CorSera  19 maggio 2019 redazione sportiva Milano.Antonio Conte ha firmato per la Juventus contratto da 12 milioni a stagione. Alla fine, Andrea Agnelli ha scelto il passato per cercare di vincere la Champions insieme ad un allenatore di provata esperienza e con qualche sassolino da togliersi contro i clubs inglesi. Alla fine i dirigenti della Juventus hanno rinunciato all'idea di un progetto nuovo con Simone Inzaghi e anche Didier Descamps è stato scartato per vie dell'europeo, e comunque un allenatore satollo di vittorie. Antonio Conte è ancora una tigre con una grande esperienza in campo internazionale.



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Casa Milan  tempo di rivoluzione : protagonista è Ivan Gazidis. Come riporta l’edizione odierna del Corriere della Sera, concluso il semestre di studio, l’amministratore delegato rossonero sta ora passando alla fase pratica. Se ne andranno in molti (a tutti i livelli, non solo nei ruoli tecnici) arriveranno in molti. Soprattutto dall’Inghilterra.

 Il divorzio con Carolina Morace va letto proprio in questo senso. Il fatto che l’allenatrice fosse stata scelta da Mirabelli e Fassone avrebbe avuto un peso specifico nella decisione del Ceo milanista. La “rivoluzione Gazidis” scuoterà dalle fondamenta anche il settore giovanile. È alle porte, infatti, un avvicendamento fra l’attuale responsabile Mario Beretta - pure lui figlio della precedente gestione societaria - con Angelo Carbone o Angelo Castellazzi. Turn over anche al marketing, con Jean Sebastien Romagnoli pronto a tornare alla Juve.

SOTTO ESAME - Ma il vero scossone potrebbe arrivare a fine campionato. Senza Champions, infatti, non sarà solo la panchina di Gattuso a tremare. La mancata qualificazione vanificherebbe l’entrata nelle casse del club di 50 milioni e rallenterebbe tutto il progetto tecnico del Milan. E potrebbe farebbe cadere teste illustri. A partire proprio da quella di Leonardo.



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Il Corriere della Sera pone l’accento sul divorzio tra il Milan e Carolina Morace, arrivato in anticipo rispetto al contratto biennale sottoscritto con la dirigenza precedente. Ingaggiata dall’ex direttore sportivo Mirabelli, da ieri non è più allenatrice della squadra femminile. Alla base della decisione le opposte visioni con Leonardo, col quale non sono mancati confronti accesi. Ma a pesare è stato anche il fatto che la Morace fosse approdata al Milan sotto la gestione Fassone. Il suo successore potrebbe essere Gianpiero Piovani, ex attaccante del Piacenza.



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Roma 9 dicembre 2018 

Si inasprisce la polemica per l'annosa vicenda della costruzione dello stadio della AS ROMA. Nessuno fino ad oggi, dopo l'arresto di Gianluca Parnasi, pare esserne venuto a capo. Tutti si sono defilati da una vicenda che scotta e che pare compromettere chiunque, ad ogni livello, se ne voglia interessare.

A parlare adesso e' uno dei più noti immobiliaristi romani, balzato agli onori delle cronache per aver venduto Botteghe Oscure ( la sede dell'ex Partito Comunista Italiano ) e lanciato per primo l'idea di costruire lo stadio delle Aquile (il Nuovo Colosseo)  per la Lazio calcio.Nel 2013 Matteo Corsini si era anche candidato a Sindaco di Roma con la lista civica Roma Risorge.   Secondo Matteo Corsini, l'arcimilionario Tom Barrack ,amico di Donald Trump, potrebbe sfilare la AS ROMA a James Pallotta, per poi costruire lo stadio a pochi metri da San Pietro, in una delle più grandi tenute agricole della Capitale, di proprietà di un noto avvocato romano Giuseppe Cerulli Irelli. "

"Se Tom Barrack acquistasse la squadra, a Roma si potrebbe costruire l' ECO STADIO più bello del mondo, immerso in un parco rigoglioso dove dare vita alla città dello Sport. " " Per far risorgere Roma abbiamo bisogno di un ECOSTADIO e una nuova città dello sport, università ed ecostrutture ad uso laboratorio per gli acceleratori e le START-UP " .

 

" L'altro giorno a Piazza del Popolo mi sono compiuaciuto di come Matteo Salvini, abbia parlato di far "risorgere l'Italia " , ebbene , credo che quella di un ECOSTADIO nella Capitale sia una buona occasione per lui e questo Governo. 

