Il gup del capoluogo partenopeo, Amelia Primavera ha anche condannato ad 1 anno e 8 mesi l'ex senatore De Gregorio. Aveva chiesto di patteggiare e il gup ha accolto la determinazione della pena concordata con i pm. Il dispositivo con il rinvio a giudizio è stato letto dal giudice dopo circa un'ora e mezza di camera di consiglio. L'avvocato Carlo Fabbozzo, che assiste l'ex senatore De Gregorio, si è detto soddisfatto. E lo stesso De Gregorio dichiara a SkyTg24: «Mi aspettavo una decisione ed questa decisione è arrivata e conferma quello che ho dichiarato ai Pm di Napoli». Su Lavitola, De Gregorio commenta: «La difesa di Lavitola è estemporanea, prima nega di essere stato tramite tra me e Berlusconi, poi dice di avermi dato dei soldi tratti a un conto in Svizzera, fatto ancora più inquietante». Sergio De Gregorio dice invece di «aver ricevuto soldi, finalizzati a ribaltare il governo Prodi nell’ambito della guerra santa definita dallo stesso Silvio Berlusconi, “Operazione libertà”». E sull’ex premier commenta: «Non rimetterei la mia capacità operativa a servizio di Berlusconi, anche questa vicenda acceleri il tramonto di un percorso p

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Roma, 23 ott. - Minacce di morte anonime sono arrivate al Senato della Repubblica, in busta chiusa, al senatore Mario Giarrusso del Movimento 5 Stelle, avvocato antimafia e componente della Giunta per le elezioni del Senato. 'Chi vive per l'odio e il pregiudizio. Di odio perisce. State pronti che da questa fine non si salva nemmeno il padre eterno', questo il messaggio su un foglio dove sono stati fotocopiate le foto complete di didascalia con nome e cognome di ogni senatore che ha votato a favore della decadenza di Silvio Berlusconi. .

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Roma, 21 ott. - 'Bruxelles dara' il suo giudizio sulla base della prospettiva, l'Italia negli ultimi anni e' saltata per aria grazie alla pressione fiscale, per la prima volta non aumentiamo le tasse, ma la pressione fiscale scende'. Lo dice il premier Enrico Letta a 'Otto e mezzo'. La legge di stabilita' e' migliorabile, 'ma i saldi devono restare invariati. Io voglio farmi garante della stabilita', per evitare quei terremoti capitati nel passato', aggiunge il premier Enrico Letta a 'Otto e mezzo' su La7 .

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"In Italia ci sono dei traditori, il primo è il Pd perché è venuto meno ai patti. Poi c'è il Capo dello Stato che sta facendo il suo secondo mandato perché lo ha proposto Berlusconi, ma la pacificazione di cui aveva parlato non c'è". Lo ha affermato Daniela Santanchè. "Io l'ho votato - insiste parlando di Napolitano - ma oggi non lo voterei più". Lui "deve mantenere la parola data ed essere arbitro della Costituzione, non un giocatore".

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Tensione ad Agrigento, alla cerimonia sul molo di San Leone, per le vittime dei due naufragi a Lampedusa. Il vicepremier Angelino Alfano ha interrotto le interviste per la contestazione di alcuni eritrei e attivisti: «Assassini... assassini, basta con la Bossi-Fini», gli hanno urlato mentre parlava coi cronisti alla fine della cerimonia per le vittime di Lampedusa. La sicurezza ha fatto un cordone attorno al ministro portandolo via.«Abbiamo assicurato degna sepoltura ai morti, degna assistenza ai superstiti e ora caccia senza quartiere ai mercanti di morte» aveva detto Alfano, alla cerimonia sul molo.

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«Sì, ho preso soldi in nero». Davanti alle telecamere di Report il senatore Denis Verdini ammette di aver intascato, senza dichiararli al fisco, 800 mila euro ricevuti da un costruttore siciliano emigrato a Campi Bisenzio, Ignazio Arnone. «Ma è una cosa normalissima, si fa così nella vita», prova a giustificarsi il coordinatore del Pdl, che da presidente del Credito Cooperativo Fiorentino aveva Arnone tra i suoi clienti. Il denaro incassato dal senatore fiorentino è il frutto di una operazione immobiliare che risale al 1989, quando l’impresa edile del piccolo costruttore rileva da Verdini alcuni lotti a Signa, nei pressi di Firenze, per costruirci residenze familiari. Una parte della cifra pattuita viene versata regolarmente, l’altra in nero. «Una storia vecchia», è la precisazione che fa Verdini. Ma analizzando i bilanci degli ultimi anni si scopre che fino al 2011 Ignazio Arnone ha prelevato circa 2 milioni di euro dal conto aziendale aperto presso il Credito Cooperativo. Soldi messi a bilancio come «finanziamento soci», ma di cui si perde traccia, una volta usciti dalla banca. Ed è in

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Roma, 20 ott. - 'Oggi la questione e' la enorme sproporzione, la inaccettabile sproporzione tra i due anni stabiliti dai giudici di Milano e i sei previsti dalla legge Severino. Come si fa ad applicare una legge cosi' afflittiva in modo retroattivo? Noi siamo fortemente contrari a questa applicazione retroattiva e speriamo davvero che il Parlamento e il Pd correggano la propria impostazione'. Lo ha detto il segretario del Pdl e vicepremier, ai microfoni del Tg1, Angelino Alfano, replicando alla domanda se il governo rischia dopo la sentenza della corte di Appello ieri sui due anni di interdizione per Silvio Berlusconi. .

