Il Corriere della Sera dedica ampio spazio a Gonzalo Higuain titolando: "Milan, Pipita d’oro". La rinascita rossonera passa dalla trattativa per Higuain. In società torna Gandini e Maldini si avvicina. Secondo il quotidiano, l'attaccante argentino può diventare il simbolo della rinascita del Milan. Con l’arrivo di Ronaldo, per il Pipita non c’è più spazio in bianconero. I contatti con la Juve sono in corso ma ci sono due ostacoli da superare: la richiesta di 60-65 milioni da parte dei campioni d’Italia e la concorrenza (forte) del Chelsea. In ogni caso, per il bomber sarebbe già pronto un contratto quadriennale a 4,5 milioni a stagione. Le piste alternative portano a Morata eaImmobile. A centrocampo fari accesi su Badelj, ma riprende sostanza l’ipotesi Vidal, seguito anche dall’Inter.



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“De Laurentiis tiene in ostaggio Juve, Sarri e Chelsea", scrive nelle pagine sportive il Corriere della Sera raccontando dell'inflessibilità del presidente del Napoli che sta tenendo bloccati i mercati di due squadre, non concedendo sconti sulla clausola da 8mln di euro per liberare Sarri. I blues sono stati costretti a convocare Conte per il pre-raduno mentre la Juventus attende il nuovo tecnico perché l'operazione Ronaldo sarebbe in parte finanziata dalle cessioni di Higuain e Rugani, valutati 60 e 40mln di euro.



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L’avventura al Milan di Yonghong Li potrebbe essere giunta al capolinea dopo poco più di un anno dall’acquisto del club. L’attuale patron rossonero, infatti, aveva tempo fino alla mezzanotte del 6 luglio per rimborsare Elliott dei 32 milioni versati per completare l’ultimo aumento di capitale, ma pare che i soldi - alla chiusura delle banche europee e asiatiche -non siano pervenuti.

LA SITUAZIONE - A questo punto, come evidenzia il Corriere della Sera in edicola stamane, la gara potrebbe essere decisa in tribunale. Senza una copia del contratto stipulato tra Mister Li ed Elliott è impossibile stabilire chi ha ragione, ma è chiaro che il Milan non è mai stato così vicino dal passare al fondo americano. Uno dei covenant è stato rotto, quindi da lunedì hedge fund di Paul Singer è libero di avviare la procedura che porterà a escutere le azioni in pegno del Milan. A quel punto - osserva il CorSera - inizierebbe un periodo di interregno, in cui Elliott garantirebbe la continuità aziendale.



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Torino 6 Luglio 2018  

CR7 arriva alla Juventus e gli agenti immobiliari sono scatenati sul mercato torinese, tra cui l'immobiliarista romano Matteo Corsini .

"Lei è salito agli onori delle cronache per aver venduto Botteghe Oscure , l'ex sede del partito comunista italiano, poi per aver individuato la villa per Francesca Pascale e Silvio Berlusconi a Fontana di Trevi Nel corso degli anni  ha venduto case a molti clienti importanti, tra cui il calciatore Antonio Candreva e cantante Laura Pausini. Lei è uno degli immobiliaristi a disporre forse dell'unica villa edifcio storico a Torino capace di ospitare Cristiano Ronaldo e il suo intero clan tra familiari . amici e staff. Ci può anticipare qualcosa della trattativa o la villa è già stata aquistata? "

" La villa è una tra le più belle di Torino , gradita anche alla famiglia Agnelli, che per un certo periodo l'ha utilizzata per un membro della famiglia. Mio nonno ingegner Enrico Gra ( ideatore e costruttore del Grande Raccordo Anulare di Roma da cui l'acronimo GRA) era molto amico dell'avvocato Giovanni Agnelli, che una volta venne a visitare un attico a Belle Arti , il cosiddetto "Fagiolo " , che all'epoca era lo studio del fratello architetto Giulio Gra. 

"Ci racconti di questa meravigliosa villa sulla collina di Torino ..."

