Un parroco, due suore e due fedeli sono stati presi in ostaggio in una chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, vicino Rouen. Gli assalitori, due uomini armati di coltello, forse con problemi mentali, sono stati uccisi dalle teste di cuoio della polizia. Il parroco, padre Jacques Hamel di 86 anni, è stato sgozzato, mentre un altro ostaggio, anche lui colpito alla gola, è stato ricoverato in ospedale ed è in gravissime condizioni. Non sono state fornite informazioni ufficiali sulla sua identità, ma secondo fonti della polizia si dovrebbe trattare di una suora. Gli altri sequestrati sono stati tratti in salvo illesi dalle Brigate di pronto intervento (Bri) delle forze di sicurezza, di stanza a Rouen.

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Una forte esplosione si è verificata di fronte a un ristorante nel centro di Ansbach, vicino a Norimberga: una persona, probabilmente l'attentatore, ha perso la vita e 12 sono rimaste ferite, tre delle quali in modo grave. La deflagrazione è avvenuta in prossimità dell'ingresso al luogo in cui era in corso un festival musicale, che è stato immediatamente interrotto: i circa 2.500 spettatori sono stati allontanati dall'area. Inizialmente Bild online e Ntv avevano dato come possibile causa una fuga di gas, ma poi la sindaca Carda Seidel ha parlato di un ordigno e il portavoce del ministero dell'Interno bavarese ha dichiarato che non si era trattato di un incidente. Infine la polizia ha reso noto che la vittima era l'attentatore: "Un uomo, secondo quanto ne sappiamo al momento il responsabile, è morto" nell'esplosione, si legge in un breve comunicato. Notizia poco dopo confermata dal ministero dell'Interno del land.

Subito dopo la deflagrazione ci sono state scene di panico. La zona è stata immediatamente isolata dalla polizia, dai reparti speciali e dai vigili del fuoco. Forze dell'ordine e mezzi di soccorso sono stati coordinati dall'alto da un elicottero. Nel municipio è stata istituita un'unità di crisi.

La Germania è ancora sotto shock per la strage di Monaco e il livello di allarme è altissimo. L'esplosione di Ansbach è avvenuta poco dopo le 22, al termine di una giornata in cui un altro episodio, sempre
 
in Baviera, aveva in un primo momento fatto pensare a un atto terroristico: a Reutlingen un profugo siriano aveva ucciso una donna e ferito altre due persone a colpi di machete.

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Non c'e' dubbio che se Donald Trump per vincere le presidenziali Usa punta sul machismo,la sicurezza e la forza della nazione,Hillary Clinton democratrica cerca ls svolta nella strategia elettorale puntando sul suo vicepresidente Tim Kaine vicino alla comunita' ispanica e a quella gay.Conservatore cattolico ortodosso in realta' Tim non ha mai fatto mistero della sua gioviale omosessualita'.Il vicepresidente si contrappone pertanto ai cliche' stereotipati del suo avversario Donald Trump che ha incentrato la sua campagna elettorale sui miti americani,arrivando a mettere in campo anche i suoi figlie e le figlie,veri e propri stereotipi della bellezza hollywoodiana.Gli sfidanti cercano di portare a casa voti dove non arriva l'avversario emisferi contrapposti da una parte gli american snipers dall'altra i gay di San Francisco in gonnellina viola e collane di fiori intorno al collo.

"Una boccata d'aria fresca dopo la convention repubblicana": le prima parole di Hillary Clinton sul palco dell'università di Miami, dove presenta il suo vice Tim Kaine, lasciano subito presagire aria di battaglia. E così, a due giorni dal calcio di inizio della kermesse di Filadelfia che la incoronerà prima donna candidata alla Casa Bianca, sferra l'attacco più duro verso Donald Trump, il più feroce da quando è iniziata la campagna elettorale.

 



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Abu Dhabi (CNN)Terror once again struck the streets of Iraq's capital Sunday, after a suicide bombing killed at least 21 people in a residential neighborhood in northern Baghdad.