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Roma 20 Ottobre 2013 Corsera.it Secondo indiscrezioni ricevute da fonti ben informate Silvio Berlusconi finira' agli arresti domiciliari,per ovvie necessita' di ordine pubblico,l'ex premier non potra' partecipare ad alcuna iniziativa di carattere sociale,questo al fine di salvaguardare la sua incolumita' fisica.Questa pare essere la definitiva decisione dei giudici del tribunale di sorveglianza che stanno esaminando la richiesta dell'avvocato Franco Coppi.

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La Corte d’appello di Milano ha accolto la richiesta del procuratore generale Laura Bertolè Viale e ha determinato in due anni di interdizione dai pubblici uffici il ricalcolo della pena accessoria per l’interdizione dai pubblici uffici nei confronti di Silvio Berlusconi. Il suo legale, Nicolò Ghedini, ha annunciato ricorso in Cassazione contro l’attuale decisione. Il ricalcolo era stato chiesto dalla Cassazione, quando aveva emesso la sentenza definitiva a quattro anni di carcere (di cui tre condonati per indulto) a carico dell’ex premier per il caso dei fondi neri Mediaset. CASSAZIONE - Il 1° agosto la Cassazione, nel condannare Berlusconi per frode fiscale, aveva però annullato la pena accessoria a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici stabilita in appello, chiedendo alla stessa Corte d’appello del capoluogo lombardo di ridefinirla tra uno e tre anni.

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Roma, 17 ott. - Mario Monti si e' dimesso da Scelta Civica per dissapori con Mario Mauro e Pier Ferdinando Casini. 'Rassegno le dimissioni da presidente di Scelta Civica. La presidenza verra' assicurata dal vicepresidente vicario Alberto Bombassei, fino all'attivazione delle procedure previste dallo Statuto per la nomina del nuovo presidente. Domani lascero' il gruppo SC del Senato e chiedero' l'iscrizione al gruppo misto', fa sapere Monti in un lungo comunicato.

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Milano 15 Ottobre 2013 Corsera.it Da Il Giornale di Alessandro Sallusti Basta che il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello citi Berlusconi in merito all'amnistia e scoppia il putiferio: parte della sinistra insorge e i grillini sbraitano; fuori dal coro l'ex ministro Sandro Bondi che fa spallucce: «Quanta ipocrisia! È un discutere a vuoto». Attorno a Berlusconi ci si continua a scannare e proprio oggi la giunta del Senato (che ieri sera ha approvato la relazione del presidente-relatore Dario Stefàno con i sì di Pd, M5S, Scelta civica e del Psi Buemi, il Pdl ha votato contro) affronterà il nodo del voto in Aula: palese o segreto? Pentastellati, Sel e pezzi di Pd vorrebbero modificare il regolamento e votare la decadenza del Cavaliere alla luce del sole, per paura di franchi tiratori. A infiammare subito la giornata è Quagliariello che ha risposto al Guardasigilli, Anna Maria Cancellieri. La quale, di recente, aveva giurato: «Le ipotesi di amnistia e indulto non influiranno sul destino giudiziario di Berlusconi». Quagliariello torna sul tema: «Le parole della Cancellieri su Berlusconi sono state male interpretate. Penso che nessuno possa ritenere che una legge possa non essere applicata soltanto a un cittadino. Se le forze politiche e il Parlamento decidono un provvedimento di amnistia, come richiesto dall'Europa,

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Lo hanno accusato di tutto. Ovviamente. I bersaniani mandano anche sms a giornalisti amici e ai fedelissimi per invitarli a scavare nella vita del superfavorito alle primarie dell’otto dicembre. Roba che in un partito come il Pd, finora, non si era mai fatta. Ma, come si dice a Roma, lì dove il potere centrale guarda storto il fiorentino, bizzarro, «la guerra è guerra». Tra i capi d’imputazione che pesano sul collo di Matteo Renzi quello di aver lisciato il pelo al Movimento 5 Stelle con il suo «no» all’amnistia. Anzi, peggio, quello di essersi mosso in base ai sondaggi che davano per sgraditissima una proposta del genere tra i grillini. Ecco perché l’ultrà bersaniano Flavio Zanonato si è scagliato subito contro il primo cittadino del capoluogo toscano accusandolo di intelligenza con il nemico, ovverosia con il comico genovese. Una tirata che ha lasciato esterrefatto persino il solitamente flemmatico Walter Veltroni, che in genere è portato a evitare i conflitti e stemperare le tensioni: «I ministri dovrebbero avere più misura quando parlano: si debbono evitare queste polemiche continue».

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«Se ci sarà una legge su amnistia e indulto dovrà essere applicata a tutti i cittadini, Berlusconi compreso». Lo ha detto il ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello, ospite di Faccia a Faccia, su Radio 24, commentando le parole del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, secondo la quale eventuali provvedimenti di clemenza non saranno applicati al leader del Pdl. «Credo che Cancellieri sia stata fraintesa, le sue parole sono state male interpretate», ha sottolineato. «Penso che nessuno possa ritenere che una legge possa non essere applicata a un solo cittadino».

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Roma, 14 ott. - Non si chiamera' Tares, ma Trise, il nuovo tributo sui servizi comunali, e si articolera' in due parti. La prima riguardera' la gestione dei rifuti urbani (Tari), la seconda coprira' i costi relativi ai 'servizi indivisibili' dei comuni (Tasi) che sara' dovuta 'da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo le unita' immobiliari, con vincolo di solidarieta' tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune le unita' stesse'. E' quanto si legge nella bozza della legge di stabilita' .

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Roma, 14 ott. - L'aliquota sulla tassazione delle rendite finanziarie passa dal 20 al 22%. E' quanto emerge dalla bozza della legge di stabilita', anticipata dall'Agi

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