Tensione ad Agrigento, alla cerimonia sul molo di San Leone, per le vittime dei due naufragi a Lampedusa. Il vicepremier Angelino Alfano ha interrotto le interviste per la contestazione di alcuni eritrei e attivisti: «Assassini... assassini, basta con la Bossi-Fini», gli hanno urlato mentre parlava coi cronisti alla fine della cerimonia per le vittime di Lampedusa. La sicurezza ha fatto un cordone attorno al ministro portandolo via.«Abbiamo assicurato degna sepoltura ai morti, degna assistenza ai superstiti e ora caccia senza quartiere ai mercanti di morte» aveva detto Alfano, alla cerimonia sul molo.

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«Sì, ho preso soldi in nero». Davanti alle telecamere di Report il senatore Denis Verdini ammette di aver intascato, senza dichiararli al fisco, 800 mila euro ricevuti da un costruttore siciliano emigrato a Campi Bisenzio, Ignazio Arnone. «Ma è una cosa normalissima, si fa così nella vita», prova a giustificarsi il coordinatore del Pdl, che da presidente del Credito Cooperativo Fiorentino aveva Arnone tra i suoi clienti. Il denaro incassato dal senatore fiorentino è il frutto di una operazione immobiliare che risale al 1989, quando l’impresa edile del piccolo costruttore rileva da Verdini alcuni lotti a Signa, nei pressi di Firenze, per costruirci residenze familiari. Una parte della cifra pattuita viene versata regolarmente, l’altra in nero. «Una storia vecchia», è la precisazione che fa Verdini. Ma analizzando i bilanci degli ultimi anni si scopre che fino al 2011 Ignazio Arnone ha prelevato circa 2 milioni di euro dal conto aziendale aperto presso il Credito Cooperativo. Soldi messi a bilancio come «finanziamento soci», ma di cui si perde traccia, una volta usciti dalla banca. Ed è in

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Roma, 20 ott. - 'Oggi la questione e' la enorme sproporzione, la inaccettabile sproporzione tra i due anni stabiliti dai giudici di Milano e i sei previsti dalla legge Severino. Come si fa ad applicare una legge cosi' afflittiva in modo retroattivo? Noi siamo fortemente contrari a questa applicazione retroattiva e speriamo davvero che il Parlamento e il Pd correggano la propria impostazione'. Lo ha detto il segretario del Pdl e vicepremier, ai microfoni del Tg1, Angelino Alfano, replicando alla domanda se il governo rischia dopo la sentenza della corte di Appello ieri sui due anni di interdizione per Silvio Berlusconi. .

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Roma 20 Ottobre 2013 Corsera.it Secondo indiscrezioni ricevute da fonti ben informate Silvio Berlusconi finira' agli arresti domiciliari,per ovvie necessita' di ordine pubblico,l'ex premier non potra' partecipare ad alcuna iniziativa di carattere sociale,questo al fine di salvaguardare la sua incolumita' fisica.Questa pare essere la definitiva decisione dei giudici del tribunale di sorveglianza che stanno esaminando la richiesta dell'avvocato Franco Coppi.

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La Corte d’appello di Milano ha accolto la richiesta del procuratore generale Laura Bertolè Viale e ha determinato in due anni di interdizione dai pubblici uffici il ricalcolo della pena accessoria per l’interdizione dai pubblici uffici nei confronti di Silvio Berlusconi. Il suo legale, Nicolò Ghedini, ha annunciato ricorso in Cassazione contro l’attuale decisione. Il ricalcolo era stato chiesto dalla Cassazione, quando aveva emesso la sentenza definitiva a quattro anni di carcere (di cui tre condonati per indulto) a carico dell’ex premier per il caso dei fondi neri Mediaset. CASSAZIONE - Il 1° agosto la Cassazione, nel condannare Berlusconi per frode fiscale, aveva però annullato la pena accessoria a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici stabilita in appello, chiedendo alla stessa Corte d’appello del capoluogo lombardo di ridefinirla tra uno e tre anni.

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Roma, 17 ott. - Mario Monti si e' dimesso da Scelta Civica per dissapori con Mario Mauro e Pier Ferdinando Casini. 'Rassegno le dimissioni da presidente di Scelta Civica. La presidenza verra' assicurata dal vicepresidente vicario Alberto Bombassei, fino all'attivazione delle procedure previste dallo Statuto per la nomina del nuovo presidente. Domani lascero' il gruppo SC del Senato e chiedero' l'iscrizione al gruppo misto', fa sapere Monti in un lungo comunicato.

