Milano, 16 gennaio 2018 - Panico nel mondo della finanza per i crolli a doppia cifra che hanno interessato tutte le maggiori criptovalute questa settimana. Oggi Bitcoin torna sotto la soglia dei 12mila dollari per la prima volta dal 22 dicembre scorso, perdendo intorno al 13% del valore rispetto alla chiusura di ieri e il 40% rispetto ai massimi di quasi 20mila dollari raggiunti a metà dello stesso mese. La criptovaluta più famosa è arretrata fino a toccare un minimo di seduta di 11.182 dollari. Il valore attuale(tarda mattinata) è di 11.972,30 dollari. Male anche Ethereum (-20%) che tocca i mille dollari e Ripple (-26%) che ritorna a 1,43$. Sulla frenatapesano le limitazioni agli scambi annunciate in Corea del Sud e Cina, i suemercati di maggiore attività per le criptovalute. 

Bitcoin, Quotazione in tempo reale

L'ultima batosta arriva infatti da Pechino, dove il vice Governatore dellabanca centrale, Pan Gongsheng sostiene che le autorità dovrebberovietare il trading centralizzato (ovvero lo scambio su piattaforme comeCoinbase) delle criptovalute, di cui il Bitcoin è la più importante.  A darne notizia è Reuters, basandosi su una memo inviata dal vice Governatore a un incontro tra gli organi di controllo su Internet.



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New York 16 Gennaio 2018

Bitcoin crolla la moneta virtuale, panico su scale mondiale.Inizia la più grande crisi finanziaria del secolo a livello planetario .Il crollo del Bitcoin è venti volte superiore all'intero valore della crisi finanziaria legata ai mutui subprime.L'attuale capitalizzazione della criptovaluta Bitcoin sfiora i duecento miliardi di dollari e ogni giorno lo scambio del controvalore è di oltre 9 miliardi di dollari americani.Il crollo della criptocurrency si sta trasmettendo a livello planetario con la rapidità di un virus letale, perchè per la prima volta assistiamo ad una crisi che colpisce direttamente gli investitori sul palmo della mano ,tramite gli smartphone.Questa è una tempesta perfetta, costruita giorno dopo giorno, da abili mani di speculatori senza scrupoli.Sono nel panico milioni di investitori,citaddini di tutto ill mondo che hanno creduto di poter cambiare il destino della loro vita sfruttando le applicazioni del telefonino senza rendersi conto che stavano schiacciando il pulsante per cadere dritti all'Inferno e distruggere i loor risparmi.Un suicidio di assa collettivo quello del crollo dei Bitcoin.la tomba della finanza virtuale,se ancora avevamo bisogno di un'altra conferma della pericolosità degli investimenti senza alcun reale rapporto con la redditività di un titolo .Contrinua 



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New York 16 Gennaio 2018  Bitcoin mercati mondiali nella bufera,ancora non si sa se si riuscirà a fermare il crollo delle criptocurrencies a livello planetario.Il controvalore è di oltre 700 miliardi di dollari,circa l'intero ammontare della crisi dei mutui subprime che colpì i mercati finanziari di tutto il mondo.Questa a cui assistiamo è sicuramente la più grande crisi finanziaria degli ultimi duecento anni,di una forza e di un impatto forse ancora maggiore rispetto al crollo di Wall Street del 1929. Gli smart investori di tutto i mondo,quella che oggi denimiamo la Bitcoin generation,nata al sole di un eldorado fantstico,di una nuova corsa all'oro,si ritrova nel bel mezzo di una potentissima bufera , di cui nessuno conosce gli effetti.Il panico sta creando un effetto domino su molti mercati,le criptovalute vengono vendute a mani basse da chi spera di arginare le perdite.continua nel corso della notte .

 



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Roma 12 Gennaio 2018 by Edoardo Corsini MIU 

La nuova era digitale,quella della finanza virtuale, gira ad un ritmo insostenibile e sta trasformando il mondo:oggi si chiama Circular App Economy, economia circolare.Un sistema in grado di autoalimentarsi direttamente dai produttori agli utilizzatori.  Le infrastrutture tecnologiche, attraversano qualsiasi barriera,in pratica negli ultimi mesi, si stanno reimpostando gli scenari della connessione/interazione della nuova economia tecnologica. L'avvento delle criptovalute è uno degli effetti, la piattaforma delle applicazioni decentralizzate, le open resources, le catene ininterrotte delle blockchain, la nuova frontiera dell'era digitale.