"E' molto bella articolata su quattro piani, il panorama è stupendo e dispone di due piscine, una interna e una esterna . La villa è bellissima e costa anche meno di 10 milioni di euro , quindi un grande affare. "

"Quindi che cosa ha detto Ronaldo delle fotografie che le ha inviato ? "

" La casa è bella. Poi vedremo . Stiamo vedendo anche altre soluzioni sempre in Collina perchè Ronaldo vorrebbe qualcosa di meno appariscente, riservato, quasi invisibile. "

 

 

per trovare il dr. Matteo Corsini corsinicase@gmail.com 

 



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Milano 11 Maggio 2018 CorSera Stroria di un procuratore e di un presidente citrullo.

Lo scandalo della finale di Coppa Italia è una delle più brutte pagine nella storia calcistica dei rossoneri. Una partita combattuta con il coltello tra i denti per 55 minuti e poi regalata alla Juventus, per via di due papere incomprensibili di Gigio Donnarumma, la più grande sola rifilata al Milan da parte del procuratore Raiola. Uno scandalo che grida vendetta, perchè Gigio Donnarumma voleva andarsene ( almeno sostiene Raiola ) e per tenerlo in squadra il Milan ha dovuto alzare la posta. Nessuno mi toglie dalla testa che questo Marco Fassone di giocatori non capisce proprio nulla. 

Adesso Gigio Donnarumma, dopo le due papere nella finale di Coppa Italia,  non vale più niente , perchè impossibile pensare che altre squadre, di caratura europea, possano affidare le proprie sorti  ad un portiere che soffre di amnesie. Ma Raiola , quel vecchio furbacchione, cercherà di rivenderlo allo stesso Milan, perchè l'offerta del leggnedario PSG è una barzelletta. Se qualcuno ti considera un portierone e prendi due cilecche stellari come quelle della finale di Coppa Italia, c'e' qulacosa che non funziona e forse sono le stronzate di Raiola, che ha riempito di milioni di euro le tasche di questo borgataro del pallone. Non si può perdere una finale di Coppa Italia in questa maniera. Marco Fassone e Mirabelli dovrebbero dimettersi e andarsene in serie C , luogo per riprendere le loro relazioni con Raiola & Company. Rino Gattuso potrà rifondare la squadra, che ha saputo rimettere in equilibrio, ma cacciate Raiola da San Siro e dintorni. Non ne voglio più sentir parlare.

Massimo Micheli Il Milanista da Sempre.



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Roma 10 Maggio 2018 CorSera Copyright by Carlo Sacco il Milanista

Oggi mi domando chi ha intrallazzato con Rayola per chiudere un contratto da 12 milioni di euro annui tra Milan e Donnarumma. Marco Fassone dovrebbe andarsene e dimettersi. 

La finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus è stata fuorviata da due papere clamorose di Gigione Donnarumma. Uno scandalo che grida vendetta, anche per l'ingaggio straordinario conseguito dopo un lungo braccio di ferro con la società. Soldi che ingrassano i fratelli Donnarumma e il procuratore Rayola, che vive a Montecarlo, mentre i tifosi milanisti, oggi hanno provato una cocente umiliazione.Questo non è il calcio, ma una presa in giro. Affrontare la più importante squadra italiana, con un portiere a spasso tra i campi di grano non era esattamente qujello che ci si aspettava.Questa è l'ennesima sola di Rayola rifilata alla società Milan. Non capisco come ancora qualcuno dia retta a questo gigionesco procuratore di calcio. Bah.

 Gigione Donnarumma deve fare i bagagli e guai a chi lo prenderà in nazionale. Questo non è un poritere ma un papero distratto , riempito di soldi , con cui forse ha perso la testa. Si vergognasse e per sdebitarsi, offra una pizza ai 45 mila tifosi del Milan pervenuti all'olimpico di Roma. Si inginocchiasse e sparisse dalla circolazione per un lungo periodo di tempo. 

Rino gattuso l'avrebbe voluto mangiare, lui e il fratello, tutti e due insieme , i bamboccioni del Milan strapagati dalla società per consegnare la Coppa Italia nelle mani di una Juventus fortunata. ha ragione Rino gattuso, quando a fine partita , difronte alle telecamere, ha chiaramente detto che " per 55/60 minuti la Juventus non ci ha mai impensierito, poi siamo stati puniti ma si poteva ancora recuperare..."