ISIS claimed responsibility for the attack on the predominantly Shiite neighborhood of Kadhimiya, which also injured more than 35 others, Iraqi security officials said.
The claim by ISIS was released by the terror group's media wing Amaq and on pro-ISIS social media accounts circulated by its supporters.
Sunday's attack came just weeks after the deadliest terror attack in war-weary Baghdad in years, when a suicide truck bomb plowed into a busy shopping district killing almost 300 people.
The bomb-laden truck smashed into a building housing a coffee shop and stores shortly after midnight, when the surrounding streets were packed with people who had been gathering after breaking their Ramadan fasts.


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RICHMOND, Va. (AP) " Sen. Tim Kaine received a hero's welcome outside his Richmond home, capping off his debut as Hillary Clinton's running mate.
Hundreds of neighbors and other well-wishers greeted Kaine and his wife, Anne Holton, on their return to their home in Richmond on a hot and sticky Saturday night.
The Kaines had spent the day campaigning with the Democratic presidential candidate, who chose Kaine for the No. 2 spot on the Democratic ticket just 24 hours earlier.
 


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Firefighters have been trying to beat back a fire since Friday that has blackened more than 34 square miles of brush on ridgelines near the city of Santa Clarita and the Angeles National Forest. About 300 miles up the coast, crews were battling another blaze across 16 square miles north of the majestic Big Sur region.

Sunday's forecast would not ease the battle, with hot weather, low humidity and afternoon and evening winds gusting to 20 mph that could once again fan the fires' explosive growth.

The Santa Clarita area, just north of Los Angeles, was among those ordered evacuated as a fire raged through brush withered by days of 100-degree temperatures in a Southern California heat wave.

The body of a man was discovered in a burned sedan outside a home in the city, and there was no evidence the death was a crime, the Los Angeles County Sheriff's Department said Sunday.

Firefighters reported that some buildings had been engulfed after flames driven by gusty winds swept through an evacuated neighborhood, but it was not immediately clear whether they were homes or smaller buildings, said Nathan Judy, a spokesman for the Angeles National Forest.

"You've still got hotspots in that area, a lot of smoldering stuff," and trees that might fall because their roots had burned, Judy said.

The Los Angeles County Fire Department has said about 1,500 homes and 100 commercial buildings were threatened.

More than 1,600 firefighters and water-dropping helicopters were battling the flames on several fronts.



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Quel camion sulla Promenade des Anglais non doveva esserci. Nè qualche minuto prima della strage, nè qualche giorno prima quando Bouhel, tra il 12 e il 13 luglio si è scattato alcuni selfie proprio col tir.Di fatto aumentano di giorno in giorno le polemiche sulle falle nella sicurezza della polizia francese nei giorni dell'attentato di Nizza. A sollevare nuovi dubbi, dopo quelli di Libèration, è Paris Match che riporta il parere del presidente della Federazione nazionale trasporti per le strade della regione delle Alpi Marittime, Patrick Mortigliengo. A quanto pare su tutto il percorso della Promenade sarebbe vietata la circolazione dei mezzi pesanti. Una norma chiara, secondo Mortirlengo che non sarebbe stata però applicata dalla polizia. "Quella strada da tempo è vietata ai mezzi epsanti. E in più, in un giorno festivo, ci sono addetti alla sicurezza che vedono un camion che va e viene, gira per le starde e nessuno fa nulla prima della strage". Un'accusa pesante che sottolinea ancora quanto sia fragile l'apparato di sicurezza francese. L'allora sindaco di Nizza e attuale presidente della Regione nel 2014 aveva inasprito le sanzioni sottolineando come in poche ore la polzia aveva multato ben 16 mezzi pesanti. Poi aveva assicurato: "I controlli continueranno senza sosta". Ma la sera del 14 luglio quei controlli rigidi non ci sono stati. Il camion è arrivato. Ha fatto una sosta e poi ha cominciato la sua folle corsa. Inoltre Mortigliengo sottolinea come il "passaggio dei mezzi pesanti sia vietato in tutta la Francia nei giorni festivi dalle 22 della sera prima fino alle 22 del giorno stesso". Infine viene sconfessata la tesi che si trattasse di un camio firgorifero. Secondo Mortigliengo quello usato dal killer è un mezzo pesante ma non un camion frigo perché non ha il calssico "cassone" che questo tipo di mezzi posseggono a bordo.

