Roma 5 settembre 2019 CorSera.it di Renato Corsini ( redazione sportiva romana 3383134192 )

Sport e salute,attacco al potere.  Lo sgorbio di Giorgetti. E’ in gioco l’onorabilità e la stessa esistenza del CONI. Gli sportivi devono ribellarsi all’offesa arrecata all’ordinamento olimpico ricorrendo al TAR del Lazio.

A proposito della legge delega che ha costituito la società per azioni “Sport e salute”, Corsera Magazine, ha pubblicato alcuni articoli rilevandone la lesione arrecata all’ordinamento olimpico e al CONI. Il suggerimento di un ricorso avverso a tale provvedimento alla magistratura amministrativa (TAR del Lazio) da parte del presidente Malagò sembra sia stato ignorato. Atteggiamento censurabile, tuttavia superabile. E’ la stessa giurisprudenza amministrativa a indicare la via del perseguire “Un soggetto sia in quanto sportivo tesserato sia quale presidente di un gruppo sportivo aderente ad una Federazione sportiva nazionale è titolare di un interesse ad impugnare un provvedimento che egli ritenga illegittimo e pregiudizievole all’esistenza o alla onorabilità dell’ordinamento sportivo di cui il CONI è l’ente esponenziale”.



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Roma 15 agosto 2019 CorSera.it

Pubblichiamo questo interessante articolo di Fulvio Bianchi redattore del quotidiano La Repubblica ( redazionie sportiva 335291766 )

Le carte, quindi, sono a Losanna: quelle ufficiali, la decisione di creare Sport e Salute che ha spazzato via la Coni Servizi, la scelta di ridurre il Coni a poca cosa almeno rispetto al passato, e adesso anche il collegato sport che è in discussione in questi giorni al Senato. Il Cio legge giornali e siti, si informa. Due sono gli aspetti che potrebbero rischiare di fare intervenire i dirigenti del massimo organismo sportivo mondiale nei confronti del Coni. Prendiamo la Carta Olimpica. Fra i principi fondamentali dell'Olimpismo al punto 5 è scritto che "riconoscendo che lo sport si pratica nell'ambito del tessuto sociale, le organizzazioni sportive aderenti al movimento olimpico devono essere politicamente neutrali. Hanno il diritto e l'obbligo di autonomia (ecco il passaggio-chiave, ndr) comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello sport; la definizione della struttura e della governance delle loro organizzazioni, il godimento del diritto di elezioni libere da qualsiasi influenza esterna e la responsabile di assicurare che i principi della governance siano applicati". Il Cio, nei casi di forti ingerenze dei governi, può sospendere i Comitati olimpici nazionali. Secondo punto, sempre Carta Olimpica, "missione e ruoli dei Noc".



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Roma 15 agosto 2019 CorSera.it di Matteo Corsini 

La lettera monito del CIO. Ci domandiamo se Giovanni Malagò, sia la persona più adatta per difendere l'autonomia dello sport italiano dalle influenze funeste della politica e sopratutto se lo stesso Presidente del CONI sia compromesso nelle pastette dei gruppi di potere interessati ai soldi che lo Stato dispensa alle attività sportive in Italia. Ad oggi, pare proprio di no. Giovanni Malagò sembra prono agli accordi politici tra Movimento Cinque Stelle e Lega, per spartirsi quel ricco bottino che ogni anno affluisce dalle casse dello Stato verso il CONI. Quella che si disputa è un braccio di ferro tra la vecchia nomenclatura che gestiva la finanza dello sport italiano e i pirati arrembanti dell'ultima ora, che vedono di buon occhio la spartizione di quei 500 milioni di euro annui, che una volta erano il tesoro delle federazioni sportive italiane. Rimane il fatto che il principio olimpico della autonomia dello sport, deve rimanere integro e salvaguardato contro ogni tentativo di appropriarsene illegittimamente, come pare stia facendo il governo dei cercopitechi gialloverdi. Autonomia, libertà, lo spirito indomito dello sport quale valore assoluto dei diritti fondamentali dell'uomo, come genere e specie. (CorSera.it )  



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Roma 15 agosto 2019 CorSera.it Pubblichiamo da Il Fatto Quotidiano questo articolo a firma di Lorenzo Vendemiale.

A me sembra che lo stesso Marco Travaglio sia prono alla tendenza del governo dei Cercopitechi gialloverdi di gestire le finanze dello Sport italiano, con fini squisitamente elettorali. (CorSera.it)) 

“Signori, è l’inizio di una nuova epoca”. Quali parole migliori di quelle pronunciate da Rocco Sabelli (nell’incontro con i presidenti federali) per descrivere ciò che sta succedendo nello sport italiano? L’era del Coni è finita, d’ora in poi al fianco del Comitato olimpico di Giovanni Malagò ci sarà sempre anche Sport e Salute. Un ente istituzionale, autogovernato dallo sport, una società per azioni partecipata da Palazzo Chigi (anzi, tecnicamente dal Mef). A ciascuno le sue competenze.



