CALA GALERA 13 LUGLIO 2010 (CORSERA.IT)

Mentre i finanzieri di Silvio Berlusconi calano la scure sulle imbarcazioni di lusso,a Cala Galera il traffico del porto va in tilt e finisce nel caos,senza che il suo direttore(peraltro discreto e capace) riesca a fermare la buriana.La causa è il distributore AGIP,al cui comando siede un uomo sgorbutico e senza educazione,che insulta quando necessario i diportisti.Gli ormeggiatori del distributore non sono forse all'altezza del loro compito? Le cime di ormeggio vengono gettate sulle imbarcazione senza alcuna logica,ma sopratutto senza guardare la direzione del vento.Insomma per chiunque ha intenzione di rifornirsi al distributore AGIP di Cala Galera,il rischio di un "vaffanculo" o di uno "stronzo " è dietro l'angolo.
Saluti e Buon Vento a tutti.
Se vuoi segnalare disservizi dei porti italiani scrivi a 335291766.

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(ANSA) - DOUAI - I cadaveri di 8 neonati sono stati trovati in un edificio e in un giardino del villaggio Villers-au-Tertre, nella Francia settentrionale. I loro presunti genitori, entrambi di circa 45 anni, sono stati fermati. Secondo la fonte, il tribunale di Douai dovrebbe avviare domani mattina un procedimento giudiziario nel corso del quale i due dovrebbero essere incriminati. I gendarmi, con l'aiuto di unita' cinofile, stanno ancora facendo ricerche nel comune di Villers.

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Roma 1 Luglio 2010 (Corsera.it)

"Anche a Zaccai piace duro",si potrebbe coniare il famoso slogan di Umberto Bossi,anche per i nuovi esponenti del PDL.

Festino a luci rosse per il consigliere provinciale del PDL Paolo Zaccai,ricoverato in Ospedale ad Ostia per un festino a base di coca e trans.Il politico è stato sospeso dal partito.



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Roma 21 Giugno 2010 (Corsera.it)

(Corriere della Sera)L'iscrizione nel registro degli indagati del cardinale Crescenzio Sepe, presidente di Propaganda Fide del 2000 al 2006, e dell’allora ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, è stata decisa dalla Procura di Perugia dopo l’acquisizione di una relazione della Corte dei conti nella quale si definisce «incongruo» e «non motivato» lo stanziamento della cifra, destinata a un palazzo extraterritoriale, essendo di proprietà del Vaticano. La stranezza di quella vicenda, e il fatto che i lavori non ebbero mai fine, hanno convinto i pubblici ministeri di essere in presenza di una contropartita concessa da Lunardi - firmatario del decreto insieme all’ex ministro della Cultura Rocco Buttiglione - in cambio dell’acquisto a prezzi decisamente vantaggiosi di una palazzina di Propaganda Fide in via dei Prefetti, a Roma. L’andamento di quel ....



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Roma 20 Giugno 2010 (Corsera.it)

Capire se Propagande Fide ha barato,sarebbe molto semplice.Basterebbe verificare le modalità di vendita degli immobili,vale a dire se vi è stata un'asta,c.d. competitiva,come le chiamano gli advisor incaricati delle dismissioni immobiliari.Ma non pare vi sia stata mai,in nessuna occasione.Propaganda Fide vendeva agli....



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MILANO - Marco Travaglio risarcirà il presidente del Senato Renato Schifani con una somma di 16 mila euro a fronte dei quasi due milioni chiesti per diffamazione (1.750.000) in seguito a quanto affermato dal giornalista sull'Unità e rispettivamente in due puntate delle trasmissioni Crozza Italia e Che Tempo che fa. Il Tribunale di Torino - VII sezione civile - ha sostanzialmente riconosciuto l'elemento diffamatorio soltanto nella trasmissione Che Tempo che fa (10-5-2008) quando Travaglio - parlando di Schifani - evocò la metafora del lombrico e della muffa. Per il resto, quanto scritto sull'Unità e quanto detto a Crozza Italia (4-5-2010) - ...

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Roma 4 Giugno 2010 (Corsera.it)

La storia dei rifiuti in Campania spariti come d'incanto non mi ha mai convinto.

E se la vicenda de rifiuti di Napoli,non fu altro che una contropartita con la camorra?

Spariti i rifiuti,qualcuno avrebbe impedito di sollevare molti veli sulla gestione degli affari della camorra napoletana e dintorni.

Oggi su La Repubblica esce un articolo sulle infiltrazoni mafiose della camorra sul traffico dei pomodorini,ieri noi sul Corsera.it abbiamo pubblicato una denuncia di un imprenditore italiano che ha messo in evidenza le connessioni della criminalità con  il mercato del riso.

