Roma 12 Gennaio 2014 Corsera.it Mercato immobiliare la crisi pare essere finita.Secondo Matteo Corsini presidente del gruppo omonimo il mercato immobiliare in Italia sta dando cenni di risveglio,anzi con le aste on line viaggiamo da record in record.Le aste on line garantiscono al proprietario la vendita della propria casa in poche ore e sopratutto il raggiungimento di prezzi record.Il settore immobiliare ha sofferto in Italia negli ultimi 18 mesi ma adesso la musica e' cambiata.A Prati abbiamo battuto ogni record con quotazioni stabili di circa 8 mila euro al metro quadrato.Soffre il mercato dei Parioli,perche' le case sono molto grandi e oggi il nuovo compratore predilige appartamenti piu' piccoli e ben serviti dalla metropolitana.Per affidare l'incarico alla Corsini immobiliare basta inviare una email a commerciale@corsinihouses.com i nostri operatori sono attivi 24 ore al giorno e sette giorni alla settimana.

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Roma 7 dicembre 2013 Corsera.it Noi vendiamo in pochi giorni cio' che per gli altri e' stato impossibile. Mercato immobiliare in crisi.Mentre quasi tutti gli operatori del settore si lamentano la Corsini real estate di Matteo Corsini continua a mietere un successo dietro l'altro.Matteo Corsini e' sempre stato un anticipatore delle tendenze,dell'andamento del mercato,salito alla ribalta delle cronache finanziarie con la supervendita di Botteghe Oscure,l'ex sede storica del PCI italiano,ha continuato a rivoluzionare il settore del real estate italiano.Adesso con il mercato in crisi la Corsini real estate commercializza i suoi immobili con una procedura di vendita con prezzo a base d'asta,vale a dire una fase competitiva tra acquirenti sparsi ai quattro lati del globo.Non sono aste giudiziarie,ma vere e proprie competizioni tra acquirenti che gareggiano ai quattro lati del globo.La sfida e' aperta per pochi giorni,di solito per vendere impieghiamo quattro cinque giorni,la fase di asta competitiva dura al massimo due settimane.In questo modo i clienti sono in grado di capire qual'e' il valore reale del loro immobile e di raggiungere le massime quotazioni di mercato in poche ore.Ormai con internet i clienti si raggiungono ai quattro lati del globo e noi siamo molto presenti su tutti i motori di ricerca. Corsini nel mondo e' uno dei marchi del made in Italy piu' conosciuto nel real estate.In questi ultimi giorni abbiamo assistito ad aste entusiasmanti con clienti da una parte all'altra del globo,da Londra a Singapore,passando per Parigi e New York.Sebbene il mercato immobiliare italiano e' in crisi,per gli stranieri,per i ricchi italiani residenti all'estero,l'Italia in questo momento rappresenta una "buying opportunity".Investire in Italia e' logico,perche' dopo la grande crisi finanziaria legata all'euro i prezzi delle case sono scesi e oggi sono alla meta' dei valori che ad esempio esprime Londra o Parigi." "I nostri clienti sono arabi,inglesi,tedeschi,americani russi e naturalmente i ricchissimi italiani che vivono e lavorano fuori dall'Italia."

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All’impatto dei nuovi tributi, secondo Confartigianato, si somma un paradosso contenuto nella legge di stabilità: infatti, l’incremento della tassazione derivante da Imu e Trise finirà per annullare la diminuzione del carico fiscale sul costo del lavoro a carico delle imprese previsto nella manovra di finanza pubblica con la riduzione dei contributi non previdenziali e le detrazioni Irap per i nuovi assunti. «Nel gioco delle tre nuove tasse (Tari, Tasi, Trise) – commenta il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – a rimetterci sono, ancora una volta, gli imprenditori. Il cambiamento di nome ai tributi nasconde un aumento della pressione fiscale, ancor più intollerabile se si considera che pesa sugli immobili produttivi che, per gli imprenditori, rappresentano strumenti di lavoro».