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Roma 12 agosto 2019 CorSera.it dr. Renato Corsini ( redazione sportiva 3383134192 ) 

L’ordinamento olimpico ha un carattere originario,una propria normazione, un proprio ordine di soggetti giuridici, CONI nazionali e federazioni sportive internazionali, una propria organizzazione . E’ preordinato allo svolgimento di attività estranee sia all’ordinamento statuale sia a quello internazionale.

Lo Stato italiano considera il CONI in modo sostanzialmente non difforme da qualsiasi altro ente pubblico.Il legislatore sostiene con finanziamenti ordinari e straordinari le attività dell’Ente ed egli altri soggetti da esso riconosciuti, sia per l’attività sociale perseguita sia per l’alta incidenza dello sport a livello nazionale e mediatico.Non sussiste un nesso di interesse di indirizzo politico e se dovesse sussistere urterebbe con l’ordinamento olimpico .

La collisione tra i due ordinamenti è avvenuta con il provvedimento della legge delega, che ha costituito la società per azioni “ Sport e salute “ .Un soggetto  pubblico di indirizzo politico del governo, nella gestione e nella utilizzazione dei finanziamenti,erogati dallo Stato al CONI. Un colpo che se fosse riuscito avrebbe drenato circa 400 milioni all'interno di una società di capitali, facilmente gestibile e orientabile,secondo i desideri dei leghisti.Questo il piano mefistofelico di Matteo Salvini e di Giorgetti.

Sul punto un ricorso del CONI alla magistratura amministrativa, dovrebbe trovare accoglienza di ammissibilità.Si tratta infatti di disciplinare fatti attinenti all’attività olimpica internazionale. (CorSera.it dr.Renato Corsini )

 



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Roma 12 agosto 2019 CorSera.it dr. Renato Corsini

L’ordinamento olimpico ha un carattere originario,una propria normazione, un proprio ordine di soggetti giuridici, CONI nazionali e federazioni sportive internazionali, una propria organizzazione . E’ preordinato allo svolgimento di attività estranee sia all’ordinamento statuale sia a quello internazionale.

Lo Stato italiano considera il CONI in modo sostanzialmente non difforme da qualsiasi altro ente pubblico.Il legislatore sostiene con finanziamenti ordinari e straordinari le attività dell’Ente ed egli altri soggetti da esso riconosciuti, sia per l’attività sociale perseguita sia per l’alta incidenza dello sport a livello nazionale e mediatico.Non sussiste un nesso di interesse di indirizzo politico e se dovesse sussistere urterebbe con l’ordinamento olimpico .



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L’ombra di Achille Starace nello sport. Rimembranze del fascismo.

Il governo dei cercopitechi non ha soldi e ha deciso di espropriare lo Stato dei finanziamenti erogati per le attività sportive. Artefice del colpo di mano il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Non è un paradosso. Il potere politico priva l’organizzazione sportiva, costituita da soggetti liberamente associati, disciplinata da norme di diritto privato, del contributo dello Stato. Se ne appropria, lo sottrae all’iniziativa privata. La spoglia della sua autonomia organizzativa e di finanziamento con una connotazione di rilievo sociale. L’Ente erogatore non è più lo Stato, è il governo, il potere politico. Lo strumento pubblico è una società per azioni (Sport e salute). Attua la scelta di politica sportiva del governo. Sostituisce il soggetto privato (CONI servizi spa) precedentemente costituito. Il governo diventa dirigista come ai tempi di Achille Starace segretario del Partito Nazionale Fascista da cui dipendeva lo sport italiano.

Renato Corsini

( REDAZIONE SPORT CORSERA 3383134192 )

 

 



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Roma 23 Settembre 2017 . 1° Conferenza Multilaterale dei paesi del Mediterraneo sul fenomeno dell'immigrazione 27/28 Settembre 2017 Roma Sala Vittoria Via Vittoria Colonna 11 Università degli Studi Guglielmo Marconi a cura del Professore avvocato Massimiliano Barberini docente di diritto dell'immigrazione.Alla conferenza sono accrewditati 92 paesi nel mondo e saranno presenti tutte le rappresentanze diplomatiche presenti nello Stato Italiano. A margine della Conferenza sono  stati nominati 12 ambasciatori della Conferenza del Mediterraneo, ognuno dei quali si è distinto per qualità morali,umane,sensibilità al fenomeno dell'immigrazione. Nel mondo dello Sport Ambasciatore nel mondo Francesco Totti,il Presidente del CONI Giovanni Malagò,il giocatore turco Cengiz Under ,Bruno Peres,Emerson Palmieri,Juan Jesus,Jordan Lukaku,Felice Anderson,Gregoire Defrel.Nel mondo della musica Gigi d'Alessio,Laura Puasini,per la politica Angelino Alfano,Stefano Fassina,Silvio Berlusconi,Matteo Salvini nel mondo del cinema Beppe Fiorello,Claudio Lippi...

