L’Italia si riscopre più pessimista sul futuro prossimo. Le famiglie che prevedono un miglioramento della situazione economica del Paese nei prossimi 12 mesi scendono di 20 punti percentuali rispetto a gennaio e passano dal 46% al 26%, in pratica, solo una su quattro. Salgono, invece, quante temono un peggioramento: 33% ad agosto rispetto al 21% di gennaio, in pratica una su tre vede nero. E così, per la prima volta negli ultimi 12 mesi, i pessimisti superano gli ottimisti. È quanto emerge dall’ultima ricerca «Percezione economica delle famiglie e delle imprese» realizzata dalla Fondazione Di Vittorio della Cgil e dall’Istituto Tecnè, su dati aggiornati a fine agosto. Anche tra le imprese si registra, sempre secondo l’indagine, un deciso calo della fiducia.

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#Bratislava. Passo in avanti, ma piccolo piccolo", il tweet di Matteo Renzi dopo la partecipazione al verticeinformale dei capi di Stato e di Governo dell'Unione europea in Slovacchia. Poche parole per dire tutto. O quasi. Il messaggio del presidente del Consiglio si conclude così: "Troppo poco. Senza cambiare politiche su economia eimmigrazione, l'Europa rischia molto". Il premier è rimasto insoddisfatto delle conclusioni del vertice principalmente su due fronti, sollecitando un cambio di rotta sul piano degli interventi immediati riguardanti sviluppo e migranti.

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Il mercato immobiliare italiano segna un nuovo rialzo. Questo quatno titolano oggi i giornali sui dati usciti dall'agenzia delle entrate sul forte aumento delle compravendite immobiliari.In realta' il dato e' preoccupante, perche' ai prezzi attuali, gli italiani svendono il loro mattone per reperire liquidita' e fronteggiare la crisi.Il valore degli immobili continua a scendere,gli immobili in vendita continuano ad aumentare e chi ha bisogno di liquidita' deve cedere inesorabilmente.Dopo quattro anni di crisi intensa il mercato immobiliare e' in crisi nera,altro che aumenti al rialzo.

 

 



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I debiti di Gigi d'Alessio il cantautore napoletano amato in tutto il mondo.E' sotto processo Gigi d'Alessio per 25 milioni di debiti, una gogna mediatica su cui soffiano giornali televisioni amici e nemici.In realtà Gigi d'Alessio ha sempre cantato per tutti alle volte gratuitamente, devolvendo moltissimi dei suoi guadagni alle persone bisognose,ma si sa, la gratitudine non e' cosa di questo mondo.La celebrita' ,il successo, la ricchezza, generano clamore, ma anche invidia alle volte odio,proprio da chi riceve a piene mani dal proprio benefattore.



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(Corsera.it Matteo Corsini)

Economia, l'inflazione in Gran Bretagna sale al 2%, con molto anticipo rispetto a quanto immaginato.Ricordo che il 2% di inflazione e' lo stesso obiettivo che la BCE di Mario Draghi si e' posta nel suo programma a medio termine,anche con l'impiego del cosiddetto "bazooka", i quantitative easing sprigionati sul mercato.I fatti mi danno ragione ,la Gran Bretagna sta salvando la sua economia da una crisi senza precedenti,evitando quella strutturale del sistema bancario, che si sta manifestando in l'Italia.Con l'inflazione alta il mercato immobiliare mantiene i suoi valori, anzi gli aumenta, e questo a tutto beneficio del valore patrimoniale delle persone e delle societa'.Come detto anche il sistema delle garanzie bancarie in Italia e' interconnesso con le proprieta' immobiliari,dunque il depauperamento di questo valore, significa destabilizzare il sistema finanziario e bancario.



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Crescita zero per l'economia italiana.Secondo la stima preliminare dell'Istat (leggi QUI), il Prodotto interno lordo (Pil) dell'Italia, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, nel secondo trimestre è rimasto invariato rispetto al periodo precedente.Non succedeva dalla fine del 2014. Su base annua il Pil è aumentato dello 0,7%, rallentando il passo rispetto al +1% dei primi tre mesi dell'anno. Una frenata peggiore del previsto, considerando anche che il secondo trimestre di quest'anno ha avuto una giornata lavorativa in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al 2015. Gli analisti si aspettavano una espansione dello 0,2% su base trimestrale e dello 0,8% su base annua. 

