Roma 30 Maggio 2010 (Corsera.it)

Il testo della manovra economica è al Quirinale in attesa della firma del Capo dello Stato,mentre Silvio Berlusconi,il Presidente del Consiglio italiano ha già firmato.Cosa si attende dunque? La prassi vuole che il Presidente della Repubblica analizzi i testi già firmati dalla Presidenza del Consiglio,forse Berlusconi intendeva con le sue prime dichiarazioni(il testo è all'esame di Napolitano) ,dare esempio di virtuosismo diplomatico e assoluto rispetto del primo cittadino? Crediamo di sì,perchè quando Silvio Berlusconi vuole imporre qualcosa agli altri,certo non attende nessuno,neanche il Capo dello Stato.Quello che vediamo è un giorno come altri,in cui la crisi economica deve essere affrontata istituzionalmente.Berlusconi ha paura del momento,forse per la ...



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Roma 29 Maggio 2010 (Corsera.it)di Matteo Corsini

Sono stati partigiani i nostri Nonni e siamo partigiani anche noi.Sento odor di partigiani,li vedo dietro le siepi ,che camminano lungo i viali.Vedo partigiani difensori della libertà di informazione tirare fuori le armi della democrazia e pronti saltare fuori.

Da uno brutto come Angelino Alfano,non poteva che nascere il DDL dell'orrore.Una ramarro che partorisce un mostro che tende a riesumare il fascismo in Italia.

E' chiaro che in Italia la democrazia va scemando,e questo DDL sulle intercettazioni ne è una prova.Ma la giustificazione del Governo Berlusconi e del Ministro Angelino Alfano è quella di garantire la privacy a tutti i cittadini che vengono risucchiati nelle indagini a loro insaputa,a volte estranei ai fatti,si vedono sputtanare la loro vita ai quattro venti.Un...



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Fonte Unita'.«La manovra è all'attenzione del Capo dello stato, e verrà firmata quando il Colle darà la sua valutazione». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla domanda dei giornalisti che chiedevano se avesse firmato il testo sulla manovra economica.

Uno sciopero bianco è tra le ipotesi di protesta contro la manovra che sarà oggi sul tavolo della riunione del parlamentino dell'Associazione nazionale magistrati. La data ipotizzata dalla Cgil per lo sciopero indetto dal sindacato è per ora il 25 giugno.

«Quel che si sapeva sulla manovra del governo aveva già raccolto il nostro giudizio negativo - Stefano Fassina, responsabile economia della segreteria del Pd - : manca equità, non ci sono misure serie per il rilancio dell'economia, i tagli colpiscono servizi essenziali per i cittadini e indeboliscono lo stato sociale». «Ora- aggiunge- a tutto questo si aggiunge confusione: non si capisce se questo testo che il consiglio dei ministri ha approvato, e che è stato illustrato in pompa magna da Berlusconi e tremonti, sia ancora valido o se dobbiamo aspettarci sorprese. la verità è che emergono contrasti e divergenze ai quali il governo non sa dare risposta».

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Occidente.it Umberto Bossi non vede di buon occhio l'ipotesi di un riavvicinamento dell'Udc alla maggioranza. E stoppa sul nascere il filo che, seppure tra mille cautele e nessun riferimento pubblico, sembra potersi riallacciare. Per ora è tutto sottotraccia: contatti, annusamenti, niente di più.

Certo, le aperture di Casini sulla giustizia e il federalismo fiscale restano segnali significativi di un cambio di rotta. Non più il muro contro muro dei mesi scorsi, ma una sostanziale disponibilità a riprendere la via del dialogo. A Montecitorio, ma non solo. Il Senatur però non si fida e del resto con i centristi ha sempre avuto un rapporto piuttosto conflittuale come la storia dei precedenti governi Berlusconi insegna. Ora torna a dire la sua, accomunando Casini a Fini definiti entrambi "poco utili".

Lo fa nel giorno in cui Silvio Berlusconi risponde alle polemiche fuori e dentro la maggioranza, rivendicando i successi del governo e quelli elettorali del Pdl che considera "il vero protagonista" della vita democratica italiana. In un messaggio inviato al convegno dei Riformisti europei organizzato a Palermo da Carlo Vizzini, il premier si sofferma sul feeling del centrodestra con gli italiani che "si fidano di noi, di un governo che raccoglie la loro esigenza di sviluppo, libertà, opportunità e che rende l'Italia protagonista in Europa. Siamo il governo del fare e continueremo a lavorare'', assicura Berlusconi che però non tocca i temi delle inchieste giudiziarie e quello della manovra finanziaria.

