L’hanno soprannominata “la miracolata del Bataclan“. Laura Croix, cantante di 31 anni, era al concerto degli “Eagles of Death Metal” al Bataclan quella sera del 13 novembre quando i terroristi hanno fatto irruzione nella nota sala concerti parigina aprendo il fuoco sulla folla di giovani fan. Centrata da sei colpi di kalashnikov all’addome e al petto, la giovane ha sfiorato la morte ma dopo un mese di coma, il 10 dicembre si è risvegliata e giorni fa ha parlato per la prima volta come ha raccontato il fratello al Sunday Times.

Cantante del gruppo rock “The Draps”, Laura Croix ha subito dieci interventi chirurgici, fra cui una tracheotomia. Crivellata di colpi, una pallottola le si era fermata fra il cuore e i polmoni. Si era anche fratturata un braccio e l’anca e tagliata due dita.
Il 10 dicembre la “miracolata del Bataclan” è uscita dal coma e si è messa a piangere quando ha sentito la voce della madre. Impossibilitata a parlare direttamente, ha prima comunicato con gli occhi. Dopo alcuni giorni, ha ritrovato la parola. “La prima cosa che voleva sapere è cosa era successo”, ha raccontato il fratello al Sunday Times. “Fa degli incubi terribili. Sa che molte persone sono morte e si fa mille domande”, aggiunge. Secondo delle confidenze fatte alla stampa inglese, Laura ricorda di aver sentito i membri del commando gridare “Allah Akbar” e di averli visti sparare poi “nel mucchio”. La famiglia spera che potrà continuare a cantare e a riprendere i concerti. Laura resterà in ospedale ancora un anno.



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Attentato al Bataclan: "Il progetto era noto da 5 anni, l'inchiesta fu archiviata"

Il settimanale Le Canard Enchainé sostiene che l'attentato al Bataclan poteva essere previsto. Un giudice aveva già indagato tra il 2010 e il 2012 su un progetto di attentato contro  il famoso locale. 

Non vennero però trovati elementi concreti, l'inchiesta era stata archiviata il 14 settembre 2012, rivela l'edizione in edicola oggi del settimanale satirico, e quindi non era stato adottato alcun provvedimento per rafforzare la sicurezza della sala, dove il 13 novembre scorso vennero massacrate 89 persone.

Era il 22 febbraio del 2009, scrive Le Canard Enchainé, quando una bomba esplose nella capitale egiziano Il Cairo e uccids una studentessa francese. Un'altra francese, Dude Hoxha, viene arrestata ed estradata in Francia.

Come leggiamo ogni attentato terroristico e' ipotizzabile proprio come per il Bataclan e forse per le torri gemelle.Il vademecum per sopravvivere al terrorismo ci spiega che e' possibile sventare gli attentati terroristici se questi sono visibili se appaiono proprio come al Bataclan o nei ristoranti vicini.E' chiaro che non si possono evitare le collisioni come per gli aerei delle torri gemelle, ma evitare una sventagliata di mitra in pieno centro o dentro un locale e' possibile, basta attenersi alle regole del vademecum antiterrorismo.La prima sola cosa da fare e' attivare i nostri sensi la vista ispezionare cosa ci accade intorno e semmai fotografarlo per rivederlo subito dopo.Fotografare ogni posto in cui si arriva,filmare se necessario,capire se il puzzle possibile della realta' combacia con la normalita',perche' se vi sono pezzi del puzzle che disorientano che stonano dobbiamo interrogarci se in quella automobile o dietro il volto di un uomo o di una donna si cela un terrorista pronto ad entrare in azione.


