ROMA/MILANO (Reuters) - Raggiunto l'accordo ieri con l'Europa, il ministero dell'Economia ha annunciato che sarà "presto disponibile" la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze (Gacs) che mira a favorire la dismissione di questi crediti dai bilanci delle banche.

In Borsa, i titoli del credito hanno avviato la seduta in tono positivo per poi muoversi in altalena nel corso della giornata, con il mercato che fatica a valutare il reale impatto della misura annunciata.

Ad incidere sui corsi azionari sono anche le speculazioni sulla prossima ondata di aggregazioni, auspicate dallo stesso premier Matteo Renzi.

Il consiglio dei ministri è convocato per domani alle 17,00, ma non è stato ancora diffuso l'ordine del giorno.

Fonti governative e vicine al dossier indicano come "molto probabile" il varo del pacchetto per accelerare i tempi di recupero dei crediti con un nuovo intervento sulle procedure concorsuali e la riforma delle Bcc, le banche di credito cooperativo.

L'approvazione del Gacs, invece, potrebbe richiedere più tempo.

"Faremo di tutto per accelerare il processo", dice in proposito il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a margine dei lavori parlamentari.

La Commissione europea, spiega un portavoce, aspetta che l'Italia le notifichi formalmente uno schema di intervento, passo necessario perchè poi possa certificarne la compatibilità della garanzia con la normativa sugli aiuti di Stato.

Ridurre le sofferenze, nelle intenzioni del governo, è essenziale per far crescere il credito a sostegno della ripresa.   Continua...

 


Leggi la notizia

Piazza affari e' nuovamente crollo per il settore bancario italiano.Le parole di Mario Draghi non sono state sufficienti a riportare il bel tempo sul settore che e' schiacciato da una voragine di oltre 200  miliardi di crediti inesigibili.Malgrado dal Governo e dai media arrivano sul mercato parole incoraggianti,la questione delle banche italiane sta per esplodere sul tavolo del governo,perche' l'intero sistema italiano potrebbe collassare ,proprio come il cedimento di un palazzo.I rumors dicono che la stessa Banca Intesa stia scricchiolando sotto gli effetti nefasti della crisi una vera e propria voragine i crediti inesigibili.Per quesot motivo sono finite sul mercato oltre meta' delle filiali della banca .Vale a dire che le filiali in dismissioni sono maggiori rispetto al numero indicato nel piano industriale .La rete di filiali e' finita sul mercato in sordina,parte tramite il fondo Armonia di Ideafimit .La banca piu' patrimonializzata d' Italia in realta' soffre dello stesso virus che ha contagiato l'intero settore bancario italiano :i crediti inesigibili ovvero l'impossibilita' nel breve termine di rientrare di interessi e capitale dei finanziamenti concessi alla clientela.C'e' da dire che le reti di Banca Intesa finite sul mercato non sono neanche cedibili,perche' data la crici economica e la paura che adombra il settore,gli investitori non scommetteranno certo sulle  garanzie di un contratto di locazione bancario.Dopo Banca Intesa, anche Unicredit ha iniziato un pesante piano di dismissioni di filiali in tutta Italia .Sul mercato ci sono almeno 1 miliardo di euro di filiali bancarie che nessuno vuole ,propaggini di quel virus che sta minando alle radici il sistema bancario italiano.Dopo MPS Italease Banca Popolare dell'Etruria e' forse pronto a cadere un altro gigante dell'economia italiana ?

 

edit by Mark Castellano 

New York 



Leggi la notizia

Nuovo incubo per le Borse europee, con Milano che nel mercoledì nero dei mercati ha guidato i ribassi e terminato le contrattazioni in calo del 4,8%, tornando ai livelli del dicembre 2013. Complessivamente le Borse europee hanno perso 233 miliardi di euro. Il crollo del petrolio — con il Wti (contratto scadenza marzo) scambiato a 28,16 dollari al barile in ribasso del 4,7% — il calo di Wall Street e il timore per il rallentamento dell’economia globale hanno provocato un forte scossone dei listini europei. Piazza Affari è stata la peggiore, risentendo ancora del peso delle banche, tutte in profondo rosso. A destare preoccupazione, però, è stata soprattutto Mps che ha accusato un tonfo del 22,2%, nonostante sia ancora in vigore il divieto delle vendite allo scoperto imposto da Consob. Le rassicurazioni dell’amministratore delegato, Fabrizio Viola, sulla solidità della banca sono valse a poco e non hanno arginato la raffica di vendite che si è abbattuta sull’istituto. La capitalizzazione della banca senese, ormai, si è assottigliata a meno di 1,5 miliardi di euro. Si tratta del valore più piccolo tra le società del Ftse Mib. Comunque sono state travolte dalle vendite anche le azioni del Banco Popolare (-10,8%), per cui la Consob ha vietato le vendite allo scoperto per l'intera giornata del 21 gennaio, e delle big Unicredit (-7,7%)e Intesa Sanpaolo (-5,5%). Sono inoltre sprofondate del 12% le Saipem (-10,4%), risentendo sia delle quotazioni del greggio, sia della prospettiva che stia per partire l’aumento di capitale da 3,5 miliardi. Sul fronte dei cambi, l’euro passa di mano a 1,0914 dollari (ieri 1,09 dollari) e 126,9 yen (128,3 yen), mentre il dollaro-yen si attesta a 116,41 (117,7).