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L’introduzione del tributo sui servizi comunali (TRISE) ”comportera’, tra il 2013 e il 2014, un rilevante aumento della tassazione sia con riferimento all’abitazione principale sia sulle seconde case sfitte, pari rispettivamente al 72% e al 19%”. A dirlo il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili Paolo Buzzetti nel corso dell’audizione sulla manovra di bilancio svolta il 28 ottobre in Senato davanti alle commissioni Bilancio riunite. Buzzetti, pur apprezzando la proroga delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per la riqualificazione energetica degli edifici, nell’attuale misura potenziata (rispettivamente 50% e 65%), ha evidenziato le ”preoccupazioni per le conseguenze sugli investimenti immobiliari derivanti dal nuovo impianto impositivo sugli immobili, ed in particolare dal tributo sui servizi comunali (TRISE) che, con la sua componente relativa ai servizi comunali indivisibili (TASI), si sommera’, su una seconda casa, all’IMU ed alla tassa sui rifiuti”. Un impianto che ”non solo si scontra con l’esigenza di semplificazione

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Nel 2013 il Pil arretrerà dell'1,8%, mentre nel 2014 è prevista una crescita dello 0,7%: è quanto risulta dai dati Istat contenuti nella nota sulle prospettive dell'economia italiana. Il governo nelle ultime stime ufficiali indicava -1,7% per il 2013 e +1% per il 2014. «Analizzando le differenze tra l'attuale quadro di previsione e quello presentato a maggio 2013 - dice l'Istat - il tasso di crescita del Pil italiano è stato rivisto al ribasso per quattro decimi di punto nel 2013». Per il 2013 è prevista anche una riduzione degli investimenti fissi lordi del 5,5%, mentre nel 2014 le prospettive di una leggera ripresa del ciclo produttivo determinerebbero un recupero dei tassi di accumulazione che tornerebbero su valori positivi (+2,2%).

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Anche Jonella Ligresti sceglie di patteggiare per uscire dall’inchiesta Fonsai. Sabato mattina i legali dell’ex presidente della compagnia assicurativa, Lucio Lucia e Marco Benito Salomone, hanno depositato la richiesta di patteggiamento nell’ultimo giorno utile, entro i 15 giorni dalla fissazione del giudizio immediato del 4 dicembre prossimo a Torino. PROPOSTA - La proposta di pena da concordare con i pm di Torino Vittorio Nessi e Marco Gianoglio dovrebbe essere di 3 anni e 4 mesi, un po’ più dei 2 anni e 8 mesi patteggiati dalla sorella Giulia, che non aveva incarichi operativi in Fonsai. Se fosse accettata, anche Jonella - che è in carcere a Torino da oltre tre mesi dopo gli arresti del 17 luglio scorso - potrebbe tornare libera chiedendo l’affidamento ai servizi sociali. L’inchiesta di Torino è per falso in bilancio e manipolazione del mercato relativamente al bilancio 2010 della compagnia Fonsai, di cui sarebbero stati nascosti «buchi» nelle riserve sinistri per oltre 500 milioni di euro.

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Giornata campale per via della Magliana. In mattinata la decisione dei francolandesi di svalutare a zero la propria quota in Alitalia, «considerata la situazione dell’incertezza». A riferirlo gli allegati finanziari alla presentazione dei conti trimestrali della società franco-olandese. Secondo il quotidiano La Tribune, la compagnia francese sarebbe persino orientata ad un «no» all’aumento di capitale (via della Magliana ha diffuso i risultati del terzo trimestre al termine della riunione odierna del consiglio di amministrazione: l’utile netto è di solo sette milioni, venti milioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2012). LE DICHIARAZIONI - La decisione del vettore francese porta a una ridda di dichiarazione. Il primo a parlare è il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, che nel caso di mancata ricapitalizzazione « è evidente che un partner internazionale forte vada trovato». A seguire il ceo di Lufthansa, Christoph Franz, ha tenuto a sottolineare come la Ue abbia una chiara politica sui sussidi: «Ci sono modalità legali per aiutare le compagnie aeree in difficoltà, ha detto, «ma ci sono limiti riguardo ai ripetuti aiuti di stato» (e British Airways qualche giorno fa aveva dichiarato di essere dello stesso avviso). Nel pomeriggio si esprime anche Roberto Colaninno, presidente

