Colorado flagellata dalle alluvioni, bilancio si aggrava a 5 vittime - Colpita particolarmente Boulder con strade diventati fiumi, case e auto sott'acqua, 3 le vittime. Altre due vittime sono state trovate a Fountain Creek e a Larimer Country; almeno 500 ancora i dispersi. Le operazioni di soccorso lavorano a pieno regime ma vengono rese difficoltose a casua delle numerose frane e strade interrotte sulle montagne. Proprio le montagne hanno esaltato il maltempo per continuo accumulo di correnti molto umide provenienti dal Golfo del Messico, richamate da una bassa pressione sul Nevada, con piogge in quantitativi notevoli, fino ad oltre 400mm. Circa 2500 persone sono state tratte in salvo dalla furia di acqua e fango, secondo la Guardia Nazionale, mentre 1400 persone sono state evacuate da Big Elk Meadows e Pinewood Springs. Ma c'è ancora un numero imprecisato di civili che ha bisogno di essere evacuata nelle aree di Rist Canyon, Poudre Canyon e Big Thompson Canyon. Dichiarato lo stato di emergenza dal presidente Obama, con invio di aiuti federali.

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Roma 15 Settembre 2013 Corsera.it Travolgente successo nelle regionali bavaresi dell’Unione cristiano sociale (Csu), partito gemello della Cdu di Angela Merkel, e pesante sconfitta del partito socialdemocratico (Spd). I primi exit-poll della seconda rete televisiva pubblica Zdf e della Ard indicano che la Csu del governatore uscente Horst Seehofer ottiene la maggioranza assoluta dei seggi con il 49%, rispetto al 43,4% del 2008, mentre la Spd del suo sfidante socialdemocratico e borgomastro di Monaco di Baviera, Christian Ude, con il 20,5% fa solo un po’ meglio di cinque anni fa, quando con il 18,6% aveva ottenuto il minimo storico del dopoguerra. Gli ecologisti ottengono un deludente 8,5%, un punto in meno del 2008, mentre i liberali della Fdp con il 3% restano fuori del Landtag, il parlamento regionale. La lista civica dei «Freie Waehler» (Elettori liberi) ottiene l’8,5%. Dal profondo sud tedesco, torna così a ruggire il leone bavarese. Con il voto di oggi Horst Seehofer, insediatosi cinque anni fa alla guida del partito e del governo nel Land, è stato confermato per plebiscito nel doppio incarico . Vittorioso alle urne, potrà restare ora sul `trono´ fino al 2018 e inserirsi nella galleria dei monarchi bavaresi prima di lui: da Edmund Stoiber fino a Franz Josef Strauss.

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Denver 15 Settembre 2013 Corsera.it Diverse contee dello stato del Colorado sono state devastate da quelle che vengono definite dai media statunitensi come le peggiori inondazioni degli ultimi 100 anni. Intere cittadine ubicate in vari canyon sono rimaste letteralmente sommerse dalla furia dell’acqua, dopo giorni di piogge incessanti che si protraggono dalla giornata di mercoledì. Le alluvioni più devastanti si sono abbattute proprio nei canyon lungo il Front Range del Colorado, a ridosso dei rilievi delle Montagne Rocciose. L’intensa quantità di pioggia caduta sulle montagne, dopo giorni di piogge incessanti e stazionarie per ore e ore, si è rapidamente riversate sulle vallate sottostanti, inondando tutti i canyon dell’area, dove si è raccolta una gigantesca quantità d’acqua che non è stata smaltita per tempo. In molti casi le valanghe d’acqua scese dalle montagne del Colorado centrale sono state in grado di inondare interi canyon, sommergendo abitazioni, strade e provocando la morte di almeno 3 persone. Oltre alle inondazioni le violente piogge cadute nei giorni scorsi hanno causano gravi smottamenti, frane e colate di fango, in aree a forte acclività, già duramente vulnerate dagli incendi estivi che hanno distrutto gran parte della vegetazione, rendendo i terreni molto fragili in caso di precipitazioni molto intense. Boulder Creek

