Roma 20.4.2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini

Buongiorno a tutti. IL Duce è redivivo nelle campagne d'Abruzzo.Folleggia in camicia nera,si amalgama agli sventurati cittadini storditi dal terremoto. E mi sveglio questa mattina con la lettura dei sondaggi de La Repubblica,quelli commissionati ad Ipr marketing,effettuati mensilmente.Ohibò ci accorgiamo che sale il consenso per il  Governo e il Premier Silvio Berlusconi dopo il bagno mediatico del terremoto abruzzese e sale anche il PD nei consensi al nuovo segretario Dario Franceschini,cade la Lega Nord e cade Antonio Di Pietro.A ben vedere il sondaggio puzza di rancido,come mettesse in evidenza la convergenza dei due poli aggreganti o Greganti,ma ne abbiamo già parlato per il caso Alitalia quale premio elettorale della sconfitta di Walter Veltroni.Passato inosservato,ma nei vecchi bilanci confluiti nella bad company ci sono miliardi di euro che oggi potevano essere impiegati per i gabbati cittadini abruzzesi.Presi per il culo,con le orecchie a sventola sopra le montagne.Enormi responsabilità della Pubblica amministrazione,autorità di controllo,rimpalli tra Comuni,regioni e Stato centrale.

Antonio Di Pietro arranca,ma forse no,ma sopratutto è scomparso dai canali di Mediaset dopo l'ultima memorabile puntata messa in onda dallo scalognato Enrico Mentana,che oggi si aggira per la città come appestato di merda.Puzza anche lui di rancido il ragazzo riccioluto che per tanti anni ha calcato la scena teelvisiva,il suo successo adesso rischia di ucciderlo,sopratutto tra i suoi colleghi invidiosi.Ma conosciamo bene il trattamento e auguriamo a Mentana tutto il bene,di tornare al sorriso,anche se in fondo si è condannato a morte.Ha una sola chance di ritornare in quota e dovrebbe farlo subito,candidarsi nelle liste dell'IDV.Ormai la sua carriera di giornalista è finita a meno che non si penta e Rupert Murdoch dopo telefonata di Berlusconi non lo riprenda tra le sue ali protettive.

La Repubblica mi diverte o ci diverte,se uno legge il sondaggio ride come al Bagaglino,ma d'altronde gli affari sono affari.

Ah,dimenticavo l'altro appunto che mi ero fatto questa settimana: Matteo Colaninno,la sua aria di furbetto del papino,che ormai è diventato un ospite fisso nella trasmissione di Bruno Vespa,damerino di corte,imbellettato esprime confusi giudizi sulla realtà e noi ci domandiamo perchè mai un partito delle braccia degli operai,dei calli nelle mani,della gente che la mattina si sveglia e manda avanti questa nostra italietta,si impettisce con il viso glabro ....(continua all'interno)



Leggi la notizia

Roma 19.4.2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini

David Sassoli è il primo che ha abbandonato il baraccone che affonda,solo alla notizia che Silvio Berlusconi ha dichiarato che in Rai ci saranno volti nuovi,al conduttore filodemocristiano gli è apparsa l'orticaria e anche lui ha fatto una scelta di campo infilandosi nelle liste politiche del PD alle prossime elezioni europee. Peccato che la sua notorietà l'abbiano pagata gli italiani e non la sua famiglia .Silvio Berlusconi ha messo sotto tiro la Rai,il giornalismo che serpeggia nelle sue vene come un virus e che a suo dire non  rispecchia il gradimento che ottiene giorno per giorno da parte degli italiani.Anno Zero è sotto tiro per le vignette di vauro,Marco Travaglio imbellettato e compiaciuto della sua immagine aristocratica,ad un passo dal bavaglio.Insomma nessuno combatte ad armi pari,ma con la materia dell'inganno e del tradimento.La locomotiva berlusconiana dell'informazione è in movimento,precede il sisma tellurico che si scatenerà a breve dentro la Rai,il parco giochi della politica,l'istituzione dove le conduttrici e le ballerine devono passare in rassegna il pene floscio dei suoi dirigenti,dove la raccomandazione è l'unica perla informatica,anche gli attori alla Lando Buzzanca senza la spinta degli ex missini non avrebbe più calcato la scena del tubo catodico.Assistiamo a questo valer dentro il bordello dell'informazione,in cui gli stessi giornalisti sono schierati da una parte all'altra,incapaci di criticare poi il proprio schieramento .L'Italia corre un pericolo dittatoriale estremo,dove due schieramenti egualmente potenti ed omogenei,si contendono gli interessi del paese.Che non parlino quelli di sinistra della libertà di informazione e quelli di destra.