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Attentato a Monaco in Germania: morti e feriti

Olympia di Monaco di Baviera, nel quartiere di Moosach. Poco prima delle 18 un commando di tre uomini ha fatto irruzione nel centro commerciale e ha aperto il fuoco sulla gente presente. Alcuni testimoni oculari riferiscono addirittura di aver visto 15 cadaveri a terra, ma si tratta di una notizia non confermata. I tre assalitori sarebbero riusciti a fuggire, ma secondo informazioni del giornale tedesco Bild, uno degli assalitori si sarebbe sparato alla testa nel centro commerciale Olympia Einkaufszentrum (Oez).

E' in corso una vasta operazione di polizia che ora parla di un "grave situazione terroristica". Le autorità hanno invitato i cittadini a rimanere in casa finché la situazione non si normalizza. E' stato dichiarato lo stato di emergenza. 


 
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Terrore a Monaco di Baviera. Più di una persona, forse tre secondo alcuni testimoni, hanno sparato nel McDonald's di un affollatissimo centro commerciale Olympia in una zona residenziale della capitale della Baviera.

Il GSG9, le teste di cuoio della Polizia tedesca, sono a Monaco dove è in corso la caccia all'uomo ai tre attentatori del centro commerciale. 

Le immagini della capitale bavarese trasmesse dalle tv all news mostrano una città bloccata e nel panico. Lunghissime le code in entrata in città.

In un comunicato ufficiale la polizia di Monaco ha dichiarato una "grave situazione terroristica".

I VIDEO

Sono tre al momento i morti nella strage di Monaco. Lo rende noto il ministero dell'Interno della Baviera. Nulla si sa dei feriti. Il bilancio dei morti, secondo i media tedeschi, potrebbe essere più pesante, sei morti per la Tv Br.

Secondo testimoni oculari, gli autori della sparatoria imbracciavano "fucili" e hanno sparato a caso sui passanti nel centro commerciale Olympia. Lo riferisce la tv bavarese BR, aggiungendo che le motivazioni dell'attacco sono ancora oscure.

Sono stati decine gli spari nel ristorante fastfood del centro commerciale di Monaco. Le esplosioni si sentono chiaramente in un video amatoriale che è stato trasmesso dalle tv all news tedesche, in cui si vede la gente in fuga.



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Il destinatario del messaggio è chiaramente Mosca, finita sul banco degli imputati per i bombardamenti condotti sulla zona controllata dai ribelli anti Assad. Anche durante il vertice di Monaco è emerso chiaramente come uno dei problemi più urgenti sia la crisi umanitaria siriana, peggiorata negli ultimi mesi, dopo l’arrivo di Mosca a fianco di Assad. «È tutta propaganda, sono stati i missili degli americani», aveva risposto lunedì l’ambasciatore siriano in Russia Riyad Haddad, lasciando intendere di non essere la sola super potenza a intervenire sullo scenario siriano.La tensione a livello diplomatico torna a salire, mentre si estraggono i morti dalle macerie. Con la Turchia che si accoda alla Francia nel condannare i raid ma poi sottolinea, attraverso il suo ministro degli Esteri, che «più gravi conseguenze saranno inevitabili se la Russia non metterà fine ai raid aerei».

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Ancora una giornata di bombardamenti in Siria. E ancora una volta sono stati colpiti degli ospedali, nel nord del Paese. I raid hanno provocato, secondo le Nazioni Unite, almeno 50 morti. Lo ha annunciato il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon che «è profondamente preoccupato dalle notizie di attacchi missilitici su almeno 5 strutture mediche e due scuole tra Aleppo e Idlib, che hanno ucciso quasi 50 civili, inclusi bambini», ha riferito Farhan Haq.(Corriere.it)

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Valls ne è sicuro perché la minaccia è «mondiale». Siamo entrati, dice il premier francese, «nell’epoca dell’iper-terrorismo. Dobbiamo dire questa verità ai nostri popoli: ci saranno altri attacchi. La minaccia è destinata a durare. Per questo dobbiamo combatterla con la più grande determinazione». Secondo Valls, il terrorismo jihadista minaccia la sopravvivenza stessa del progetto europeo, per cui è necessario che tutti i membri si assumano le proprie responsabilità. «L’Europa è al bivio», serve una «risposta collettiva»: «Abbiamo bisogno di un piano di sicurezza europea».(Corriere della Sera) 

