Nevica abbondantemente da stanotte su tutto il Nuorese, e nel capoluogo la temperatura all'alba è scesa fino a -4 gradi. Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu ieri sera ha diramato un'ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Niente lezioni anche in molti altri centri della Barbagia e dell'Ogliastra. A Fonni, a mille metri d'altitudine, la situazione più critica: la neve ha raggiunto i 50 centimetri. "Siamo in piena emergenza - ha spiegato l'assessore comunale dei Lavori Pubblici, Mario Piras -. I nostri mezzi stanno lavorando dalle cinque di questa mattina per liberare le strade, ma è stato azzerato tutto il lavoro dalle intense precipitazioni che hanno ripreso alle sette.

Leggi la notizia

Disagi a Trieste per le forti raffiche di bora che dalla scorsa notte spazzano la città con raffiche che hanno raggiunto i 140 kmh. Due strade sono state chiuse al traffico in mattinata a causa - si apprende dal Comune - della caduta di un albero (via Ponziana, all'altezza di via Battera) e della caduta di intonaci che hanno danneggiato alcune auto (via Foscolo, fra via Canova e via Rossetti). Decine le richieste di intervento ai vigili del fuoco per cornicioni pericolanti, grossi rami spezzati, cassonetti spostati dal vento, motorini e tavoli "abbattuti" dalla bora, anche nella centrale piazza Unità d'Italia. Confermata dal Comune la chiusura, disposta già ieri in via precauzionale, di numerosi giardini pubblici. Regolare - si apprende dalla Capitaneria di Porto - il traffico delle navi in porto. La bora - secondo le previsioni Osmer e Arpa - soffierà con intensità per tutta la giornata di oggi e anche domani; comincerà ad attenuarsi a partire da giovedì.

Leggi la notizia

Nevica da ieri sera su quasi tutto il nord Italia: è arrivata la prima neve a Bolzano e a Trento. Il maltempo concede una tregua, domani, in tutta Italia, ma le temperature si abbasseranno nuovamente, sia pure non come nei giorni scorsi. Tornerà invece a nevicare domenica al Centrosud, anche se le precipitazioni saranno contenute. La Protezione Civile avvisa che sono in arrivo piogge e venti forti al Sud: allerta gialla su Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia, Umbria.

Leggi la notizia


Meteo.it Arrivano i primi impulsi freddi già nelal giornata odierna ma il freddo polare sta per calare da Nord in tutta l'italia. 
COLATA GELIDA ARTICA IN ANTICIPO SULL’ITALIA- In base agli ultimi aggiornamenti la colata artica irromperà in anticipo, forzando tutti i tentativi di tenuta da parte dell’anticiclone. 
PRIME PIOGGE E NEVICATE IL 3 GENNAIO - Un primo nucleo perturbato da Nord attraverserà l’Italia nella giornata di martedì 3 gennaio, e sarà questo a creare una prima crisi nel fianco orientale dell’alta pressione. Piogge o anche temporali diffusi al Centro Sud e prima neve collinare sul Centro Nord Appennino o anche a bassa quota sul Nord Appennino. 

Leggi la notizia

Da Lunedì la situazione meteo cambierà radicalmente, a seguito dell'arrivo del ciclone di Natale; pioggia, ma soprattutto neve!
 Il tempo peggiorerà già da Lunedì 19 e Martedì 20 a partire dalle isole maggiori, il Sud Italia e quindi tutto il Centro.
PIEMONTE, TANTISSIMA NEVE - Gli ultimi aggiornamenti vedono un coinvolgimento maggiore del Piemonte: prevale l'ipotesi numero tre, al momento, come avevamo spiegato in questo articolo.
50 cm di neve tra Torinese e Cuneese, fino in pianura; neve anche sull'Appennino ligure di ponente, con abbondanti nevicate che potrebbero creare qualche problema sulla Torino-Savona.
NEVE VERSO L'EMILIA - Dalla sera di Lunedì estensione dei fenomeni all'Emilia Romagna, con neve fino a 700 metri: imbiancato l'appennino Modenese.

Leggi la notizia

Da Domenica notte faranno il loro ingresso venti impetuosi di Bora, freddi, che andranno a pulire il cielo su molte regioni, ma che porteranno molte nubi, associate a rovesci e temporali su Marche, Abruzzo, Molise, Calabria, Sardegna orientale e Sicilia tra Lunedì e Martedì. 
Nei giorni successivi l'aria fredda avrà dilagato sull'Italia, molto freddo su molte regioni, ultimi rovesci al Sud. Quota neve fin sopra i 400/600 metri (!!) sull'Appennino centrale.Roma a rischio neve gia' dalle prossime ore. Bel tempo al Nord.

