Roma 6.3.2009(Corsera.it)

Chiusi i mercati ma fatto il danno,Moody's prestigiosa società di rating finanziario, salva l'Italia da quel destino che JP Morgan e La Repubblica avevano oggi delineato a tinte fosche.Sbattuta la porta in faccia agli uccellacci del malaugurio,con loro buon riposo per il week-end.A noi hanno fatto fare soltanto buoni affari.

Articolo tratto da Il Sole 24 Ore.La situazione dell'Italia a livello di rischio Paese «è ancora lontana da quanto abbiamo visto negli anni '90 quando il costo del rifinanziamento era molto più alto con un debito anche più elevato che rappresentava veramente un grande rischio». Lo dice a Radiocor Alexander Kockerbeck, analista di Moody's responsabile del rating italiano. Il mercato dei titoli di Stato, e quindi dei Cds (i credit default swaps che coprono il rischio di default), «è molto nervoso e sta esagerando nella direzione opposta» dopo aver «quasi cancellato gli spread» sul debito dei diversi Governi europei «nel periodo antecedente alla crisi».



Leggi la notizia

Berlino 4.3.2009 (Corsera.it) Antonio Lucarelli in collaborazione con redazione di Verona.

La sfida tra i cieli è cominciata dopo il mancato matrimonio tra le due compagnie di bandiera.Adesso Lufthansa viene a cercare la sfida tra le rotte nazionali italiane e dal primo aprile lancerà tre rotte nazionali da Malpensa a Roma Fiumicino 4 voli al giorno 1 da Bari e 2 da Napoli.La compagnia appena varata a Francoforte si chiamerà Lufthansa Italia imcrementando la strategia di espansione in Italia proprio dall'hub tanto conteso e abbandonato da Alitalia,quello di Malpensa.Gli aerei a disposizione della nuova flotta saranno 3 in più rispetto a quelli previsti.Da Malpensa potrebbero partire anche dei voli intercontinentali secondo la strategia illustrata da Karl Ulrich Garnadt membro del cda di Lufthansa Italia



Leggi la notizia

Pechino 4.3.2009(Corsera.it)

Domani è atteso il discorso del Premier cinese  Wen Jiabao che dovrà illustrare  il piano di rilancio dell’economia cinese .Soltanto questo lieve sospiro oggi è bastato a far risollevare i mercati borsistici europei dalla lunga depressione in cui si erano infilati.La tigre cinese dunque torna a ruggire e forse domani impressionerà quelle di carta che invano da diversi mesi cercano di contrastare la crisi economica che attanaglia il mondo intero.



Leggi la notizia

Milano 2.3.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini.Presidente di Corsini real estate consulting.

Per contrastare la crisi e sopratutto la deflazione,il Governo Usa e il Tesoro sono costretti a indebitarsi per sostenere le loro imprese e a stampare moneta. Tra qualche anno usciti dalla crisi il mercato immobiliare schizzerà nuovamente in alto,perchè la gente si renderà conto che i soldi saranno stati depauperati del coefficiente inflattivo annuo.Il mercato immobiliare rappresenta il contrappeso all'inflazione,anche se oggi la crisi converge proprio sul mattone che indirettamente ha causato il tracollo di molti istituti finanziari che hanno elargito moneta in cambio di appartamenti e uffici risucchiati dal fenomeno della bolla immobiliare.(segue all'interno)



Leggi la notizia

New York 3.2.2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini .

Quello che posso dirvi è se avete paura non investite,ma se avete coraggio buttatevi a capofitto in questo piatto preferito dagli sciacalli.

Se possiamo mettere un punto fermo su quanto sta accadendo sui mercati azionari mondiali,oggi quel punto forse l'abbiamo raggiunto con i titoli di Citigroup che per l'intera mattinata hanno fatto tremare i polsi ai più inmpavidi e fatto gioire gli speculatori più azzardati.Anche Warren Buffet oggi ha sbollentato il mercato con una lapidaria affermazione " Wall street è un massacro." L'America del Far west colpisce senza pietà le sue vittime inorridite da tanto calvario,ma i giocatori d'azzardo sono alla prese con il più grande e ghiotto piatto speculativo che la paura può infondere alla gente.



