Mentre ArcelorMittal sospende la decisione di spegnere l'altoforno 2 in attesa della sentenza del Tribunale di Milano, vanno avanti le inchieste giudiziarie di Milano e Taranto sull'ex Ilva. La Guardia di Finanza ha compiuto perquisizioni e sequestri nelle due città negli uffici della multinazionale franco-indiana, che fa sapere sta collaborando. 

 Oltre all'aggiotaggio informativo, ossia alle false comunicazioni al mercato, nell'inchiesta milanese sull'addio di ArcelorMittal all'Ilva i pm contestano il reato di distrazione di beni del fallimento. Gli inquirenti anche oggi stanno sentendo alcuni testimoni nell'indagine e sono previste anche acquisizioni di documenti da parte degli investigatori. Allo stato il fascicolo con ipotesi di reato è a carico di ignoti.

Nell'ambito dell'indagine aperta venerdì scorso su ArcelorMittal e il suo tentativo di sciogliere il contratto di affitto dell'ex Ilva, c'è anche l'accusa di omessa dichiarazione dei redditi tra quelle contestate dalla Procura di Milano. La Guardia di Finanza, al momento negli uffici milanesi del gruppo franco-indiano, sta effettuando non solo acquisizioni ma anche perquisizioni con i sequestri di documenti e supporti informatici. L'indagine si concentra sull'operatività di ArcelorMittal.

Tra i documenti contabili che la Gdf di Taranto sta acquisendo negli uffici dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal, su delega della procura, ci sono quelli che riguardano l'acquisto delle materie prime e la vendita dei prodotti finiti, considerando le ingenti perdite segnalate dalla multinazionale rispetto alla gestione commissariale. L'inchiesta è coordinata dal procuratore di Taranto, Carlo Maria Capristo, con l'aggiunto Maurizio Carbone e il pm Mariano Buccoliero.



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Continua a salire la marea a Venezia, toccando 141 centimetri a mezzogiorno, secondo la rilevazione della stazione di Punta della Salute. Alla diga foranea del Lido la marea è di 144 centimetri. A questo livello viene allagato il 59% del centro storico lagunare.

Valanga in val Martello - In val Martello, alle 8.50, una valanga si è abbattuta su una zona abitata. In queste ore sta nevicando intensamente su tutta la provincia, anche a Bolzano. Sono attualmente 6.500 le utenze senza energia elettrica. In val Martello è scesa la cosiddetta valanga 'Eberhoefer', che in passato è stata già oggetto di lavori di messa in sicurezza a causa dell'elevato pericolo che rappresenta per le case sottostanti. Per motivi sicurezza risultano chiuse 30 strade statali e provinciale, come praticamente tutte la strade secondaria di montagna. La statale della val Venosta è bloccata tra Laces e Coldrano per caduta sassi, tra Silando e Resia c'è obbligo di catene. La val Martello attualmente è isolata. Come riferisce Rai Suedtirol, che si è messa in contatto con il sindaco Georg Altstaetter,la valanga ha leggermente danneggiato alcune case. Sono in corso verifiche di eventuali dispersi. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime. Enorme masse di neve e di alberi sradicati si sono riversate a valle, invadendo - come una colata di lava - le strade del paese. Alcune case sono rimaste danneggiate. In alcuni punti la neve arriva al primo piano delle case.



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Londra 13 agosto 2019 CorSera.it Free!

Lo scandalo Epstein,qualcuno potrebbe anche chiamarlo il Bunga Bunga all'americana.

La morte del finanziere amico di Donald Trump per molti non sarebbe un suicidio. Dietro a quanto accaduto ci sarebbe un complotto ordito - riferisce La Stampa - da qualcuno che sarebbe stato danneggiato dalle rivelazioni in procinto di emergere dall'inchiesta. Un nome su tutti, Bill Clinton. Una delle teorie è che le informazioni di Epstein sull'ex presidente americano fossero contenute nel faldone desecretato il giorno prima della morte del miliardario. Non solo, la presenza di Clinton in quella che viene definita "l'isola della pedofilia", ovvero quell'atollo delle Virgin Island dove Epstein organizzava i suoi festini a luci rosse con le minorenni, sarebbe testimoniata da tanti. Se queste accuse dovessero essere confermate per il marito di Hillary sarebbero guai seri.