Mi domando cosa ci azzecca il giornalismo nella politica bipolare.

Anche Michele Santoro che è un bel  mago dell'informazione in realtà è affiancato alla sua aprte politica,che difficilmente mette sotto tiro,se non per quella critica political correct che cerca di spronare i suoi a fare qualcosa di sinistra.Ma i suoi occhi sono foderati di prosciutto,anche Marco Travaglio la cui opera è forse oggi divenuta essenziale per le sorti della democrazia in questo paese,è preciso e puntuale,ma ormai è l'icona di una certa informazione di partito,pulita,imbellettata,sprizza orgoglio e narcisismo.



Leggi la notizia

Aquila 18.4.2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini.

I soldi non ci sono da nessuna parte per la ricostruzione del terremoto in Abruzzo ,a meno che Silvio Berlusconi non metta le mani nella ricca bisaccia dei fondi stanziati per il Ponte sullo stretto di Messina .Ma soltanto l'idea uccide.I miliardi di euro destinati alla Sicilia per costruire la cattedrale nel deserto non si toccano,quelli sono destinati alle famiglie mafiose e della ndrangheta calabrese che attendono da anni come gatti sornioni il piatto prelibato in cui infilarci le zampe con gli artigli.Silvio Berlusconi allora si prende il rischio ,quello di confermare che moltissime case all'Aquila sono agibili a discapito delle previsioni.Il Governo dunque spera che il terremoto non ripeta i suoi danni nefasti che qualora si riverificassero finirebbero di distruggere quel che resta dei palazzi ancora in piedi.La puzza del terremoto,i diseredati,gli sfollati e i nomadi dunque potranno riprendersi le loro abitazioni,perchè il programma di ricostruzione subirà notevoli ritardi e sopratutto non ci sarebbero fondi per tutti.

Prima la Mafia in Sicilia ,poi le case agli abruzzesi.



Leggi la notizia

(AGI) - Roma, 18 apr. - Di fronte al dramma che stanno vivendo le popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto e alle risorse che servono per l'emergenza, "grida vendetta" il no del governo all'election day, cioe' all'accorpamento del referendum con le elezioni europee e amministrative. E' duro il giudizio del segretario del Pd, Dario Franceschini, che, intervenendo alla assemblea dei candidati alle amministrative, critica aspramente il governo: "Per un'operazione tutta tattica e politica al fine di evitare che il referendum raggiunga il quorum, si buttano via 400 milioni di euro, questo non e' moralmente accettabile". Per Franceschini, "e' una responsabilita' grave, perche' quelle risorse sono subito disponibili. Bastava - conclude - un banalissimo atto di coraggio del presidente del Consiglio che mettesse a disposizione quelle risorse per il terremoto, altro che tenuta della maggioranza".



Leggi la notizia

Roma 18.4.2009(Corsera.it)

Silvio Berlusconi show in Abruzzo.Dario Franceschini show a Ferrara che giura sulla Costituzione sul ceppo dei caduti della Resistenza.Scoppia il caso 25 Aprile la liberazione italiana dal nazifascimo a cui il Premier non ha mai voluto partecipare per non arrecare pregiudizio alla sua alleanza con gli ex fascisti del Movimento Sociale Italiano.Ma adesso Franceschini batte sulla strada sterrata della Resistenza e dei Partigiani,un'idea nuova ,un marketing elettorale a cui Silvio Berlusconi non potrà sottrarsi perchè in Italia i valori della resistenza e della liberazione sono profondi e determinanti.Dunque il Premier sta pensando seriamente di partecipare alle celebrazioni del 25 Aprile e trovare quel compromesso politico per starsene seduto comodamente in tribuna durante la sfilata e non dispiacere gli alleati fascistoidi.IL dado è tratto,Berlusconi ha sfidato la sinistra sulla tematica del comunismo e adesso deve riprendere quella palla che rimbalza sul muro delle sfide ideologiche,ostiche e paludose per la sua formazione di Governo.

