La Commissione Ue ha deciso di aprire «un'analisi approfondita» sull'Italia dei rischi connessi al persistere di squilibri macroeconomici come il debito elevato, la disoccupazione, la perdita di quote di mercato. «Il debito molto elevato resta una vulnerabilità significativa dell'Italia, in particolare vista la prospettiva debole di crescita» scrive la Commissione, spiegando che mantenere un surplus primario elevato è importantissimo per mettere il debito su un terreno di discesa. Per la Commissione, la perdita di quote di mercato resta significativamente sopra la soglia di guardia, e la performance dell'export compete in modo sfavorevole rispetto a quelle delle economie avanzate. La disoccupazione, sebbene non abbia raggiunto la soglia di guardia, è aumentata e quella giovanile è molto alta.

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Londra 2 Novembre 2013 Abramovich real estate vende palazzi attici centri commerciali negozi in tutto il mondo.Si riprende il mercato immobiliare in Italia,anche se l'offerta piu' valida sono gli immobili ristrutturati al centro storico.Le case vanno ancora bene,il centro e' il mercato migliore,cala parioli,meglio trieste nemorense .D'altronde il nostro e' un mercato internazionale,vendiamo in tutto il mondo con la velocita' della luce.Abbiamo in offerta palazzo epoca di 2000 mq ad uso ufficio a pochi passi dalla famosa Fontana di Trevi.Parco privato parcheggio.Residenze di lusso nel cuore della citta' storica.Abramovich real estate si trova a 068086058

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Roma 26 Ottobre 2013 Corsera.it Mercato immobiliare crisi indice REIM (real estate index market) a 5500 punti,resistenze e supporti del real estate market. Italia sotto la pressione di un potenziale default del debito sovrano.Spesa pubblica fuori controllo,pil in diminuizione,recessione economica devastante.Il mercato immobiliare ad Ottobre ha lanciato un importante segnale di ripresa,malgrado i prezzi continuino a scendere.Diciamo che e' stato toccato un altro supporto fondamentale,che segue alla prolungata discesa dei prezzi nel corso del 2013.Il primo supporto,come ricordiamo e' stato colpito nel corso del Marzo del 2013.Resistenza dei prezzi che si e' sentita per 40 giorni.Il mercato ha ripreso a scendere significativamente nel corso dell'estate.Settembre la flessione si e' ampliata,ad Ottobre notiamo una ripresa della domanda.Qualora anche questa resistenza sia violata,il mercato immobiliare dovrebbe imboccare un drastico ripiegamento fino alla primavera del 2014.Nel nostro grafico immaginario che ha toccato 10 mila punti nel corso del 2007,oggi l'indice del mercato immobiliare italiano dovrebbe aggirarsi intorno ai 5500 punti dell'indice REIM (real estate index market) ,con una discesa di circa il 45%.

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Roma 24 ottobre 2013 Corsera.it Italia a rischiod default.Debito pubblico spread.Cosa accadra' nel prossimo futuro.Secondo Matteo Corsini presidente del gruppo immobiliare Corsini real estate,il mercato immobiliare e' destinato a riprendersi anche con notevole forza.L'esposizione dello Stato italiano nei confronti degli investitori,in relazione al debito pubblico e' ormai forse insostenibile.La missiva di Mario Draghi alla Commissione Ue,mette in evidenza che gli istituti di credito europei,vivono un momento di grande difficolta' a causa dei crediti in sofferenza dovuti allo scoppio della bolla immobiliare.L'Italia e' in prima fila,perche' le esposizioni del sistema bancario italiano sul real estate sono abnormi e l'immobiliare non soltanto ha frenato ma rischia di continuare a scendere,nonostante gli sforzi compiuti del governo di Enrico Letta.La minaccia del default dei bond degli istituti di credito e' un campanello di allarme esaustivo della condizione economica del paese e senza dubbio rappresenta lo scenario del prossimo futuro.Se avverra' un ennesimo cataclisma finanziario,il mercato immobiliare dovrebbe tornare in sofferenza,ma sara' sicuramente piu' resistente rispetto a quello finanziario,non c'e' dubbio che il mattone rappresenta il porto sicuro dei risparmi degli italiani,da sempre resisistente a qualsiasi svalutazione.Il pericolo non visualizzato oggi e' che il default dei bond bancari condurra' inevitabilmente al default anche del debito pubblico sovrano,ad una necessita' di svalutazione immediata e dunque ad un periodo di recessione economica feroce,da cui sara' possibile difendersi soltanto con il vecchio e caro mattone.Queste sono le indicazioni del nostro gruppo sul real estate.