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New York 13 Settembre 2013 Corsera.it Al Qaeda nuova offensiva mediatica la sua strategia di attacco: «Dobbiamo continuare questa guerra sul territorio degli Stati Uniti», ha spiegato Ayman al Zawahri, il capo di al Qaeda, in un messaggio audio. Occorre attaccare, «qui e là», gli Stati Uniti per fiaccarne l'economia e limitarne le enormi spese per la sicurezza: un appello ai suoi seguaci affinché gli Stati Uniti ed i loro alleati siano attaccati ovunque. PUNTO DEBOLE È L'ECONOMIA - Secondo al Zawahri l'economia è «il punto debole dell'America ed essa è traballante a causa di tutte le spese militari impegnate per la sicurezza» del paese. «Per fare restare l'America sotto pressione e in stato d'allerta - ha detto il successore di Bin Laden

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E' stato liberato il corrispondente del quotidiano La Stampa in Siria, il giornalista Domenico Quirico. Di lui si erano perse le tracce il 9 aprile. Il 6 giugno fu diffusa la notizia che il reporter era ancora vivo. Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha avuto un colloquio telefonico con il direttore del quotidiano torinese, Mario Calabresi. Quirico è ora in volo verso l'Italia. Domenico Quirico, 62 anni, è da molto tempo in prima linea nei paesi del Nord Africa e della Primavera araba, di cui è un grosso conoscitore e a cui nel 2011 ha dedicato un libro dal titolo "Primavera araba". Letta: "La speranza non è mai venuta meno" - Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha espresso alla famiglia del giornalista, al direttore Mario Calabresi e per suo tramite a tutta la redazione la sua più viva soddisfazione. "La speranza non era mai venuta meno e vengono ora coronati dal successo tutti gli sforzi messi in campo per un esito positivo della vicenda". Napolitano: "Apprezzamento per Farnesina e Servizi" - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso "vivissimo apprezzamento per l'impegno dispiegato dal ministro Emma Bonino, dal ministero degli Esteri e dai Servizi per il successo di tutti i delicatissimi passi volti a garantire la libertà di Domenico Quirico". Bonino: "Una grande gioia

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Roma 3 Luglio 2013 Corsera.it

 Egitto in corso un colpo di Stato contro il presidente Mohamed Morsi. Gli elicotteri militari hanno sorvolato piazza Tahrir dopo lo scadere dell'ultimatum e scaduto intorno alle 17.30 locali, le 16.30 italiane. Le forze di sicurezza egiziane hanno disposto il divieto di espatrio per il presidente del Paese Mohamed Morsi,rifugiatosi nel suo palazzo e circondato dalle sue guardie del corpo.

Stessa sorte per molti leaders del partito dei Fratelli musulmani,alcuni dei quali sembrerebbero essere stati percossi. Morsi inoltre sarebbe stato posto agli arresti domiciliari dai militari nella sede della Guardia repubblicana.



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Giuliano Ibrahim Delnevo, studente genovese di 20 anni, sarebbe morto in Siria combattendo contro il governo di Bashar Assad. Il nome del giovane, la cui vicenda è stata anticipata stamani da “Il Giornale”, è stato confermato da fonti attendibili. 

 

Sulla sua pagina Facebook, Giuliano - che dopo essersi convertito all’Islam aveva assunto il nome di Ibrahim - aveva postato alcuni passi del Corano. 

 

La procura di Genova ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Delnevo aveva abbracciato la causa islamica e si era avvicinato a gruppi estremisti con cui collaborava attivamente. La conferma dell’apertura dell’inchiesta giunge dal procuratore Michele Di Lecce che ha commentato «Ci stiamo occupando della vicenda».  