Dopo la torsione vincente di Benatia 



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Torino 22 Aprile 2018 CorSera.it

La Juventus è vicina ad agguantare il settimo scudetto consecutivo della sua storia, ma Allegri ha gettato al cesso la Champions contro il real Madrid. A poco vale questo scudetto, credetemi, quando la regina del calcio italiana, si fa gettare fuori dalla terza in classifica della Liga spagnola e un certo di Francesco conquista Barcellona, con un manipolo di eroi , più che calciatori . Massimiliano Allegri ha concluso il suo ciclo alla Juventus, che ha bisogno di conquistare una Champions per tornare ad essre la regina d'Europa e non la prima della classe di una scuola della periferia italiana. CorSera. it 

Il Corriere della Sera apre le sue pagine sportive titolando: "Attacco a Fort Juve". Allegri: «Non sono geloso se si parla di Sarrismo, io guardo i libri dei record». Partita scudetto. Napoli a Torino per dare forza alsuo sogno tricolore e interrompere il dominio bianconero. Paolo Tomaselli spiega: "Massimiliano Allegri ha l’aria di non poterne più. Di Sarri, del suo Napoli, del Sarrismo eletto a condizione dello spirito. E stasera è pronto a respingere l’ultimo assalto alla diligenza tricolore, per riprendere la corsa verso il settimo scudetto di fila. Questo Juventus-Napoli è quasi un inedito, perché mai i bianconeri nel loro settennato di grazia avevano dovuto giocare uno scontro diretto, con il campionato ancora aperto, così a ridosso della fine del torneo: un vero e proprio spareggio, che non vale solo la supremazia in classifica, ma anche quella «ideologica» (...)".



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Torino 4 Aprile 2018 Juve real Madrid. CR7 Ronaldo schianta i bianconeri con due goals da paura, una prima zampata in area di rigore  e una rovescita da guiness dei primati. Ma è Massimiliano Allegri che ha perso questa partita, giocata benissimo dalla Juventus, che dopo il primo schiaffo a freddo, ha reagito bene, facendo emergere le doti tecniche superiori di moltissimi dei suoi giocatori. Il Real Madrid ha giocato di rimessa costante, perchè i pallegiatori della Juventus avevano impresso alla partita, una trama efficace, pulita e per molti versi indecifrabile ai blancos . Massimiliano Allegri ha sbagliato a non disporre la squadra a  uomo su Ronaldo, che infatti sul primo goal viene lasciato solo, malgrado vi fossero quattro difensori in linea. Alexandro, anzichè intervenire sul fuoriclasse portoghese, tagliandogli la traiettoria dell'assist (moviento in avanti e a sinitra ) , è sfilato accanto a Ronaldo e ha preferito allinearsi con gli altri tre difensori, rimanendo alle spalle del fulcro del gioco.

 



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Il Corriere della Sera di questa mattina apre in prima pagina con le esclusioni eccellenti in vista del prossimo Mondiale da parte del ct dell'Argentina Jorge Sampaoli: "Al Mondiale non vedremo i fuoriclasse Dybala e Icardi". Il selezionatore della Nazionale sudamericana ha già annunciato queste esclusioni alla vigilia della gara di stasera contro l'Italia, prima sfida per gli azzurri dopo la mancata qualificazione alla Coppa del Mondo in Russia.



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Il Cda del Milan del 13 marzo ha deliberato un nuovo aumento di capitale da 37,44 milioni di euro che servirà al club di via Aldo Rossi per la stagione 2017-2018. Come è successo anche le altre volte, Yonghong Li non dovrà versare questa cifra in un’unica soluzione, ma in più tranche e la prima da 10 milioni dovrà essere versata entro oggi.

