Dopo il calo delle aspettative per i consumatori, registra una battuta d'arresto anche il clima di fiducia tra le imprese italiane: il relativo indice misurato dall'Istat, a ottobre, è sceso a quota 79,3 dall'82,8 di settembre. La base dell'indice (quota 100) è posta nel 2005: un periodo che sembra ancora lontano anni luce. Con il dato di ottobre si mette fine a una serie positiva che era durata per tre mesi. L'andamento dell'indice - spiegano dall'Istituto nazionaionale di statistica - rispecchia il peggioramento della fiducia delle imprese del commercio al dettaglio e dei servizi di mercato; risulta in aumento la fiducia delle imprese manifatturiere e di costruzione.

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Roma, 26 ott. - 'La crisi globale e' obiettivamente finita. Ne stiamo uscendo, ne sta uscendo l'Europa, ne stanno uscendo gli Stati Uniti, la Spagna, i grandi paesi emergenti'. Lo ha affermato il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni a 'Che tempo che fa'. 'Il problema - ha aggiunto - e' ora quello di capire se vogliamo agganciare la ripresa facendo la nostra parte e portando avanti le riforme strutturali oppure se avremo un'altra fase acuta di instabilita' politica'. .

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Roma 23 Ottobre 2013 Corsera.it Debito pubblico record siamo nelle mani di Dio. Debito pubblico record per l’Italia nel secondo trimestre del 2013. Secondo l’Eurostat è arrivato al 133,3%, in crescita del 3 punti percentuali rispetto ai primi tre mesi dell’anno quando era al 130,3%. Il nostro, resta il secondo debito pubblico Ue più alto dopo la Grecia (169,1%) e con uno dei maggiori incrementi tra primo e secondo trimestre di quest’anno. EUROZONA - Ma anche il debito pubblico aggregato dei 17 paesi dell’eurozona è salito nel secondo trimestre passando al 93,4% del Prodotto interno lordo e segnando un incremento di 1,1 punti percentuali rispetto al primo trimestre dell’anno. Rispetto al secondo trimestre del 2012, è cresciuto anche il debito pubblico aggregato della zona euro (+3,5 %) mentre quello dell’Ue è salito di 2,1 punti percentuali.

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Confermata la ripresa; ancora cali su anno Roma, 21 ott - Gli ordini dell'industria sono saliti del 2% congiunturale ad agosto e scesi del 6,8% su anno; in otto mesi il calo e' stato del 4,7%. Il fatturato aumenta dell'1% su mese e diminuisce del 7,6% su anno, in otto mesi il calo e' del 5,2%. Il dato di agosto, pur se tradizionalmente perturbato, conferma la ripresa in atto, spiegano all'Istat, con segnali diffusi, soprattutto per la manifattura. Nell'ultimo trimestre giugno-agosto, il fatturato e' salito dello 0,9% congiunturale e gli ordini dello 0,1%. bab 21-10-13 10:00:02 (0137)NEWS

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Roma 21 Ottobre 2013 Corsera.it La missiva di Mario Draghi alla Commissione Europea e' come la campana che suona a morto.Il Governo di Enrico Letta e' in mezzo ai guai :deve fronteggiare l'abnorme debito pubblico italiano,ma sopratutto il rischio default dei bond delle principali banche italiane,affogate da dieci miliardi di crediti inesigibili dovuti allo scoppio della bolla immobiliare.Unica soluzione svalutare stampando moneta o l'Italia finira' come la Grecia.Enrico Letta sprona le imprese a creare lavoro,ma e' forse un cretino? Le imprese in Italia si ritirano,scompaiono,devastate dai fallimenti.Se il mercato immobiliare non ritorna a tirare le principali banche italiane saranno costrette a dichiarare default,lo so io come lo sa Enrico Letta,come Mario Draghi ha messo in guardia l'Europa.Se saltano i bond delle banche salta l'economia europea.L'effetto devastante del domino tra obbligazioni bancarie e debito sovrano,incendiera' i mercati come una bomba atomica.

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(ANSA) - ROMA - ''Il debito va tenuto sotto controllo e noi per la prima volta dopo 5 anni l'abbiamo tagliato. Ma e' necessario che ci siano le condizioni per la crescita. E per l'Europa la crescita deve essere centrale''. Cosi' il premier Letta dopo l'incontro con il premier greco Samaras. Sinceramente non capisco che cosa dice il premier Enrico Letta,il debito va tenuto sotto controllo,ma e' essenziale che vi siano le condizioni della crescita.Ma se con il taglio al debito pubblico quali possono essere le condizioni per la crescita? Non mi pare che lo abbiano fatto gli americani,che continuano a sforare il tetto sul debito pubblico,per soddisfare i costi della pubblica amministrazione,che equivale a dare ossigeno all'economia del paese.E per la crescita parla di un azione centrale europea? E cosa vogliamo aspettare ancora di morire di asfissia? Ma capisce Enrico Letta che la mamma dei cretini e' sempre incinta?