Roberto Saviano lo scrittore inviso a Emilio Fede e a Silvio Berlusconi,oggi rischia di veder tranciate le puntate del suo nuovo programma  alla RAI ,che dovrebbe ....



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Roma 3 Giugno 2010(Corsera.it)

La capitale è stata violentemente colpita da un nubifragio tropicale,piove a dirotto senza tregua con lampeggiare e tuoni.Il traffico è in tilt sul Lungotevere allagato.

Aria fresca,profumi di bosco.Sembra di stare sulle Alpi.Quando arriverà l'estate?



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Roma 2 Giugno 2010 (Corsera.it)

Gli amici di Veltroni,i fratelli Toti,hanno addirittura un ascensore presidenziale,quando li vai a trovare a Via Vittorio Colonna nelle sede dei loro uffici.La sinistra ha creato degli Sceicchi(oggi con le pezze al culo) che per lungo periodo hanno folleggiato a Roma,arroganti e brutti quasi allo stesso livello.Oggi nascono nuovi sceicchi capaci di acquistare un attico al centro per trenta miliardi come il celeberrimo Cav.Valerio Carducci.Adesso cadono nella trappola del sistema anche politici di eccellenza sinistra e destra,il potere è uguale per tutti.E i conti tornarno,non era infatti la Carbone moglie di Lusetti,che prima dello scandalo della ROMEO cercava casa per sette otto milioni,dichiarando agli agenti immobiliari al telefono:"Lei non si preoccupi qui di soldi ce ne sono tanti da ricoprirla d'oro!"

Questa volta cadono ad uno ad uno,personaggi meno conosciuti e politici di rango.Zampolini vuota il sacco,fa il nome di ...



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MILANO - A 30 anni dall'agguato terroristico che gli costò la vita, Walter Tobagi è stato oggi commemorato dal sindaco di Milano Letizia Moratti e dal direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, in via Salaino 1, il punto dove cadde sotto il fuoco del commando della brigata 28 marzo. Alla cerimonia di commemorazione hanno preso parte la vedova Stella e i due figli del giornalista, Luca e Benedetta, accompagnati da numerosi rappresentanti delle associazioni delle vittime del terrorismo, come Antonio Iosa e Fortunato Zinni, superstite della strage di piazza Fontana. Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha ricordato Tobagi come «una persona diventata eroe con il suo impegno quotidiano» e un professionista del giornalismo «esempio di libertà di pensiero e di ricerca della verità».

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Bangkok 19 Maggio 2010 (Corsera.it)

BANGKOK - Un fotografo italiano è stato ucciso durante l'assalto dell'esercito all'accampamento delle camicie rosse a Bangkok. Fabio Polenghi, 45 anni, è stato colpito al torace e all'addome. A identificarlo è stata un'amica che l'ha riconosciuto nelle immagini trasmesse dalla tv, in cui il nostro connazionale veniva portato in ospedale. La donna ha raccontato che era arrivato in Thailandia tre mesi fa, per conto di una rivista europea, e che in questo periodo era uscito tre volte dal Paese per lavoro. Gli aveva parlato ieri sera: "Mi ha detto che stava bene e che era tutto ok", ha aggiunto. Polenghi era single e viveva a Milano.



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Kabul 18 Maggio 210 (Corsera.it)

Un boato fortissimo ha squarciato l'aria.Un kamikaze si è fatto esplodere contro un convoglio della Nato causando almeno 20 morti e decine di feriti.Il carro su cui viaggiava il kamikaze era imbottito di esplosivo.Si fa feroce la guerriglia terroristica talebana in Afghanistan.(Corsera.it)



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E' attesa in giornata a Roma la piena del Tevere. La Protezione civile ha già predisposto un piano di monitoraggio degli argini. Gli esperti sono peoccupati non tanto della dimensione che il fiume potrà assumere, perché si tratta di una piena giudicata ordinaria, quanto perché è fuori stagione. Il livello del Tevere dovrebbe raggiungere metri 10.50.

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Pubblichiamo un rigoglioso articolo del giornalista Statera di la Repubblica.Gustoso notiziario.

Sui verdi campi dell'Olgiata Golf Club non è raro imbattersi in Guido Bertolaso che incrocia le mazze del suo sport preferito con un avversario del generone romano, come un po' spregiativamente veniva definito il ceto borghese vaticano ai tempi delle rissose nobiltà nere e bianche.