Leggi la notizia

Roma 28.2.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Ci eravamo già resi conto che il nuovo segretario del PD Dario Franceschini non fosse una lenza,quando durante la trasmissione Ballarò venne malamente uccellato dal Ministro dell'economia Giulio Tremonti sull'ammontare del Pil italico.Adesso per rinforzare la nostra convinzione circa le sue capacità di interpretazione delle esigenze di noi concittadini,il figlio della politica,dichiara che serve un decreto urgente per gli assegni di indennità da disoccupazione,quando al contrario servono misure tendenti alla liberalizzazione del mercato del lavoro,come del resto aveva introdotto il suo collega di partito Bersani,le cui lenzuolate sono andate forzatamente perdute.

La proposta di Franceschini equivale ad una tettarella al latte,che forse in cuor suo ha ciucciato per tanti anni fino in età adulta,passando poi alla tettona del PARLAMENTO istituzione che tutti noi manteniamo insieme ai volti angelici degli ignoranti dei più elementari dati economici del paese a cui si intende presuntuosamente contribuire.



Leggi la notizia

Roma 28.2.2009(Corsera.it) di MATTEO CORSINI in collaborazione redazione di Belluno.

Da Il Sole 24 Ore.

Ieri Enel ha confermato la notizia pubblicata dal Sole24Ore. L'aumento «è una delle possibili opzioni attualmente allo studio finalizzate al sostegno della crescita internazionale realizzata con l'acquisizione di Endesa» ha chiarito una nota della società precisando che in merito alle varie opzioni «il cda non ha avuto ancora modo di esprimersi».

L'affaire del Gatto & la Volpe.
Il Tesoro italiano incasserà il dividendo lasciando a Sace e Fintecna l’onere di sottoscrivere l’aumento di capitale insieme ad istituzioni e risparmiatori.



Leggi la notizia

Milano 27.2.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini in collaborazione redazione di Pavia.

Tutti  si ricorderanno qualche mese addietro mentre i mercati finanziari erano all’inizio della tormenta borsistica e molte nostre blue chip si avvitavano impietosamente,il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi consigliava di investire in Enel ed Eni.A distanza di qualche mese quel suggerimento si è rivelato una bufala,come tante a cui l’imprenditore di Arcore ci ha abituati in questi ultimi anni.Il titolo Enel oggi è letteralmente precipitato in borsa , dopo una discesa ininterrotta da oltre due mesi.Ma il fatto più grave è che la crisi del titolo è dovuta ai rumors di un eventuale aumento di capitale,che avverrebbe appena dopo l'acquisto di Endesa e la conferma del dividendo a 0.49 euro.



Leggi la notizia

Roma 27.2.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini.

Bufera alla Presidenza del Consiglio.

Insieme  al titolo Enel che crollava sotto i colpi della speculazione borsistica,anche alla Presidenza del Consiglio oggi le cose non andavano meglio .Sulla testa del Premier Silvio Berlusconi  si stava infatti abbattendo una vera e propria tormenta,che secondo le normative italiane si chiama  "sollecito di pubblico risparmio" ed è una violazione gravissima dei diritti del consumatore se avviene in assenza delle formalità previste dalla normativa,sopratutto perchè le dichiarazioni di sollecitazione del pubblico risparmio furono  esternate dalla massima autorità istituzionale del Governo in carica il Presidente del Consiglio.

Mentre il titolo Enel crollava in borsa durante tutto il pomeriggio i principali collaboratori di Silvio Berlusconi erano sotto schiaffo per l'inaudita ferocia che si stava abbattendo sul Premier e il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti . Infatti più il titolo scendeva e maggiore era il devastante effetto sul mercato e sopratutto sui cittadini italiani,che fidandosi delle parole di Silvio Berlusconi avevano deciso di investire i propri risparmi nella più grande compagnia elettrica del paese.Facce vitree dunque tra i più stretti collaboratori del Premier e sopratutto nessuna via di uscita dalla gaffe ormai sulla bocca di tutti.

Silvio Berlusconi non più tardi di qualche settimana fa,aveva consigliato al mondo intero e agli italiani di comprare Enel per investire i soldi,titoli solidi e sicuri.Alcuni mesi dopo il vertice di Enel che è anche partecipata dal tesoro suo principale azionista ,confermava la ricca cedola a 0.49 euro.Eppure in piena corsa per l'acquisizione Endesa,i vertici della compagnia  tacevano maliziosamente sul necessario ricorso all'aumento di capitale di Enel, che oggi al contrario soltanto il  rumors si è abbattuto sul titolo in  borsa facendolo tracollare a ben oltre la soglia psicologica dei 4 euro.

Un colpo durissimo per gli investitori e sopratutto uno spiacevole inganno della Presidenza del Consiglio a tutti i cittadini italiani ,se guardiamo a ritroso l'intera vicenda...(segue all'interno.)