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Roma 21 Ottobre 2013 Corsera.it La missiva di Mario Draghi alla Commissione Ue,deve essere giunta come una mazzata sulla fronte al povero Enrico Letta,indaffarato com'e' a raccontare frottole all'Italia.Il rischio default bond bancari Italia equivale al default del paese,che si traduce nell'effetto domino sul debito pubblico sovrano italiano.Nessuno riesce a pagarlo in realta',ben che mai adesso con il paese in recessione economica.Le imprese falliscono,il mercato immobiliare cade nel vuoto,la gente vive ai Compro Oro,insomma i contribuenti italiani sono vessati e spremuti come maiali senza che nessuno abbia il coraggio di dire niente.Eppure nella missiva di Mario Draghi si delinea lo sprettro del defaul per il nostro paese,perche' la crisi del settore bancario,l'insolvenza delle obbligazioni ha una comune matrice,l'appesantimento dei nostri istituti verso i titoli di Stato e il delirante fardello dei crediti immobiliari,oggi inesigibili,a causa dello scoppio della bolla immobiliare.Mettere fine all'agonia economica dell'Italia rompendo con la Germania,uscendo dall'Euro senza BCE nelle sue piene funzioni di regolatore del sistema monetario.Il resto e' fuffa per gli stolti.

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Roma 20 ottobre 2013 Corsera.it Lettera segreta Mario Draghi Commissione UE.E' ormai chiaro che i bond delle principali banche europee sono titoli spazzatura,il rischio e' il default di molte di queste banche che in un prossimo futuro andranno ricapitalizzate per far fronte all'abnorme mole di criditi inesigibili,ma sopratutto perche' molte banche italiane hanno in pancia titoli del nostro debito sovrano,e dunque corrono il doppio rischio del default,interno ed esterno.Non c'e' scampo a questa immane sciagura,purtroppo 4 milioni di italiani che muoiono di fame,dimostrano ineluttabilmente che il mercato finanziario italiano e' fallito.Il mattone rimane come sempre il bene rifugio per antonomasia ma mai come in questo momento e' necessario infilare i propri risparmi nel vecchio caro mattone.Il rischio che i nostri risparmi diventino cenere e' sempre piu' evidente.

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ROMA, 16 ottobre (Reuters) - L'ispezione che Bankitalia sta conducendo sul portafoglio crediti di UniCredit è un'attività di routine. Lo ha detto il ceo Federico Ghizzoni a margine dell'esecutivo Abi. "Routine", ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano dettagli in merito. Alcune fonti bancarie hanno riferito a Reuters che Banca d'Italia sta esaminando il portafoglio crediti di UniCredit e Intesa Sanpaolo nel tentativo di tenere in ordine i bilanci in vista dell'asset quality review che verrà effettuata il prossimo anno dalla Bce.

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Milano, 18 ott. - Secondo il presidente Mario Monti, che questa sera ha partecipato a un convegno a Milano, questo governo e' in grado di affrontare la crisi che vive il Paese e che il presidente del Consiglio sia il migliore oggi immaginabile. 'La grande coalizione - ha detto Monti - e' la formula che ho sempre pensato sia la migliore per fare le riforme. Questo governo ha il presidente del Consiglio che credo sia il migliore oggi immaginabile. E questo governo, a parte i giochini quotidiani, ha di fronte a se una intera legislatura'. .

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Roma 19 Ottobre 2013 Corsera.it di Matteo Corsini Dalle pagine del Corsera abbiamo sempre anticipato tutto,sopratutto questa storia del default italiano,del rischio sulle obbligazioni bancarie.Da settimane denunciamo la responsabilita' del Governo di Enrico Letta che tace colpevolmente sulla gravita' della situazione finanziaria del paese.Oggi la lettera di Mario Draghi alla Commissione Ue,certifica le indiscrezioni,i rumors,facendoli rimbalzare sulle principali testate giornalistiche del globo.La prua e' che le banche italiane non siano in grado di superare gli esami sul loro patrimonio di vigilanza ancora una volta,che i loro bond siano ormai carta straccia.Quello che paventa Mario Draghi,rsaponsabilmente ,e' l'effetto domino sui mercati finanziari e dunque per riflesso sull'intera economia macroeuropea.Un disastro si legge tra le righe,se si volesse mantenere il giro di vite sui bond bancari.Ma nel fondo ormai e' chiaro che i cortocircuito sul debito sovrano ha intaccato alle radici l'economia reale,provocando la stretta creditizia,ma sopratutto mettendo in risalto la verita',che il debito sovrano italiano e' irripagabile. Molti dei nostri istituti bancari hanno in pancia...