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Roma 8 agosto 2019 CorSera.it

Servizi segreti, AISI, AISE, DIS, Presidenza del Consiglio. C'è uno spione dentro casa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, un funzionario dei servizi di intelligence italiano,  celato alla sua conoscenza, per via della tecnica di undercover, agente sottocopertura che da anni rovista nella sua vita privata. E' quanto ha denunciato un imprenditore italiano alla Procura della Repubblica di Roma , per via di un sedicente agente dei servizi di informazione, che per sette anni si è celato nella sua vita privata, tramite la relazione con la sua ex compagna da cui era separato da anni. Una relazione che è rimasta misteriosamente nell'ombra, forzatamente segreta, per via delle pratiche di undercover, imposte dall'agente segreto, tal Sergio, alla medesima amante, al fine di proteggere la sua presenza agli occhi dell'imprenditore.



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CorSera.it  Roma 8 giugno 2019 by MaC 

Procura della Repubblica di Roma i tentacoli nella Polizia Giudiziaria. Una vera e propria marea inquinante che si propaga dalla Procura della Repubblica di Roma alle attività della Polizia giudiziaria ad opera dal Capitano Andrea Maria Ortolani, un esperto nel confezionare dossier inquinanti, nei quali le prove vengono addirittura occultate ed altre manipolate, in spregio alle prescrizioni contenute negli istituti giuridici che disciplinano la fase delle indagini preliminari. La liceità di talune norme che presidiano il traffico giuridico della circolazione dei beni e dei servizi, come ad esempio l’art. 1401 c.c. (diritto di nomina ) oppure l’art. 1461 c.c. (eccezione di inadempimento),assurgono a "materiale probatorio" dei fatti contenuti nella informativa e ascritti come illeciti e criminosi. Un dossier confezionato per richiedere provvedimenti abnormi contro gli indagati, come le misure cautelari.



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CorSera 25 maggio 2019  CorSera a cura del dr. Matteo Corsini editore 

Il divieto di balneazione e interdizione di accesso alle spiagge, contenuto nella Ordinanza Sindacale n. 27 a firma del sindaco Esterino Montino, esteso fino al 7 giugno del 2019, si riferisce all'orario notturno tra le 20.00 e le 06.00 del mattino, mentre la potente escavatrice e i due camion Volvo della ditta Degli Stefani Costruzioni srl con sede in Via dell'Epitaffio n. 174 in Latina, operano in orari diurni, in aperta violazione con quanto disposto dalla Ordinanza Sindacale n. 27. 

Fregene, gli sciacalli del mare e della spiaggia, autori la Regione Lazio a firma di Nicola Zingaretti, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino e la culpa in vigilando del ministro dei trasporti e delle infrastrutture Danilo Toninelli. Uno scempio selvaggio sta devastando uno dei litorali più belli d'Italia. L'arenile ridotto a tracciato di rally, tra gincane e potenti accelerazioni da parte degli enormi camion Volvo, utilizzati per trasportare tonnellate di sabbia, nonchè a suonare alle belle turiste che frequentano l'arenile. La determinazione della Regione Lazio, che dovrebbe proteggere il litorale e che al contrario ne ha disposto la devastazione sistematica, autorizzando il prelevamento di tonnellate di sabbia, utilizzando mezzi altamente inquinanti, che massacrano la flora e la fauna marittima, disperdendo olio di scarico e grasso meccanico nel delicato ecosistema dell'arenile. 