 



Leggi la notizia

Aquila 10.4.2009 (Corsera.it)

I funerali sono finiti,si asciugano le lacrime,ma l'amarezza del disastro permane.Silvio Berlusconi è in ginocchio difronte a tanto dolore e decide di offrire le sue case agli sfollati.Un primo gruppo partirà per Arcore ,circa una ventina di famiglie che alloggeranno proprio negli appartamenti che furono dell'ex  boss mafioso Silvano Mangano.Un altro gruppo è atteso questa sera alla Certosa in Sardegna per trascorre la Pasqua con il Cavaliere e la Carfagna.Nell'uovo di Pasqua il balletto del Bagaglino,come quello offerto a Vladimir Putin.Per Pasquetta prevista una veleggiata sul Morning Glory ,il veliero Perini  acquistato dal magnate australiano Rupert Murdoch,tanto per intenderci quello che ha i camini veri nel salotto .Cameriere di lusso il giornalista Enrico Mentana sotto purga per le sue ambizioni di liberismo informatico.

La sceneggiatura è scritta dal solito Marcello dell'Utri che deve aver intravisto una opportunità unica nell'accogliere gli sfollati in casa Arcore tra dipinti e arazzi antichi.Una sorta di Una Poltrona per due in riedizione abruzzese.

Sputacchiere un pò ovunque,argento Napoleono XVI,un tocco di classe previsto da Veronica Lario che per fare spazio nella magione prenderà i figli per andare a trascorrere qualche giorno ad Antigua nelle nuove ville del Re Sole.



Leggi la notizia

Roma 3.4.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Silvio Berlusconi se ne è partito per Londra a sbeffeggiare le Regina e scherzare con il Presidente Barack Obama lasciando l’abbocco alla sinistra,che con l’amo del piano casa ci si sta strozzando.

La sinistra c’è caduta con tutta la sua mediocrità,ha mangiato l’esca della Volpe Silvio Berlusconi che sul Piano Casa  immagina di edificare quella invocata società parlamentare ,di cui detenere  le quote della  maggioranza relativa .



Leggi la notizia

Roma 28.3.2009(Corsera.it)di Matteo Corsini.

Se c'è una persona triste che non mi ha mai ispirato euforia o voglia di fare è proprio Gianfranco Fini,il volto da melanzana sbiadita,brutto e dinoccolato,anche le sue cravatte variopinte sembrano quelle di un pitone che cambia pelle più di un politico serio.Chi è Gianfranco Fini? Che fa? Cosa dice ?Ma che vuole Gianfranco Fini? Chi lo ascolta?

Gianfranco Fine per me impersonifica lo squallore strutturale dell'individuo ,la lentezza con cui il corpo si trasforma ,cambia aspetto,uno Zelig politico .

Come sarà il futuro del PDL con lui? Come sarà il suo futuro?

Ma chi è Gianfranco Fini? Ma che vole? Perchè rompe?Ma chi lo scolta?



Leggi la notizia

Cagliari 28.3.2009(Corsera.it)

In Sardegna c'era qualcuno che produceva un mirto che si chiamava Tiscali,ed era buonissimo,poi qualcuno ingenerosamente lo ha bloccato.Di Tiscali rimane il clamore della sua ascesa miracolosa durante il boom di internet e adesso il sapore amaro di un crollo costante continuo che ha condotto milioni di azionisti sul lastrico,ogni mattina si svegliano e maledicono il giorno in cui qualcuno gli ha consigliato di investire nell'inter provider sardo.

