Roma 28.3.2009(Corsera.it)di Matteo Corsini.

Se c'è una persona triste che non mi ha mai ispirato euforia o voglia di fare è proprio Gianfranco Fini,il volto da melanzana sbiadita,brutto e dinoccolato,anche le sue cravatte variopinte sembrano quelle di un pitone che cambia pelle più di un politico serio.Chi è Gianfranco Fini? Che fa? Cosa dice ?Ma che vuole Gianfranco Fini? Chi lo ascolta?

Gianfranco Fine per me impersonifica lo squallore strutturale dell'individuo ,la lentezza con cui il corpo si trasforma ,cambia aspetto,uno Zelig politico .

Come sarà il futuro del PDL con lui? Come sarà il suo futuro?

Ma chi è Gianfranco Fini? Ma che vole? Perchè rompe?Ma chi lo scolta?



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Cagliari 28.3.2009(Corsera.it)

In Sardegna c'era qualcuno che produceva un mirto che si chiamava Tiscali,ed era buonissimo,poi qualcuno ingenerosamente lo ha bloccato.Di Tiscali rimane il clamore della sua ascesa miracolosa durante il boom di internet e adesso il sapore amaro di un crollo costante continuo che ha condotto milioni di azionisti sul lastrico,ogni mattina si svegliano e maledicono il giorno in cui qualcuno gli ha consigliato di investire nell'inter provider sardo.

Se guardiamo bene Tiscali ha resistito ben oltre le sue capacità di generare cassa e pagare gli interessi passivi,proprio quando Renato Soru si mise al centro dell'attenzione decidendo di entrare in politica.Una mossa per fare o per salvare proprio la sua azienda?Da quando Renato Soru sapeva che l'azienda non sarebbe riuscita a sopravvivere a lungo ?

POi ci fu il colpo ad effetto organizzato probabilmente a tavolino da qualche mente politica,e l'Ing.Carlo De Benedetti ,imprenditore legato alla sinistra,decise di entrare in Tiscali,il titolo che viaggiava intorno a 1.20 cominciò a salire ripulendo ignari investitori che immaginando l'ingresso di De Benedetti fosse il toccasana per l'azienda si fecero turlupinare dai brokers incapaci delle banche.Il titolo arrivava a superare i 2 euro.

Per quantro mi riguarda mai avuto una azione Tiscali,sempre consigliato a tutti di stare alla larga dalla commistione tra aziende e politica.

Quando qualcuno mi ha fatto notare che la commistione esiste anche tra Berlusconi e Mediaset,io ho risposto semplicemente :

"Chiedete a Umberto Bossi e Max Parisi e riesumate le inchieste sulla Banca Rasini e avrete le risposte del terzo elemento che gira intorno al bastione del PDL."



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Roma 28.3.2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini.

La pochezza della sinistra italiana,anzi direi dei suoi leaders senza carisma,ha condotto in avanti Silvio Berlusconi come il sughero sopra un'onda fragorosa,che più si avvicina alla riva più cresce e le sue forme acquistano bellezza nel fragore delle acque. Il fenomeno Silvio Berlusconi rischia di trascinare la sinistra italiana via con sè,una macchina impastatrice di consensi e di diversità politiche che mai senza di lui si sarebbero potute saldare insieme,come oggi appare sia avvenuto per incantesimo al 1° Congresso di fondazione del Popolo della Libertà.

Silvio Berlusconi da che era indagato da interi plotoni della magistratura,invischiato in processi pesanti per la sua reputazione,SIlvio Berlusconi da che era sotto schiaffo per le inchieste della Padania con gli articoli al vetriolo firmati da Max Parisi,è riuscito a venirne fuori politicamente immacolato come una vergine al primo giorno di nozze.



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Roma 27.3.2009(Corsera.it)

1° Congresso di fondazione del Popolo della Libertà.Silvio Berlusconi punta al 51% alle prossime elezioni,la platea è una interminabile ovazione che fa da eco al suo leader nell'ultimo affondo alla sinistra italiana incapace di ricostruirsi e di opporsi al Cavaliere di Arcore,al Nuovo Messia italico uscito dal cilindro forse percaso.

Il Premier durante il suo discorso inaugurale della Convention del PDL , demolisce ad uno ad uno i suoi avversari,attingendo nel pozzo dell'anticomunismo,del parassitismo,dello Stato padrone.Calca la scena,scolpisce le parole nel marmo del tempio che si erige intorno a lui.Silvio Berlusconi è un fenomeno ,una stella del firmamento illuminato che non teme interruzioni di energia elettrica,perchè la produce.Intorno a lui appaiono come comparse teatrali in una farsa dell'orrore  i volti smagriti dei leader della sinistra,ormai come pietrificati da tanto vigore.I Dsnosauri sono ormai estinti,il popolo applaude,anche il mito di Bettino Craxi viene evocato in luogo dell'aceto balsamico nell'insalata,ormai nulla è ostile al Cavaliere,nulla può scalfirlo e sconfiggerlo.Un popolo di beoni assiste al pontificato del martire della magistratura comunista all'uomo dell'avvenire a colui che non si fermerà fintanto che non vedrà schiantata per sempre la locomotiva comunista.