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CorSera.it L'aumento di capitale di Unicredit vira a metà del guado,anche se si avvertono i primi scricchiolii ,come ad esempio il numero degli investitori retail destinato a scendere progressivamente,come il peso delle fondazioni storiche di Unicredit.Il gioco speculativo rimane nelle solide mani dei fondi di investimento (vedi Blackrock)  che forse intravedono, a brevissimo termine, qualche spunto al rialzo per il titolo.E' certo che i 13 miliardi di euro sono semplicemente un palliativo per il bilancio di Unicredit,perchè se la situazione economica dovesse permanere la stessa nel prossimo futuro,la banca dovrà ricorrere ancora al mercato forse per altri 5/ 6 miliardi di euro.Unicredit siede su un cratere di NPL da vertigine, sono 80 miliardi i crediti deteriorati,che potrebbero non tornare mai indietro.Crediti da infilare ovunque (cartolarizzazione) basta vedere che i CDS in copertura dell'istituto aumentano tutti i giorni.Il futuro è impietoso per il sistema bancario europeo, sopratutto perchè il fantasma di Marine Le Pen potrebbe dare il colpo di grazia all'intero sistema del credito.La domanda è dunque sempre la stessa, basteranno ad Unicredti 13 miliardi per salvarsi o tra 8 mesi ne vedremo ancora delle belle? 

L'amministratore delegato Jean Pierre Mustier ha guidato Unicredit attraverso un 'cerchio di fuoco', un'operazione monstre da 13 miliardi e il mercato lo ha seguito. La fotografia è sfocata, c'è ancora  tempo fino al 23 febbraio per esercitare i diritti, ma si vede già il peso dei fondi destinato a crescere e la composizione degli investitori istituzionali variare. Cambiando la mappa dell'azionariato a catena si condiziona la governance dell'istituto, a partire alla composizione del cda ma allo studio ci sarebbe anche una revisione dello statuto (si parla di abolire il limite del 5% all'esercizio dei voti). Sul fronte aziendale inoltre Mustier, che ha già rivoluzionato la prima linea della banca, dovrebbe proseguire nella riorganizzazione. 



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CorSera.it

 Unicredit ha varato oggi l'aumento di capitale,ma la banca è ancora esposta al rischio ssitemico,del crollo della moneta unica,a seguito della vittoria in Francia di Marine Le Pen.Non basterebbero 13 miliardi per far uscire la banca dal guado delle perdite colossali.Lo tsunami della rottura della moneta unica rappresenta un pericolo ineludibile per ogni banca europea,sspecialmente per quelle con vistosi buchi nei bilanci di esercizio degli ultimi due anni,per questo è preferibile investire nei mattoni,puntare sul real estate.Qualsiasi cosa dovesse succedere,i vostri soldi saranno al sicuro.

Unicredit come Monte dei Paschi di Siena ,raggiunge il mercato con circa 13 miliardi di euro,tanti sono necessari per spazzare via perdite e buchi nel bilancio,ma se dovesse vincere Marine Le Pen,la banca europea dovrebbe fare cassa ancora per 15 miliardi ,tanto ammonterebbe il deficit patrimoniale con le svalutazioni che spingeranno l'euro al ribasso.



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CorSera.it di Matteo Corsini 

La crisi dell'economia e il degrado del sistema finanziario italiano,costituiscono soltanto alcuni degli aspetti,che potrebbero collidere nelle prossime settimane,in quello che io definirei uno "shock asimmetrico" di grave entità.Vediamo che cosa significa.Gli interventi della BCE, il cosiddetto quantitative easing (acquisto di titoli di stato ), hanno fatto ripartire  l'inflazione,non nella direzione che si sperava,ma in quella opposta, soltanto in Germania,dove i primi dati di Assia e Sassonia,evidenziano di un considerevole aumento al 2%.Al contrario,in Italia,non solo non c'e' segnale di una ripresa dell'inflazione,ma siamo in piena recessione economica e questo da alcuni anni,quasi 24 mesi e nulla fa presagire che questo stato di cose possa capovolgersi.