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Roma 29 Ottobre 2013 Corsera.it Enrico Letta ha dichiarato che il suo governo non ha aumentato le tasse.Sulla casa cade una mannaia da dieci miliardi di euro,un colpo definitivo al settore immobiliare,che vive momenti drammatici con una perdita di valore senza precedenti in Italia.Enrico Letta e' un bugiardo spudorato,il suo Governo non ha fatto altro che far crollare il mercato immobiliare,che gia' soffre di una crisi profonda.Siamo alla follia di un Governo di tecnici che ha il solo scopo di salvare l'ingente spesa pubblica,pagarsi gli stipendi sulle spalle dei proprietari di case.Enrico Letta e' un buffone deve andare a casa. «Dieci miliardi di tasse in più rispetto a quest’anno » denunciano i proprietari. «Con un aumento dell’imposizione sulla prima casa fino al 70%» aggiungono i costruttori. Mentre il presidente del Consiglio cerca la quadratura politica sulla legge di Stabilità, con un lungo incontro a colazione con il vicepremier Angelino Alfano e i ministri Dario Franceschini e Fabrizio Saccomanni, in Parlamento scoppia l’allarme sulla riforma dell’Imu e l’arrivo della Trise, punto cardine della manovra 2014 dalla quale il Tesoro si attende una crescita del pil dell’ 1,1%, un po’ migliore di quanto previsto solo pochi giorni fa. Pacchetto casa, tasse da cambiare Secondo l’Associazione dei costruttori edili l’arrivo della Tasi, la componente della Trise che copre i servizi indivisibili dei comuni, potrebbe generare nel 2014 un aggravio del carico fiscale fino al 72% sulla prima casa, nonostante l’eliminazione dell’Imu. E questo, ha spiegato ieri il presidente degli imprenditori edili, Paolo Buzzetti, ipotizzando l’applicazione dell’aliquota minima della Tasi, che è pari all’1 per mille, ma che può essere alzata dai comuni fino al livello massimo dell’Imu (6 per mille sulla prima casa, 10,6 sulle altre abitazioni)

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Roma, 29 ott. - Il Pil italiano dovrebbe registrare un calo, 'seppur limitato', anche nel terzo trimestre 'seguito da una debole variazione positiva nel quarto' e su base annua la contrazione sarebbe dell'1,8% rispetto al 2012, a fronte del -1,7% stimato dal governo. E' la stima fornita dal presidente facente funzioni dell'Istat, Antonio Golini, nel corso di un'audizione sulla legge di stabilita' al Senato. .

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Dopo il calo delle aspettative per i consumatori, registra una battuta d'arresto anche il clima di fiducia tra le imprese italiane: il relativo indice misurato dall'Istat, a ottobre, è sceso a quota 79,3 dall'82,8 di settembre. La base dell'indice (quota 100) è posta nel 2005: un periodo che sembra ancora lontano anni luce. Con il dato di ottobre si mette fine a una serie positiva che era durata per tre mesi. L'andamento dell'indice - spiegano dall'Istituto nazionaionale di statistica - rispecchia il peggioramento della fiducia delle imprese del commercio al dettaglio e dei servizi di mercato; risulta in aumento la fiducia delle imprese manifatturiere e di costruzione.

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Roma, 26 ott. - 'La crisi globale e' obiettivamente finita. Ne stiamo uscendo, ne sta uscendo l'Europa, ne stanno uscendo gli Stati Uniti, la Spagna, i grandi paesi emergenti'. Lo ha affermato il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni a 'Che tempo che fa'. 'Il problema - ha aggiunto - e' ora quello di capire se vogliamo agganciare la ripresa facendo la nostra parte e portando avanti le riforme strutturali oppure se avremo un'altra fase acuta di instabilita' politica'. .