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Milano 15 Ottobre 2013 Corsera.it Da Il Giornale di Alessandro Sallusti Basta che il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello citi Berlusconi in merito all'amnistia e scoppia il putiferio: parte della sinistra insorge e i grillini sbraitano; fuori dal coro l'ex ministro Sandro Bondi che fa spallucce: «Quanta ipocrisia! È un discutere a vuoto». Attorno a Berlusconi ci si continua a scannare e proprio oggi la giunta del Senato (che ieri sera ha approvato la relazione del presidente-relatore Dario Stefàno con i sì di Pd, M5S, Scelta civica e del Psi Buemi, il Pdl ha votato contro) affronterà il nodo del voto in Aula: palese o segreto? Pentastellati, Sel e pezzi di Pd vorrebbero modificare il regolamento e votare la decadenza del Cavaliere alla luce del sole, per paura di franchi tiratori. A infiammare subito la giornata è Quagliariello che ha risposto al Guardasigilli, Anna Maria Cancellieri. La quale, di recente, aveva giurato: «Le ipotesi di amnistia e indulto non influiranno sul destino giudiziario di Berlusconi». Quagliariello torna sul tema: «Le parole della Cancellieri su Berlusconi sono state male interpretate. Penso che nessuno possa ritenere che una legge possa non essere applicata soltanto a un cittadino. Se le forze politiche e il Parlamento decidono un provvedimento di amnistia, come richiesto dall'Europa,

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Lo hanno accusato di tutto. Ovviamente. I bersaniani mandano anche sms a giornalisti amici e ai fedelissimi per invitarli a scavare nella vita del superfavorito alle primarie dell’otto dicembre. Roba che in un partito come il Pd, finora, non si era mai fatta. Ma, come si dice a Roma, lì dove il potere centrale guarda storto il fiorentino, bizzarro, «la guerra è guerra». Tra i capi d’imputazione che pesano sul collo di Matteo Renzi quello di aver lisciato il pelo al Movimento 5 Stelle con il suo «no» all’amnistia. Anzi, peggio, quello di essersi mosso in base ai sondaggi che davano per sgraditissima una proposta del genere tra i grillini. Ecco perché l’ultrà bersaniano Flavio Zanonato si è scagliato subito contro il primo cittadino del capoluogo toscano accusandolo di intelligenza con il nemico, ovverosia con il comico genovese. Una tirata che ha lasciato esterrefatto persino il solitamente flemmatico Walter Veltroni, che in genere è portato a evitare i conflitti e stemperare le tensioni: «I ministri dovrebbero avere più misura quando parlano: si debbono evitare queste polemiche continue».

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«Se ci sarà una legge su amnistia e indulto dovrà essere applicata a tutti i cittadini, Berlusconi compreso». Lo ha detto il ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello, ospite di Faccia a Faccia, su Radio 24, commentando le parole del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, secondo la quale eventuali provvedimenti di clemenza non saranno applicati al leader del Pdl. «Credo che Cancellieri sia stata fraintesa, le sue parole sono state male interpretate», ha sottolineato. «Penso che nessuno possa ritenere che una legge possa non essere applicata a un solo cittadino».

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Roma, 14 ott. - Non si chiamera' Tares, ma Trise, il nuovo tributo sui servizi comunali, e si articolera' in due parti. La prima riguardera' la gestione dei rifuti urbani (Tari), la seconda coprira' i costi relativi ai 'servizi indivisibili' dei comuni (Tasi) che sara' dovuta 'da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo le unita' immobiliari, con vincolo di solidarieta' tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune le unita' stesse'. E' quanto si legge nella bozza della legge di stabilita' .

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Roma, 14 ott. - L'aliquota sulla tassazione delle rendite finanziarie passa dal 20 al 22%. E' quanto emerge dalla bozza della legge di stabilita', anticipata dall'Agi

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Roma, 14 ott. -2013 Corsera.it Governo Enrico Letta arriva la Trise con la Legge di stabilita'.Uccidono il paese questi Letta Alfano Fassina. Non si chiamera' Tares, ma Trise, il nuovo tributo sui servizi comunali, e si articolera' in due parti. La prima riguardera' la gestione dei rifuti urbani (Tari), la seconda coprira' i costi relativi ai 'servizi indivisibili' dei comuni (Tasi) che sara' dovuta 'da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo le unita' immobiliari, con vincolo di solidarieta' tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune le unita' stesse'. E' quanto si legge nella bozza della legge di stabilita' .