A Fregene si sta compiendo una vera e propria devastazione dell'arenile, per tramite di una ditta tal Degli Stefani costruzioni srl, di Latina, con sede in Via dell'Epitaffio n.174. Con una grossa escavatrice e due enormi camion Volvo, Degli Stefani costruzioni sta saccheggiando la costa del suo prezioso elemento, la sabbia del meravigioso litorale. I lavori sono la conseguenza della determinazione n. G05468 del 24 aprile 2018, con la quale la Regione Lazio ha approvato il progetto esecutivo dell'Intervento emergenziale per la protezione costiera in località Fregene sud nel comune di Fiumicino, per la posa in opera di un geotubo e il ripascimento manutentivo della costa. C'e' da dire che tale provvedimento come scritto,dovrebbe essere realizzato con lo scopo di tutelare l'arenile di Fregene, quando al contrario i lavori assegnati, consentono alla ditta Degli Stefani Costruzioni srl di saccheggiare la spiaggia, prelevando tonnellate di sabbia, da utilizzare per il ripascimento della costa a sud di Fregene. Da quanto emerge da fonti attendibili, il motivo che ha spinto la pubblica amministrazione ad autorizzare la sistematica devastazione del litorale, sarebbe una questione economica, infatti i fondi stanziati non consentirebbero di affittare una draga, per raccogliere la sabbia in mezzo al mare. Dunque al fine di ricostituire l'arenile a sud di Fregene eroso dall'azione del mare, si sta saccheggiando la spiaggia a Nord di Fregene,ma questa volta ad opera dell'uomo. Se non ci sono i soldi per affittare una draga, consentendo il prelievo della sabbia in mezzo al mare, che questa spesa venga addebitata ai gestori degli stabilimenti e non certamente ai contribuenti italiani a scapito e con immenso sacrificio del fragile ecosistema del litorale. Sciacalli !!!



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Roma 23 ottobre 2018  TIM 119 calvario e disservizi per gli abbonati ultraventennali. (CorSera.it ) a cura del dr.Matteo Corsini

TIM la società di telefonia mobile è nel caos, per gli abbonati ultraventennali con  numeri a sei cifre non è più possibile effettuare i pagamenti tramite Lottomatica da cui risultano " numero inesistente o errato " . Anche presso i centri TIM non è possibile effettuare il pagamento delle bollette in scadenza o arretrate , per non parlare dei numeri di fax che vengono utilizzati dalla società di telefonia mobile per verificare il pagamento delle bollette tra cui  lo 800 600 119 . Sembra incredibile che nel 2018 la TIM non abbia un call center amministrativo in grado di verificare gli accrediti dei pagamenti sui conti della banca INTESA .I bonifici SEPA non risultano veriuficabili dal centro amministrativo TIM neanche dopo 6 giorni, come accaduto a B.O. il cui bonifico è stato accreditato sui conti della banca INTESA il 18 ottobre 2018 e la sua linea non è ancora stata riattivata pur essendo un abbonata ultraventennale con diverse linee di mobile TIM.

Se vogliamo fare un confronto tra il servizio TIM e quello della TRE , non c'e' alcun dubbio che gli abbonati non patiranno questo calvario , basta recarsi in uno dei tanti negozi della TRE per vedersi riattivare il servizio di telefonia mobile in pochi istanti. Ad Amos Genish, autore di questo disastro gstoinale. A questo manager incapace, non c'e' altro da chidere s enon le dimissioni in via di urgenza prima che la società TIM finiasca i default. (CorSera.it ) 

mandate le vostre lamentele per il disserviizo TIM a corsinicase@gmail.com 



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Ogni anno circa 200mila persone muoiono per malattie legate alconsumo di droghe. I tossicodipendenti sono circa 25 milioni e 200 milioni coloro che assumono droghe almeno una volta l’anno. Sono alcuni dei dati contenuti nell’ultimo rapporto dell’Ufficio dell’Onu per le droghe e il crimine, presentati per la Giornata mondiale contro l’abuso di droga e il traffico illecito del 26 giugno.