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Roma 18 Ottobre 2013 Corsera.it Matteo Corsini leader di Roma Risorge il popolare movimento politico della Capitale suona la grancassa.4 milioni di morti di fame in Italia sono un po' troppi. Enrico Letta vola da Barack Obama,ma in Italia ci sono 4 milioni di morti di fame.Dobbiamo sbarazzarci del Governo Letta,vincere le prossime elezioni,spaccare l'accerchiamento dell'Eurotedesco.Il leader di Roma Risorge Matteo Corsini "dobbiamo vincere le prossime elezioni assistiamo ad un valzer nauseabondo di imbecilli,rompere il fronte Eurogermania a tutti i costi" Per effetto della crisi economica e della perdita di lavoro «si sta registrando- avverte l’associazione agricola- un aumento esponenziale degli italiani senza risorse sufficienti neanche a sfamarsi: erano 2,7 milioni nel 2010, sono saliti a 3,3 milioni nel 2011 ed hanno raggiunto i 3,7 milioni nel 2012». Una situazione «drammatica che- conclude la Coldiretti- rappresenta la punta di un iceberg delle difficoltà che incontrano molte famiglie italiane nel momento di fare la spesa».

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A settembre il mercato dell’auto in Europa (27 Paesi Ue più quelli Efta) ha chiuso in crescita del 5,5% a 1.194.216 vetture, contro 1.132.238 segnato un anno fa. Ad agosto invece le vendite erano scese del 4,9%. Nei primi nove mesi del 2013 sono state immatricolate 9.338.897 vetture, in calo del 4% rispetto al 2012. Lo comunica l’Acea. Il Gruppo Fiat in settembre ha immatricolato quasi 65 mila vetture (il 3,4 per cento in meno in confronto a un anno fa), per una quota del 5,4 per cento, in calo di mezzo punto percentuale rispetto all’anno scorso. «Il risultato - spiega il Lingotto in una nota - è stato fortemente penalizzato dal risultato negativo in Italia (-11,7 per cento) e ha riflettuto la scelta aziendale di mantenere il valore dei marchi e sostenere la rete di vendita senza accettare la battaglia sui prezzi in atto nel nostro Paese».

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Roma 15 Ottobre 2013 Corsera.it Italia nella tempesta crolla l'occupazione un esercito di 600 mila disoccupati.Dati confermati dal bollettino di banca d'Italia su secondo trimestre del 2013.Di cosa vogliamo parlare ancora? Tutti i dati del prossimo default italiano.Calo record del PIL.Siamo sulla rotta di collisione.Il Governo Enrico Letta ci porta al disastro. Record di disoccupati: 3,1 mln senza lavoro - Nel secondo trimestre del 2013 le persone in cerca di occupazione erano circa 3,1 milioni, il valore più elevato dal 1992, anno di inizio delle serie storiche. Il tasso di disoccupazione, sottolinea Bankitalia, è aumentato in misura più contenuta rispetto ai trimestri precedenti, raggiungendo il 12% (10,5 nel secondo trim. 2012) "anche per effetto del calo dell'offerta di lavoro". Il tasso di partecipazione alla forza lavoro è diminuito di mezzo punto percentuale, al 63,4%. Confermato calo del Pil 2013 dell'1,9%" - La Banca d'Italia conferma le stime, diffuse a luglio, di un calo del Pil dell'1,9% nel caso in cui l'attività economica restasse sul livello raggiunto nel secondo trimestre (-0,3%) quando ha registrato "un calo decisamente più contenuto rispetto ai due trimestri precedenti". Nel complesso del terzo trimestre l'attività nell'industria è diminuita a un ritmo analogo a quello registrato nel secondo (-1,0%).

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Roma 15 ottobre 2013 Corsera.it Italia debito pubblico rischio default.Arriva la stangata.Fiscal monitor FMI proposta per una patrimniale al 10%. Una patrimoniale del 10% una tantum sulle famiglie per abbattere il debito pubblico dei Paesi dell’eurozona ai livelli di fine 2007, prima della grande crisi finanziaria. È l’ipotesi choc «studiata» dal Fondo monetario internazionale (leggi la precisazione dell’Fmi). Sarebbe «una misura eccezionale», scrive il Fmi nel suo rapporto di ottobre «Fiscal Monitor», per ripristinare la sostenibilità del debito dopo il brusco deterioramento delle finanze pubbliche di molti Paesi. MOSSA TEMPESTIVA - Tra i sostenitori di una decisione di questo tipo il Fondo cita Pigou, Ricardo, Schumpeter e, prima che cambiasse idea, anche Keynes. D’altronde un prelievo una tantum è stato ampiamente usato in passato in Europa dopo la Prima guerra mondiale e in Giappone dopo la Seconda guerra mondiale. Il rischio? Farlo in modo tempestivo per impedire la fuga preventiva dei capitali.

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