Ma se si guarda in controluce, la lettera del Cav. fa capire quale sarà l'atteggiamento nelle prossime settimane. Se ai suoi non nasconde delusione per la vicenda Scajola e preoccupazione per la posizione di alcuni membri dell'esecutivo e della maggioranza, a cominciare da Guido Bertolaso, in pubblico assicura la linea del rigore e della severità nei confronti di chi sbaglia, ma non per questo intende ammainare la bandiera del garantismo, tantomeno far rotolare teste, sulla base di schizzi di "fango mediatico". In questo contesto si comprendono meglio alcune dichiarazioni dei berlusconiani doc.

E' il caso di Fabrizio Cicchitto che boccia senza mezzi termini la proposta del pasdaran finiano Italo Bocchino di un codice etico per il Pdl nel quale siano previste conseguenze per il politico indagato anche in mancanza di una sentenza definitiva. E' il caso di Sandro Bondi che va giù duro contro Dario Franceschini ("pensi al Paese" invece di sperare in una "sospensione della democrazia"), già pronto a un governo di emergenza a patto che sia senza Silvio Berlusconi.



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Roma 16 Maggio 210 (Corsera.it)

Silvio Berlusconi ha riempito le sue case e alcove istituzionali di mignotte di ogni razza e provenienza.Dopo aver dato il cattivo esempio,adesso assurge a paladino della moralità politica,dichiarando che:" non ci sarà alcuna indulgenza nei confronti di chi ha sbagliato". Le mignotte del suo partito,che si sono prostituite per utilità pecuniarie o immobiliari,non avranno scampo alla macchina giudiziaria.Una sterzata a 180 gradi che viene adottata a slogan,al solo scopo di non farsi prendere in contropiede dallo scandalo di questa nuova Tangentopolimmobiliare.Scopre dunque il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,di essere circondato dai ladri,eppure dichiarava di essere uno dei più grandi imprenditori del mondo ,secondo soltanto a Bill Gates.Le sue aziende ,sarebbero fallite,se fossero state gestite dai suoi allievi politici.Occhi foderati di prosciutto,oppure tolleranza alla mistura infetta della politica?

continua



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Roma 14 Maggio 2010 (Corsera.it)

Irrompe come un fiume in piena lo scandalo della pubblica amministrazione italiana sulle paratie di Palazzi Chigi.Perchè quell0o della protezione civile è lo scandalo del Presidente del Consiglio,della sua incapacità di gestire la cosa pubblica.

Gli italiani cominciano a capire che sono stati presi in giro anche questa volta.Dietro i meravigliosi propositi di questo Governo,in realtà si celano i soliti spregevoli ladri,corruttori,concussi.Silvio Berlusconi ha paura e sterza violentemente,cerca alleanze,il vuoto intorno a lui è l'ombra della fine di un miracolo a cui egli stesso ha creduto.La rovina del Governo Berlusconi si chiama Diego Anemone,come un ....



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Roma 13 Maggio 2010 (Corsera.it)Riproduciamo integralmente il testo sequestrato dalla Guardia di Finanza con l'elenco dei lavori effettuati dalla ditta Anemone. Un elenco in cui non si specifica se le ristrutturazioni siano state pagate o meno.

"Via Aosta Ingegner Rinaldi (Claudio, commissario Mondiali di nuoto). Via Merulana + via Poliziano (Pittorru, Francesco, generale della Guardia di Finanza ora ai servizi segreti). Mario (GF) Frosinone (Mario Pugliese,



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(ANSA) - FIRENZE, 15 FEB - Nelle carte delle inchieste sugli appalti per i grandi eventi anche i nomi di Matteoli, Verdini, Pepe e Viceconte. Lo riporta il Corsera.

Da un'informativa dei CC del Ros del 15 ottobre emergono le telefonate dell'imprenditore Riccardo Fusi della Btp con l'onorevole Denis Verdini, oltre a una chiamata al ministro Matteoli. Un capitolo dell'informativa e' poi dedicato ai rapporti di De Santis e Balducci con Ballari, a sua volta in rapporti con il senatore Viceconte e con l'on.Pepe.


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Da La Repubblica.ROMA - Non c'è altra spiegazione: se Scajola non si presenta di fronte ai pm di Perugia 1 e questi non lo mandano a prendere vuol dire che non è stato chiamato da persona informata dei fatti, ma da indagato. Antonio Di Pietro si rimette la toga da pm e interpreta così il rifiuto dell'ex ministro allo Sviluppo di andare alla procura di Perugia. Poi guarda oltre e chiede al Pd di darsi una mossa a trovare un leader per le prossime elezioni. "Perché con un governo impegnato a raccogliere i suoi cocci e a difendersi dai processi tutto può succedere".