Il signore abbronzato che spesso trotta al suo fianco, o almeno lo faceva prima che venisse alla luce l'Album di famiglia dei Signori degli appalti, si chiama Francesco Piermarini, golfista iscritto all'Albo d'Oro del Club, di professione alquanto incerta, le cui attività spaziano dall'immobiliare allo smaltimento dei rifiuti, dall'organizzazione di eventi al cinema, che lo vide produttore, con finanziamenti del ministero dei Beni Culturali, del film "Il servo ungherese", seguito dalla produzione un po' meno impegnata di "Ladri di barzellette".

Questo ingegner Piermarini dalle multiformi attività, è stato una specie di factotum dei lavori della Protezione Civile per il G8 della Maddalena, fino a ricoprire il ruolo di anfitrione lo scorso Ferragosto nella cena di festeggiamento che si tenne nell'ex Arsenale diventato "Casa del mare", dove Bertolaso giunse con la famiglia a bordo del due alberi "Crazy Days".

Ora, si dà il caso che Francesco Piermarini, noto alla Maddalena come "l'architetto", non sia soltanto tra i preferiti dei Bertolaso boys, ma sia anche cognato del sottosegretario, il fratello di sua moglie Gloria. Per cui se come il sottosegretario dice, qualcuno ha tradito la sua fiducia, dovrebbe dare forse un'occhiata non solo nella "gelatina" degli appalti "emergenziali" senza controllo per i più svariati "grandi eventi", ma persino nel tinello di casa sua.

Da neolaureato medico specialista in malattie tropicali, il giovane Bertolaso, prima del suo incontro importante con Giulio Andreotti, sentiva di voler seguire le orme del dottor Albert Schwaitzer, grande benefattore dei derelitti. Ma negli anni Ottanta si scoprì anche una certa vocazione immobiliare. Con la moglie Gloria, il cognato Francesco, la cognata Marilena, il suocero Guido e la di lui consorte Delis Papio, più il fratello di lei Francisco, mise in piedi l'Immobiliare Olgiata, che poi, decollato nel ruolo di campione dei disastri, si disperse nelle nebbie. Con questa congerie di parenti acquisiti, il sottosegretario ha rapporti ottimi e continui. Con i suoceri lo si vede frequentare il Rotary Parioli, con il cognato vive quasi in simbiosi. Strano allora che, pur preso dal terremoto e dalle mille "emergenze" che Berlusconi e Letta gli gettavano quotidianamente tra i piedi, come la celebrazione di anniversari dei santi o la regolazione del traffico delle gondole a Venezia, attraverso il cognato non abbia mai avuto sentore del sistema che gli si muoveva intorno.

Eppure, le condizioni c'erano tutte, perché agli appalti della Maddalena, con un esborso di oltre 320 miliardi e un costo di costruzione al metro quadro per l'albergo realizzato nell'ex ospedale mai raggiunto al mondo, neanche in Dubai, come a quelli per i Mondiali di nuoto di Roma dell'estate 2009, partecipò l'intera genealogia nazionale dei Signori degli appalti. Un album di famiglia fitto fitto di personaggi, molti dei quali coinvolti in clamorose inchieste giudiziarie. Talmente tante che è persino difficile censirle.

Oltre all'ormai nota dinastia degli Anemone, quella di casa dal Gentiluomo di Sua Santità Angelo Balducci che collaborò con il cardinale Crescenzio Sepe per il Giubileo del 2000, troviamo, per citarne qualcuno, il toscano Valerio Carducci, coinvolto nell'inchiesta "Why not" dell'ex Pm Luigi De Magistris, il quale, avendo perso l'appalto per il teatro della Musica di Firenze, fu ricompensato da Balducci. Rinunciando a un ricorso al Tar, si garantì l'appalto dell'albergo della Maddalena per i capi di Stato e di governo, il cui costo è lievitato da 59 a 73 milioni. Il progettista di Carducci è l'architetto Marco Casamonti, già balzato agli onori delle cronache nelle vicende giudiziarie fiorentine che nascono dall'inchiesta su Castello e che terremotarono la giunta del sindaco di Centrosinistra Leonardo Domenici per la destinazione dell'area a nord della città di proprietà di Salvatore Ligresti, che è stato indagato per corruzione. Questo Casamonti in una telefonata dell'agosto 2008 si compiace: "Ci hanno chiamati per dare una mano per i progetti del G8 alla Maddalena perché sono nella cacca più nera". E poi si vanta con il suo capo Carducci di essere in grado di far lievitare i costi anche di 70 milioni. Niente di tutto ciò sapeva la Protezione Civile con i suoi potenti mezzi prima di affidare appalti emergenziali? Per le opere dei Mondiali di nuoto di Roma, molte delle quali non realizzate o non completate, scesero in campo tutti i grandi gruppi, da Francesco Gaetano Caltagirone a Pierluigi Toti, da Leonardo Caltagirone a Parnasi. E, oltre agli Anemone, per il Polo natatorio di Pietralata anche la Cogei di Roberto Petrassi, vecchia conoscenza delle Procure d'Italia. Questo Petrassi è una specie di filosofo di Appaltopoli: "O ti chiami ladro o ti chiami poveraccio - diceva in una telefonata intercettata per una delle tante inchieste di cui è stato oggetto - sono due le cose. Noi abbiamo una forma di rubare che è autorizzata sotto certi casi e quegli altri invece sono ladri perché rubano le mele al mercato e vanno in galera. A noi è più difficile che ci mettano in galera, infatti io ho attraversato tutta Mani pulite, mani prepulite. Le ho passate tutte, sono stato il più grosso gruppo di Roma e in galera non ci sono andato, né sono stato incriminato perché le cose sono abituato a farle bene".