Se guardiamo bene Tiscali ha resistito ben oltre le sue capacità di generare cassa e pagare gli interessi passivi,proprio quando Renato Soru si mise al centro dell'attenzione decidendo di entrare in politica.Una mossa per fare o per salvare proprio la sua azienda?Da quando Renato Soru sapeva che l'azienda non sarebbe riuscita a sopravvivere a lungo ?

POi ci fu il colpo ad effetto organizzato probabilmente a tavolino da qualche mente politica,e l'Ing.Carlo De Benedetti ,imprenditore legato alla sinistra,decise di entrare in Tiscali,il titolo che viaggiava intorno a 1.20 cominciò a salire ripulendo ignari investitori che immaginando l'ingresso di De Benedetti fosse il toccasana per l'azienda si fecero turlupinare dai brokers incapaci delle banche.Il titolo arrivava a superare i 2 euro.

Per quantro mi riguarda mai avuto una azione Tiscali,sempre consigliato a tutti di stare alla larga dalla commistione tra aziende e politica.

Quando qualcuno mi ha fatto notare che la commistione esiste anche tra Berlusconi e Mediaset,io ho risposto semplicemente :

"Chiedete a Umberto Bossi e Max Parisi e riesumate le inchieste sulla Banca Rasini e avrete le risposte del terzo elemento che gira intorno al bastione del PDL."



Leggi la notizia

Roma 28.3.2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini.

La pochezza della sinistra italiana,anzi direi dei suoi leaders senza carisma,ha condotto in avanti Silvio Berlusconi come il sughero sopra un'onda fragorosa,che più si avvicina alla riva più cresce e le sue forme acquistano bellezza nel fragore delle acque. Il fenomeno Silvio Berlusconi rischia di trascinare la sinistra italiana via con sè,una macchina impastatrice di consensi e di diversità politiche che mai senza di lui si sarebbero potute saldare insieme,come oggi appare sia avvenuto per incantesimo al 1° Congresso di fondazione del Popolo della Libertà.

Silvio Berlusconi da che era indagato da interi plotoni della magistratura,invischiato in processi pesanti per la sua reputazione,SIlvio Berlusconi da che era sotto schiaffo per le inchieste della Padania con gli articoli al vetriolo firmati da Max Parisi,è riuscito a venirne fuori politicamente immacolato come una vergine al primo giorno di nozze.



Leggi la notizia

Roma 27.3.2009(Corsera.it)

1° Congresso di fondazione del Popolo della Libertà.Silvio Berlusconi punta al 51% alle prossime elezioni,la platea è una interminabile ovazione che fa da eco al suo leader nell'ultimo affondo alla sinistra italiana incapace di ricostruirsi e di opporsi al Cavaliere di Arcore,al Nuovo Messia italico uscito dal cilindro forse percaso.

Il Premier durante il suo discorso inaugurale della Convention del PDL , demolisce ad uno ad uno i suoi avversari,attingendo nel pozzo dell'anticomunismo,del parassitismo,dello Stato padrone.Calca la scena,scolpisce le parole nel marmo del tempio che si erige intorno a lui.Silvio Berlusconi è un fenomeno ,una stella del firmamento illuminato che non teme interruzioni di energia elettrica,perchè la produce.Intorno a lui appaiono come comparse teatrali in una farsa dell'orrore  i volti smagriti dei leader della sinistra,ormai come pietrificati da tanto vigore.I Dsnosauri sono ormai estinti,il popolo applaude,anche il mito di Bettino Craxi viene evocato in luogo dell'aceto balsamico nell'insalata,ormai nulla è ostile al Cavaliere,nulla può scalfirlo e sconfiggerlo.Un popolo di beoni assiste al pontificato del martire della magistratura comunista all'uomo dell'avvenire a colui che non si fermerà fintanto che non vedrà schiantata per sempre la locomotiva comunista.

Tutti applaudono,tutti sono felici,tutti sono vittoriosi con Silvio Berlusconi sul palco del Popolo della Libertà.

