Brexit.L'uscita della Gran Bretagna dall' Unione europea ci ha fatto vivere un film di fantascienza.Un giorno irreale dove siamo sprofondati nella sceneggiatura di un incubo perfetto ,talmente lontano dalla realta' che appariva ad ogni ora l'evanescenza di un delirio.Il Brexit e' come uno tsunami l'onda perfetta che ingoia il paradiso della societa' moderna o almeno quello che siamo riusciti a conservaree dopo le grandi crisi degli utlimi anni passati: il fallimento di Lehman Brothers ,i mutui subprime,lo scandalo delle banche italiane da Monte dei Paschi di Siena a Popolare di Vicenza,fino al rigetto dell'euro per causa della crisi greca.Sono anni che l'Italia vive in una recessione profonda difficile,angosciante per molti di noi ,sopratutto per l'economia,che ha ormai assunto il profilo sinistro di un serpente diabolico:quello della recessione.

Dopo i dati ufficiali i mercati finanziari sono piombati nel panico ,sono crollati come mura di una antica citta' scomparsa,quasi si sentisse lo scricchiolio di qualcosa che sta terminando.Molti pensano che sia probabile il dissolvimento dell'Europa,o almeno quella organizzazione che fino ad oggi abbaimo conosciuto e la riemersione in un mondo nuovo,diverso,in cui la speculazionie degli affari trionfera' seppellendo ogni regola,appunto gli accordi che legavano nel commercio l'Europa e i suoi statri membri.E' forse cominciata una nuova corsa all'oro,ad una fase dell'economia globale in cui non ci saranno piu' regole che speculazione funesta,capace di giocare e inghiottire anche la prova politica di tutti noi cittadini.Non c'e' dubbio che nella situazione attuale vinceranno i grandi specuilatori finanziari,coloro che sanno scommettere sull'andamento delle montagne russe,che traggono profitto dalla tragedia prima e dalla sua uscita dopo.Chi ha puntato al ribasso dei mercati prima di ieri oggi e' un uomo ricco,chi ha speculato sulla dfirtruzione dell'euro continuera' a



Leggi la notizia

Crisi economica come superarla.Matteo Corsini "Io sintetizzerei questa mia analisi in due parole : o capitalisti o comunisti ".L'Italia e' al bivio deve scegliere .

Matteo Corsini : "Il nostro modello non funziona lo abbiamo visto negli ultimi cinque anni il paese langue muore .Dobbiamo cambiare modello defiscalizzare il paese, attrarre investitori, diventare un'altra cosa, sganciarci dall'euro come concepito oggi.Abbiamo sentito per anni che il valore dell'euro ci avrebbe garantito l'acquisto dei prodotti energetici come il petrolio .Ma oggi lo scenario e' cambiato il petrolio e' crollato possiamo svalutare la nostra moneta, uscire dall'euro e' possibile adesso, abbiamo una finestra aperta dobbiamo uscire subito.Con una moneta svalutata e il prezzo del petrolio a 29 dollari l'Italia sara' il luogo dove investire per il mondo intero per le aziende come per i privati."

Siamo il paese piu' bello del mondo ma anche con il debito pubblico tra i piu' importanti dell'intero pianeta.Come dicono gli esperti questo dipende dalla cattiva gestione della politica italiana,dall'impoverimento delle attivita' industriali,dalla incapacita' di attrarre investimenti nel Bel paese.I mali dell'talia sono ormai noti burocrazia,lentezza del sistema giudiziario,il macigno delle imposte e tasse.