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L'Italia resta in zona deflazione, con i prezzi di luglio confermati in negativo. E dal momento che non e' l'unico Paese dell'Eurozona a flirtare con uno scenario deflazionistico, tocchera' nuovamente alla Bce muoversi: ora se lo aspetta anche ilFondo monetario internazionale. La fotografia scattata dall'Istat, per la verita', non e' drammatica. I prezzi sono in calo annuo dello 0,1% a luglio, ma va meglio rispetto al mese precedente (-0,4%) e rispetto al piu' allarmante -0,5% di aprile. Il 'carrello della spesa' monitorato dall'istituto statistico - che di fatto conferma i dati preliminari - segna un +0,4%, accelerando dal 0,2% di giugnoCome la pensino negli ambienti finanziari internazionali - con l'Eurozona che non e' neanche il problema principale, visto che il Giappone e' risprofondato in deflazione nonostante acquisti stellari di debito - e' abbastanza chiaro da un articolo sul blog del Fmi, a firma di due economisti, Andy Jobst e Huidan Lin: "ulteriori tagli dei tassi potrebbero indebolire l'efficacia della politica monetaria" (il pensiero va alle banche europee che annaspano e si vedono colpire i margini d'interesse). E dunque, "guardando avanti, la Bce potrebbe doversi affidare maggiormente a piu' acquisti di asset". Nuovi negoziati aspettano Draghi, con i maldipancia tedeschi sul Qe destinati a riaffiorare: sempre piu' economisti ragionano, data l'ampia indisponibilita' di titoli tedeschi i cui rendimenti sono scesi troppo, se non sia il caso di comprare piu' 'carta' italiana, o spagnola, rinunciando alla regola che vuole il Qe proporzionato alla 'capital key', la quota di ciascun Paese nel capitale Bce.

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PECHINO (Reuters) - Sono calati oltre le attese in luglio sia l'export sia l'import cinese, dato che suggerisce l'ulteriore indebolimento della domanda internazionale all'inizio del terzo trimestre dell'anno, dopo il voto in Gran Bretagna per l'uscita dall'Ue.

 



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MILANO (Reuters) - La Banca d'Inghilterra ha tagliato i tassi per la prima volta dal 2009 e riaperto, per la cifra di 60 miliardi di sterline, il proprio programma di quantitative easing, in quella che è la risposta dell'istituto centrale alle conseguenze del voto di giugno per l'uscita del Regno Unito dall'Ue.

In linea con le previsioni di mercato il costo del denaro è stato abbassato di un quarto di punto al nuovo minimo storico dello 0,25%.



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di Matteo Corsini Corsera.it 

Salvare il Monte dei Paschi di Siena, per la BCE, ha significato evitare un altro disastro dalle proporzioni bibliche come il default di Lehman Brothers,uno scenario che avrebbe finito di coinvolgere l'intero sistema bancario europeo,facendo vacillare come birilli colpiti da una palla da bowling, i giganti del settore come la teutonica Deutsche Bank.Il paino prevede di spazzare via q1ualcosa come 27 miliardi di euro qualcosa come 54 mila miliardi di crediti inesigibili una voragine.Ma non bastera' perche' i crediti inesigibili della banca sono ancora oltre i 60 miliardi.

 



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Monte dei Paschi di Siena,non c'e' dubbio che parliamo del piu' grande scandalo finanziario italiano ad opera di un folto gruppo di managers di derivazione politica sopratutto del Partito Democratico.Lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena ha probabilmente spinto un uomo a suicidarsi o forse qualcuno lo ha gettato dalla finestra nella speranza che segreti inconfessabili rimangano per sempre nei forzieri dell'istituto di credito.Uno scandalo orchestrato dalla massoneria italiana che tiene la mano intorno al cuore della banca senese,come dimostra l'affare con il Banco Santander per la cessione di Antoniana veneta.Immaginare che dopo quattro consecutivi aumenti di capitale oggi la banca dovra' effettuarne un altro da 5 miliardi,dopo aver cancellato dal suo stomaco oltre 35 miliardi di crediti inesigibili.Si parla di 70 mila miliardi delle vecchie lire un gigantesco grattacielo di soldi che sono stati elargiti a comando della politica italiana.La vicenda del Monte dei Paschi di Siena riflette a due misure la storia recente del PD che con la banca e' legato mani e piedi.La storia di MPS e' la storia di uno scandalo devastante per la nostra struttura bancaria un immenso lago di melma infetta che ha cercato di coprire tutto e ogni cosa,tanto che fino ad oggi soltanto pochi nomi sono emersi dei beneficiari di prestiti e finanziamenti.