CI PENSA MR.LI - A riferirlo è l’edizione odierna del Corriere della Sera, che spiega però che, a termine di legge, “il diritto di opzione dell’azionista di maggioranza per la sottoscrizione delle azioni Milan può essere esercitato entro 15 giorni, pertanto sino al 4 aprile”. Il resto dei soldi dovrà invece essere versato entro il 30 giugno. Il fondo americano Elliott ha dato già da qualche giorno la sua disponibilità a prestare altri 35 milioni di euro, ma da quello che filtra sarà anche questa volta la Rossoneri Sport di Mr.Li a versare questi primi dieci milioni di euro.

DUE SCENARI - Nonostante le difficoltà e qualche piccolo ritardo, il proprietario e presidente milanista ha sempre rispettato i suoi impegni e ha pagato tutto quello che c’era da pagare. Yonghong Li non ha nessuna intenzione di mollare: se dovesse riuscire a garantire questi altri dieci milioni, il numero uno di via Aldo Rossi resterebbe infatti al suo posto e il tema centrale tornerebbe ad essere il rifinanziamento del debito con Elliott. Se così non fosse, allora  aumenterebbero le possibilità che il fondo possa prendersi il club. Insomma, la telenovela sulle vicende societarie del Milan si arricchisce ogni giorno di nuove puntate e i prossimi giorni potrebbero essere decisivi per il futuro del club rossonero.



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L’orgoglio del Diavolo non è stato sufficiente, ieri sera, per uscire dall’Emirates con un’impresa memorabile . A qualificarsi ai quarti di Europa League è stato infatti l’Arsenal, che, dopo lo 0-2 di San Siro, ha vinto anche ieri in casa per 3-1. Il risultato non rispecchia però quello che si è visto in campo, con i rossoneri che hanno giocato una bella partita e sono stati affondati prima da un rigore inesistente che è stato concesso ai Gunners poco dopo il gol del vantaggio milanista di Calhanoglu e poi da un errore di Donnarumma in occasione del 2-1 di Xhaka.



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Londra 15 Marzo 2018

Il Diavolo esce di scena, ma probabilmente Arsenal Milan, ha regalato all'Italia il suo nuovo grande allenatore della Nazionale di calcio.

Un rigore fantasma e una papera di Donnarumma condannano i rossoneri all'eliminazione dall'Europa League. Non c'e' stato nulla da fare per il Milan di Gattuso che non è riuscito a ribaltare il pesante risultato dell'andata a San Siro. Ma la papera di Donnarumma è clamorosa, proprio alla vigilia dal suo congedo dalla squadra milanese. Donnarumma è come si fosse chiamato fuori, già pensava al suo nuovo contratto da 8 milioni di euro annui netti a stagione. Insomma il Diavolo per unma volta è rimasto beffato dalla malasorte e da un arbitraggio indegno di una partita di livello internazionale. Risultato amaro, ineludibile come il destino. Ma vedere Gattuso sulla linea dell'out, urlare e sbracciare verso i compagni di squadra, solleva ogni volta il morale : ogni volta che il Milan scende in campo è come assistere alla finale del Campionato del Mondo, e per tutti noi italiani e come rivedere la Coppa del Mondo, rialzarsi verso il cielo ancora una e migliaia di volte, abbracciata da trutti i nostri grandi campioni del calcio italiano.

Grazie Rino, tu sei il grande spettacolo del calcio italiano, a te dovrebbe andare per merito la guida della Nazionale Italiana, a te consegnate le chiavi della grande casa Italia, del nostro cuore, che hai stregato da sempre.

 Io tifo per te .

 

 



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Milena Gabbanelli e Mario Gerevini, per il ‘Corriere della Sera’, hanno pubblicato questa mattina un’indagine sulla provenienza dei fondi per l’operazione che, lo scorso 13 aprile 2017, ha visto passare il Milan dalla Fininvest alla Rossoneri Sport Investments Luxembourg, società controllata dall’attuale proprietario e Presidente del club meneghino, Yonghong Li e suoi guai finanziari che l’imprenditore cinese, definito “oscuro finanziere”, starebbe passando.

 

Questa mattina, Yonghong Li tornerà in patria e quindi non resterà in Italia per assistere dal vivo al match di giovedì contro l’Arsenal, valido per l’andata degli ottavi di Europa League. Il presidente milanista, arrivato a Milano nei giorni scorsi per il derby poi rinviato a causa della scomparsa improvvisa di Davide Astori, è stato anche ieri a Milanello, dove ha visto l’allenamento della squadra di Gattuso in compagnia della sua famiglia e di Han Li.