Per uscire dalla crisi dobbiamo allontanarci da un regime fiscale opprimente e sopratutto dall'austerity.L'Italia e' il Bel paese e per uscire dalle sabbie mobili della crisi, dovremmo adottare un regime fiscale particolarmente elastico per almeno 5 anni un periodo di total tax free sopratutto per le aziende straniere .L'Italia deve allontanarsi dall'Europa perche' le regole sul deficit dibilancio sono insostenibili per un paese come il nostro abituato a far girare l'economia basate su relazioni economiche dinamiche soldi contro prodotto.uscire dall'euro e' possibile contestualmente ad una detassazione assoluta un total tax free che garantirebbe per un lungo periodo di tempo alle aziende di sopravvivere e incassare.In queste condizioni la svalutazione della nostra moneta garantirebbe alle aziende un export piu' competitivo ma sopratutto attrarre unnumero sempre crescente di turisti e di aziende.

Il destino dell'Italia e' quello di diventare un paradiso fiscale non ci sono altre strade e' la vocazione del paese piu' bello del mondo dove tutti vorebbero vivere.L'aliquota al 16% per tutte le attivita' .

Calcolando un periodo di total tax free al 16% di aliquota massima il PIL Italiano si incrementerebbe di quasi 3 miliardi di euro portando l'ammontare complessivo del PIL a circa 5.3 miliardi di euro .Questo porterebbe nelle tasche dello Stato circa 850 miliardi di imposte con un incremento di circa 150 miliardi di euro per la spesa pubblica e dunque  un aumento vertiginoso degli investimenti.Al notevole incremento del gettito fiscale c'e' sempre da aggiungere il 22% dell'IVA che genererebbe un introito per lo Stato italiano di circa 600 miliardi di euro,al netto di quella evasa.La macchina dello Stato potrebbe garantirsi una spesa pubblica da 1.2 mliardi di euro doppia rispetto a quella odierna migliorando il welfare le pensioni la macchina burocratica.(Matteo Corsini)

premi Nobel per l'economia Kenneth ArrowPeter DiamondWilliam SharpeEric Maskin e Robert Solow, in un appello rivolto al presidente Obama, hanno affermato che "Inserire nella costituzione il vincolo di pareggio del bilancio rappresenterebbe una scelta politica estremamente improvvida. Aggiungere ulteriori restrizioni, quale un tetto rigido della spesa pubblica, non farebbe che peggiorare le cose"; soprattutto questo "avrebbe effetti perversi in caso di recessione. Nei momenti di difficoltà diminuisce infatti il gettito fiscale (per concomitante diminuzione del PIL) e aumentano alcune spese pubbliche tra cui i sussidi di disoccupazione. Questi ammortizzatori sociali fanno dunque aumentare il deficit pubblico, ma limitano la contrazione del reddito disponibile e quindi del potere di acquisto (che influiscono sul consumo o domanda di beni o servizi)". Nell'attuale fase dell'economia, continuano, "è pericoloso tentare di riportare il bilancio in pareggio troppo rapidamente. I grossi tagli di spesa e/o gli incrementi della pressione fiscale necessari per raggiungere questo scopo, danneggerebbero una ripresa economica già di per sé debole".

Nell'appello si afferma che "anche nei periodi di espansione dell'economia, un tetto rigido di spesa potrebbe danneggiare lacrescita economica, perché gli incrementi degli investimenti a elevata remunerazione - anche quelli interamente finanziati dall'aumento del gettito - sarebbero ritenuti incostituzionali se non controbilanciati da riduzioni della spesa di pari importo".

Infine si afferma che "un tetto vincolante di spesa comporterebbe la necessità, in caso di spese di emergenza (per esempio in caso di disastri naturali), di tagliare altri capitoli del bilancio mettendo in pericolo il finanziamento dei programmi non di emergenza".[25]

Critico anche l'economista e premio Nobel Paul Krugman, il quale ritiene che l'inserimento in costituzione del vincolo dipareggio del bilancio possa portare alla dissoluzione dello stato sociale.



Leggi la notizia

Un buco nero da 13,6 miliardi di euro. Una voragine che inghiottisce tutti i romani costretti a pagare chissà ancora per quanto l'aliquota Irpef più alta d'Italia. La relazione sulla gestione commissariale del debito (anteriore al 2008) di Roma Capitale è arrivata in queste ore in via XX Settembre, sul tavolo del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Un dossier molto asciutto, 13 pagine in tutto, che porta la firma di Silvia Scozzese, già lady dei conti capitolini con il sindaco Ignazio Marino...
 