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Roma 13 ottobre 2013 Corsera.it Sul tema dell’amnistia e dell’ indulto Matteo Renzi «ragiona in termini puramente propagandistici stile Grillo». L’attacco al sindaco di Firenze arrivata dal ministro per lo sviluppo Flavio Zanonato. Il ministro ha parlato a margine de “La Repubblica delle Idee” a Mestre. «Le carceri -ha detto-, così come sono, oltre a produrre effetti drammatici sulla popolazione carceraria che è costretta vivere in una situazione assolutamente inaccettabile, produce l’effetto terribile che rimette alla fine del ciclo della pena in circolo persone che non possono avere altre alternative che continuare a delinquere, quindi con una recidiva altissima». «Vogliamo affrontare il problemi in modo propagandistico o vogliamo prendere in mano con serietà come ha fatto il presidente della Repubblica? -si interroga- Non ho dubbi su questo: l’atteggiamento propagandistico di chi non vuole l’indulto perché pensa che così prende qualche consenso in più non mi convince se è un interesse generale che va difeso». BONINO - Il sindaco di Firenze finisce anche nel mirino del ministro degli esteri Emma Bonio. Se Matteo Renzi «è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l’antico» afferma parlando al comitato nazionale dei Radicali italiani. «Legga bene il messaggio di Napolitano, prima di rottamarlo» afferma ancora il ministro.

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Roma 13 ottobre 2013 Corsera.it Italia rischio default parziale o totale.Il Governo di Enrico Letta sta tacendo sulla reale situazione dei conti italiani,e sul grave rischio che corriamo di un potenziale default parziale o totale del nostro debito pubblico.Enrico Letta sta colpevolmente tacendo sulla drammatica fase della nostra economia,portando il paese allo sbaraglio.Quanti saranno i dipendenti pubblici che verranno licenziati in caso di default? Sono milioni le persone che andranno a casa,dopo che il paese vivra' ore drammatiche per l'esasperazione del conflitto sociale.Il rapporto interno del Ministro Saccomanni parla chiaro:siamo sull'orlo del disastro finanziario.Inutili le manovre sulle vendite straordinarie di spiagge e immobili,500 milioni sono una goccia in un mare tempestoso.Quali sono le riforme reali che dovrebbe intraprendere il Governo continuando a lasciare campo alla Germania? Il Governo di Enrico Letta e' subalterno agli interessi del sistema e struttura bancaria europea,non c'e' dubbio.Il rapporto Saccomanni parla chiaro Italia e' in default.Tutto il resto sono chiacchiere,che tendono a trascinare innanzi una situazione ingovernabile.Prima o poi scoppiera' la bomba e saranno dolori per tutti.Rapporto Saccomanni come il rapporto Pelikan,le falde acquifere sono inquinate,la gente muore per avvelenamento,nessuno ne parla,tutti tacciono.

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(ASCA) - Firenze, 12 ott - Una ''rivoluzione radicale'' nel Paese, con il Pd protagonista, ma che, per primo, deve ''cambiare verso''. Matteo Renzi lancia cosi' da Bari la sua candidatura al congresso del partito. Per Renzi bisogna ''cambiare verso al Pd per cambiare l'Italia'' e quindi l'Europa. Renzi vuol ''cambiare verso'' al partito che ''vive una crisi profonda'' e che per ripartire deve essere ''curioso e coraggioso'' e si deve aprire, andare nella societa', a partire da una grande ''campagna di ascolto'' nella scuola da lanciare a gennaio. Dicendo di essere stati ''fin troppo gentili'' usando il termine ''rottamazione'' nei confronti di un ''establishment'' che in venti anni non ha cambiato l'Italia, Renzi ha strigliato coloro che prima lo definivano un ''appestato'' e che ora lo considerano ''un eroe'': ''Tanti - ha detto - stanno salendo sul carro, ma sul carro non si sale, il carro si spinge''. Nell'assicurare di non sentirsi il ''salvatore della patria'', il sindaco ha pero' affermato che ''il Pd se continua come adesso non vince e un partito che non vince non serve''. Dunque serve un partito in grado di infrangere i ''tabu''', di affrontare la questione delle regole del mercato del lavoro parlando non di ''liberta' di licenziare'' ma di ''liberta' di assumere'', un partito che lotti contro la rendita. Renzi ha auspicato che ora l'occasione ''non sia sprecata'' mettendo in guardia da ''chi dice che abbiamo gia' vinto''. ''Io ho molti limiti e sbaglio molto'', ha concluso lanciando la sua candidatura, ma rivendicando ''l'entusiasmo della coerenza perche' se fai politica ci devi credere. L'Italia non e' finita, l'Italia ha un futuro e come Pd andremo a vincere perche' se vinciamo noi cambiera' il verso''. afe/mar/ss

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