Business da 320 miliardi di dollari, Gatti (Asl Milano): “Non c’è industria che produca di più”. Cifre cui va aggiunto un altro dato, emerso nei giorni scorsi all’International drug enforcement conference, la riunione annuale dei capi delle agenzie antidroga mondiali, che si è svolta per la prima volta in Italia. Riguarda il giro d’affari dell’industria della droga, stimato in320 miliardi di dollari. Un business concentrato in questi giorni sul Mundial. Le forze dell’ordine brasiliane stimano, infatti, in 10 milioni di dosi giornaliere il consumo di droghe durante il mondiale di calcio. “Sono dati impressionanti, che spiegano perché l’industria della droga ha un potere politico, finanziario e militare in grado di condizionare l’economia mondiale – sottolinea Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze dell’Asl di Milano -. In Italia, ad esempio, non c’è industria che produca più del traffico di droghe, un settore che rende come il comparto tessile e manifatturiero messi insieme”. 

 

Grosso (Gruppo Abele): “In Italia ‘fatturato’ stimato in 24 miliardi”. Guadagni illeciti che entreranno a far parte del Pil. L’Eurostat, l’ufficio statistico europeo, ha infatti inserito prostituzione e consumo di droghe nei nuovi standard di misurazione della ricchezza. Una scelta criticata dal Wall Street Journal, che la considera “Un modo per gonfiare l’economia di uno Stato”. L’Italia potrebbe essere tra i primi Paesi ad adottare i nuovi parametri, in vigore da settembre, anche se Bankitalia ne ha ridimensionato l’impatto sul conto economico nazionale, stimato all’inizio intorno al 10%. “Il mercato delle droghe in Italia consente un fatturato, stimato per difetto, di 24 miliardi di euro – affermaLeopoldo Grosso, psicoterapeuta, vicepresidente del Gruppo Abele e curatore dell’Atlante delle dipendenze -. Perché questo mercato faccia parte del Pil, dovrebbero prima essere risolti i problemi etico-legali connessi al difficile equilibrio tra l’emersione di fenomeni diffusi e il loro contenimento. Abbiamo sotto gli occhi – ammonisce Grosso – gli effetti della deregulation del gioco d’azzardo: oggi l’Italia detiene il primato europeo del gioco, la cui industria, stimata al 3-4% del Pil, è la terza o quarta del Paese”. 



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È tornato il terrore a Parigi, in pieno centro, a due passi dal teatro dell'Opera: un uomo, gridando «Allah akbar!» ha accoltellato i passanti di una via piena di gente al sabato sera, per una serata di primavera. La polizia ha reagito in pochi secondi, abbattendo l'assalitore. Uno dei 4 feriti, alcuni dei quali versano in gravi condizioni, sarebbe morto.
 



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Roma 24 Marzo 2018 CorSera

Non ci sono dubbi, la senatrice Anna Maria Bernini è la politica che tutti si vorrebbero fare e gli apprezzamenti maschilisti sulle sue prorompenti labbra rosse si sprecano ad ogni angolo di palazzo Madama.Il pomeriggio al Senato nel corso delle varie votazioni si è trasformato in una sauna bollente dove tutto poteva accadere ed è accaduto. La Lega di Matteo Salvini ha annunciato di aver votato per la senatrice bolognese Anna Maria Bernini , sfidando platealmente Silvio Berlusconi e rompendo gli accordi politici intervenuti all'interno della coalizione di centro destra. I commenti hard sulla Anna Maria Bernini si sprecavano : "Ma tu te la faresti la senatrice ? " " Mi fa impazzire hai visto che labbra ...." Vestita di bianco, bella come una statua, una donna bionica e quasi perfetta, calcava il parterre del Senato, ormai inseguita da quel riflettore a luci rosse che le aveva scaraventato addosso la dichiarzaione del leader della Lega Matteo Salvini. " E' fatta " qualcuno si è sbrigato a commentare " il centrodestra salta per aria con buona pace di Silvio Berlusconi " . A mettere la parola fine alla coalizione è dunque stato il breve comunicato rilasciato difronte a fotografi e giornalisti impazziti di avere tra le mani la notizia del giorno, il vero scoop di queste votazioni al Senato della Repubblica italiana.