Leggi la notizia

Il crollo della borsa italiana dovrebbe spingere al rialzo il mattone,almeno cosi' sembrava nel corso dell'ultimo trimestre del 2015.Poi dopo Natale qualcosa si e' inceppato per tre motivi: il crollo del valore del greggio,la recessione cinese,il default del sistema bancario italiano .Tre tempeste sistemiche che si sono schiantate contro l'economia italiana facendola rallentare ancora una volta e gli effetti si vedono ad esempio sui contratti di lavoro diminuiti su base mensile nel dicembre del 2015.

Malgrado questo scenario cupo le nostre aste immobiliari sono da record ma questa volta chi fa il pieno e' il comparto delle locazioni ad uso ufficio e commerciale.Il segmento uffici torna a riprendersi molte aziende si riposizioinano al centro della citta' sfruttando la discesa dei valori immobiliari.Assistiamo i un momento di crisi ad un accentrametno delle attivita' ecomomiche,mentre quando il mercato sale le aziende tendono ad insediarsi nelle periferie per sfruttare il contenimento dei costi di locazione.

Il mercato immobiliare dovra' forse scendere ancora per trovare quel giusto equilibrio tra domanda e offerta anche se ormai la crisi quella dura e' alle nostre spalle.Le nostre aste immobiliari ovvero la vendita con procedura competitiva tra privati ci consentono di raggiungere risultati eccellenti in poche settimane perche' trovano l'accelerazione nei tempi e nelle modalita' di asta che infrangono il tabu' del prezzo degli immobili.Sul mercato il 90% delle offerte e' ad un valore piu' alto del 25% rispetto al valore reale e questo per il perverso effetto delle stime sballate che effettuano molte agenzie pur di accaparrarsi l'incarico da parte del venditore.Un raggiro vero e proprio perche' dopo pochi giorni cominciano ad intervenire i "ribassisti" ovvero quei funzionari che cercano di far abbassare il prezzo di incarico.Purtroppo la strategia di molte di queste agenzie e' sempre la stessa e costituisce un vero e proprio doping del mercato immobiliare con le gravi conseguenze sulla dinamicita' del mercato.

Nel breve dunque i valori immobiliari purtroppo tenderanno a scendere ancora la situazoine macroeconomica e' drammatica per non parlare del caos della guerra in Siria il flusso migratorio dei profughi il calo vertiginoso del petrolio,termometro di una economia a livello globale che soffre per moltissimi motivi.

L'outlook per il 2016 torna dunque ad essere nuovamente negativo,malgrado i dati straordinari della fine del 2015.

 



Leggi la notizia

Lo shock energetico conseguente al crollo del prezzo del petrolio ha finito per travolgere i mercati finanziari e persino quello immobiliare.La sventagliata improvvisa ha iniziato la sua furibonda espansione anche a seguito del rallentamento dell'economia cinese.Assistiamo ad un vortice di proporzioni vastrissime che non risparmia alcun settore dell'economia dall'auto,al mattone alla grande distribuzione.Lo shock e' violento il crollo dei valori del petrolio dura da troppo tempo ormai e una economia globalizzata non puio' che risentire degli effetti negativi della improvvisa diminuzione degli investimenti finanziari dei grandi fondi sovrani.Il diluvio universale segna probabilmente il passo ad una nuova era modernistica in cui il petrolio contera' sempre meno dando spazio a quei nuovi prodotti che saranno in grado di sfruttare l'energia pulita.Non c'e' dubbio che in Italia -la piu' debole delle sorelle europee-soffrira' a lungo vedremo il mercato azionario scendere del 20% forse del 30% in poche settimane.vedremo crollare i prezzi del mercato immobiliare,perche' ormai piu' nulla ne puo' arginare la discesa frasgorosa inesorabile .Il mercato immobiliare verra' giu' spinto dalla imponente tassazione dall'asfissia dell'economia che segnera' ancora di piu' il passo nei prossimi mesi.A medio termine per l'Italia sara' un cataclisma e in borsa la violenza di questa previsione sta mordendo ai fianchi perfino un grande gruppo come FCA.