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Roma 12 Maggio 2010 (Corsera.it)

Minuetto tra Walter Veltroni e Gianfranco Fini alla presentazione del libro della comunità di Sant'Egidio.Forse Silvio Berlusconi è già caduto e non lo sà.Sicuramente le trame ordite da Gianfranco Fini ogni giorno appaiono in controluce,sempre più nitide.

La Repubblica.Fini in serata è stato protagonista di un curioso episodio. Ha incontrato Veltroni nel corso della presentazione del libro "Fare pace: la Comunità di S.Egidio negli scenari internazionali". Poco dopo sul baco della presidenza, alcuni cronisti hanno ritrovato un bigliettino su carta intestata "Segretariato Generale della Camera dei Deputati".
C'era scritto: "Fare pace? Fare finta. Fini durante il convegno era seduto tra il ministro degli Esteri, Franco Frattini e l'ex segretario del Pd, Walter Veltroni. E proprio con quest'ultimo, il cofondatore del Pdl si è intrattenuto più volte in conciliaboli privati durante la presentazione del volume.



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Roma 12 Maggio 2010 (Corsera.it)

Per l'ex Ministro Claudio Scajola,la figura di merda del caso Colosseo,non gli è bastata e rifiuta anche di andare a deporre davanti ai giudici.Il consiglio sembra essere arrivato dal suo avvocato.Difesa da sputtanamento.

ROMA - L'ex ministro Claudio Scajola non si presenterà all'audizione fissata per il 14 maggio davanti ai pm di Perugia che indagano sugli appalti per le Grandi Opere perchè, dopo le notizie sull'inchiesta apparse in questi giorni sui giornali, verrebbe sentito «in una veste che parrebbe ormai solo formalmente, ma non già sostanzialmente, quella di persona informata sui fatti». Lo afferma, in una nota, l'avvocato Giorgio Perroni, legale di Scajola. Secondo l'avvocato, l'audizione avverrebbe «senza, quindi, il rispetto delle garanzie difensive normativamente previste».



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Roma 12 Maggio 2010 (Corsera.it)

Per Silvio Berlusconi,c'è il rischio di beccarsi un vaffanculo da Gianfranco Fini.Il Premier vorrebbe imporre il comando al leader di Alleanza Nazionale.

(AGI) - Roma, 12 mag. - "Fini deve accettare le condizioni: stare dalla nostra parte al 100%, assicurare la blindatura dei provvedimenti e avra' la comprensione di tutto il Pdl, gia' e' molto...". Ecco i 'paletti' di Silvio Berlusconi per una ricomposizione con il presidente della Camera che Fini ha rispedito al mittente ancor prima di incontrare gli sherpa del Cavaliere. 








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Roma 10 Maggio 2010 (Corsera.it)

Se le aziende del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fossero state governate,come la Protezione civile,quelle aziende oggi sarebbero fallite.Alla Presidenza del Consiglio ci troviamo difronte ad un comitato di imbroglioni e ladroni,razziatori e depravati.Come altro definire il sistema Anemone?

Siamo difronte a dei ladroni,vestiti bene,che sventolano l'effige della Presidenza del Consiglio,ma sempre ladri sono e peggio di loro sono anche quelli che dicono di non essersi accorti di nulla,che fanno finta di non aver visto,di non aver sentito,di non credere.Avrebbero dovuto controllare mille e mille volte e assumere ogni precauzione,e invece si sono lasciati tirare per la giacchetta,organizzato massaggi,preso parte a questa girandola di fortunati uomini d'affari.

E non c'è vergogna,appaiono anche in televisione per trovare giustificazioni plausibili.

 



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Roma 8 Maggio 2010 (Corsera.it)

Per un cittadino italiano non c'è niente di peggio che assistere impotente alle scuse televisive di Guido Bertolaso,che dovrebbe avere il ritegno di andarsene e smetterla di disgustarci con la sua faccia da pivello alle prese con la masturbazione nei bagni della scuola.

La Repubblica.UN ASSEGNO di 25 mila euro dal gruppo Anemone per la moglie di Guido Bertolaso. Una fattura emessa dalla signora Gloria Piermarini e pagata dalla società di Diego Anemone. Si tratterebbe del pagamento per una consulenza per lavori di giardinaggio presso il Salaria Sport...



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