Leggi la notizia

Dopo tanti anni di recessione l'economia italiana pare ritrovare spunto .Secondo Matteo Corsini il mercato immobiliare italiano sarebber ad una svolta e questo anche grazie alla attivita' di governo del presidente del consiglio Matteo Renzi.

"Non c'e' dubbio che le azioni di governo hanno stabilizzato il mercato interno, dando nuovo impulso all'economia italiana,ma sopratutto creato i presupposti per il rilancio del mattone.Quello che notiamo e' che gli investitori sono tornati a fare capolino sul mercato immobiliare, che ancora una volta si traduce nell'investimento sicuro per eccellenza.Gli spunti per un nuovo rialzo del mercato arrivano da due direzioni :riforme e crisi del sistema bancario italiano.Non v'e' dubbio che lo shock provocato dal default delle banche popolari Banca Marche Popolare di Vicenza Banca popolare Etruria e Lazio Carichieti e Cariferrara delinea un quadro a tinte fosche per il settore bancario spingendo verso il mattone gran parte degli investitori."

"Inoltre, con la legge di stabilita', il governo di Matteo Renzi ha introdotto novita' importanti per il settore, come gli invcentivi  del contratto di leasing per l'acquisto dell'abitazione principale che sara' sicuramente un detonatore per la ripresa della vendita delle prime case."

"Credo che assisteremo ad un fortissimo recupero dei valori immobiliari nei prossimi mesi sopratutto per i mattoni di qualita' nelle zone centrali delle principali citta' italiane.Siamo ad una svolta epocale.Dopo la terribili crisi del 2014 le cose stanno riprendendo questione di un altro paio di mesi e torneremo a vedere i fuochi di artificio.Sebbene questa volta la crisi sia stata profonda ma sopratutto legata a doppio filo con la crisi finanziaria dei mutui subprime,il recupero dei valori sara' altrettanto profondo e veloce ."

Lo scenario per il 2016 e' dunque roseo per il mattone italiano secondo Matteo Corsini che come tutti sanno gestisce la Corsini real estate leader nelle compravendite immobiliare conprocedura competitiva.Quando il mattone vale come un quadro d'autore la vendita con asta competitiva e' la sua dimensione naturale."

Corsini real estate la trovi a 0680691720 direzione.rm@corsinihouses.com oppure invia un sms a 335291766 



Leggi la notizia

Il 2015 per il mercato immobiliare si chiude con i fuochi di artificio secondo Matteo Corsini immobiliarista romano e guru del settore.

"Abbiamo chiuso con i fuochi di artificio vendite record nei principali quartieri di Roma."

"I prezzi si muovono al rialzo dunque? "

"Diciamo che la qualita' oggi e' al primo posto nella scelta degli investitori e la crisie economica non ha fatto altro che dilatare il solco tra chi e' ricco e chi e' senza soldi con grande vantaggio del mercato del lusso.-"

"Ci faccia un esempio"

"Roma in Via Benaco recentemente per un attico di 135 mq abbiamo concluso l'affare con un'offerta record oltre 1600 mila euro dunque parliamo di 12 mila euro al metro quadrato."

"Una cifra record "

"Diciamo che ancora una volta ci siamo distinti per la straordinarieta' del nostro lavoro e sopratutto la conduzione delle aste e' oggi la nuova frontiera del real estate "

"ma chi ha comprato questa casa ? "

"Il cliente e' segreto ma parliamo di una Principessa ....."