Leggi la notizia

Brindisi 24.2.2009(Corsera.it) Redazione di Brindisi.William Tortelli.

 

Le banche italiane sono solide  e oggi in borsa si sono distinte Unicredito e San Paolo Imi che hanno recuperato gran parte del terreno perduto nelle ultime sessioni da cardiopalma.Una iniezione di fiducia che si genera nel mercato italiano stremato dal peso insopportabile  del suo deficit pubblico e dal martellamento costante delle società di rating circa la solidità e la tenuta dell’economia interna.Rimane il fatto che il basso indebitamento del settore privato e la solidità del sistema finanziario sono riusciti ad arginare la crisi finanziaria che al contrario ha investito altri paesi come gli Usa facendoli sbandare come e peggio del periodo delle Torri Gemelle.



Leggi la notizia

New York 23.2.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini.

Mentre in America ci si appresta a salvare il gigante Citigroup dal fallimento trasformando l'investimento dello stato in acquisto di azioni ordinarie,la crisi finanziaria ha toccato venerdì sera il suo punto forse peggiore trascinando il prezzo di molti titoli bancari oltre ogni ragionevole valore.I giganti bancari americani Bank Of America e Citigroup hano varcato la soglia dell’Inferno sfiorando capitalizzazioni di borsa considerate irrisorie.Da noi in Italia San Palo Imi si è vista trascinare oltre la soglia dei due euro dalla violenza speculativa degli hedge funds,Unicredito ha sfondato la soglia dei 90 centesimi e Banco Popolare ha toccato quota 3.20 euro.



Leggi la notizia

New York 24.2.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

E' stato un film leggendario per molti Fuga da New York ambientato in una Manhattan distrutta e ridotta ad un enorme penitenziario all'aperto.Un mondo di violenza feroce tra sopravissuti che cercano scampo alla distruzione.Protagonista un certo Jena Plinsky .Dopo l'ennesimo crollo della borsa americana sembra che siano altre le Jene che ridono cinicamente sulla disperazione di milioni di investitori.Le jene di questa fuga dalle borse sono i managers di quegli hedge funds che continuano a colpire imperterriti i titoli delle principali aziende quotate,fino a ridurle a fantasmi di loro stesse.

E' la stessa violenza con la quale il mondo finanziario sta capitolando difronte all'orrendo edificio del credito sintetico,alla sua malvagia trasformazione .



Leggi la notizia

Il Sole 24 Ore del 20.2.2009 Bruxelles - La Commissione europea ha dato il suo via libera ai Tremonti bond, le obbligazioni delle banche che saranno sottoscritte dal Tesoro il quale ne rafforzerà così la base patrimoniale, perchè la misura prevede "una remunerazione adeguata per l’intervento statale e opportuni incentivi per un’uscita anticipata dal regime di aiuti". In una nota la Commssione annuncia di aver "accettato, ai sensi delle norme in materia di aiuti di Stato previste dal trattato Ce, alcune modifiche al regime italiano di ricapitalizzazione approvato dalla Commissione il 23 dicembre 2008".

Leggi la notizia

Tokyo 18.2.2009(Corsera.it) Tra le tante brutte notizie questa mattina l'Europa si sveglia con una notizia incoraggiante,l'esaurimento delle scorte della casa automobilistica giapponese Toyota,che dunque intorno al mese di maggio potrebbe rivedere la sua produzione tornare a crescere.Per il mercato dell'auto è un segnale fondamentale in prospettiva.

TOKYO – La Borsa di Tokyo ha ceduto oggi un altro 1,5% dopo le dimissioni del ministro delle Finanze Shoichi Nakagawa, il precedente calo di Wall Street e le rinnovate preoccupazioni internazionali sul fronte bancario. L`indice Nikkei ha chiuso in ribasso dell`1,45% a quota 7.534,44, in linea con la tendenza generale dei mercati asiatici.



Leggi la notizia

Milano 16.2.2009(corsera.it) di Matteo Corsini.

Unicredit scivola ancora in borsa arrivando a limare quota 1.21 a ragione della debolezza del Bank Pekao in evidente difficoltà per la recessione che si sta abbattendo sulla Polonia.Un dato drammatico che mette in evidenza la strategia folle di Alessandro Profumo che negli anni scorsi ha inteso fare man bassa di banche e banchette dell'Est immaginando che da quelle parti i sistemi economici avessero maggiori probabilità di produrre ricchezza.



Leggi la notizia

<< - Pagina 32 di 37    [1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 ] - >>