Leggi la notizia

Le immagini che pubblichiamo a corredo dell’articolo forniscono un chiaro riepilogo di quanto accaduto a Licata la mattina di Sabato 19 Novembre 2016, una giornata destinata a rimanere nella storia della città. Il centro della Sicilia meridionale è stato investito da una “flash flood“, in italiano “alluvione lampo”. Cioè un’alluvione che si verifica in poche ore, e per questo è ancor più pericolosa. Il termine fu coniato ufficialmente nel gergo meteorologico negli Stati Uniti d’America dopo l’incredibile catastrofe nota come “Johnstown Flood“. Era il 31 maggio 1889 e in Pennsylvania, a Johnstown, morivano oltre 2.200 persone per il crollo di una diga provocato da una forte e veloce pioggia. Questi fenomeni sono molto frequenti nel Mediterraneo: rientrano nelle tipiche peculiarità del clima costiero italiano e in genere Mediterraneo, in quanto si alimentano proprio dei contrasti termici che caratterizzano quest’area. A Licata stamattina sono caduti oltre 150mm di pioggia in meno di due ore: si tratta di una delle zone più secche d’Italia, la cui media pluviometrica annua è di appena 400mm nei dodici mesi. Un dato incredibile, quindi, che fa capire l’entità del fenomeno nella zona in questione.
Per approfondire http://www.meteoweb.eu/foto/alluvione-licata-nel-sud-della-sicilia-lennesimo-flash-flood-mediterraneo-danni-gravissimi-foto-e-video/id/791831/#KqdRAl2sTFvqDhkS.99

Leggi la notizia

Allerta neve in Emilia-Romagna per 33 ore, dalle 7 di sabato alle 16 di domenica; nei giorni seguenti «è previsto l’alternarsi di impulsi perturbati con possibilità di ulteriori nevicate sulle pianure centro occidentali». Secondo la Protezione civile regionale, sono previsti 10-30 cm sul settore appenninico emiliano, più modesti su quello romagnolo; in pianura accumuli al suolo di 5-10 cm sul settore più occidentale della regione, 1-3 cm verso Bologna. Non sarà coinvolta la fascia costiera.

 

LE PREVISIONI- Le precipitazioni potranno assumere carattere nevoso già dalle prime ore di domani sul territorio piacentino-parmense, compresa la pianura, con pochi centimetri di accumulo al suolo. Successivamente le nevicate si estenderanno verso est interessando tutti i rilievi appenninici e le zone di pianura, fino a raggiungere la fascia collinare e la prima pianura bolognese durante la notte e la mattina di domenica. Nella pianura di Parma e Piacenza sono previsti accumuli di 5-10 cm per tutto l’evento, in quella di Modena e Reggio saranno compresi tra 1 e 5 cm. Sulle macroaree Trebbia-Taro, Secchia-Panaro e Reno gli accumuli saranno di 15-30 cm, a quote superiori ai 400 metri, mentre saranno inferiori a 10 cm a quote inferiori. Sulla macroarea Alto Lamone-Savio non sono previsti accumuli significativi. «Potrebbero diventare difficoltose - si legge nell’allerta - le condizioni di circolazione sulla rete stradale ordinaria, secondaria ed autostradale. Potranno verificarsi, inoltre, localizzate interruzioni dei servizi pubblici essenziali».



Leggi la notizia

L’area anticiclonica che per lungo tempo ha mantenuto una situazione di stabilità sta per lasciare spazio alle correnti atlantiche. Infatti, dopo la nottata dei festeggiamenti tutto sommato tranquilla e una giornata di Capodanno abbastanza stabile, dal fine settimana i cambia registro e cominceranno a prevalere i flussi perturbati atlantici che, dopo diverse settimane di latitanza, riporteranno piogge significative e anche nevicate fino a quote relativamente basse a ridosso dei monti, in un contesto sicuramente più in linea con la stagione. In questa fase più movimentata saranno ben tre le perturbazioni che, nell’arco di soli cinque giorni, sfileranno più o meno rapidamente nell’area mediterranea portando le ormai agognate precipitazioni sul nostro territorio che oltretutto contribuiranno a rimuovere efficacemente le sostanze inquinanti dall’atmosfera.

Leggi la notizia

Ferragosto 2015 arriva Hannibal tha Cannibal un potentissimo tropical storm che si abbattera' sull'Italia e in gran  parte d'Europa.I metereologi lo hanno battezzato Hannibal the Cannibal una devastante depressione atmosferica che e' riuscita a bucare la b olla di alta pressione bollente che da mesi ormai chiude l'Italia in una cappa di calore infernale.La giornata di Domenica si attende come la peggiore di questi giorni con fortissime turbolenze venti fortissimi pioggia grandine e mare in tempesta.Le prime avvisaglie gia' dalla giornata di Sabato 15 Agosto la bassa pressione scende dal Nord Europa Alpi per poi scivolare come un serpente di ghiaccio sugli appennini e le coste italiane.L'estate dunque si ferma per dare spazio ad un anticipo autunnale con scariche elettriche che condurranno ad una implosione dell'aria calda .Nei prossimi giorni la temperatura precipitera' di 10/12° quasi ovunque in Italia.Allerta sulle coste italiane per domenica 16 Agosto.Per il resto del mese le turbolenze saranno evidenti il grande freddo ha spalancato le porte del caldo torrido .