Tutti applaudono,tutti sono felici,tutti sono vittoriosi con Silvio Berlusconi sul palco del Popolo della Libertà.

Ma quando è cominciato questo sogno? e sopratutto quando finirà?

continua



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Roma 17.3.2009(Corsera.it)

Commovente ma non proprio l'abiura di Gianfranco Fini alle leggi razziali fasciste,perchè i suoi colleghi di partito si sono fatti beccare a braccetto con esponenti di estrema destra fascista italiani.Racconta tutto Berizzi nel suo libro Le Bande Nere in libreria in questi giorni.

Fonte La Repubblica .C'è il ministro della difesa La Russa che posa con un "camerata" di una famiglia mafiosa siciliana, i Crisafulli, narcotraffico e spaccio di droga a Quarto Oggiaro, periferia nord di Milano. C'è il suo collega di partito e di governo, il ministro per le politiche europee Ronchi, con uno dei fondatori del circolo nazifascista Cuore nero: quelli del brindisi all'Olocausto.

Lui si chiama Roberto Jonghi Lavarini e presiede il comitato Destra per Milano (confluito nel Partito della libertà). Sostiene le "destre germaniche", il partito boero sudafricano pro-apartheid - il simbolo è una svastica a tre braccia sormontata da un'aquila - e rivendica con orgoglio l'appartenenza alla fondazione Augusto Pinochet.



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Roma 10.3.2009(corsera.it)

 Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi giocano a guardia e ladri,l'uno rincorre l'altro,ma alla fine l'obiettivo è la poltrona da leader.Con sguardo compassato oggi Gianfranco Fini ha rimandato al mittente la proposta di Silvio Berlusconi di far votare in Parlamento soltanto i capogruppo parlamentari.Per il Premier sarebbe un modo di sveltire le votazioni e rendere omogenee le decisioni e per Gianfranco Fini un modo elegante di spingere la testa di Berlusconi qualche volta sotto l'acqua,presentandosi al pubblico moderato come un superpartes .

Fonte La Repubblica .ROMA - "La proposta era già stata avanzata ed era caduta nel vuoto. Accadrà anche stavolta...". Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, liquida la proposta del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che siano solo i capigruppo a votare in Aula.

Poco prima il premier, davanti all'assemblea dei deputati del Pdl, aveva proposto di cambiare i regolamenti parlamentari e di fare valere il voto del capogruppo per tutti i suoi deputati. "Chi non è d'accordo potrà votare contro o astenersi" dice il Cavaliere. Una proposta che premier si lega alle nuove norme di voto e all'esigenza, spiega Berlusconi, di "rivedere i regolamenti parlamentari che non sono adeguati per un governo e una maggioranza che devono avere tempi certi sull'approvazione delle leggi".



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Roma 8.3.2009(Corsera.it) 

Il piano casa è da hit parade dei primati,un’idea che anche Barack Obama dovrebbe assumere,al contrario di quei provvedimenti che oggi appaiono come dei palliativi.

Il piano casa di Silvio Berlusconi permetterà di venire fuori dall’Inferno della burocrazia degli  uffici tecnico urbanistici di Roma e il pantano delle normative pazzesche che conducono poi sempre al pagamento di tangenti per ottenere lo sveltimento delle pratiche.

Mio Zio e mio Nonno i fratelli GRA* leggendari costruttori romani,me lo ripetevano spesso : "L'edilizia è nelle mani della burocrazia e degli imbecilli. Se ci sono gli imbecilli i costruttori e gli architetti bravi non emergeranno mai e l'Italia si arricchirà di scempi."



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Roma 22.2.2009(corsera.it) "Mi fa piacere che Franceschini abbia giurato sulla Carta, e' un modo di prendere un impegno. Praticamente sulla Costituzione ci abbiamo giurato tutti come cittadini". Silvio Berlusconi, a Berlino per un summit sulla crisi finanziaria, ribadisce di non aver mai attaccato la Magna Charta. "Non ci sentiremmo - osserva il premier - fino in fondo cittadini italiani se non riconoscessimo la legge fondamentale che trasforma la nostra societa' in uno Stato". ..(segue)



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Ferrara 22.2.22009(Corsera.it ) di Matteo Corsini.

