete paura non investite,ma se avete coraggio buttatevi a capofitto in questo piatto preferito dagli sciacalli.

Se possiamo mettere un punto fermo su quanto sta accadendo sui mercati azionari mondiali,oggi quel punto forse l'abbiamo raggiunto con i titoli di Citigroup che per l'intera mattinata hanno fatto tremare i polsi ai più inmpavidi e fatto gioire gli speculatori più azzardati.Anche Warren Buffet oggi ha sbollentato il mercato con una lapidaria affermazione " Wall street è un massacro." L'America del Far west colpisce senza pietà le sue vittime inorridite da tanto calvario,ma i giocatori d'azzardo sono alla prese con il più grande e ghiotto piatto speculativo che la paura può infondere alla gente.



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Roma 28.2.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Ci eravamo già resi conto che il nuovo segretario del PD Dario Franceschini non fosse una lenza,quando durante la trasmissione Ballarò venne malamente uccellato dal Ministro dell'economia Giulio Tremonti sull'ammontare del Pil italico.Adesso per rinforzare la nostra convinzione circa le sue capacità di interpretazione delle esigenze di noi concittadini,il figlio della politica,dichiara che serve un decreto urgente per gli assegni di indennità da disoccupazione,quando al contrario servono misure tendenti alla liberalizzazione del mercato del lavoro,come del resto aveva introdotto il suo collega di partito Bersani,le cui lenzuolate sono andate forzatamente perdute.

La proposta di Franceschini equivale ad una tettarella al latte,che forse in cuor suo ha ciucciato per tanti anni fino in età adulta,passando poi alla tettona del PARLAMENTO istituzione che tutti noi manteniamo insieme ai volti angelici degli ignoranti dei più elementari dati economici del paese a cui si intende presuntuosamente contribuire.



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Roma 28.2.2009(Corsera.it) di MATTEO CORSINI in collaborazione redazione di Belluno.

Da Il Sole 24 Ore.

Ieri Enel ha confermato la notizia pubblicata dal Sole24Ore. L'aumento «è una delle possibili opzioni attualmente allo studio finalizzate al sostegno della crescita internazionale realizzata con l'acquisizione di Endesa» ha chiarito una nota della società precisando che in merito alle varie opzioni «il cda non ha avuto ancora modo di esprimersi».

L'affaire del Gatto & la Volpe.
Il Tesoro italiano incasserà il dividendo lasciando a Sace e Fintecna l’onere di sottoscrivere l’aumento di capitale insieme ad istituzioni e risparmiatori.



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Milano 27.2.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini in collaborazione redazione di Pavia.

Tutti  si ricorderanno qualche mese addietro mentre i mercati finanziari erano all’inizio della tormenta borsistica e molte nostre blue chip si avvitavano impietosamente,il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi consigliava di investire in Enel ed Eni.A distanza di qualche mese quel suggerimento si è rivelato una bufala,come tante a cui l’imprenditore di Arcore ci ha abituati in questi ultimi anni.Il titolo Enel oggi è letteralmente precipitato in borsa , dopo una discesa ininterrotta da oltre due mesi.Ma il fatto più grave è che la crisi del titolo è dovuta ai rumors di un eventuale aumento di capitale,che avverrebbe appena dopo l'acquisto di Endesa e la conferma del dividendo a 0.49 euro.



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