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Roma, 23 ott. - Le borse europee chiudono in forte calo a causa delle forti vendite sui bancari, finiti sotto pressione dopo l'annuncio dei criteri dell'Asset Quality Review che la Bce ha avviato sugli istituti di credito dell'unione monetaria. Pesano anche l'andamento negativo di Wall Street. Maglia nera a Milano, dove l'indice Ftse Mib cede il 2,38%. Pesante anche Madrid, con l'Ibex giu' dell'1,84%. Il Cac 40 di Parigi arretra dello 0,81%, mentre il Dax di Francoforte se la cava con un -0,31%. -

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Roma 22 Ottobre 2013 Corsera.it Il rischio default si aggira per l'Italia,monito di Mario Draghi Governatore della Banca Centrale Europea sul rischio default dei bond bancari in Italia.La bolla immobiliare ha aumentato in modo esponenziale l'esposizione del sistema creditizio.Si teme il peggio se non vi sara' un forte recupero dei valori immobiliari.Aziende in crisi imprese che falliscono.Questo il dramma del paese. Conti: spesa pubblica al 50,6% del Pil - Il debito si conferma dunque pari a 1.989 miliardi e 432 milioni di euro, con la spesa pubblica per il 2012 che si attesta al 50,6% del Pil (nel 2011 era stata del 49,8% e nel 2010 del 50,4%), mentre le entrate sono al 47,7% (in aumento rispetto al 46,1% di 2011 e 2010). Eurostat precisa inoltre che il peso sul debito del contributo fornito dall'Italia per le operazioni di salvataggio dei Paesi dell'Eurozona in difficoltà ha pesato nel 2012 per un valore pari al 2,4% del Pil, contro lo 0,8% del 2011 e lo 0,3% del 2010. Eurozona: deficit al 3,7%, debito al 90,6% - Gli ultimi dati Eurostat dicono poi che il deficit dell'Eurozona nel 2012 è sceso al 3,7%, mentre il debito è salito al 90,6%. Il deficit dei 17 nel suo complesso era al 4,2% nel 2011 e al 6,2% nel 2010, mentre il debito era rispettivamente all'87,3% e all'85,4%

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New York 20 Ottobre 2013 Corsera.it Allarme sui mercati finanziari del pianeta.La lettera di Mario Draghi alla Commissione Ue sullo stato di salute del sistema bancario europeo,rischia di incendiare le piazze finanziarie fin da domani mattina con un nuovo crollo dei titoli finanziari.Ma d'altronde il governatore della BCE non ha alternativa,una stretta sui bond delle banche,significherebbe sprigionare il caos sui mercati finanziari,l'esplosione di un virus che ha infettato il sistema del credito.Quello che ci attende e' un nuovo terremoto finanziario perche' le banche italiane tra sofferenze sui crediti e acquisti di debito pubblico sovrano italiano rischiano di azzerarsi.Mario Draghi cerca di scongiurare la crisi dei bond ,perche' il crollo delle banche scatenerebbe un effetto domino sull'interra macroarea europea,con conseguenze gravissime.La Lettera segreta di Mario Draghi alla commissione UE,testimonia lo stato comatoso del sistema bancario italiano,il pericolo che corriamo se non saranno predisposti interventi seri curativi conseguenti alla folle politica monetaria della Germania.L'Italia rischia la paralisi malgrado Enrico Letta stia cercando in tutte le maniere di salvare il salvabile.Siamo al default e lo scandalo delle obbligazioni bancarie rischia di scrivere la parola fine su questa crisi del debito sovrano.Si deve intervenire con urgenza per salvare i paesi UE in difficolta',piu' del rigore,qui serve stampare moneta per tornare a crescere.

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MILANO (Reuters) - Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha scritto il mese scorso alla Commissione Ue chiedendo di rinviare l'introduzione di clausole che impongono perdite agli obbligazionisti nel caso di un eventuale salvataggio bancario almeno fino a che l'unione bancaria europea non sarà pienamente operativa. Lo scrive oggi la Repubblica, citando fonti a diretta conoscenza della lettera. Al momento non è stato possibile avere un commento dalla Bce e dalla Commissione Ue. "Il presidente della Bce non è contrario a far pagare i creditori quando l'unione bancaria europea sarà a velocità di crociera. Draghi però teme che imporre ora perdite sui bond, potenzialmente per decine di banche europee allo stesso tempo, può destabilizzare i mercati", scrive il quotidiano. Le regole sul "bail-in" - che prevede che possessori di bond bancari debbano condividere le perdite in caso di fallimento di una banca prima che possano essere erogati fondi pubblici - dovrebbero entrare in vigore nel 2018 e fanno parte del progetto per unificare la supervisione e il sostegno agli istituti di credito della zona euro.