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Roma 23 Ottobre 2013 Corsera.it Debito pubblico record siamo nelle mani di Dio. Debito pubblico record per l’Italia nel secondo trimestre del 2013. Secondo l’Eurostat è arrivato al 133,3%, in crescita del 3 punti percentuali rispetto ai primi tre mesi dell’anno quando era al 130,3%. Il nostro, resta il secondo debito pubblico Ue più alto dopo la Grecia (169,1%) e con uno dei maggiori incrementi tra primo e secondo trimestre di quest’anno. EUROZONA - Ma anche il debito pubblico aggregato dei 17 paesi dell’eurozona è salito nel secondo trimestre passando al 93,4% del Prodotto interno lordo e segnando un incremento di 1,1 punti percentuali rispetto al primo trimestre dell’anno. Rispetto al secondo trimestre del 2012, è cresciuto anche il debito pubblico aggregato della zona euro (+3,5 %) mentre quello dell’Ue è salito di 2,1 punti percentuali.

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Confermata la ripresa; ancora cali su anno Roma, 21 ott - Gli ordini dell'industria sono saliti del 2% congiunturale ad agosto e scesi del 6,8% su anno; in otto mesi il calo e' stato del 4,7%. Il fatturato aumenta dell'1% su mese e diminuisce del 7,6% su anno, in otto mesi il calo e' del 5,2%. Il dato di agosto, pur se tradizionalmente perturbato, conferma la ripresa in atto, spiegano all'Istat, con segnali diffusi, soprattutto per la manifattura. Nell'ultimo trimestre giugno-agosto, il fatturato e' salito dello 0,9% congiunturale e gli ordini dello 0,1%. bab 21-10-13 10:00:02 (0137)NEWS

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Roma 21 Ottobre 2013 Corsera.it La missiva di Mario Draghi alla Commissione Europea e' come la campana che suona a morto.Il Governo di Enrico Letta e' in mezzo ai guai :deve fronteggiare l'abnorme debito pubblico italiano,ma sopratutto il rischio default dei bond delle principali banche italiane,affogate da dieci miliardi di crediti inesigibili dovuti allo scoppio della bolla immobiliare.Unica soluzione svalutare stampando moneta o l'Italia finira' come la Grecia.Enrico Letta sprona le imprese a creare lavoro,ma e' forse un cretino? Le imprese in Italia si ritirano,scompaiono,devastate dai fallimenti.Se il mercato immobiliare non ritorna a tirare le principali banche italiane saranno costrette a dichiarare default,lo so io come lo sa Enrico Letta,come Mario Draghi ha messo in guardia l'Europa.Se saltano i bond delle banche salta l'economia europea.L'effetto devastante del domino tra obbligazioni bancarie e debito sovrano,incendiera' i mercati come una bomba atomica.

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(ANSA) - ROMA - ''Il debito va tenuto sotto controllo e noi per la prima volta dopo 5 anni l'abbiamo tagliato. Ma e' necessario che ci siano le condizioni per la crescita. E per l'Europa la crescita deve essere centrale''. Cosi' il premier Letta dopo l'incontro con il premier greco Samaras. Sinceramente non capisco che cosa dice il premier Enrico Letta,il debito va tenuto sotto controllo,ma e' essenziale che vi siano le condizioni della crescita.Ma se con il taglio al debito pubblico quali possono essere le condizioni per la crescita? Non mi pare che lo abbiano fatto gli americani,che continuano a sforare il tetto sul debito pubblico,per soddisfare i costi della pubblica amministrazione,che equivale a dare ossigeno all'economia del paese.E per la crescita parla di un azione centrale europea? E cosa vogliamo aspettare ancora di morire di asfissia? Ma capisce Enrico Letta che la mamma dei cretini e' sempre incinta?

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