Leggi la notizia

«Stabilità, collegato ambientale e Rai tutto in un giorno, tre partite che sembravano impossibili portate a casa nel giro di qualche ora». Lo ha detto martedì sera il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha aggiunto: «La produttività di questo Parlamento è impressionante ed i cittadini ne vedranno le conseguenze con l'abbassamento delle tasse».Via libera definitivo, quindi, da parte dell’Aula del Senato alla manovra 2016. Con 162 sì e 125 no, l’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato la fiducia al Ddl di Stabilità. Subito dopo il Senato ha approvato il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2016 e il bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018, con 154 sì e 9 no. È così terminata, poco prima delle 17.30, la sessione di bilancio in Parlamento. Dopo aver approvato la legge di Stabilità e la riforma della Rai, l’Aula del Senato sospende i suoi lavori per le festività natalizie.La prossima seduta è stata fissata per il 12 gennaio alle 16,30.

Leggi la notizia

La popolare di Vicenza scopre un buco monstre una perdita da oltre un miliardo di euro nei bilancio 2015 dovuti a rettifiche di valore sui crediti per circa 703 milioni nuovi accontamenti per oltre 380 milioni ulteriori rettifiche sugli avviamenti della stessa Banca Popolare di Vicenza e di banca Nuova.Quella che fino a ieri sembrava una banca solida si e' improvvisamente rivelata un altro buco nero della finanza italiana dove i crediti esigibili si deteriorano giorno per giorno.Quale sia l'entita' del buco della Popolare di Vicenza nessuno lo sa,dovrebbero essere analizzati tutti i rapporti con la clientela corporate e consumer i finanziamenti concessi i mutui .Anche la Popolare di Vicenza e' un gigante d'argilla che sta precipitosamente rovinando nella melma.A pagarne lo scotto gli azionisti i conto correntisti un'intera regione del Nord Est sicura del suo sistema bancario che oggi non esiste piu'.Banca Popolare di Vicenza come Monte dei Paschi di Siena l'anello mancante al disastro delle banche politicizzate in Italia.Ci si domanda come mai la Banca d'Italia non sia intervenuta prima come nessuno si sia accorto che erano gli azionisti a sottoscrivere gli aumenti di capitale sottoscrivendo azioni della banca con i soldi che questi concedeva sotto forma di finanziamenti.Un gioco al massacro un carosello di omerta' che per anni ha coperto l'amministrazione ubriaca di Gianni  Zonin il re del vino.Appare all'orizzonte il dramma del Monte dei Paschi di Siena del default della piu' antica banca italiana al fallimento di un sistema finanziario che rimpinzava gli amici di soldi senza curarsi della restituzione di quei finanziamenti.Cosza nasconde dentro lo stomaco dei bilanci Banca Popolarei di Vicenza? Sono 2 o forse 3 i miliardi in sofferenza che dovranno in qualche modo essere reperiti sul mercato? O quella di banca Popolare di Vicenza e' la fotocopia della triste odissea che ha condotto MPS al disastro finanziario?

Leggi la notizia

Ancora un nuovo crollo per la borsa di Shanghai che lunedì' aveva perso l’8,49% affondando tutti i mercati mondiali. La Borsa cinese chiude a -7,62% sotto la soglia di sicurezza dei 3000 punti. La soglia dei 3.000 punti per l’indice della piazza cinese era vista da molti come un livello chiave, scendendo sotto il quale c’era il rischio che si generasse il «panic selling». Per scongiurare la tempesta sui mercati la Banca centrale cinese ha deciso di tagliare i tassi dello 0,5%.