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A preoccupare la Bce la regola secondo cui una banca in crisi deve convertire in azioni le proprie obbligazioni, costringendo così i creditori privati a contribuire al salvataggio "richiedere la conversione obbligatoria del debito subordinato per una ricapitalizzazione in via precauzionale, cosi come è prevista dalle nuove linee guida sugli aiuti di Stato, potrebbe avere un impatto negativo" spiega Draghi. Vietare i fondi pubblici "potrebbe portare ad un deleveraging disordinato" vale a dire una fuga degli investitori.

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Roma 20 Ottobre 2013 Corsera.it in diretta il default Italia terremoto subprime. E' chiaro che la lettera segreta di Mario Draghi indirizzata alla Commissione Ue,rinvenuta da La Repubblica soltanto sabato pomeriggio,ha sollevato l'incendio sul Governo di Enrico Letta e tutti temono che lunedi' mattina alla riapertura di Piazza affari,migliaia di investitori correranno a vendere i bond delle banche,il rischio e' che le obbligazoini bancarie in caso di default di un istituto di credito potranno essere convertiti in azioni e dunque partecipare al salvataggio della banca stessa.Questo e' il rischio che Mario Draghi vorrebbe evitare,il rapporto segreto inviato al Governo di Enrico Letta su cui colpevolmente tace. Draghi ha scritto una lettera confidenziale alla Commissione europea, lanciando un allarme sui rischi per il sistema bancario della contemporanea entrata in vigore del sistema di salvataggio e dei nuovi requisiti di capitale in vista della vigilanza unica affidata alla Bce. Il documento - anticipato da Repubblica sabato - è stato confermato da fonti della Banca centrale europea e della Commissione, mentre Bruxelles sottolinea la "stretta collaborazione" tra esecutivo dell'Unione e Bce. Lo scontro tra colombe e falchi, tra fautori di misure per la ripresa e seguaci ortodossi (tedeschi soprattutto) del rigore dunque si riaccende al calor bianco, in vista del Consiglio europeo di fine anno. E soprattutto la cancelliera Angela Merkel in persona interviene schierandosi con il partito

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Roma 20 Ottobre 2013 Corsera.it La lettera di Mario Draghi alla Commissione Ue riapre una ferita purulenta,quella del gigantesco buco nei bilanci del Monte dei Paschi di Siena,di cui ancora oggi non si comprende bene l'entita'.La lettera di mario Draghi punta ancora una volta l'indice sulle difficolta' delle banche italiane,il pericolo che un giro di vite sui bond,faccia esplodere un altro caso Lehman Brothers nel mondo.Il Monte dei Paschi di Siena ha in pancia oltre 30 miliardi di titoli di Stato italiano ed una esposizione abnorme sul mercato immobiliare. Monte dei Paschi di Siena la piu' grossa pattumiera della politica italiana,la banca salvata con un intervento da 4 miliardi di euro da parte dello Stato italiano.Uno scandalo all'italiana,forse non basteranno altri dieci miliardi per mettere in salvo la banca.Mario Draghi tiene chiusa la porta di un cesso fetido.Il gigante scricchiola ancora,malgrado i tagli,i licenziamenti,nello stomaco di Monte dei Paschi di Siena c'e' tanta merda da seppellire l'Europa.Se le regole di bail in non saranno modificate,MPS avra' bisogno di ricapitalizzarsi ancora una volta per almeno altri dieci miliardi di euro.Pagheranno i detentori delle loro obbligazioni?

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Roma 20 Ottobre 2013 Corsera.it in diretta su default Italia ore 20.53 Lunedi' 21 Ottobre 2013 Fuga dai bond delle banche italiane.Si teme il peggio domani mattina.telefonate febbrili tra Enrico Letta e i principali banchieri italiani,messi a nudo dallo scoop de La Repubblica,sulla lettera segreta inviata da Mario Draghi alla Commissione Ue,sul pericolo default dei bond dei principali istituti di credito italiani. La missiva di Mario Draghi alla Commissione Ue ha colpito in fronte Enrico Letta e il suo Governo,alle prese con la difficile situazione finanziaria del paese.Enrico Letta subito unita' di crisi per seguire da vicino l'evolversi della situazione,ma e' chiaro che domani mattina all'apertura dei mercati,gli obbligazionisti dei bond bancari italiani si precipiteranno a vendere a piu' non posso,perche' le regole del bail in,mettono a repentaglio i loro risparmi,vanificando magari il lavoro di un'intera vita.Meglio scappare dai bond delle banche italiane il rischio e' troppo elevato. Ricordiamo che lo scoop di La Repubblica e' arrivato soltanto sabato pomeriggio a mercati chiusi,dunque gli effetti di questa notizia si potranno verificare soltanto lunedi' mattina.Ma la sensazione e' che l'allarme sia altissimo,il pericolo richiamato da Mario Draghi,sul default dei bond bancari e' piuttosto eloquente.Enrico Letta si ritrova solo difronte alle bugie del Governo,un Pinocchio preso con le mani nella marmellata.Qual'e' il destino delle banche italiane? Cosa dovranno attendersi i risparmiatori dopo aver acquistato i bond dei loro istituti di credito? Inoltre il cortocircuito sulle obbligazioni degli istituti di credito,come spiega Mario Draghi,potrebbe dare seguito ad un effetto domino sui titoli del debito sovrano,trascinando in una grave recessione intere economie.Ci attendiamo una risposta da Enrico Letta,una risposta chiara circa il pericolo di un default Italia.