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Pochi minuti fa, precisamente alle 17,25 (ora italiana), una nuova scossa di magnitudo 4.4 è stata registrata ad est dello Stretto di Gibilterra, a seguito del forte terremoto di magnitudo 6.3 che il 25 Gennaio ha colpito il Mare di Alboran. Oltre ad essere la scossa più forte negli ultimi 2 giorni quella di oggi pomeriggio presenta una caratteristica diversa dagli eventi precedenti, poiché ha avuto il suo epicentro diverse decine di chilometri più a nordest rispetto al sisma della settimana scorsa.

Infatti, secondo l’EMSC, il terremoto sarebbe avvenuto proprio a ridosso delle coste dell’Andalusia, ad una distanza di 17 chilometri ad E di El Varadero, con una popolazione di 2.000 abitanti, e 56 chilometri a SE di Granada, città che ospita quasi 235.000 abitanti. L’ipocentro del sisma è stato rilevato ad unaprofondità di circa 10 chilometri ed è stato nettamente avvertito in quasi tutta l’Andalusiada Malaga ad ovest ad Almeria ad est, e da El Varadero a sud fino a Jaen a nord.



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Decine di persone sono morte per un attentato nella città di Zlitan, sulla costa del Mediterraneo nell’ovest della Libia, a circa 35 chilometri da Misurata. Alcune fonti parlano di 50 morti. L’esplosione, provocata da un camion imbottito di esplosivo, ha colpito il centro di addestramento della polizia giudiziaria di Al-Jahfal nella zona Suq al Thulatha. La deflagrazione è avvenuta alle otto del mattino ora locale mentre numerose reclute si affollavano davanti all’ingresso del centro e per questo il numero delle vittime è molto alto. Nel centro si stavano addestrando in questi giorni 400 reclute della guardia costiera. Il portavoce dell’ospedale di Zliten ha riferito di aver ricevuto già numerose salme provenienti dal luogo dell’attentato, ed ha lanciato un appello per una raccolta di sangue, mentre è stata smentita la notizia dell’esplosione avvenuta in un secondo punto della città. L'attentato non è stato ancora rivendicato ma si teme che possa essere opera dell'Isis, che in Libia sta guadagnando terreno, approfittando anche delle divisioni del Paese.

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Aveva raccontato le atrocità che i militanti dello Stato islamico compivano a Raqqa, in Siria. Per questo Raqia Hassan, giornalista 30enne accusata di spionaggio, è stata uccisa da alcuni miliziani jihadisti vicini al Califfato. La sua morte, avvenuta ormai qualche mese fa, è stata confermata oggi da gruppi di attivisti nel Paese mediorientale. Erano settimane che le tracce della giovane donna si erano perse, anche se era riuscita a postare sul proprio profilo Facebook alcuni messaggi.“Avanti tagliateci internet, i nostri piccioni viaggiatori non se ne lamenteranno”, aveva scritto lo scorso 21 luglio, ironizzando sulla guerra al wi-fi dichiarata dal Califfato nella sua città. E ancora, “Sono a Raqqa e ho ricevuto minacce di morte, ma quando l’Isis mi arresterà e ucciderà sarà tutto ok, perché mi taglieranno la testa e io manterrò la mia dignità”. Parole dure, che hanno fatto indispettire i leader di Daesh che l’avevano resa prigioniera e che non le hanno risparmiato la vita. La sua famiglia è stata informata della morte della giornalista solo tre giorni fa.

Raqia Hassan aveva studiato all’università di Aleppo, ma quando i terroristi islamici si era impadroniti della sua città natale non aveva voluto abbandonare i suoi cari. Da allora, aveva continuato a scrivere, denunciando, soprattutto sui social network dove utilizzava lo pseudonimo di Nissan Ibrahim, le condizioni dei civili a Raqqa, torturati e violentati dai jihadisti, ma anche raccontando i continui bombardamenti della coalizione internazionale. 

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