Accrediti Conferenza scrivere a press27office@gmail.com



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Le Rosse sul trono del principato e dietro il vuoto. Sebastian Vettel vince il Gran Prix di Montecarlo, 45° successo per lui, il terzo della stagione, il primo per la Ferrari qui dal 2001 quando in sella al Cavallino c'era Schumacher. Sedici anni dopo la macchina di Maranello è regina a Montecarlo. "Grazie ragazzi, la macchina ha lavorato bene. Un grande piacere" dice Seb che scappa in classifica con 25 punti di vantaggio su Lewis Hamilton. Il britannico rimane nelle retrovie così com'era partito dopo non aver passato il turno delle qualifiche: "Abbiamo perso la battaglia, non la guerra". Secondo sul podio il compagno di squadra di Seb, Kimi Raikkonen, scattato dalla pole davanti a Vettel, comanda fino a che non si trova davanti i doppiati, fa fatica a stargli sul collo, infine subisce il sorpasso del compagno di scuderia in un gioco di pit stop. La strategia Ferrari non è però piaciuta molto a Kimi: sul podio faccia scura e nessuna voglia di festeggiare il secondo posto e la doppietta Ferrari. Perchè Vettel entrato ai box a oltre metà gara qualche giro dopo il finlandese, Vettel è rientrato in pista davanti al finlandese e ha preso la testa della corsa. Senza più mollarla. Una doppietta Ferrari mancava dal 2010. Il team principal della Rossa Maurizio Arrivabene: "Andiamo avanti".

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CorSera.it by Renato Corsini

L'UITS esprime ancora oggi la politica legislativa di un regime totalitario, volta ad inquadrare " i fenomeni associativi nell'ambito di strutture pubblicistiche e sotto il controllo dello Stato,imponendo ai cittadini di far parte di questa o quella associazione,eliminando per questa via,quasi affatto anche la libertà dell'individuo di unirsi ad altri, per il raggiungimento di un lecito fine comune,volontariamente prescelto e perseguito." (Corte Costituzionale sentenz n.69/1962) .Lo strumento politico legislativo è il regio decreto legge 16 dicembre del 1935,n. 2430 convertito con modificazioni di legge 4 Giugno 1936, n.1143.Il legislatore repubblicano conferma l'impostazione autoritaria con la legge 28 Maggio 1981,n.286 recante disposizioni per l'iscrizione obbligatoria alle sezioni del tiro a segno nazionale.Un anacronismo legislativo riaffermato con la legge del 6 agosto del 2008,n.133.



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Rio de Janeiro, 20 ago. (askanews) - Usain Bolt ha ottenuto a Rio de Janeiro la nona medaglia d'oro olimpica, grazie alla staffetta 4x100 della Giamaica. Per l'uomo più veloce della terra si tratta della "tripla tripla" alle Olimpiadi su 100, 200 e 4x100, dopo quelle festeggiate a Pechino 2008 e Londra 2012. Bolt raggiunge così Paavo Nurmi e l'americano Carl Lewis nella classifica degli atleti con più titoli nella storia delle Olimpiadi. Uno dei titoli di Bolt è tuttavia a rischio, perchè uno dei suoi compagni di staffetta - Nesta Carter - è stato trovato positivo a posteriori in occasione della staffetta 4x100 ai Giochi Olimpici di Pechino.

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Colpo di scena romantico al termine della finale del trampolino da tre metri, con la cinese He che dopo aver vinto l'argento si è vista presentare a sorpresa dal fidanzato la richiesta di nozze: lui in ginocchio le ha consegnato in mondovisione l'anello pronunciando un lungo discorso, qualche istante di suspense e poi l'atteso sì. A fare la proposta di matrimonio, un altro tuffatore della nazionale cinese, Qin Kai, 30 anni, bronzo a Rio nel sincro da tre metri, oro sia a Pechino che a Londra sempre nella stessa specialità.

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RIO DE JANEIRO La giornata perfetta per la storia perfetta. L'oro nello skeet di Gabriele Rossetti, 21 anni, regala il quinto podio italiano al tiro al volo, 2 ori e 3 argenti. Il miglior risultato di sempre e «un’altra medaglia in famiglia», come dice lui. Un’oro incredibile già alla prima Olimpiade. Rossetti non parte benissimo nelle qualificazioni, recupera e si prende la finale solo allo spareggio. Butta fuori due francesi: Anthony Terras e Erica Delaunai, entrambi allenati dal padre Bruno, bronzo a Barcellona ‘92. 

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I Giochi dell’atletica leggera partono col botto: vittoria e fantascientifico record del mondo sui 10 mila metri dell’etiope Almaz Ayana, 24 anni, che ha corso la distanza in 29’17”45 demolendo di oltre 14 secondi lo storico (e discusso) record stabilito nel lontanissimo 1993 dalla cinese Junxia Wang, quella del brodo di tartaruga.

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