Il crollo del petrolio e' come il magma di un vulcano impazzito arde e brucia al suo cammino perche' il depauperamento del suo valore significa che vi sono meno consumatori e questo ha un solo signifcato l'economia rallenta.Meno si consuma meno si cresce meno petrolio brucia .



Leggi la notizia

Siena, 28 gennaio 2016 - Torna l'utile per BancaMonte dei Paschi di Siena. Dopo 5 anni di perdite, l'istituto di credito chiude il 2015 con un + 390 milioni di euro. Si registra una lieve flessione dei crediti deteriorati a quota 46,9 miliardi di euro, in riduzione di 600 milioni rispetto a settembre. Escludendo la cessione di circa 1 miliardo di euro realizzata a dicembre 2015, la variazione trimestrale dello stock lordo dei crediti deteriorati è pari a circa 0,4 miliardi di euro (circa 1,2 miliardi di euro nel terzo trimestre), registrando il valore più basso degli ultimi 8 trimestri. Il grado di copertura dei crediti deteriorati si mantiene stabile su base trimestrale nonostante le cessioni di crediti con elevata copertura.

Il dossier del Monte dei Paschi di Siena e' sul tavolo del Governo.Il piu'' grande scandalo bancario di tutti i tempi si potrebbe trasformare in un vero e proprio tsunami per Matteo Renzi .Le nuove regole europee sul bail in rischiano in caso di fallimento della banca di coinvolgere obbligazionisti azionisti e fornitori della banca nel piu' colossale default di una banca italiana.Non c'e' dubbio che sebbene MPS sia tornata agli utili all'incirca 390 milioni di euro i 50 miliardi di crediti deteriorati rappresentano un macigno gigantesco.Si stima che ci vorrebbero almeno 30 anni prima che i bilanci della banca possano deglutire questo immenso boccone avvelenato.Monte dei Paschi di Siena deve essere salvata in qualche modo,perche' dopo cinque aumenti di capitale in fila,nessuno scommettera' piu' un euro sulla banca piu' antica d'Europa.L'ipotesi di aggregazione con il Banco Posta e' difficilmente percorribile perche' rischierebbe di affossare anche le poste italiane pronta alla quotazione in borsa.Bancoposta lancia i suoi buoni fruttiferi con una mega campagna pubblicitaria ambientata nel Far West tra sceriffi e delinquenti in manette.Una promozione significativa per il Bancoposta,quasi a segnare le distanze tra una buona banca (lo Sceriffo) e le cattive banche.Ci domandiamo a questo punto se la nuova emissione dei Buoni Fruttiferi Postali servira' per finanziare l'acquisizione da parte di BancoPosta della banca Monte dei Paschi di Siena.Di questi tempi meglio stare alla larga anche dai Buoni Fruttiferi postali. La campagna pubblicitaria delle Poste Italiane e' da Farwest e dice tutto tra sceriffi e delinquenti braccati dai cacciatori di teste, svela il retroscena di questa gigantesca operazione di marketing pubblicitario :salvare MPS,pulire con un colpo di spugna il piu' grande scandalo bancario italiano.



Leggi la notizia

In esclusiva il video del dr.Matteo Corsini : J'accuse contro il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco.

L’inizio d’anno choccante delle banche in Borsa, le polemiche sulla vigilanza nel caso dei quattro istituti falliti, la necessità di spingere sulle aggregazioni e, soprattutto, l’urgenza di rivedere il bail-in, perché non si è prestata abbastanza attenzione ai rischi . Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, parla davanti ai banchieri riuniti a Torino per il congresso Assiom Forex e spiega che le grandi tensioni sui mercati non trovano giustificazione nelle condizioni di fondo: gli istituti italiani sono «ben patrimonializzati» e «i crediti deteriorati sono ampiamente coperti da svalutazioni e garanzie». 

