CorSera.it Una Beretta per amico.

Un terrorista,un fanatico,è entrato nella mia vita ed ha ucciso la mia famiglia,i miei fratelli,la mia fidanzata,i miei genitori.Poi è scappato e nessuno ha potuto farci niente.E' arrivato spavaldo davanti alla discoteca preferita di mia sorella e l'ha trucidata con una raffica di mitra,così perchè gli andava.Adesso è scappato,nessuno sa dove sta.

Non ho mai avuto una pistola nel corso della mia vita,e soltanto l'idea di possederne una mi spaventa,ma al punto in cui siamo arrivati,ogni congettura è inutile,non esiste prevenzione a questa forma di terrorismo.Se vogliono colpirci noi dobbiamo rispondere e se saremo tutti armati ,i terroristi avranno meno strada da fare.Uccidiamo i terroristi con ogni mezzo,non aspettiamo la strage per armarci,perchè quando ci colpiranno quel cretino di Marco Minniti smetterà di sorridere.L'uccisione del terrorista Anis Amri a Milano è stato un caso fortuito,certamente non era frutto del lavoro di intelligence.Se adesso pensassimo di essere al sicuro commetteremmo un errore fatale.I terroristi sono tra di noi o li sbattiamo fuori tutti o dobbiamo armarci .Noi contro di loro.Una Beretta per amico .Una buona Beretta che spara bene in testa al primo terrorista che si avvicina con un mitra a casa mia.

 



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Monte dei Paschi di Siena.Se non fosse stato per l'intervento dello Stato,di tutti noi italiani,oggi le cronache sarebbero gremite da articoli sul fallimento della terza banca italiana,del suicidio omicidio del responsabile delle comunicazioni esterne dell'ex presidente Mussari.Oggi saremmo difronte ad un gigantesco processo penale, che avrebbe messo sotto i riflettori, lati oscuri, quanto incredibili, della storia recente del Monte dei Paschi di Siena,fatti immersi nel sangue di un delitto perfetto.Al contrario sullo scandalo del Monte dei Paschi di Siena, si è alzato il velo della ragion di Stato,la necessità di salvaguardare l'intero sistema bancario, per impedire che devastanti turbolenze prendessero il sopravvento sui mercati finanziari di tutto il mondo.Ma non è così.



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CorSera.it Monte dei Paschi di Siena sospesa per eccesso di ribasso.La richiesta della Vigilanza europea ha trafitto a morte MPS,che per la sua ricapitalizzazione dovrà sottoporsi a misure draconiane,sebbene qualcuno, come il governatore della Bundesbank Jens Weidmann, ormai ha iniziato a sollevare i veli sulla vicenda:MPS si può salvare o è destinata alla liquidazione? Dietro la figura di MPS si staglia l'ombra del fallimento Lehman brothers,perchè l'expected shortfalls non è stato applicato,dunque il piano di cartolizzazione previsto dal recente fallito aumento di capitale,in realtà è una proiezione del tutto inadeguata per determinare quali siano i confini del buco nero di MPS.

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CorSera.it Monte dei Paschi di Siena il salvataggio pubblico non potrà che avvenire se non tramite il rifinanziamento del debito pubblico italiano.Questo quanto dichiara il capo della Bundesbank nel corso di un'intervista rilasciata al giornale tedesco Bild.

ll salvataggio pubblico del Monte dei Paschi  di Siena deve essere valutato con grande attenzione, poiché molte questioni restano ancora aperte. A dirlo, in un'intervista alla Bild nella sua edizione di domani, è Jens Weidmann, governatore della Bundesbank. "Per le misure previste dal governo italiano la banca deve essere finanziariamente sana nel suo fulcro. Il denaro non può essere usato per coprire perdite già prevedibili", ha detto Weidmann, considerato uno dei falchi all'interno della Bce.



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Monte dei Paschi di Siena drammatica la svolta sulle necessità finanziarie e breve,sono 9 i miliardi richiesti alla BCE al Tesoro italiano per mettere in sicurezza l'istituto senese.La lettera inviata oggi pomeriggio dall'Istituto di Vigilanza di Francoforte, rivela in una svolta drammatica,che il fabbisogno finanziario a breve per MPS è una volta superiore a quanto indicato nel prospetto nel recente fallito aumento di capitale.IL caso Montei dei Paschi di Siena sta arrivando alla sua drammatica conclusione,in cui si intravede,almeno per le autorità di vigilanza della BCE,soltanto il bail in come unica via di uscita.