Ma quando è cominciato questo sogno? e sopratutto quando finirà?

continua



Leggi la notizia

Roma 17.3.2009(Corsera.it)

Commovente ma non proprio l'abiura di Gianfranco Fini alle leggi razziali fasciste,perchè i suoi colleghi di partito si sono fatti beccare a braccetto con esponenti di estrema destra fascista italiani.Racconta tutto Berizzi nel suo libro Le Bande Nere in libreria in questi giorni.

Fonte La Repubblica .C'è il ministro della difesa La Russa che posa con un "camerata" di una famiglia mafiosa siciliana, i Crisafulli, narcotraffico e spaccio di droga a Quarto Oggiaro, periferia nord di Milano. C'è il suo collega di partito e di governo, il ministro per le politiche europee Ronchi, con uno dei fondatori del circolo nazifascista Cuore nero: quelli del brindisi all'Olocausto.

Lui si chiama Roberto Jonghi Lavarini e presiede il comitato Destra per Milano (confluito nel Partito della libertà). Sostiene le "destre germaniche", il partito boero sudafricano pro-apartheid - il simbolo è una svastica a tre braccia sormontata da un'aquila - e rivendica con orgoglio l'appartenenza alla fondazione Augusto Pinochet.



Leggi la notizia

Roma 10.3.2009(corsera.it)

 Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi giocano a guardia e ladri,l'uno rincorre l'altro,ma alla fine l'obiettivo è la poltrona da leader.Con sguardo compassato oggi Gianfranco Fini ha rimandato al mittente la proposta di Silvio Berlusconi di far votare in Parlamento soltanto i capogruppo parlamentari.Per il Premier sarebbe un modo di sveltire le votazioni e rendere omogenee le decisioni e per Gianfranco Fini un modo elegante di spingere la testa di Berlusconi qualche volta sotto l'acqua,presentandosi al pubblico moderato come un superpartes .

Fonte La Repubblica .ROMA - "La proposta era già stata avanzata ed era caduta nel vuoto. Accadrà anche stavolta...". Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, liquida la proposta del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che siano solo i capigruppo a votare in Aula.

Poco prima il premier, davanti all'assemblea dei deputati del Pdl, aveva proposto di cambiare i regolamenti parlamentari e di fare valere il voto del capogruppo per tutti i suoi deputati. "Chi non è d'accordo potrà votare contro o astenersi" dice il Cavaliere. Una proposta che premier si lega alle nuove norme di voto e all'esigenza, spiega Berlusconi, di "rivedere i regolamenti parlamentari che non sono adeguati per un governo e una maggioranza che devono avere tempi certi sull'approvazione delle leggi".



Leggi la notizia

Roma 8.3.2009(Corsera.it) 

Il piano casa è da hit parade dei primati,un’idea che anche Barack Obama dovrebbe assumere,al contrario di quei provvedimenti che oggi appaiono come dei palliativi.

Il piano casa di Silvio Berlusconi permetterà di venire fuori dall’Inferno della burocrazia degli  uffici tecnico urbanistici di Roma e il pantano delle normative pazzesche che conducono poi sempre al pagamento di tangenti per ottenere lo sveltimento delle pratiche.

Mio Zio e mio Nonno i fratelli GRA* leggendari costruttori romani,me lo ripetevano spesso : "L'edilizia è nelle mani della burocrazia e degli imbecilli. Se ci sono gli imbecilli i costruttori e gli architetti bravi non emergeranno mai e l'Italia si arricchirà di scempi."



Leggi la notizia

Roma 22.2.2009(corsera.it) "Mi fa piacere che Franceschini abbia giurato sulla Carta, e' un modo di prendere un impegno. Praticamente sulla Costituzione ci abbiamo giurato tutti come cittadini". Silvio Berlusconi, a Berlino per un summit sulla crisi finanziaria, ribadisce di non aver mai attaccato la Magna Charta. "Non ci sentiremmo - osserva il premier - fino in fondo cittadini italiani se non riconoscessimo la legge fondamentale che trasforma la nostra societa' in uno Stato". ..(segue)



Leggi la notizia

<< - Pagina 68 di 74    [1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 ] - >>