"Stiamo lavorando per darvi un nome accettabile". È l'ora di pranzo quando negli uffici della Camera in cui è chiuso Luigi Di Maio squilla un telefono. All'altro capo della cornetta uno dei principali tessitori della rete di Matteo Salvini. I 5 stelle sono all'angolo. Il no su Paolo Romani alla presidenza del Senato rimane incrollabile, il centrodestra resta tetragono, rischiano di saltare tutti gli schemi, e di rotolare sul tavolo dei veti incrociati la testa del candidato presidente stellato alla Camera.

Verso le 17.30 il leader della Lega piomba come una furia nel Transatlantico del Senato. Sorride sotto i baffi, aspetta che tutte le telecamere si accendano. Poi sgancia la bomba: "Per senso di responsabilità abbiamo deciso di cambiare candidato". Fa per andarsene ma un cronista lo blocca: "Chi è?". "È Anna Maria Bernini". I 5 stelle esultano. Per tutto il giorno hanno guardato con preoccupazione alla testardaggine della coalizione avversaria, immobili come chi sa di aver calpestato una mina e cerca di scampare all'esplosione. Al punto che nei conciliaboli tra i senatori a metà mattina avanza l'ipotesi di votare un candidato del Pd: "Perché no? – è il ragionamento – nel caso arrivasse al ballottaggio con Romani e fosse un buon profilo?".



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Un copripiumino matrimoniale con la foto della loro stretta di mano: è solo uno dei regali di Silvio Berlusconi ha pensato per il 65esimo compleanno dell'amico Vladimir Putin. A realizzarlo è stato Michele Cascavilla (e lui a postarne la foto du Instagram), amministratore delegato e fondatore del marchio Lenzuolissimi, già autore del libro Le lenzuola del potere, con la prefazione di Berlusconi e i cui diritti vengono devoluti in beneficenza al Vidas, fondazione che presta assistenza ai malati terminali. In passato, Cascavilla aveva allestito anche le camere al G8 dell'Aquila, presso la caserma Coppitto della Guardia di finanza. Berlusconi, che ha compiuto 81 anni lo scorso 29 settembre, ha con Putin un rapporto di amicizia che dura dai tempi del G8 di Genova, nel 2001, e che si è consolidato poi l'anno successivo a Pratica di mare, in occasione della firma del trattato Nato-Russia a maggio. In quasi 16 anni i due leader si sono visti varie volte a Villa La Certosa in Sardegna e nella Dacia russa sulle rive del Mar Nero, a parlare di affari e politica. E non sono mai mancate telefonate, messaggi, regali, pubblici attestati di stima reciproca. Un'amicizia che ha coinvolto anche le famiglie: le figlie di Putin passarono alcuni giorni di vacanza in Costa Smeralda nell'estate 2002. E a ottobre dello stesso anno Berlusconi fece un blitz a Mosca per poi salutare a dicembre l'avvio di Blue Stream. Tante le fotografie che li ritraggono insieme sorridenti. Forse la più famosa è quella con due enormi colbacchi di pelliccia a cena nella foresta di Zavidovo, fuori Mosca, 21° sotto zero, nel febbraio 2003. Allora il problema centrale era la crisi irachena, con la prospettiva di un conflitto imminente. Su come festeggerà il presidente russo è mistero. Le voci di una visita di Berlusconi si sono accavallate in Italia, arrivando sino a Mosca. Ma per ora non c'è alcuna conferma ufficiale



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I sub della polizia hanno ritrovato nei fondali della baia di Koge anche le gambe della trentenne freelance, scomparsa il 10 agosto mentre era imbarcata sul "Nautilus" dell'inventore danese Peter Madsen, detenuto perché sospettato di omicidio. L'autopsia sul torso, recuperato il 21 agosto, ha già rivelato 14 coltellate. E in un pc nella disponibilità di Madsen video di donne violentate e uccise



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Roma 7 Ottobre 2017 Corsera.it

Emerge dalle oscure coltri romane,ancora appensatite dagli scandali del mondo di mezzo,la cloaca degli abusi edilizi nella Roma Capitale,anche lo studio Previti,nella persona dell'avvocato Daniele Franzini,difensore penalista del mediatore immobiliare Gabriele De Simone,uomo di fiducia di una famiglia palermitana assai nota in Sicilia,proprietaria di un intero fabbricato,proprio difronte al Parlamento italiano.