Confermati ancora una volta i dati anticipati dal CorSera.it, circa il reale fabbisogno di MPS, che avevamo indicato in 8 miliardi.Nella giornata Weidmann ha replicato  : "Non si possono salvare le banche fallite ma preoccuparsi di quelle che possono ancora salvarsi " Chiaro il riferimento al Monte dei Paschi di Siena, che 



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CorSera.it by Matteo Corsini  

Monte dei Paschi di Siena è fallita,titolavamo appena ieri l'esisto esiziale di questa lenta agonia.Abbiamo assistito al carosello desolante dei global coordinator,i joint bookrunners,gli inesistenti anchor investor,un gioco di specchi e riflessi per trarre in inganno i risparmiatori o qualche speculatore avventato.Erano circa 12 le banche d'affari,che coordinavano l' aumento di capitale ma nessuna di queste ha trovato uno straccio di investitore,nessuna di queste ci ha messo un soldo bucato.Come mai? Perchè la banca è fallita,la voragine dei debiti di MPS è incolmabile anche per lo Stato italiano,se non in violazione delle regole europee sui salvataggi bancari BRRD. Nessuno può salvare Monte dei Paschi di Siena,sebbene adesso con il burden sharing,si tenterà di spingerla avanti nella sua lenta agonia,come un enorme cetaceo spiaggiato .Dopo il burden sharing non ci sarà che il bail in ,perche' ad un certo punto lo Stato dovrà uscire dal capitale.Pier Carlo Padoan recita una commedia a memoria ,un rituale desolante.Ma chi vuole prendere in giro? 

 



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Roma 22 Dicembre 2016 CorSera.it by Matteo Corsini

Monte dei Paschi di Siena adesso si corre ai ripari,Pier Carlo Padoan si inginocchia al capezzale europeo,ma l'intervento del Tesoro potrebbe far scattare la Troika prima del previsto.Per gli obbligazionisti sarà un bagno di sangue,perchè il burden sharing è inevitabile,così come ad un certo punto si dovrà ricorrere al bail in. Se lo Stato intende salvare MPS ad ogni costo,tanto vale spingere l'Italia fuori dall'Europa,perchè la permanenza nel capitale della banca può perpetuarsi ma in violazione della direttiva 132 del BRRD.



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CorSera.it by Matteo Corsini

Mi domando se le banche d'affari chiamate al capezzale del Monte dei Paschi di Siena siano dei bookrunners o dei bookmakers da ippodromo.

Monte dei Paschi di Siena l'aumento di capitale si rivela un buco nell'acqua ,la banca nel cratere da 320 mila miliardi di lire passivita'. Non poteva funzionare l'aumento di capitale sul mercato ,lo sapevano tutti,i global coordinator,i bookrunners,una pletora di banche che si azzannerà 450 milioni di euro,800 miliardi di lire per non aver fatto quasi nulla.Lo scenario allarmante è quello di una nuova Lehman,una banca che è trascinata negli abissi da una zavorra da 160 miliardi di euro di passività,molti dei quali sono già crediti deteriorati,ancora non inseriti in bilancio per non appensantire ulteriormente il deficit patrimoniale.Il govereno si appresta pertanto a chiedere l'autorizzazione in Parlamento, per sfondare il debito pubblico per oltre 40 mila miliardi delle vecchie lire. Ma non sarà sufficiente per restituire equilibrio finanziario alla banca piu' antica d'Italia o come qualcuno immagina del mondo.



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CorSera.it by Matteo Corsini

Come detto fatto,anzi dire accaduto.Il fondo Atlante si tira indietro dall'operazione di senior bridge loan del Monte dei Paschi di Siena, in evidenza i 27 miliardi di NPL non sono sufficienti a cauterizzare l'ammontare senza fondo dei crediti deteriorati.Il buco nero di MPS entro fine anno sarà ben peggiore dei 27 in via di cartolizzazione, si parla di una forbice tra i 10 e i  15 miliardi di euro,tanti sono i soldi che il Ministero del Tesoro si appresta a rendere disponibili per far fronte alla crisi dell'istituto di credito senese.



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Roma 18 Dicembre 2016 aggiornato a ore 23.17 Corsera.it by Matteo Corsini 

Monte dei Paschi di Siena ,al via tra poche ore  l'aumento di capitale da 5 miliardi di euro.Oggi è intervenuto Cristoph Schmidt,consigliere economico della Angela Merkel,secondo il quale la banca senese "dovrebbe essere salvata dai creditori e non dai contribuenti". In effetti, le regole per il salvataggio delle banche in stato di crisi, sono state appena determinate in Europa e la loro violazione costituirebbe un serio imbarazzo per noi e irritazione per la Germania, che soffia sul rispetto sostanziale delle regole.Il fallimento dell'aumento di capitale di MPS, spingerebbe inevitabilmente lo Stato ad aumentare la sua partecipazione nella banca,evitando così il burden sharing,ovvero l'anticamera del bail in.

corsinicase@gmail.com (Nella fotografia dr.Matteo Corsini presidente di Corsini real estate specializzato in NPL acquisto crediti interi stabili alberghi negozi centri commerciale in tutta Italia e servizi di intermediazione settore alberghiero commerciale franchising immobiliare Roma Milano Bologna Firenze Montecarlo) 

 