Matteo Corsini corsinicase@gmail.com 



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Il Corriere della Sera dedica ampio spazio a Gonzalo Higuain titolando: "Milan, Pipita d’oro". La rinascita rossonera passa dalla trattativa per Higuain. In società torna Gandini e Maldini si avvicina. Secondo il quotidiano, l'attaccante argentino può diventare il simbolo della rinascita del Milan. Con l’arrivo di Ronaldo, per il Pipita non c’è più spazio in bianconero. I contatti con la Juve sono in corso ma ci sono due ostacoli da superare: la richiesta di 60-65 milioni da parte dei campioni d’Italia e la concorrenza (forte) del Chelsea. In ogni caso, per il bomber sarebbe già pronto un contratto quadriennale a 4,5 milioni a stagione. Le piste alternative portano a Morata eaImmobile. A centrocampo fari accesi su Badelj, ma riprende sostanza l’ipotesi Vidal, seguito anche dall’Inter.



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“De Laurentiis tiene in ostaggio Juve, Sarri e Chelsea", scrive nelle pagine sportive il Corriere della Sera raccontando dell'inflessibilità del presidente del Napoli che sta tenendo bloccati i mercati di due squadre, non concedendo sconti sulla clausola da 8mln di euro per liberare Sarri. I blues sono stati costretti a convocare Conte per il pre-raduno mentre la Juventus attende il nuovo tecnico perché l'operazione Ronaldo sarebbe in parte finanziata dalle cessioni di Higuain e Rugani, valutati 60 e 40mln di euro.



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L’avventura al Milan di Yonghong Li potrebbe essere giunta al capolinea dopo poco più di un anno dall’acquisto del club. L’attuale patron rossonero, infatti, aveva tempo fino alla mezzanotte del 6 luglio per rimborsare Elliott dei 32 milioni versati per completare l’ultimo aumento di capitale, ma pare che i soldi - alla chiusura delle banche europee e asiatiche -non siano pervenuti.

LA SITUAZIONE - A questo punto, come evidenzia il Corriere della Sera in edicola stamane, la gara potrebbe essere decisa in tribunale. Senza una copia del contratto stipulato tra Mister Li ed Elliott è impossibile stabilire chi ha ragione, ma è chiaro che il Milan non è mai stato così vicino dal passare al fondo americano. Uno dei covenant è stato rotto, quindi da lunedì hedge fund di Paul Singer è libero di avviare la procedura che porterà a escutere le azioni in pegno del Milan. A quel punto - osserva il CorSera - inizierebbe un periodo di interregno, in cui Elliott garantirebbe la continuità aziendale.



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Torino 6 Luglio 2018  

CR7 arriva alla Juventus e gli agenti immobiliari sono scatenati sul mercato torinese, tra cui l'immobiliarista romano Matteo Corsini .

"Lei è salito agli onori delle cronache per aver venduto Botteghe Oscure , l'ex sede del partito comunista italiano, poi per aver individuato la villa per Francesca Pascale e Silvio Berlusconi a Fontana di Trevi Nel corso degli anni  ha venduto case a molti clienti importanti, tra cui il calciatore Antonio Candreva e cantante Laura Pausini. Lei è uno degli immobiliaristi a disporre forse dell'unica villa edifcio storico a Torino capace di ospitare Cristiano Ronaldo e il suo intero clan tra familiari . amici e staff. Ci può anticipare qualcosa della trattativa o la villa è già stata aquistata? "

" La villa è una tra le più belle di Torino , gradita anche alla famiglia Agnelli, che per un certo periodo l'ha utilizzata per un membro della famiglia. Mio nonno ingegner Enrico Gra ( ideatore e costruttore del Grande Raccordo Anulare di Roma da cui l'acronimo GRA) era molto amico dell'avvocato Giovanni Agnelli, che una volta venne a visitare un attico a Belle Arti , il cosiddetto "Fagiolo " , che all'epoca era lo studio del fratello architetto Giulio Gra. 

"Ci racconti di questa meravigliosa villa sulla collina di Torino ..."

"E' molto bella articolata su quattro piani, il panorama è stupendo e dispone di due piscine, una interna e una esterna . La villa è bellissima e costa anche meno di 10 milioni di euro , quindi un grande affare. "

"Quindi che cosa ha detto Ronaldo delle fotografie che le ha inviato ? "

" La casa è bella. Poi vedremo . Stiamo vedendo anche altre soluzioni sempre in Collina perchè Ronaldo vorrebbe qualcosa di meno appariscente, riservato, quasi invisibile. "

 

 

per trovare il dr. Matteo Corsini corsinicase@gmail.com 

 



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Milano 11 Maggio 2018 CorSera Stroria di un procuratore e di un presidente citrullo.