 
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Si misura in milionesimi di metro il nemico più temibile di questo inverno italiano. Pm 10 e Pm2,5, come abbiamo imparato a chiamarlo: «Polveri composte di particelle solide e liquide - spiega l’ingegnere Alessandro Bigi, ricercatore all’università di Modena e Reggio Emilia e autore di vari studi sull’inquinamento atmosferico nella Pianura Padana - rispettivamente con un diametro inferiore a 10 micrometri (milionesimi di metro appunto, o se si preferisce millesimi di millimetro) e a 2,5 micrometri». Sono infinitesimali, basti pensare per esempio che un globulo rosso ha un diametro di 8 micrometri. «Le polveri sottili sono in parte il residuo diretto dei processi di combustione, - prosegue Bigi - e in parte il prodotto dell’invecchiamento di gas inquinanti, che rimanendo nell’atmosfera si trasformano in particelle. In questo periodo non piove e non c’è abbastanza vento per disperderle e quindi rimangono intrappolate e si accumulano nei primi 3-400 metri di atmosfera». Il traffico di autoveicoli e il riscaldamento domestico (insieme all’agricoltura e all’allevamento intensivi) sono i loro principali responsabili. A Milano in particolare, secondo i dati di Rse (Ricerca sul Sistema Energetico), i tubi di scappamento e le caldaie di casa producono il 35-40% delle polveri sottili presenti in città, mentre il restante 60% arriva da fuori. Anche a Torino i trasporti causano il 35% della concentrazione media annua delle polveri sottili (Pm 2.5). Valore che scende al 20%, al di fuori delle aree urbane. Più pesante l’apporto dei riscaldamenti nelle aree prealpine e preappenniniche, dove arriva al 20-25% perché è piu diffuso l’uso di legna e pellet che producono quantità maggiori di polveri sottili.

 

 



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Non c'e' dubbio che dopo la diramazione del rapporto della polizia viennese, sul pericolo di attentati terroristici in Europa nel corso del Capodanno 2015 ,le feste per la ricorrenza subiranno una contrazione ovunque.Difficile infatti immaginare che le persone si raduneranno nelle piazze affollate, perche' saranno il primo obiettivo dei terroristi,cosi' come i bar all'aperto,i concerti .La psicosi terrorismo attanaglia l'europa la polizia delle principali capitali europee.Ma il rischio il gioco d'azzardo rientra nell'ambito della sfera personale, saranno i cittadini a scegliere cosa fare nel corso della notte piu' lunga dell'anno.

Nel giorno di Santo Stefano la polizia di Vienna ha reso noto che diverse capitali europee potrebbero essere oggetto di attentati nei giorni compresi tra Natale eCapodanno. Secondo un'informativa di "servizi di intelligence amici" le maggiori città europee potrebbero finire nel mirino dei terroristi con attacchi da bombe e armi da fuoco.

Le autorità austriache, però, non hanno specificato quali sarebbero le capitali minacciate. La soffiata, riporta tra gli altri Vice News, includerebbe anche i nomi dei potenziali attentatori. Christoph Pölzl, portavoce della polizia di Vienna, ha dichiarato a The Guardian che quest'ultimo dettaglio resta ancora da confermare: "Non sappiamo se queste persone esistano davvero o se si tratti solo di nomi che celano uomini di paglia. Non abbiamo prove che si trovino a Vienna e nemmeno che si trovino in Europa".

Nella capitale austriaca, comunque, la polizia ha annunciato che verranno intensificati icontrolli nei luoghi più affollati, a partire dagli aeroporti, e che saranno effettuate verifiche più serrate su borse o pacchi sospetti. L'allarme arriva a sei settimane dagli attacchi di Parigi, che hanno notevolmente innalzato la soglia di attenzione contro la minaccia terroristica in tutta Europa.



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CITTA' DI CASTELLO - Una donna di 55 anni è stata uccisa a coltellate nella sua abitazione in località Varesina. A dare l'allarme è stato, lunedì mattina,  il figlio di 21 anni. Sul posto sono arrivati i carabinieri. «Venite subito, ho trovato mia madre in un lago di sangue», queste le parole del ragazo quando ha chiamato le forze dell'ordine. Al momento non si conoscono altri particolari della vicenda, i carabinieri stanno ascoltando il figlio per cercare di avere informazioni più precise su quello che ha scoperto in modo da avviare le indagini con qualche elemento investigativo in più.
 