 

Secondo Visco «nelle ultime settimane i mercati azionari hanno mostrato movimenti bruschi - dice- ed è stata particolarmente elevata la volatilità delle quotazioni delle banche, in special modo per alcuni intermediari italiani. Vi hanno influito, oltre alle incertezze sul quadro internazionale, dubbi e preoccupazioni emersi sulla qualità degli attivi, connessi anche con la lettura allarmistica di una richiesta puramente informativa della Vigilanza europea. Ma le banche italiane sono ben patrimonializzate. Il patrimonio delle banche italiane è oggi molto più elevato che in passato. Dalla fine del 2008 il coefficiente patrimoniale medio riferito al capitale di migliore qualità è cresciuto dal 7,1 al 12,3 per cento».  

Il caso delle quattro banche  

La grande incertezza, dice Visco, è stata portata «anche dal clima che si è determinato attorno alla risoluzione di quattro banche che si trovavano in amministrazione straordinaria». E proprio sul caso dei quattro istituti, il governatore, rivendica il ruolo di vigilanza di Bankitalia, finita nel mirino delle critiche: «Abbiamo agito con attenzione e tempestività nel rispetto delle norme esistenti». Insomma, non c’erano alternative. Poi entra nei dettagli: «Al dissesto di queste banche, colpite come tutte le altre dal deterioramento della qualità dei prestiti derivante dalla lunga e profonda fase recessiva dell’economia italiana, hanno contribuito gravi fenomeni di mala gestio», scandisce, annunciando la pubblicazione di «informazioni dettagliate sulla gestione di queste crisi e sugli interventi di vigilanza che le avevano precedute». 

 



Leggi la notizia / Video

«Questo è il governo che ha commissariato Banca Etruria senza alcun riguardo per i nomi e i cognomi del Cda. Per noi non ci sono amici e amici degli amici». Lo ha detto il premier Matteo Renzi, rispondendo nell’Aula del Senato alle mozioni di sfiducia presentate dalle opposizioni. «Si afferma che ci sarebbe un conflitto d’interessi - ha sottolineato il capo del governo -. Credo che su questi temi si debba avere coraggio di dire la verità perché di fronte all’accusa più infima e meschina, e cioè che c’è un trattamento diverso per qualcuno, bisogna avere il coraggio di guardare alla realtà».

 

«Aggrappatevi al fango»

«Non c’è stato un solo avvenimento che possa far parlare di un conflitto di interessi né per il ministro Boschi, né per altri membri del governo - ha puntualizzato il premier -. Non potete prendere a botte la realtà». E ancora: «In questo Paese chi ha sbagliato paga e non lo decidete voi o un blog, lo decidono i giudici». Poi ha rivendicato la bontà dell’azione di governo: «Tenetevi le vostre polemiche, aggrappatevi al fango, noi pensiamo all’Italia e la lasceremo meglio di come l’abbiamo trovata».



Leggi la notizia

Le contrattazioni alla Borsa cinese sono state sospese per eccesso di ribasso. L’agenzia di stampa ufficiale Xinhua ha riferito che le contrattazioni a Shanghai e Shenzen sono state sospese per la giornata, dopo che le azioni sono crollate di più del 7% in soli 29 minuti, portando le autorità di mercato a chiudere in anticipo le contrattazioni. È la seconda volta in questa settimana che i mercati cinesi vengono sospese per eccesso di ribasso. 
L’effetto Cina non ha tardato a farsi sentire sulle altre principali piazze asiatiche: Tokyo perde il 2,3%; Hong Kong termina a -3,09%.