 



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Istanbul 1 Gugno 2013 Corsera.it
21:01 - Decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Istanbul contro il premier turco Recep Tayyip Erdogan, denunciandone la politica autoritaria e il progetto di "re-islamizzazione" del Paese. Negli scontri con la polizia, intervenuta molto duramente per reprimere la rivolta, circa un migliaio di persone sarebbero rimaste ferite. Quattro di queste avrebbero perso la vista, accecate da candelotti lacrimogeni. Lo riferiscono fonti mediche.
Dalla protesta per la chiusura del parco a quella anti-Erdogan - La protesta in piazza piazza Taksim, nel centro di Istanbul, era iniziata martedì per opporsi alla distruzione di un parco, unico polmone verde rimasto in città, a beneficio dell’edificazione di un centro commerciale e di un complesso residenziale. Ma poi si è trasformata in una vera e propria rivolta contro l'autoritarismo del premier. 

La giornata di guerra urbana e' iniziata all'alba: i reparti anti-sommossa hanno preso d'assalto con manganelli, lacrimogeni, cannoni ad acqua, spray urticanti, i giovani che presidiavano il Gezi Park di piazza Taksim, cuore della Istanbul europea, per impedire alle ruspe di sradicare i 600 alberi del parco e fare spazio a un mega-centro commerciale. Gli scontri sono andati avanti fino al pomeriggio, dilagando nelle strade vicine. 

Fra i feriti anche un deputato curdo colpito da un candelotto lacrimogeno sparato a livello d'uomo e tre cronisti. Ci sono state scene di guerriglia anche nella famosa Istiklal Caddesi, strada icona della Istanbul 'veneziana' fra Taksim e Galata, e scontri perfino sulla riva del Bosforo, a Besiktas. I manifestanti gridavano cori anti-Erdogan, "fermiamo il fascismo!", "governo dimissioni!". Secondo alcuni testimoni lacrimogeni sono piovuti anche dagli elicotteri. Una nuvola grigia è rimasta per ore sopra Istanbul. Migliaia di attivisti del principale partito di opposizione, il Chp, che dovevano manifestare sulla riva asiatica contro l'ultimo giro di vite contro l'alcol imposto dal governo e la "re-islamizzazione" del Paese, hanno passato il ponte sul Bosforo per raggiungere Taksim, posta sotto assedio dalla polizia. Un nuovo scontro, durissimo, sembrava imminente. Poco prima Erdogan aveva sfidato la protesta: "non cederemo!" aveva tuonato. Migliaia di manifestanti si erano autoconvocati anche a Ankara e Smirne. Nella capitale ci sono stati altri duri scontri con la polizia.

A Istanbul il consolato generale d'Italia ha avvertito i connazionali: "restate in albergo!". Ma e' intervenuto il capo dello stato Abdullah Gul. Ha chiesto "moderazione", denunciato un livello di scontro "inquietante", telefonato a Erdogan. Non si sa che cosa si siano detti. Ma poco dopo la polizia si e' ritirata da Taksim e il premier ha fatto marcia indietro nella linea fino ad allora muscolare verso i manifestanti. Ha ammesso "eccessi" e "errori" della polizia.

Ieri Amnesty International aveva denunciato l'uso eccessivo della forza da parte delle forze dell'ordine, preoccupazione e' venuta da Ue e Usa. Dopo il ritiro della polizia, Taksim e' stata invasa da decine di migliaia di manifestanti in festa per la 'vittoria' sul premier. Alle finestre delle case attorno sono fioriti i ritratti di Ataturk in appoggio alla protesta laica. I camerieri dei ristoranti hanno offerto spicchi di limone ai manifestanti contro gli effetti dei lacrimogeni. Molti artisti e intellettuali si sono schierati con la protesta, denunciando il sistema autoritario di potere del "sultano" Erdogan. Il capo dell' opposizione Kemal Kilcdaroglu lo ha accusato di comportarsi come un dittatore: "si dimetta" ha tuonato. Il 2014, l'anno di tutte le elezioni in Turchia - locali, presidenziali e politiche - e' alle porte. 