Leggi la notizia

Un peggioramento delle condizioni meteorologiche è previsto nelle prossime ore sulle regioni del centro-sud. Lo indica un nuovo avviso meteo della Protezione Civile. 

Attesi dunque temporali con forti raffiche di vento, dapprima su Campania e Lazio, poi su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e, dal pomeriggio, su Calabria e Sicilia. Inoltre, sempre dal pomeriggio, si prevedono venti forti o di burrasca sud-orientali su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Valutata criticità arancione (secondo di tre livelli) per rischio idrogeologico sulla Campania tirrenica.

«Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento di Protezione Civile ha emesso un Avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dalle prime ore di oggi, e per le successive 24-36 ore, si prevedono sul Lazio precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento». Lo riferisce la Regione Lazio.

«Il Centro Funzionale Regionale ha emesso altresì un Avviso di criticità idrogeologica codice giallo su Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio - aggiunge la Regione - ha emesso l'Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza e ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Regionale al numero 803.555».

Leggi la notizia

Roma - Tra la notte dell'Immacolata e martedi' un nocciolo di aria fredda artica dal Nord Europa irrompera' in Italia entrando dalla Francia e richiamando intensi venti orientali freddi. La redazione di www.ilmeteo.it comunica che questo ingresso impetuoso creera' una bassa pressione vicino al Mar Ligure che fara' peggiorare il tempo su Liguria, basso Piemonte, Lombardia e Nordest con pioggia diffusa e neve che iniziera' a cadere sui monti della Liguria e sull'Appennino tosco-emiliano fin sopra i 500/600 metri in nottata. Neve sulle Alpi a quote ancora piu' basse .



Leggi la notizia / Video

"Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento di Protezione Civile ha emesso un Avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal pomeriggio di domani, e per le successive 24-36 ore, si prevedono sul Lazio ‘precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento'. Il Centro Funzionale Regionale ha emesso altresì un Avviso di criticità idrogeologica nelle Zone di Allerta del Lazio: codice giallo-ordinaria sulle zone Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Roma e Aniene. La Sala Operativa Permanente ha emesso un Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Leggi la notizia

Non si attenua il maltempo e la pioggia sull’Italia, in particolare sulle regioni settentrionali. Domenica si prevede molto nuvoloso o coperto nel Nord-ovest, con precipitazioni diffuse su Liguria e Lombardia e neve sopra i 700 metri, nel Nord-est sopra i 800-1.000 metri. Nel Centro e in Sardegna piogge in serata LUNEDÌ - Piogge inizialmente più frequenti a Nord-ovest e poi estese già dalla tarda mattinata a tutte le regioni settentrionali. Le precipitazioni saranno intense e persistenti, assumendo anche carattere temporalesco sulla Liguria, sull’alta Toscana e sull’Appennino emiliano. Neve in collina sul basso Piemonte, oltre i 500-600 metri sulle Alpi occidentali e oltre 700-800 metri sul resto del settore alpino, con quota della neve localmente più bassa nella vallate più interne. Cielo coperto in Sardegna e nel Centro, con piogge e rovesci sulle regioni tirreniche e sull’Umbria occidentale; fenomeni più isolati invece sulle regioni del versante adriatico. Le precipitazioni potranno inoltre risultare intense su Toscana e alto Lazio. Dal pomeriggio piogge tra Campania, Molise e Gargano. Temperature minime in diminuzione su gran parte del territorio, fatta eccezione per Sardegna, Sicilia e Calabria meridionale, dove invece saranno in aumento; massime in netta diminuzione al nord, specie sul Piemonte.

Leggi la notizia

Evacuazioni di case, straripamenti, strade bloccate, tanto che il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha chiesto lo stato di emergenza per le zone colpite . È ancora allarme maltempo in diverse regioni italiane. In Emilia Romagna, il fiume Secchia è esondato vicino a Modena, nella località Ponte dell’Uccellino. La Prefettura ha disposto l’evacuazione di circa 100 persone residenti in alcune frazioni di Bastiglia, Bomporto e Modena: i residenti sono stati prelevati dai vigili del fuoco in elicottero. Sfollata anche la casa di riposo Sant’Anna, che si trova proprio vicino all’argine dove il fiume è straripato. Interrotta la circolazione sulla strada statale 12, allagati i piani bassi di alcune case in campagna. Un elicottero dei vigili del fuoco è impegnato in una ricognizione per verificare anche la situazione del fiume Panaro: la fase di preallarme per la possibile piena riguarda sette Comuni del Modenese, tra cui il capoluogo. Gli altri sono Castelfranco, Nonantola, Bomporto, Ravarino, Camposanto e Finale Emilia.

Leggi la notizia

Pagina 1 di 4    [1 2 3 4 ] - >>