Sul posto il pm Antonella Duchini e il comandante provinciale dei carabinieri, Cosimo Fiore. Al momento della tragedia il marito della donna non era in casa. La coppia ha un figlio più grande di 28 anni che non vive con i genitori.

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Natale al caldo e con lo smog a livelli preoccupanti. Succede a Milano, Roma, dove da lunedì partiranno i provvedimenti anti inquinamento. Ma anche a New York che ha visto temperature decisamente al di sopra della media. E a Pechino, dove a causa dello smog sono stati bloccati centinaia di voli.

 

Due gradi e mezzo in più

In Italia l’allarme arriva dalla Coldiretti nel sottolineare che a sconvolgere la natura è stato un mese di dicembre con 2,5 gradi di temperatura in più rispetto alla media ma anche con la quasi assenza di pioggia (-95%) dopo che anche novembre le temperature massime erano state di 2,5 gradi in più della media con piogge praticamente dimezzate (-49%) ma con punte di meno 80% al Nord. Se il fiume Po come molti altri corsi d’acqua è agli stessi livelli del periodo estivo, in alcune zone in montagna è scattato l’allarme incendi completamente fuori stagione per la presenza di erba e arbusti rinsecchiti nei boschi ma gli effetti - sottolinea la Coldiretti - ci sono anche sugli animali con i ghiri che non sono andati in letargo ma ci sono ancora insetti fastidiosi come le zanzare che hanno sviluppato un numero di generazioni superiori alla norma per il clima anomalo. Un problema - continua la Coldiretti - che riguarda anche i campi coltivati dove si aspettano nella stagione produttiva forti infestazioni degli insetti patogeni che non sono stati limitati dal tradizionale freddo invernale. Per il mancato abbassamento delle temperature nelle campagne il grano - rileva la Coldiretti - è più alto del normale e si teme per i raccolti mentre le gemme delle piante sono rigonfiate come in prefioritura e se dovesse verificarsi adesso un forte ed improvviso abbassamento della temperatura si avrebbe una seria compromissione dei raccolti. Siamo di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro tra alluvioni e siccità che è stata particolarmente violenta nel 2003, 2007 e 2012.



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Continua l'allarme smog in tutta Italia, ma la situazione più critica resta quella di Milano: nel capoluogo lombardo le polveri sottili sono risultate sopra i limiti anche nel giorno di Natale. La media giornaliera registrata dall'Arpa Lombardia nella centralina del 'Verziere' nel centro cittadino, il Pm 10 ha segnato valori di 57 microgrammi per metro cubo contro il limite di 50. Ancora superiore la concentrazione a Città Studi, zona semi centrale con 67 e 63 a Limito di Pioltello, nell'hinterland. Per quanto riguarda i comuni della cintura milanese, a far registrare l'inquinamento maggiore è stata la stazione di Meda (85). La media nell'agglomerato di Milano si è attestata a 62 microgrammi per metro cubo, di poco superiore a quella di Bergamo (55) e Brescia (53). Valori oltre i limiti anche a Pavia (59). Resta quindi confermato nel capoluogo lombardo il blocco del traffico dal 28 al 30 dicembre dalle ore 10 alle 16.

Roma, dopo "approfondita valutazione tecnico-scientifica dei dati sull'inquinamento", il Campidoglio ha deciso di ripristinare le targhe alterne nei giorni 28 e 29 dicembre.Intanto sui social è divampata la protesta dei cittadini per la chiusura della metropolitana nel giorno di Natale a partire delle 13. Per oggi l'azienda dei trasporti cittadini promette mezzi pubblici con orari festi regolari, con solo "qualche lieve riduzione dei mezzi in circolazione".

Situazione critica anche a Torino, dove per scongiurare l'ipotesi di un blocco del traffico il comune ha varato il biglietto unico giornaliero (1.5o euro) per viaggiare sulle linee di trasporto pubblico urbano e suburbano. L'iniziativa andrà avanti fino al 29 dicembre.