Dopo il nuovo crollo che ha portato alla chiusura anticipata delle Borse (consulta gli indici in tempo reale), la Cina ha inoltre deciso di prolungare le limitazioni di vendita da parte degli azionisti, il giorno precedente alla scadenza del divieto stabilito a luglio. Il divieto in vigore dallo scorso luglio per sei mesi rientrava nelle misure adottate per contrastare il drammatico crollo della scorsa estate quando le Borse cinesi avevano bruciato oltre 3.200 miliardi di dollari in valore. Il divieto impedisce ai «grandi azionisti» - quelli con più del 5% in una società quotata - di vendere la loro partecipazione. La scadenza prevista per domani, 8 gennaio, ha probabilmente inciso sulla robusta ondata di vendite. Il divieto, ha annunciato il regolatore del mercato Csrc sul sito web, sarà ora sostituito da una norma che impedisce a tali azionisti di vendere più dell’1% della società ogni tre mesi. 
A pesare sui listini orientali anche la decisione della la Banca Centrale cinese di svalutare nuovamente lo yuan dello 0,51% nei confronti del dollaro, al livello più basso dal 2011, e le preoccupazioni per gli esperimenti nucleari in Corea del Norde le tensioni tra Arabia e Iran.



Leggi la notizia

Shanghai, 4 gen. - Le contrattazioni nei mercati azionari cinesi sono state sospese dopo un tonfo del 7%. Il crollo dell'indice CSI30, misura per le Borse di Shangai e Shenzen, ha spinto alla chiusura automatica, in base alla nuova norma che obbliga alla sospensione di un giorno se una prima cessazione di 15 minuti non bastasse e fermare il calo. E csi' e' stato. Il forte calo odierno si lega al dato, pubblicato sabato scorso, sull'attivita' manifatturiera cinese, che registra la quinta contrazione consecutiva. La decisione di sospendere le contrattazioni ovviamente innervosisce i mercati e lascia prevedere nuovi cali nei prossimi giorni. Dopo la chiusura anticipata di Shanghai, la borsa di Tokyo termina le contrattazioni in calo del 3,06% e l'indice Nikkei arretra a 18.450,98 punti. Lo scorso 30 dicembre, nel suo ultimo giorno di contrattazioni aveva guadagnato lo 0,27%. .

Leggi la notizia

Tutto come nelle previsioni per l’Italia. L’Istat stima che il Pil italiano sia cresciuto dello 0,2% nel secondo trimestre 2015 rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nel confronto con il secondo trimestre del 2014. E’ quanto rende noto l’Istat, specificando che il dato è espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato.Nello stesso periodo - fa sapere l’Istituto di statistica - il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% negli Stati Uniti e dello 0,7% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,3% negli Stati Uniti e del 2,6% nel Regno Unito. La variazione acquisita del Pil, sempre secondo l’Istat, per il 2015 è pari a +0,4%. Si tratta della crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno, vale a dire la crescita al 31 dicembre se da ora fino a fine 2015 l’Italia non crescesse più.

Leggi la notizia

Finanza mondiale crolla la borsa cinese Shangai meno 8,5%.Terremoto per l'economia italiana il Fondo Monetario Internazionale stima che ci vorranno venti anni in Italia per tornare ai livelli pre-crisi.Quali saranno gli effetti sul mercato immobiliare italiano ne parliamo con la leggenda del settore lo strabiliante dr.Matteo Corsini.

Corsini quali saranno gli effetti sul mercato immobiliare italiano?

"Nel corso del 2015 abbiamo invertito la marcia rispetto al 2014, anno difficilissimo per il settore sopratutto nel segmento del lusso.Abbiamo trascorso 6 mesi meravigliosi con la ripresa delle vendite e alle volte addirittura dei valori, ma certamente queste notizie non faranno altro che spingere al ribasso il settore.Noi gia' notiamo la differenza con la crisi in Grecia.Da molti mesi consigliamo ai nostri clienti di monetizzare il prima possibile chi deve vendere prima lo fa meglio e'.Chi deve acquistare non fa altro che investire al meglio nel momento di maggiore crisi.Ma come racconta l'FMI ci vorranno venti anni per recuperare i valori pre-crisi .Oggi per capire il valore dei mattoni dobbiamo purtroppo convertire in lire il valore in euro."