Dario Franceschini il politico figlio di papà giura sulla costituzione davanti al cippo del muro della fortezza estense della città di Ferrara che ricorda il massacro di undici italiani antifascisti. Il nuovo leader del PD batte sulla Costituzione e sbatte i denti sull’ammontare del PIL italico,alla guida del partito dei Dsnosauri allo sbando hanno impalato il Giovane Ignorante.La politica sulla bocca come il latte della mamma,il figlio della politica,come il figlio del notaio che diventa notaio,un privilegiato che della vita vera non conosce nulla .Mani pulite e imbiancate di chi non ha mai lavorato, viso glabro e occhi da furbetto astuto che subito precisa “non sono qui per affar mio ,ma per amore della politica ,per i superiori interessi del partito.”

Il corso del nuovo PD spumeggia dunque dentro pannoloni puzzolenti e tettarelle sporche di latte,il figlioccio grassottello della comunità ha varcato la soglia del mondo odierno belando come un capretto di montagna.



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Roma 22.2.2009(Corsera.it)

La crisi del Partito Democratico ha sancito la fine dei DSNOSAURI ,i leaders dell’ex partito comunista.L’Italia taglia le sue radici con le ideologie,come prima e meglio ha intuito anche Gianfranco Fini arrivando addirittura ad abiurare le leggi razziali del suo amato Benito Mussolini.



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Roma 20..2009(corsera.it) Fondazione italiani nel mondo. Il mistero del messaggio pubblicitario. Conflitto d’interessi. Pubblicità ingannevole. Politica e attività economiche incompatibili. Il governo non può finanziare la Fondazione. Rilievi sostanziali per l’Ufficio del garante  della pubblicità Antonio Catricalà.Il mistero del manifesto pubblicitario dei cinque parlamentari  i senatori Di Girolamo, Giordano, Caselli eletti all’estero, De Gregorio e del deputato Berardi , che da oltre due mesi tappezza le strade e le piazze di Roma. La domanda. Si tratta di pubblicità ingannevole?

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Roma 19.2.2009(corsera.it) di Matteo Corsini .Breviario politico e modesto contributo.

Su Dario Franceschini c’è poco da dire.Ricordiamo tutti la diretta di Ballarò quando il mitico e leggendario Ministro del Tesoro Giulio Tremonti l’ha uccellato sull'ammontare del PIL italico.Dario Franceschini venne colpito in fronte proprio nel bel mezzo delle sue elucubrazioni. Non seppe proprio rispondere, incalzato e zoommato dalla telecamera micidiale che amplificava il disagio dell’uomo messo a nudo nel profondo della sua ignoranza economica .Dario Franceschini era sotto il fuoco incrociato della cinica Jena Tremonti e dalla bocca perdeva saliva ricordando le smorfie mostruose di Arnaldo Forlani imbeccato da Antonio di Pietro.Se il PD si affida a Dario Franceschini e non a Piero Fassino muore prima di risorgere,lasciando l’Italia in balia di Dzugasvili Berlusconi.



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Roma 17.2.2009(corsera.it) di Matteo Corsini

Dopo la batosta elettorale in Sardegna Walter Veltroni ha deciso di lasciare la guida del PD,un gesto indispensabile ma comunque tardivo.L’aria era pesante per l’ex Sindaco di Roma fin dalla sconfitta elettorale delle politiche che aveva sancito la mediocrità delle sue iniziative.L’aria liberal e trendy di Veltroni gli è stata fatale in un momento storico in cui la gente guarda alle cose concrete e spera in quel leader che riuscirà a trascinare il paese fuori dal guado.



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Roma 9.2.2009 (corsera.it) Nel suo delirio di onnipotenza, Berrlusconi ha dichiarato, il fatto è notorio, che il governo presentava a tamburo battente un disegno di legge da trasmettere al Parlamento per  la sua fulminea approvazione i tre- quattro giorni per consentire la prosecuzione della vita vegetativa di Eluana. Per un momento, Berlusconi si è sentito Gesù Cristo, figlio di Dio per i cristiani, e quindi Dio stesso.    “ Ha dichiarato; Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni” ( Matteo 26,61).

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Roma 9.2.2009 (corsera.it) Il pericolo per Bossi è l’allontanarsi di un’intesa con il PD sulla legge in itinere in Parlamento sul federalismo fiscale. Il caso Eluana grottesco per il profilo parlamentare lacera il lavoro fin qui svolto dal ministro Calderoni. Si è aperta una crisi con cui Fini e Bossi devono confrontarsi. Il primo non può continuare a rimanere nell’anonimato se non vuole perdere le opportunità politiche di guidare un esecutivo alternativo a quello di Berlusconi. Bossi non può giocarsi l’appoggio del PD.

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