Lo scandalo della finale di Coppa Italia è una delle più brutte pagine nella storia calcistica dei rossoneri. Una partita combattuta con il coltello tra i denti per 55 minuti e poi regalata alla Juventus, per via di due papere incomprensibili di Gigio Donnarumma, la più grande sola rifilata al Milan da parte del procuratore Raiola. Uno scandalo che grida vendetta, perchè Gigio Donnarumma voleva andarsene ( almeno sostiene Raiola ) e per tenerlo in squadra il Milan ha dovuto alzare la posta. Nessuno mi toglie dalla testa che questo Marco Fassone di giocatori non capisce proprio nulla. 

Adesso Gigio Donnarumma, dopo le due papere nella finale di Coppa Italia,  non vale più niente , perchè impossibile pensare che altre squadre, di caratura europea, possano affidare le proprie sorti  ad un portiere che soffre di amnesie. Ma Raiola , quel vecchio furbacchione, cercherà di rivenderlo allo stesso Milan, perchè l'offerta del leggnedario PSG è una barzelletta. Se qualcuno ti considera un portierone e prendi due cilecche stellari come quelle della finale di Coppa Italia, c'e' qulacosa che non funziona e forse sono le stronzate di Raiola, che ha riempito di milioni di euro le tasche di questo borgataro del pallone. Non si può perdere una finale di Coppa Italia in questa maniera. Marco Fassone e Mirabelli dovrebbero dimettersi e andarsene in serie C , luogo per riprendere le loro relazioni con Raiola & Company. Rino Gattuso potrà rifondare la squadra, che ha saputo rimettere in equilibrio, ma cacciate Raiola da San Siro e dintorni. Non ne voglio più sentir parlare.

Massimo Micheli Il Milanista da Sempre.



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Roma 10 Maggio 2018 CorSera Copyright by Carlo Sacco il Milanista

Oggi mi domando chi ha intrallazzato con Rayola per chiudere un contratto da 12 milioni di euro annui tra Milan e Donnarumma. Marco Fassone dovrebbe andarsene e dimettersi. 

La finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus è stata fuorviata da due papere clamorose di Gigione Donnarumma. Uno scandalo che grida vendetta, anche per l'ingaggio straordinario conseguito dopo un lungo braccio di ferro con la società. Soldi che ingrassano i fratelli Donnarumma e il procuratore Rayola, che vive a Montecarlo, mentre i tifosi milanisti, oggi hanno provato una cocente umiliazione.Questo non è il calcio, ma una presa in giro. Affrontare la più importante squadra italiana, con un portiere a spasso tra i campi di grano non era esattamente qujello che ci si aspettava.Questa è l'ennesima sola di Rayola rifilata alla società Milan. Non capisco come ancora qualcuno dia retta a questo gigionesco procuratore di calcio. Bah.

 Gigione Donnarumma deve fare i bagagli e guai a chi lo prenderà in nazionale. Questo non è un poritere ma un papero distratto , riempito di soldi , con cui forse ha perso la testa. Si vergognasse e per sdebitarsi, offra una pizza ai 45 mila tifosi del Milan pervenuti all'olimpico di Roma. Si inginocchiasse e sparisse dalla circolazione per un lungo periodo di tempo. 

Rino gattuso l'avrebbe voluto mangiare, lui e il fratello, tutti e due insieme , i bamboccioni del Milan strapagati dalla società per consegnare la Coppa Italia nelle mani di una Juventus fortunata. ha ragione Rino gattuso, quando a fine partita , difronte alle telecamere, ha chiaramente detto che " per 55/60 minuti la Juventus non ci ha mai impensierito, poi siamo stati puniti ma si poteva ancora recuperare..."

Dopo la torsione vincente di Benatia 



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Torino 22 Aprile 2018 CorSera.it

La Juventus è vicina ad agguantare il settimo scudetto consecutivo della sua storia, ma Allegri ha gettato al cesso la Champions contro il real Madrid. A poco vale questo scudetto, credetemi, quando la regina del calcio italiana, si fa gettare fuori dalla terza in classifica della Liga spagnola e un certo di Francesco conquista Barcellona, con un manipolo di eroi , più che calciatori . Massimiliano Allegri ha concluso il suo ciclo alla Juventus, che ha bisogno di conquistare una Champions per tornare ad essre la regina d'Europa e non la prima della classe di una scuola della periferia italiana. CorSera. it 

Il Corriere della Sera apre le sue pagine sportive titolando: "Attacco a Fort Juve". Allegri: «Non sono geloso se si parla di Sarrismo, io guardo i libri dei record». Partita scudetto. Napoli a Torino per dare forza alsuo sogno tricolore e interrompere il dominio bianconero. Paolo Tomaselli spiega: "Massimiliano Allegri ha l’aria di non poterne più. Di Sarri, del suo Napoli, del Sarrismo eletto a condizione dello spirito. E stasera è pronto a respingere l’ultimo assalto alla diligenza tricolore, per riprendere la corsa verso il settimo scudetto di fila. Questo Juventus-Napoli è quasi un inedito, perché mai i bianconeri nel loro settennato di grazia avevano dovuto giocare uno scontro diretto, con il campionato ancora aperto, così a ridosso della fine del torneo: un vero e proprio spareggio, che non vale solo la supremazia in classifica, ma anche quella «ideologica» (...)".