Splendida la "forma di rubare che è autorizzata sotto certi casi", una sorta di aggiornamento de facto del codice penale e della Costituzione della Repubblica, certificata dalle deroghe della Protezione Civile, che non risulta distinguere tra chi ruba "autorizzato" e chi è un semplice ladro. Un'elegia sopraffina del malaffare degli appalti che assedia l'Italia nell'indifferenza o nella complicità di quel che resta della politica e di una pubblica amministrazione corriva.

Poteva non sapere Bertolaso, con suo cognato Piermarini, chi aveva in casa, a "tradire la sua fiducia"? Se non lui, certo lo sapeva il commissario Claudio Rinaldi, succeduto a Balducci, che disse: "Ha vinto una gara (Petrassi, ndr). E io faccio il commissario di governo, non il commissario di polizia". Mentre la premiata ditta Balducci, indisturbata, copriva di cemento emergenziale l'argine del Tevere del Salaria Sport Village, versatile struttura di sport e poker, fisioterapia e alcove.

Anche il sottosegretario Bertolaso non è il commissario Basettoni, ma alla superba rassegna stampa che Gianni Letta si fa preparare ogni mattina deve aver pure dato un'occhiata qualche volta. Sarebbe bastata un'occhiata per capire chi attentava alla sua ingenua fiducia. Bastava leggere gli articoli di Fabrizio Gatti sull'Espresso, o anche il libro del sottoscritto "Il Termitaio", che già raccontavano quasi tutto dei Signori degli appalti, della Protezione Civile e non, la gelatina che lo avvolgeva giorno dopo giorno fino a coprirne il collo.

Lo "Scandalo Bertolaso", come non esitiamo a definirlo, viene da lontano. Nasce a Firenze come costola imprevista dell'affare Castello, che per mesi nel 2008 ha riempito le cronache politiche e giudiziarie di questo paese, con l'indagine per corruzione a carico, tra gli altri, di Salvatore Ligresti. Per cui il sottosegretario Bertolaso può starne certo: "Qualcuno ha tradito la sua fiducia". E molti quella degli italiani.



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Roma 16 Maggio 2010 (CORSERA.IT)

L'inchiesta di Perugia porta dritto dritto in Lussemburgo.

(La Repubblica.Durante le perquisizioni si è infatti trovata traccia di un rapporto con una banca del Lussemburgo "Unicredito Luxemburg". Gli inquirenti italiani hanno anche chiesto se tra gli intestatari di conti correnti o società con sede in Lussemburgo, ci siano tracce anche di don Evaldo Biasini che nella cassaforte della Congregazione del Preziosissimo Sangue di Roma custodiva i contanti di Diego Anemone. Nella lista nera inviata alle autorità lussemburghese ci sono anche i nomi delle nove società di Diego Anemone.

"Si tratta di delitti di natura comune - scrivono i pm di Firenze e Perugia nella rogatoria - principalmente di corruzione qualificata in banda organizzata legata al crimine organizzato e di natura transnazionale. Ci sono dei delitti di truffa a scapito dell'Unione europea". Il documento si conclude con la richiesta di sequestrare "immediatamente tutte le somme, titoli gioielli o opere d'arte di proprietà di terzi o di prestanome su conti correnti, cassette di sicurezza, depositi bancari o custoditi presso persone, agenti di borsa, notai. Oggetti da confiscare obbligatoriamente per la natura dei crimini suddetti". Nelle settimane scorse le autorità bancarie del Lussemburgo hanno già identificato e bloccato alcuni conti correnti intestati ad Angelo Balducci e Claudio Rinaldi, il primo con tre milioni di euro il secondo con due. Altri conti sarebbero stati individuati anche in alcune banche svizzere



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