Leggi la notizia

Shanghai tempesta sui mercati finanziari internazionali crolla la borsa cinese trema l'Europa ."Quella a cui stiamo assistendo e' una tempesta perfetta probabilmente anche indotta dalle autorita' cinesi che intendono spingere lo yuan a diventare una moneta di riferimento per gli investitori internazionali.Ma il crollo del mercato finanziario cinese prelude anche ad una contrazione dell'economia con forti ripercussioni ad esempio nel settore del lusso italiano .Le turbolenze si innestano anche in un quadro macropolitico allarmante dove il medioriente diventa l'innesco pere conflitti politici sociali religiosi molto prodondi.Non a caso anche il Presidente della repubblica italiana Mattarella ha parlato di gravi rischi dal terrorismo islamico tali da poter dar vita ad un terzo conflitto mondiale.Insomma nella pentola a pressione ormai giocano una moltitudine di fattori diversi che esplodono uno dietro l'altro fosse anche sotto le vesti del continuo colossale flusso migratorio.Tra mercati finanziari flusso migratorio guerra santa islamica l'Europa si ritrova al centro di una pressione concentrica nella quale diventa attrice principale e perno di ogni effetto concatentante.La prova che siamo chiamati a fronteggiare e' forse una delle piu' difficili crisi del sistema capitalistico moderno civilizzato tecnologicamente superiore e proprio per questo una barriera che diventa insormontabile se alcuni di questi conflitti non saranno risolti nel mondo.Non c'e' dubbio che il flusso migratorio di intere popolazioni deriva principalmente dall'aqssenza politica dell'europa e degli Usa dalla realta' nazionale di alcuni paesi inondati da rigurgiti di fanatismo religioso sociale politico.L'Europa deve cercare di attutire queste ondate di crisi perche' la loro insistenza non farebbe altro che progredire verso una forma di tempesta perfetta il Black Swan l'ultima spiaggia del capitalismo dove le sue contraddizioni storiche dovrano trovare una soluzione accomodante per tutti.In questo quadro macroeconomico e megapolitico non c'e' dubbio che il mattone gioca un ruolo fondamentale come chiave di resistenza del sistema finanziario globale perche' trattiene le risorse le ancora al territorio al contrario delle masse finanziarie che galleggiano sui emrcati tra titoli tossici moneta virtuale che si brucia improvvisamente ad ogni colpo di tosse.L'uragano cinese spazzera' via alcuni centri nervosi del sistema capitalistico come uno tsunami improvviso devastante inarrestabile poiche le ripercussioni gli effetti di cio' che sta accadendo oggi avranno conseguenze nel medio periodo su tutti i principali fondi di investimento che erano ancorati a massicci investimenti in Cina."

Leggi la notizia

Il tasso di disoccupazione in Italia resterà alto nel medio termine e ci vorranno 20 anni per tornare ai livelli pre-crisi. È quanto si legge nel rapporto sull’Eurozona del Fondo monetario Internazionale. Il tasso di disoccupazione, spiega l’Fmi, «è atteso rimanere più alto che durante la crisi in Italia, e ai livello del periodo di crisi in Francia nel medio termine». Il Fondo prevede invece un calo del tasso di disoccupazione in Spagna che rimarrà comunque sopra il 15%. Secondo le previsioni dell’Fmi, senza «una significativa ripresa della crescita», la Spagna impiegherà quasi 10 anni, mentre Italia e Portogallo quasi 20 anni, per ridurre il tasso di disoccupazione ai livelli pre-crisi. L’alto tasso di disoccupazione giovanile nell’Eurozona potrebbe danneggiare il potenziale del capitale umano e dar luogo a una `lost generation´. «Nonostante i recenti miglioramenti - sottolinea il Fondo - il tasso di disoccupazione rimane sopra l’11% nell’area euro e vicino al 25% in Grecia e Spagna. La quota di disoccupazione di lungo termine continua ad aumentare, accrescendo i rischi di un’erosione delle capacità».

Leggi la notizia

Roma, 1 giu. - Le borse europee chiudono contrastate per via dell'andamento debole di Wall Street e delle incertezze relative al negoziato sulla Grecia. Il Dax di Francoforte avanza dello 0,19% a 11.436 punti. Positive anche Parigi (Cac 40 +0,35% a 5.025 punti) e Madrid (Ibex +0,3% a 11.252 punti). Sotto la parita' Milano (Ftse Mib -0,26% a 23.435 punti) e Londra (-0,44% a 6.953 punti). In calo dell'1,44% la borsa di Atene. .



Leggi la notizia

MPS nuovo crollo in borsa.Corsera.it aveva anticipato alcuni mesi orsono che il deficit di capitale per MPS era ben al di sopra di quanto indicato dall'EBA quei 2.5 miliardi di euro.In realta' i crediti deteriorati del real estate del MPS ammontano ad una cifra da capogiro forse nell'ordine di 10/ 12 miliardi di euro.Quella di MPS e' sicuramente la piu' grande truffa italiana consumata ai danni degli azionisti da un manipolo di manager adottati dalla politica che con MPS finanziavano le loro attivita' ma sopratutto facevano affluire denari agli amici degli amici.Oggi anche la Fondazione Sansedoni si trova a mal partito diluita fino all'impossibile potrebbe decidere di rientrare qualora i valori di borsa dell'aumento di capitale fossero davvero straordinari.Non c'e' che dire che il piano criminale ai danni degli azionisti continua perche' la presa della politica non intende esaurirsi sulla banca piu' antica del mondo.I rumors sul nuovo aumento di capitale non fanno altro che far diminuire il valore del titolo in borsa spaventando investitori istituzionali e investitori privati questo a tutto vantaggio della manovra politica che intende riprendere possesso dell'istituto senese come nulla fosse avvenuta.Se i valori di borsa dovessero scendere sotto la soglia di 0.15 centesimi ad azione per chiunque intendesse rientrare nell'asseto azionario della banca sarebbe un affare d'oro anche se l'aumento di capitale fosse nell'ordine di 5 miliardi forse anche 7 miliardi.In questo caso la Fondazione con un forte investimento diciamo nell'ordine di 500 miliioni di euro potrebbe rientrare nella banca diciamo oltre il 15% forse anche del 20% dell'azionariato.A Siena la lobby politica muove le sue pedine e la paura del nuovo aumento di capitale non fa altro che alimentare le speranze per la Fondazione di rientrare e riprendersi il ruolo che le competeva nel corso degli ultimi decenni.L'aumento di capitale di MPS nasconde un trucco il gioco delle tre carte tutto a vantaggio della politica di un certo schiaramento politico che col Monte garantisce la sua sopravvivenza nei secoli che verranno.