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Corsera finanza by dr.Matteo Corsini Corsini real estate 

corsinicase@gmail.com

Venezia, 16 dic. - La Bce ha chiesto a Veneto Banca di avere, dal 31 marzo 2017, un Cet1 pari all'8,75%, costituito dalla somma del requisito minimo regolamentare di Pillar I del 4,5%, di un requisito aggiuntivo in materia di fondi propri del 3,00% (Pillar 2 Requirements - P2R) e del requisito combinato di riserva di capitale dell'1,25% per l'anno 2017 (Capital Conservation Buffer -CCB). Inoltre, sempre su base consolidata, si richiede il rispetto di un requisito minimo di Totale Fondi Propri (Total Capital Ratio - TC) del 12,25%. Le decisioni sono state comunicate a conclusione dello Srep, il processo annuale di revisione e valutazione prudenziali. La Bce ha chiesto a Veneto Banca anche di mantenere un coefficiente minimo di copertura della liquidita' ('Liquidity Coverage Ratio - LCR') di almeno 10 punti percentuali superiore al requisito minimo regolamentare (80% a decorrere dal 1 gennaio 2017), l'aggiornamento del Piano Strategico e l'adozione di un Piano Operativo teso a ridurre i Non Performing Loans. .



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CorSera.it by Matteo Corsini

Crisi.Come uscire dalla moneta unica senza farsi male.Tutti gli scenari e le modalita' di attuazione.Che cosa è  " l'economia elementare" e le sue funzioni.La fotografia oggi è quella di un paese uscito da una guerra,questa che stiamo vivendo da oltre 5 anni, è la piu' grande aggressione politica che il nostro paese ha subito dalla seconda Guerra Mondiale in poi.

Il tourn around dall'euro alla lira,oggi sarebbe possibile,anche grazie al prezzo del petrolio,sceso moltissimo negli ultimi due anni.Se uno dei motivi principali di scetticismo nel caso di un recesso dalla moneta unica era quello relativo al costo del nostro fabbisogno energetico,in questo momento sarebbe un problema inesistente.Per quanto attiene alle materie prime,queste potranno continuare ad essere acquistate in dollari, in euro, o nelle monete locali.Moltissime delle nostre principali aziende esportatrici, da anni hanno gia' delocalizzato le loro produzioni all'estero,dunque il fattore dei costi di produzione rimarrebbe inalterato.Al contrario, una drastica svalutazione della moneta interna,consentirebbe al settore turistico ricettivo di rifiatare,con una compensazione nella bilancia commerciale a nostro favore  per circa 250 mila miliardi annui.



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Referendum vittoria del NO.Quello che i mercati paventano, come evento negativo per l'Italia, si e' purtroppo avverato.Da domani l'Italia scivolerà  nella burrasca dei mercati finanziari dovuta all'incertezza politica e il timore che i Movimento 5 Stelle possa alla fine arrivare a governare in Italia,dando sfogo al sentimento antieuropeista degli italiani.

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Referendum.Fin dalle prime ore del mattino era chiaro che la straordinaria affluenza alle urne indicava che il fronte del NO si stava ingrossando.Il malcontento sociale,la rivolta contro il governo si stava concretizzando nel foto referendario.La vittoria del NO provocherà,come tutti noi sappiamo ,un un lungo periodo di instabilita' dei mercati,con gravissime conseguenze sulla tenuta del nostro debito pubblico.Gli italiani adesso devono preoccuparsi di questo e credo che Matteo Renzi nel suo discorso a caldo dopo la sconfitta,abbia fatto bene a sottolineare che chi ha vinto si assume la responsabilita' di un paese sull'orlo del baratro.Purtroppo andremo incontro ad un periodo difficilissimo,e la speculazione cercherà di far vacillare l'Italia e insieme all'intero sistema europeo.Mi chiedo se questa volt ail bazooka di Mario Draghi sara' sufficiente a sostenere il nostro paese dalla crisi finanziaria che ci investrira' come uno tsunami.



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Il danno subito dalla Banca Popolare di Vicenza a causa della gestione dei vertici in carica dal 2013 al 2015 "si può ragionevolmente stimare nell'ordine di diverse centinaia di milioni di euro". E' quanto scrive il cda della Banca nella relazione all'assemblea del 13 dicembre che discuterà l'azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori. Secondo il cda "la quantificazione di tale danno andrà verosimilmente incrementandosi" anche per "l'ingente danno reputazionale subito dalla Banca". Il Cda, viene spiegato nella relazione, "ritiene che sussistano sufficienti e fondati elementi per promuovere l'azione di responsabilità" nei confronti "di ex direttori generali e di ex vice direttori generali, di ex amministratori esecutivi e non esecutivi (incluso il Presidente del Consiglio di Amministrazione), nonché di ex sindaci, in carica nel periodo intercorrente tra il 1 gennaio 2013 e il mese di maggio 2015". 

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