Il tam tam su Twitter - In cima alla lista degli argomenti di tendenza in Twitter per la Turchia c'è #TayipIstifa, il cui significato è abbastanza eloquente: "Erdogan, dimettiti". Un altro recita #HükümeteNot, ossia "avvertimento al governo". I tweet contenenti foto e commenti su quanto sta andando in scena nelle piazze turche si susseguono incessanti. Tra la folla i giovani sono moltissimi e vogliono farsi sentire.


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Roma 4 Maggio 2013 Corsera.it

Israele torna a bombardare la Siria. Nel mirino dei caccia dell'esercito con la Stella di David un laboratorio di ricerca, nei pressi di Damasco.  La notizia è stata diffusa dalla tv di Stato siriana e dall'agenzia di stampa, Sana. La tv parla di fotogrammi di una "palla di fuoco" sul laboratorio di ricerche che sarebbe stato colpito da razzi israeliani.

L'obiettivo sarebbero i missili Fatah-110 iraniani destinati a hezbollah e nascosti nei sotterranei del laboratorio. Una replica del raid delle scorse ore che aveva visto colpire un'altra fornitura di armi per il gruppo sciita libanese. Lo riporta la radio israeliana, citando una fonte diplomatica occidentale, e sottolineando che anche fonti israeliane confermano che vi è....



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Helsinki Domenica 4 maggio 2013 Corsera.it

Attimi di grande paura per i 162 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio a bordo di un Airbus A321 della compagnia tedesca Lufthansa partito sabato sera da Helsinki e diretto a Francoforte sul Meno. A bordo si è sentita un'esplosione, sono divampate fiamme i uno dei propulsori, mentre a terra è scattata l'allerta massima: codice rosso all’aeroporto internazionale di Helsinki-Vantaa.

 

AVARIA - Poco dopo il decollo dal motore sinistro dell’apparecchio si sono viste delle fiamme e i passeggeri hanno udito un forte scoppio. Il velivolo, che effettua voli di linea tra i due Paesi, è stato costretto a rientrare all’aeroporto della città finlandese dopo circa mezz’ora dal decollo. L'atterraggio di emergenza è riuscito senza problemi, nessuno dei passeggeri è rimasto ferito, precisa la compagnia. Come da procedura è stata dichiarata l'emergenza, la manovra di rientro e l'atterraggio sono perfettamente riusciti. Alcuni passeggeri a bordo hanno raccontato all’emittente finlandese YLE che uno dei motori ha subito un'avaria e ha preso fuoco. Una foto scattata a terra da un testimone a Vantaa documenta infatti il motore sinistro in fiamme. Da Lufthansa spiegano che la causa del danno è attualmente oggetto di indagine.



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New York  3 Aprile 2013 Corsera.it dal nostro corrispondente Aurelio Bianchi international report.

In America tutti si domandano se questa sara' la volta buona,se quella guerra,la terza,che tutti si attendono da alcune decadi,alla fine irrompera' sullo scenario internazionale.L'atmosfera e' da incubo,eccezionale.Il battito silenzioso del cuore prima che cominciano a "rullare i tamburi".

Pyongyang Nord Corea pronta a sferrare un attacco nucleare contro gli Stati Uniti d'America. Mentre scriviamo la tensione internazionale e' salita al massimo livello degli ultimi due anni.La notizia che lo Stato Maggiore dell'Esercito popolare coreano ha dato il via libera ad “uno spietato attacco nucleare contro gli USA” rimbalza da un capo all'altro del pianeta.Il Governo di Pyongyang ha inviato una nota ufficiale alla Casa Bianca e al Pentagono,che intende reagire con un azione nucleare alle minacce degli USA.La Corea del Nord si prepara dunque alla guerra con la Corea del Sud  e non tollerera' interferenze da parte di soggetti terzi. La minaccia del governo popolare di Pyongyang e' dunque piu' che attendibile e getta benzina sul fuoco del braccio ...