Dunque cosa si devono attendere gli italiani per la loro casa?

" Se devono vendere e' questione di attimi chi vende vince monetizza in un momento in cui monetizzare il mattone e' impresa assai ardua.Ma noi siamo positivi sopratutto sul settore del lusso dove siamo riusciti anche nel corso di questa tempesta a mettere a segno colpi magistrali vendite sbalorditive.Non dimentichiamoci che siamo i leader in Italia per le vendite con procedura competitiva e questo ci consente di vendere una casa in meno di 48 ore.I mattoni diventano milioni e' proprio il caso di dire."

 

Come avete fatto a battere la crisi?



Leggi la notizia

MILANO - Il modo migliore per aiutare la Grecia è trovare un accordo che faccia azzeri tutto quanto è stato fatto finora per ripartire, cosa possibile soltanto se si lega il pagamento dei debiti di Atene (240 miliardi di euro nei confronti della troika composta da Bce-Ue-Fmi) alla crescita del Paese. Questa la proposta avanzata dal ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis da Parigi, prima tappa di un tour europeo. E da parte sua,  il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, al termine del colloquio con il collega ha sostenuto con forza che "la Grecia è nell'euro e resterà nell'euro", ma senza prescindere dalle riforme necessarie per garantire i mercati. E ha sottolineato la necessità per tutta l'Europa di "crescita", e quindi di "investimenti", senza i quali "non è possibile ritrovare" un'attività economica prospera, garantendo la cooperazione di Parigi alla ricerca di un accordo tra  l'esecutivo guidato da Alexis Tsipras e gli interlocutori internazionali. E la crisi greca, con i possibili effetti sull'economia dell'Unione europea, è stata al centro di un lungo colloquio nel pomeriggio tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la cancelliera tedesca Angela Merkel, all'indomani dell'elezione di Sergio Mattarella al Quirinale

Leggi la notizia

AGI) - Roma, 4 gen. - Cresce di quasi mezzo milione il numero degli italiani che non ce la fa: secondo i calcoli del Centro studi di Unimpresa sulla base dei dati Istat, il totale del'area di disagio sociale comprendeva 9,21 milioni di persone nel terzo trimestre del 2014. Rispetto al terzo trimestre del 2013, risulta un aumento del 5,3%. Ai 3 milioni di persone disoccupate, Unimpresa somma i lavoratori con contratti a tempo determinato, sia quelli part time (677mila persone) sia quelli a orario pieno (1,74 milioni); quindi i lavoratori autonomi part time (813mila), i collaboratori (375mila) e quelli con contratti a tempo indeterminato part time (2,5 milioni). Questo gruppo di persone occupate - ma con prospettive incerte circa la stabilita' dell'impiego o con retribuzioni contenute - ammonta complessivamente a 6,2 milioni di unita'.

Leggi la notizia

(AGI) - Roma, 24 dic. - Nel terzo trimestre il Pil Usa accelera e viene rivisto al rialzo, passando dal +3,9% della seconda lettura al +5% delle terza lettura finale, il top da 11 anni.
  Il dato e' migliore delle attese degli analisti, i quali si aspettavano una correzione al rialzo del 4,3%, dopo il +4,6% del secondo trimestre e il -2,1% dei primi tre mesi. La revisione del Pil Usa indica che "l'economia e' cresciuta al tasso piu' veloce da oltre un decennio", sostiene la Casa Bianca, secondo la quale il 2014 e' stato un "anno di svolta" per gli Stati Uniti, anche se "c'e' ancora molto da fare per consentire a tutti gli americani di condividere la ripresa". Il presidente del Consiglio Matteo Renzi commenta su twitter i dati americani, sottolineando che il +5% dimostra "che puntare su investimenti e crescita funziona. Altro che austerita'. Ecco perche' l'Europa deve cambiare".

Leggi la notizia

<< - Pagina 5 di 36    [1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 ] - >>