Intanto i cambiamenti climatici stanno producendo fenomeni inediti. Le mimose stanno fiorendo in anticipo di due mesi e mezzo ma nei campi ci sono anche primule, viole e cresce l'erba come in primavera a confermare una anomalia climatica che con caldo e assenza di pioggia e vento ha provocato lo smog nelle città ed una storica siccità invernale nelle campagne. Secondo la Coldiretti, a sconvolgere la natura è stato un mese di dicembre con 2,5 gradi di temperatura in più rispetto alla media ma anche con la quasi assenza di pioggia (-95%) dopo che anche novembre le temperature massime erano state di 2,5 gradi in più della media con piogge praticamente dimezzate (-49%) ma con punte di meno 80% al Nord.

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LECCE - Nessuna traccia di droga, Lorenzo Toma era «pulito». La sua tragica morte, all’alba di domenica scorsa sulla pista da ballo della discoteca «Guendalina» di Santa Cesarea Terme, è dovuta esclusivamente a cause naturali, la cardiomiopatia ipertrofica della quale soffriva senza averne consapevolezza. Lo ha reso noto il procuratore capo della Dda di Lecce, Cataldo Motta, dopo essersi consultato con il medico legale, Alberto Tortorella, che ha eseguito l’esame autoptico e disposto le analisi istologiche e fisiologiche sul corpo dello studente leccese di 18 anni.

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L’emittente britannica Sky News ha pubblicato in esclusiva la prima foto che ritrae il boia dell’Isis «Jihadi John», identificato come Mohamed Emwazi, ai tempi in cui frequentava l’università londinese di Westminster. Nell’immagine indossa un cappellino da baseball, ha i baffi e il pizzetto. Cameron ha dichiarato: «Neutralizzeremo Mohamed Emwazi e quelli come lui». Il primo ministro britannico ha anche rigettato le accuse rivolte all'intelligence di Londra dopo che è emerso che Emwazi, il 27enne londinese di origini kuwaitiane riconosciuto come l'autore delle esecuzioni degli ostaggi occidentali in mano allo Stato Islamico, era noto da cinque anni ai servizi britannici.

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Roma 21 Febbraio 2015 .La guerriglia di Piazza di Spagna raccontata da Matteo Corsini candidato sindaco di Roma.