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Roma 27 Settembre 2017 .Si apre questa mattina a Roma (Sala Vittoria Colonna Via Vittoria Colonna 11 )  la 1° Conferenza Multilaterale dei paesi del Mediterraneo sul fenomeno dell'immigrazione a cura del Professor Massimiliano Barberini docente di diritto dellì'immigrazione presso la facoltà di Scienze politiche dell'Università degli studi Guglielmo Marconi.Si inseguono da una parte all'altra dell'Europa le iniziative rivolte all'integrazione dei migranti,sopratutto sul lato scolastico e accademico.

IL presidente della Francia Emmanuel Macron rilancia dal palco dell'università La Sorbonne,un nuovo progetto dell'Unione europea per l'integrazione dei migranti.Non possiamo più guardare all'Africa come una minaccia ma dobbiamo considerarla come un partner economico privilegiato. Se l'Europa non coglie questa opportunità, altri lo faranno e a pagarne le conseguenze sarà soltanto l'Europa". Il presidente francese ha presentato i nuovi rapporti da allacciare con l'Africa come il terzo pilastro del suo programma di rilancio dell'Unione Europea. Macron ha auspicato l'apertura di un "vasto cantiere nei settori dell'istruzione, della sanità", per "non obbligare le persone a migrare, a lasciare la propria vita in Africa".



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Roma 27 Settembre 2017 .Si inaugura tra poche ore a Roma, presso la Sala Vittoria dell'Università Guglielmo Marconi, la 1° Conferenza Multilaterale dei paesi del Mediterraneo sul fenomeno dell'immigrazione, a cura del Professor Avvocato Massimiliano Barberini .Alla kermesse internazionale partecipano le rappresentanze diplomatiche di 92 paesi e molte istituzioni italiane.Nelle ultime ore molti Ministri della Repubblica Italiana si sono sfilati."Raggiunto l'accordo con i Libici,la questione migranti sembrerebbe come conclusa.Ma noi tutti dobbiamo essere coscienti che la Libia si è trasformata in un immenso lager a cielo aperto,dove migliaia di migranti sono confluiti dopo i loro interminabili viaggi della speranza.E' come avessimo messo un tappo a questa fuga di massa,ma adesso migliaia di persone,uomini,donne e bambini,sono rimasti in trappola,nelle mani di carcierieri spietati e feroci." "Le condizioni dei migranti sono impossibili e tutto dobbiamo fare noi europei che dimenticare la storia,mi riferisco al genocidio degli ebrei.Anche se il paragone appare azzardato,dobbiamo vigilare affinchè tutto questo non accada"."L'Unione Europea dovrebbe almeno salvare le donne e i bambini,strappare queste creature dalle mani dei carnefici,al contrario sembrano sordi ad ogni richiamo."
La Conferenza multilaterale del Mediterraneo si apre così,coglie l'attimo preciso di un momento difficile."Noi tutti dobbiamo essere coscienti che questa diaspora della miseria,della disperazione adesso rischia di trasformarsi in un immensa tragedia umana e noi europei non possiamo rimanere impassibili.Si deve fare qualcosa subito,evitare che questa gente scompaia dalle cartine geografiche,come e peggio di un naufragio in mare."

 

La Conferenza si apre alle ore 9.00 in Via Vittoria Colonna 11 presso la Sala Vittoria Colonna dell'Università degli studi Guglielmo Marconi

 



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