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Crollo degli utili per il colosso bancario tedesco Deutsche Bank nel secondo trimestre dell'anno: l'istituto tedesco ha registrato un utile netto di 18 milioni di euro, contro i 796 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Gli utili ante imposte sono stati pari a 408 milioni di euro, il 67% in meno del secondo trimestre del 2015. Il risultato e' pesantemente al di sotto delle aspettative degli analisti che si attendevano un utile di 188 milioni. Secondo il direttore generale della banca, John Cryan, il risultato e' dovuto al contesto economico 'debole' e al 'complesso processo di ristrutturazione' che portera' alla chiusura di numerose agenzie e alla soppressione di posti di lavoro. .

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Brexit affonda Piazza Affari crollano i titoli bancari raffica di sospensioni .Dopo il referendum inglese cede il comparto finanziario italiano segno che il soverchiante debito pubblico potrebbe schiantare l'Italia.La speculazione finanziaria questa volta non arretrera' convinta adesso che anche l'italia dovra' uscire dall'area euro e riprendere a pompare denaro con la propria banca centrale .Se l'Italia non vuole muorire ,sotto gli asfissianti parametri anti deficit imposti dall'europa,dovra' fare una scelta di campo definitiva e riprendere in mano le redini della borsa.L'Italia deve approntare un piano di rilancio che deve passare per la defiscalizzazione del paese,togliere le tasse,sopratutto diventare attrattiva per gli investitori stranieri.Cosi' non riusciremo a sopravvivere il paese e' allo stremo,nei bilanci delle banche italiane ci sono 300 miliardi di crediti inesigibili ,gran parte di questi legati ai finnaziamenti del settore immobiliare.L'Italia sta piegando le ginocchia e per risollevarsi non c'e' altra via di fuga che uscire dall'Europa.la sterlina inglese dimezzera' in poche settimane il suo valore e la Gran Bretagna potra' esportare  meglio ma sopratutto diventare ancora piu' appetibile come meta turistica e affaristica.Matteo Renzi dovrebbe dimettersi e invitare gli italiani al referendum come hanno fatto gli inglesi.Se non agiremo la recessione,la bassa inflazione,la crisi economica finira' di distruggere le nostre  imprese per sempre.

 

Matteo Corsini



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intervista a Matteo Corsini di Corsini real estate Italia 

Brexit, non c'e' dubbio che ci ritroviamo difronte allo scenario di una tempesta perfetta, un tipico Black Swan, che questa volta non passera' come un uragano estivo.Gli ingredienti di questa ennesima crisi sembrano perfetti, perche' il Brexit arriva alla fine di un lungo periodo di tsunami finanziari originatisi dalla crisi dei mutui subprime, il fallimento della banca d'affari Lehman Brothers e poi la crisi dell'euro.Ingredienti di un preparato esplosivo,che qualcuno riesce a dosare con efficacia al solo unico scopo di alterare il normale andamento dei mercati finanziari rispetto al cammino dell'economia reale.I maggiori danni che si sono generati nel corso degli ultimi anni sono caratterizzati dalla speculazione finanziaria non altro.Se guardiamo bene anche ora la decisione dei cittadini britannici appare come la normale conseguenza a questo scenario,una risposta efficace per allontanare la Gran Bretagna dalle prossime crisi finanziarie europee.L'Italia e' sotto la pressione di un debito pujbblico enorme e prima o poi dovranno scendere in campo gli Eurobond per difendere i paesi membri dell'Unione.Eurobond che avranno la funzione di garantire i debiti immensi di molti paesi,dunque una palla al piede per le economie solide come quella tedesca e quella inglese.Ma il destino dell'Europa,come del resto sostiene anche Soros-e' ormai difornte a noi,qualcuno ha tagliato la cima di ormeggio e lo scafo comincia a picchiare in banchina ,sobbalzando alla spinta delle onde che investono le murate.



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La Gran Bretagna è fuori dall’Ue. «See Ue later» (ci vediamo più tardi): titola ironicamente, con un gioco di parole, tra «you» e «Ue» il tabloid britannico «Sun». Il referendum sulla Brexit segna uno spartiacque netto nel rapporto fra la Gran Bretagna e il Vecchio Continente, lasciando un segno indelebile sul futuro dell'Unione europea: a spoglio concluso, al termine di una notte drammatica, il «Leave» è al 51,9% , con un vantaggio consistente di oltre un milione di voti, che sancisce il divorzio fra Londra e Bruxelles.

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