NOVITA’ - Come riporta il Corriere della Sera in edicola questa mattina, nelle scorse ore Yonghong Li è stato aggiornato dall’ad Marco Fassone sul piano di rifinanziamento del debito contratto con il fondo Elliott, che va rimborsato entro ottobre 2018: si sa che il mandato è stato dato a Merrill Lynch, la quale deve cercare nuovi investitori sul mercato, ma la novità delle ultime ore è che la nota banca d’affari non si occuperà solo del debito contratto dal club milanista (123 milioni), ma anche di quello della holding del proprietario (180 milioni). L’idea è quella di scorporare il debito, trovando una decina di investitori (piuttosto che un unico fondo), che potrebbero essere allettati da interessi, per quanto riguarda la holding, a doppia cifra.

INCONTRO CON L’UEFA - La speranza in via Aldo Rossi è di risolvere questa questione il prima possibile, o comunque prima dell’incontro con l’Uefa per il settlement agreement, in programma probabilmente a fine marzo. Il rifinanziamento del debito con Elliott resta lo snodo più importante per il futuro del Milan e per questo motivo sarà fondamentale trovare una soluzione nel più breve tempe possibile.

“La cassaforte che ha comprato il Milan era già vuota”, si può leggere nel servizio. Secondo quanto rilevato dal ‘CorSera’, Yonghong Li sarebbe titolare di una holding insolvente, le banche creditrici gli avrebbero fatto causa e il Tribunale avrebbe stabilito che, per saldare i debiti, il patrimonio della holding debba andare all’asta. Il patrimonio di Yonghong Li sarebbe finito all’asta su Taobao, l’equivalente cinese di eBay.



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MILAN NEWS – Mentre il Milanprepara sul campo la risalita in classifica a partire dalla gara di oggi contro ilCagliari, la società rossonera è sempre al lavoro per le questioni finanziarie più impellenti.

La priorità per Marco Fassone e compagnia al momento è quella di trovare un fondo o un istituto bancario che sia interessato a rifinanziare il debito che il Milan e la holding Rossoneri Lux hanno accumulato con l’hedge-fund statunitense Elliott Management. Com’è ormai noto il club entro l’autunno prossimo dovrà rimborsare circa 303 milioni di euro più gli interessi maturati in questi mesi per non rischiare che Elliott si prenda carico delle quote di maggioranza del Milan ‘strappandole’ dalle mani della proprietà cinese.

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Roma  21 Gennaio 2018 by Matteo Corsini

Questa notte all'Olimpico il big match tra Roma e Inter ,il momento in cui si divide il campionato per le due grandi squadre.Questa sera non ci saranno mezze misura ,o si perde o si vince, per tenersi aggrappati alla vetta della classifica. Luciano Spalletti se la gioca in casa,nel suo Olimpico ancora nel cuore.Per Per Spalletti è una questione di cuore, per l’Inter di testa. Finita la sosta si riparte con un big match tra due squadre ferite. Tra nerazzurri e giallorossi è una questione di Champions, una partita-spareggio nonostante Spalletti suggerisca il contrario. Chi perde sprofonda, soprattutto a livello psicologico. L’ Inter non vince da cinque turni e la Roma non sta meglio perché ha battuto soltanto ilCagliari. Entrambe hanno l’attacco tappato e non riescono a far defluire il gioco: appena due reti in 690’ (contando anche la Coppa Italia) i nerazzurri, la squadra di Di Francesco ne ha fatte 3 nelle ultime cinque uscite. Numeri di un’involuzione simile, tamponata in casa Inter da un terzo posto mantenuto nonostante la frenata. Il mercato dovrebbe aver riconsegnato serenità a Spalletti, che ha già abbracciato il difensore Lisandro Lopez, mentre oggi arriverà a Milano il centrocampista Rafinha. «Bisognerà aspettarlo un poco», analizza il tecnico, ma l’acquisto promette bene.

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