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CorSera.it Una Beretta per amico.

Un terrorista,un fanatico,è entrato nella mia vita ed ha ucciso la mia famiglia,i miei fratelli,la mia fidanzata,i miei genitori.Poi è scappato e nessuno ha potuto farci niente.E' arrivato spavaldo davanti alla discoteca preferita di mia sorella e l'ha trucidata con una raffica di mitra,così perchè gli andava.Adesso è scappato,nessuno sa dove sta.

Non ho mai avuto una pistola nel corso della mia vita,e soltanto l'idea di possederne una mi spaventa,ma al punto in cui siamo arrivati,ogni congettura è inutile,non esiste prevenzione a questa forma di terrorismo.Se vogliono colpirci noi dobbiamo rispondere e se saremo tutti armati ,i terroristi avranno meno strada da fare.Uccidiamo i terroristi con ogni mezzo,non aspettiamo la strage per armarci,perchè quando ci colpiranno quel cretino di Marco Minniti smetterà di sorridere.L'uccisione del terrorista Anis Amri a Milano è stato un caso fortuito,certamente non era frutto del lavoro di intelligence.Se adesso pensassimo di essere al sicuro commetteremmo un errore fatale.I terroristi sono tra di noi o li sbattiamo fuori tutti o dobbiamo armarci .Noi contro di loro.Una Beretta per amico .Una buona Beretta che spara bene in testa al primo terrorista che si avvicina con un mitra a casa mia.

 



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CorSera.it

Monte dei Paschi di Siena.Se non fosse stato per l'intervento dello Stato,di tutti noi italiani,oggi le cronache sarebbero gremite da articoli sul fallimento della terza banca italiana,del suicidio omicidio del responsabile delle comunicazioni esterne dell'ex presidente Mussari.Oggi saremmo difronte ad un gigantesco processo penale, che avrebbe messo sotto i riflettori, lati oscuri, quanto incredibili, della storia recente del Monte dei Paschi di Siena,fatti immersi nel sangue di un delitto perfetto.Al contrario sullo scandalo del Monte dei Paschi di Siena, si è alzato il velo della ragion di Stato,la necessità di salvaguardare l'intero sistema bancario, per impedire che devastanti turbolenze prendessero il sopravvento sui mercati finanziari di tutto il mondo.Ma non è così.



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CorSera.it Monte dei Paschi di Siena sospesa per eccesso di ribasso.La richiesta della Vigilanza europea ha trafitto a morte MPS,che per la sua ricapitalizzazione dovrà sottoporsi a misure draconiane,sebbene qualcuno, come il governatore della Bundesbank Jens Weidmann, ormai ha iniziato a sollevare i veli sulla vicenda:MPS si può salvare o è destinata alla liquidazione? Dietro la figura di MPS si staglia l'ombra del fallimento Lehman brothers,perchè l'expected shortfalls non è stato applicato,dunque il piano di cartolizzazione previsto dal recente fallito aumento di capitale,in realtà è una proiezione del tutto inadeguata per determinare quali siano i confini del buco nero di MPS.

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CorSera.it Monte dei Paschi di Siena il salvataggio pubblico non potrà che avvenire se non tramite il rifinanziamento del debito pubblico italiano.Questo quanto dichiara il capo della Bundesbank nel corso di un'intervista rilasciata al giornale tedesco Bild.

ll salvataggio pubblico del Monte dei Paschi  di Siena deve essere valutato con grande attenzione, poiché molte questioni restano ancora aperte. A dirlo, in un'intervista alla Bild nella sua edizione di domani, è Jens Weidmann, governatore della Bundesbank. "Per le misure previste dal governo italiano la banca deve essere finanziariamente sana nel suo fulcro. Il denaro non può essere usato per coprire perdite già prevedibili", ha detto Weidmann, considerato uno dei falchi all'interno della Bce.