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New York 19 OTTOBRE 2013 CORSERA.IT Secondo varie persone con una conoscenza diretta, la lettera di Draghi a Bruxelles contiene un messaggio di fondo: bisogna evitare di imporre perdite a chi ha investito in obbligazioni delle banche, almeno per il momento, se ciò può destabilizzare il sistema finanziario in Europa. Obbligazioni bancarie in default.Incubo Lehman Brothers per le principali banche europe e per gli stessi Stati europei.Mario Draghi la lettera segreta alla Commissione Europea.Ancora una volta il Corsera ha anticipato ai suoi lettori una notizia straordinaria,ovvero quella del rischio default non soltanto dei piu' grandi istituti bancari europei ma delle stesse principali economie dei paesi membri.Italia dunque a rischio default,il debito sovrano in pancia a decine di banche potrebbe far implodere l'euro.Il crack delle principali banche condurrebbe inevitabilmente al fallimento delle economie nazionali con gravissime ripercussioni sull'intera macroarea. Il Governo di Enrico Letta tace,sono settimane che ne parliamo dal Corsera,colpevolmente si tace ai cittadini italiani.Mario Draghi ha messo le mani avanti,perche' sara' proprio la BCE che dovra' esaminare e verificare i bilanci dei principali istituti di credito.In due parole si rischiano non una ma dieci Lehman Brothers.Non c'e' da stare allegri,lo scenario bancario europeo e' devastante,i principali istituti rischiano il tracollo finanziario.

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Roma 18 Ottobre 2013 Corsera.it di Matteo Corsini. Tutto scritto e anticipato dal Corsera.Italia a rischio default.Meglio investire sui mattoni e da subito. Enrico Letta tace colpevolmente sulla reali situazione finanziaria italiana debito sovrano e bond bancari sono il mix che potrebbe far implodere l'Italia da un momento all'altro.Le banche italiane stanno per essere spazzate via e i recenti aumenti di capitale risultano ancora oggi insufficienti.I risparmiatori che hanno investito nei bond delle banche potrebbero perdere tutto o parte del capitale e le vendite innescherebbero un effetto domino su banche e debito sovrano. In Italia ci sono 2,7 miliardi di bond bancari subordinati in scadenza nel 2014 e 4,6 nel 2015. Gli investitori reagirebbero al timore di essere colpiti vendendo i bond, dunque aumentando i costi di finanziamento delle banche; ciò aggraverebbe la stretta al credito per le imprese. In più, gli obbligazionisti potrebbero trascinare le banche e la Bce in una serie infinita di ricorsi in tribunale. A Bruxelles qualcuno osserva che, con la sua lettera, Draghi ha abbandonato la sua neutralità in difesa interessi italiani. Di certo il presidente della Bce non la vede così, ma conosceva questo rischio e anche per questo voleva mantenere il segreto. Il fatto che abbia agito lo stesso, dà la misura delle sue preoccupazioni.

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New York 18 Ottobre 2013 Corsera.it Il debito pubblico italiano fa paura ai mercati di tutto il mondo.Il default dell'Italia rischierebbe di travolgere la finanza mondiale come una tempesta perfetta.Le conseguenze sarebbero irreversibili,perche' la struttura bancaria europea ha nella pancia miliardi di euro del nostro debito.L'incubo Lehman Brothers attanaglia la mente del Presidente Barack Obama che si lascia andare a un ventaglio di complimenti nei confronti di Enrico Letta,lo scudiero di un'Italia devastata dalla recessione economica.Non c'e' altra strada che tamponare le falle di questo immenso Titanic che affonda,inesorabilmente giorno dopo giorno.Il rapporto riservato arrivato alla Casa Bianca,sulla reale situazione finanziaria italiana e' impressionanti,perche' il default e' dietro l'angolo.Si fatica ad immaginare un futuro con il fallimento italiano che sarebbe di una portata dieci volte superiore al crack Lehman Brothers.

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