Leggi la notizia

Roma 18 Gennaio 2015 Corsera.it 

L'euro scende Mario Draghi con la sua BCE si appresta a varare il primo QE della storia europea."Il 2015 sara' l'anno dei record" e' quanto sostiene Matteo Corsini Presidente del gruppo Abramovich real estate Italia " Il real estate italiano non ha nulla a che invidiare ai mercati americani anzi nel portafoglio 2015 abbiamo oltre 1 miliardo di euro di proprieta' in vendita soltanto su Roma e parliamo di autentici capolavori d'arte attici strepitosi sui Fori Imperiali dalla vista mozzafiato interi stabili palazzi del 700 carichi di storia occasioni uniche eccezionali straordinarie.Le nostre aste saranno da record con prezzi al rialzo perche' Roma e' comunque per tutti la citta' piu' bella del mondo con il clima migliore la qualita' di vita ancora meravigliosa."

"Abramovich real estate Italia e' leader nel mercato del luxury brand del mattone italiano strepitoso l'andamento delle aste del 2014 con una notevole acceletazione nel corso di Dicembre.Il mercato sta per cambiare volto e credo che sia il momento di ripartire alla grande per noi come per tutti gli operatori del settore."

 

Se vuoi contattare Abramovich rela estate Italia chiama 0680691720 o direttamente 335291766.



Leggi la notizia

L’Eurozona entra ufficialmente in deflazione a dicembre. Il livello dei prezzi ha fatto segnare una flessione dello 0,2% su base annua confermando i timori della Bce che indurranno probabilmente l’Eurotower a misure straordinarie nella prossima riunione del Consiglio direttivo (il mandato di Francoforte d’altronde è avere un’inflazione-target al 2% circa). L’Eurostat, l’istituto di statistica europeo, segnala che ad incidere sulla diminuzione dei prezzi (nella teoria macroeconomica un dato da evitare perché induce il consumatore a rimandare gli acquisti causando una spirale negativa che blocca investimenti e occupazione) il crollo di listino dell’energia (-6,3%). La Commisione europea prova a smorzare il dato. Si tratta - dice la portavoce Annika Breidthardt durante il briefing di mezzogiorno a Bruxelles - di un «segno negativo provvisorio» «diverso da una chiara deflazione» perché ci si aspetta un recupero.

Leggi la notizia

MILANO - Crollano Borse e petrolio, l'euro precipita e Piazza Affari stampa un calo del 5%. Sono molti gli elementi di tensione sui mercati internazionali a caratterizzare la ripresa degli scambi di inizio settimana.

L'incertezza in Grecia, dove è partita una campagna elettorale infiammata in vista delle elezioni del 25 gennaio prossimo, le aspettative per un'intervento della Bce con l'acquisto di titoli di Stato e il calo del greggio, che tocca i minimi dal 2009 sotto la soglia di 50 dollari, sono un mix che genera una corsa a vendere azioni. Piazza Affari recita il ruolo della più colpita tra le principali Borse europee, con un calo finale del 4,92%.

La moneta unica europea si deprezza sotto l'effetto combinato di due elementi: le possibili evoluzioni politiche ad Atene, con l'ascesa di Alexis Tsipras che potrebbe significare rimettere mano alla ristrutturazione del debito, e l'azione di Mario Draghi che potrebbe a breve stampare nuova moneta. La Commissione Ue prova a rintuzzare la criticità ellenica indicando, per bocca di un portavoce, che il trattato Ue dice che la partecipazione all'area euro "è irreversibile". 

Leggi la notizia

<< - Pagina 4 di 26    [1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 ] - >>