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CorSera.it

Monte dei Paschi di Siena drammatica la svolta sulle necessità finanziarie e breve,sono 9 i miliardi richiesti alla BCE al Tesoro italiano per mettere in sicurezza l'istituto senese.La lettera inviata oggi pomeriggio dall'Istituto di Vigilanza di Francoforte, rivela in una svolta drammatica,che il fabbisogno finanziario a breve per MPS è una volta superiore a quanto indicato nel prospetto nel recente fallito aumento di capitale.IL caso Montei dei Paschi di Siena sta arrivando alla sua drammatica conclusione,in cui si intravede,almeno per le autorità di vigilanza della BCE,soltanto il bail in come unica via di uscita.

Confermati ancora una volta i dati anticipati dal CorSera.it, circa il reale fabbisogno di MPS, che avevamo indicato in 8 miliardi.Nella giornata Weidmann ha replicato  : "Non si possono salvare le banche fallite ma preoccuparsi di quelle che possono ancora salvarsi " Chiaro il riferimento al Monte dei Paschi di Siena, che 



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CorSera.it by Matteo Corsini  

Monte dei Paschi di Siena è fallita,titolavamo appena ieri l'esisto esiziale di questa lenta agonia.Abbiamo assistito al carosello desolante dei global coordinator,i joint bookrunners,gli inesistenti anchor investor,un gioco di specchi e riflessi per trarre in inganno i risparmiatori o qualche speculatore avventato.Erano circa 12 le banche d'affari,che coordinavano l' aumento di capitale ma nessuna di queste ha trovato uno straccio di investitore,nessuna di queste ci ha messo un soldo bucato.Come mai? Perchè la banca è fallita,la voragine dei debiti di MPS è incolmabile anche per lo Stato italiano,se non in violazione delle regole europee sui salvataggi bancari BRRD. Nessuno può salvare Monte dei Paschi di Siena,sebbene adesso con il burden sharing,si tenterà di spingerla avanti nella sua lenta agonia,come un enorme cetaceo spiaggiato .Dopo il burden sharing non ci sarà che il bail in ,perche' ad un certo punto lo Stato dovrà uscire dal capitale.Pier Carlo Padoan recita una commedia a memoria ,un rituale desolante.Ma chi vuole prendere in giro? 

 



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Roma 22 Dicembre 2016 CorSera.it by Matteo Corsini

Monte dei Paschi di Siena adesso si corre ai ripari,Pier Carlo Padoan si inginocchia al capezzale europeo,ma l'intervento del Tesoro potrebbe far scattare la Troika prima del previsto.Per gli obbligazionisti sarà un bagno di sangue,perchè il burden sharing è inevitabile,così come ad un certo punto si dovrà ricorrere al bail in. Se lo Stato intende salvare MPS ad ogni costo,tanto vale spingere l'Italia fuori dall'Europa,perchè la permanenza nel capitale della banca può perpetuarsi ma in violazione della direttiva 132 del BRRD.



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CorSera.it by Matteo Corsini

Mi domando se le banche d'affari chiamate al capezzale del Monte dei Paschi di Siena siano dei bookrunners o dei bookmakers da ippodromo.

Monte dei Paschi di Siena l'aumento di capitale si rivela un buco nell'acqua ,la banca nel cratere da 320 mila miliardi di lire passivita'. Non poteva funzionare l'aumento di capitale sul mercato ,lo sapevano tutti,i global coordinator,i bookrunners,una pletora di banche che si azzannerà 450 milioni di euro,800 miliardi di lire per non aver fatto quasi nulla.Lo scenario allarmante è quello di una nuova Lehman,una banca che è trascinata negli abissi da una zavorra da 160 miliardi di euro di passività,molti dei quali sono già crediti deteriorati,ancora non inseriti in bilancio per non appensantire ulteriormente il deficit patrimoniale.Il govereno si appresta pertanto a chiedere l'autorizzazione in Parlamento, per sfondare il debito pubblico per oltre 40 mila miliardi delle vecchie lire. Ma non sarà sufficiente per restituire equilibrio finanziario alla banca piu' antica d'Italia o come qualcuno immagina del mondo.



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