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Roma 31 Marzo 2013 Corsera.it di Renato Corsini

Acta est fabula,la commedia e' finita.Gli atti di ostilita' del Governo e delle istituzioni dell'Unione Indiana nei confronti dello Stato Italiano e del Governo, ravvisano reati penalmente perseguibili dal nostro ordinamento giurisdizionale anche in relazione alla convenzione di Vienna e alle norme del diritto internazionale genralmente riconosciute.I reati ascrivibili sono: pirateria, truffa, sequestro,di persona,minacce,estorsione,violenza privata,occultamento delle prove,violazione della extraterritorialita',con conseguente attentanto alla sicurezza dello Stato italiano e alle disposizioni sull'inammissibilita' della pena di morte.

L’ Unione indiana ha formalmente aperto un conflitto diplomatico con l’Italia. Una dichiarazione di guerra con atti ostili culminati con la sospensione unilaterale dell’immunità diplomatica dell’ambasciatore d’Italia Daniele Mancini. Un provvedimento senza precedenti in violazione della convenzione di Vienna sulle relazione diplomatiche. Imprevedibili gli effetti tra i due Stati. Le ostilità partono da lontano con l’intento di ledere la sovranità dell’Italia con atti illegittimi per il profilo internazionale penalmente rilevanti per il nostro ordinamento giurisdizionale. Appare necessario a questo punto l’intervento del Parlamento. Il governo riferisca sugli sviluppi della situazione in atto e per l’adozione dei provvedimenti da adottare nei confronti del governo di New Delhi. La linea da seguire opponendo fermezza alle pretese di uno Stato postosi fuori dalle regole generalmente riconosciute e codificate da accordi internazionali. Non si possono sottovalutare gli effetti della recrudescenza nei rapporti diplomatici. A rischio quelli dell’interscambio commerciale la presenza molto attiva in India delle aziende italiane di primo livello. Investimenti e lavoro ricchezza non trascurabile per il governo alle prese con problemi occupazionali e di distribuzione del reddito preoccupanti. Decelerazione dello sviluppo economico. A farne le spese  è l’India più che l’Italia. Un insensato nazionalismo alimenta le ostilità. La pressione dei media e dei partiti di opposizione ....



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Roma 24 Gennaio 2013 Corsera.it

Il target sono le citta' americane,cosi' ha replicato Pyongyang al rafforzamento delle sanzioni deciso martedi' dal Consiglio di sicurezza dell'Onu,in relazione al lancio del missile satellite di dicembre.L'America diventa il target principale di questi esperiementi e dei vettori balistici a lungo raggio che la Commissione nazionale di difesa intende promuovere.

All'indomani delle nuove sanzioni Onu, Pyongyang continua a sfidare la comunita' internazionale: la Corea del Nord ha annunciato che continuera' con il lancio di satelliti e missili a lungo raggio e che prepara un nuovo test nucleare, tutte azioni dirette contro quello che definisce il suo 'nemico giurato', gli Stati Uniti .



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Marò. Il lieto fine non c’è stato. Corsera magazine ne dubitava. I due fucilieri lasciano il Kerala per New Delhi ospiti verosimilmente dell’ambasciata d’Italia presso la Repubblica federale dell’Unione Indiana. L’alta Corte di New Delhi ha deciso. La giurisdizione non è né dello Stato del Kerala né dello Stato italiano. E’ di un’entità giuridica conosciuta in Italia durante il fascismo. Tribunale speciale. La sorte dei marò appare compromessa. Allo stato dei fatti rischiano la condanna. Il governo indiano non intende cedere su di una linea politica avviata sin dall’inizio della vicenda. Rischiano anche la vita. E’ una subordinata. Non si può scartare il pericolo di un attentato. C’è un odio sottile nei confronti degli italiani alimentato dai partiti nazionalisti. Lo si è potuto palpare durante la permanenza dei marò nel Kerala. Il compito di proteggerli è dei servizi segreti militari. L’ambasciata ...

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