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Torino 4 Aprile 2018 Juve real Madrid. CR7 Ronaldo schianta i bianconeri con due goals da paura, una prima zampata in area di rigore  e una rovescita da guiness dei primati. Ma è Massimiliano Allegri che ha perso questa partita, giocata benissimo dalla Juventus, che dopo il primo schiaffo a freddo, ha reagito bene, facendo emergere le doti tecniche superiori di moltissimi dei suoi giocatori. Il Real Madrid ha giocato di rimessa costante, perchè i pallegiatori della Juventus avevano impresso alla partita, una trama efficace, pulita e per molti versi indecifrabile ai blancos . Massimiliano Allegri ha sbagliato a non disporre la squadra a  uomo su Ronaldo, che infatti sul primo goal viene lasciato solo, malgrado vi fossero quattro difensori in linea. Alexandro, anzichè intervenire sul fuoriclasse portoghese, tagliandogli la traiettoria dell'assist (moviento in avanti e a sinitra ) , è sfilato accanto a Ronaldo e ha preferito allinearsi con gli altri tre difensori, rimanendo alle spalle del fulcro del gioco.

 



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Il Corriere della Sera di questa mattina apre in prima pagina con le esclusioni eccellenti in vista del prossimo Mondiale da parte del ct dell'Argentina Jorge Sampaoli: "Al Mondiale non vedremo i fuoriclasse Dybala e Icardi". Il selezionatore della Nazionale sudamericana ha già annunciato queste esclusioni alla vigilia della gara di stasera contro l'Italia, prima sfida per gli azzurri dopo la mancata qualificazione alla Coppa del Mondo in Russia.



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Il Cda del Milan del 13 marzo ha deliberato un nuovo aumento di capitale da 37,44 milioni di euro che servirà al club di via Aldo Rossi per la stagione 2017-2018. Come è successo anche le altre volte, Yonghong Li non dovrà versare questa cifra in un’unica soluzione, ma in più tranche e la prima da 10 milioni dovrà essere versata entro oggi.

CI PENSA MR.LI - A riferirlo è l’edizione odierna del Corriere della Sera, che spiega però che, a termine di legge, “il diritto di opzione dell’azionista di maggioranza per la sottoscrizione delle azioni Milan può essere esercitato entro 15 giorni, pertanto sino al 4 aprile”. Il resto dei soldi dovrà invece essere versato entro il 30 giugno. Il fondo americano Elliott ha dato già da qualche giorno la sua disponibilità a prestare altri 35 milioni di euro, ma da quello che filtra sarà anche questa volta la Rossoneri Sport di Mr.Li a versare questi primi dieci milioni di euro.

DUE SCENARI - Nonostante le difficoltà e qualche piccolo ritardo, il proprietario e presidente milanista ha sempre rispettato i suoi impegni e ha pagato tutto quello che c’era da pagare. Yonghong Li non ha nessuna intenzione di mollare: se dovesse riuscire a garantire questi altri dieci milioni, il numero uno di via Aldo Rossi resterebbe infatti al suo posto e il tema centrale tornerebbe ad essere il rifinanziamento del debito con Elliott. Se così non fosse, allora  aumenterebbero le possibilità che il fondo possa prendersi il club. Insomma, la telenovela sulle vicende societarie del Milan si arricchisce ogni giorno di nuove puntate e i prossimi giorni potrebbero essere decisivi per il futuro del club rossonero.



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L’orgoglio del Diavolo non è stato sufficiente, ieri sera, per uscire dall’Emirates con un’impresa memorabile . A qualificarsi ai quarti di Europa League è stato infatti l’Arsenal, che, dopo lo 0-2 di San Siro, ha vinto anche ieri in casa per 3-1. Il risultato non rispecchia però quello che si è visto in campo, con i rossoneri che hanno giocato una bella partita e sono stati affondati prima da un rigore inesistente che è stato concesso ai Gunners poco dopo il gol del vantaggio milanista di Calhanoglu e poi da un errore di Donnarumma in occasione del 2-1 di Xhaka.



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