La guerriglia di Piazza di Spagna tra la tifoseria del Feyenoord e i reparti della celere ha un eroe nazionale un agente dei reparti della celere ferito alal gamba dal lancio di una bomba carta.Corsera.it pubblica le fotografie esclusive.Ci domandiamo come mai sia stato concesso ai tifosi urbiachi di accedere alla Piazza di Spagna di rompere le bottiglie lanciandole sul selciato di devastare una delle piazze piu' belle del mondo.Gli atti di vandalismo dovevano e potevano essere evitati non c'e' alcun dubbio su questo.Il principale responsabile e' il sindaco di Roma Ignazio Marino che oggi piange sullo sfregio della  Barcaccia ma come tutti noi sappiamo e' un sindaco incapace di cui presto la citta' di Roma dovra' liberarsi.Ma non solo lo sbaglio e' probabilmente anche della prefettura nonche' dell'impressionante schieramento dei reparti della celere che hanno chiuso la tifoseria del Feynoord in una sorta di cul de sac ad altissimo potenziale espolosivo.Ho parlato personalmente con alcuni leader della tifoseria del Feynoord che si sono avvicinati al reparto B ologna della celere schierato alla fine di Via dei Condotti.Nessuno dei celerini conosceva l'inglese,non c'erano negoziatori ,insomma nessuno che potesse spiegare ai tifosi che sarebbe stato possibile defluire della Piazza senza essere caricati dai reparti della celere.Alcuni di questi tifosi volevano sfilare verso lo stadio e conoscendo un po' di inglese mi sono reso negoziatore tra i tifosi e il capo del reparto che aveva ampiamente assicurato ai tifosi che era possibile defluire verso lo stadio da Via del Babuino.In realta' anche Via del Babuino era chiusa da altri reparti della celere,poiche' il piano della prefettura era quello di far evacuare la tifoseria da salita di San Sebastianello.Come sono andate le cose le abbiamo visti tutti:la partenza con sirene spiegate di uno dei blindati della celere della polizia ha dato il via alla carica dei reparti dei Carabinieri schierati sulla piazza.Il furgone blindato della celere della polizia ha come dato il segnale per dar il via agli scontri.I reparti della celere hanno caricato la tifoseria spingendola nel budello di san Sebastianello trasformatosi per qualche decina di minuti nel passo delle Termopili.Alcuni dei piu' facinorosi tifosi del Feynoord hanno cercato di opporsi alle cariche e sono stati colpiti con forza dalle squadre della celere.Uno scontro che si poteva evitare un inutile bagno di sangue.I tiffosi i vandali del Feynoord avevano devastato la piazza lanciato bottiglie sul selciato sporcato come tanti maiali il selciato romano,ma non vi erano stati episodi di violenza tali da giustificare una carica della celere in pieno centro con il rischio di far esplodere la piazza.Comunque siano andate le cose tra i reparti della celere ci sono stati molti eroi che hanno pagato personalmente il loro impegno a tutela della citta' di Roma e di tutti i cittadini.A loro va il nostro incondizionato ringraziamento ma come detto gli scontri si dovevano e potevano evitare per il bene della collettivita'.Soltanto un Sindaco incapace soltanto la mancanza di negoziatori qualificati ha creato le condizioni per arrivare allo scontro .Di questo agente ferito non conosco il nome ma ringrazio personalmente a nome di tutta la citta' di Roma.Ricordo di averlo sentito urlare portarsi le mani alla testa trascinarsi in terra aiutato dai compagni della celere.Ricordo le sue parole "non mi arrendo voglio continuare".  Un eroe sconosciuto per noi romani ma esiste la sua foto, noi la pubblichiamo, lo ringraziamo pubblicamente insieme a tutti gli agenti che hanno difeso la citta' di Roma dalle belve del Feyenoord.



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Roma scontri tra tifoseria olandese del Feyenoord e i repaprti della celere.Quella che vediamo e' l'entrata di Via San Sebastianello trasformatasi nel passo delle Termopili.La fotografia e' scattata mentre esplode la bomba carta lanciata dalla tifoseria contro il reparto della celere Bologna.Come si puo' notare l'entrata della salita e' diventata una sorta di strozzatura dove si sono assembrati i tifosi olandesi.I reparti della celere hanno spinto la tifoseria verso la strozzatura per riuscire a respingerla.Lo scontro e' stato violentissimo alcuni tifosi del Feyenoord sono stati colpiti duramente sulla testa e trascinati via ammanettati sdraiati sull'asfalto resi inermi dall'azione delle forze dell'ordine.I tafferugli sono proseguiti in salita quando e' esplosa la potentissima bomba carta tra i reparti della celere.Alcuni agenti sono stati feriti alle braccia e alle gambe.

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Roma scontri a Piazza di Spagna tra i reparti della celere e i tifosi olandesi del Feyenoord.Quanto i reparti della celere arrivano da V ia dei Condotti la fontana della Barcaccia era gia' stata sfregiata.Gli agenti premevano da Piazza Mignanelli e altri reparti erano schierati lungo le scalinate.La fotosequenza mostra chiaramente che mentre i primi agenti della celere avanzano verso la tifoseria,i gruppuscoli radunatisi intorno alle palme di Piazza di Spagna cominciano a lanciare bottiglie di birra contro la celere.Alcuni di loro hanno gettato dei fumogeni rossi.Sta per esplodere la guerriglia nel pieno centro della citta' nel cuore pulsante delle vie dello shopping.Scontri come in Vietnam la Piazza trasformata in una discarica .Il Sindco Ignazio Marino dormiva il Questore arriva tardi,mi domando dove stava la polizia municipale? Nel mio programma di Sindaco avevo immaginato dei reparti della polizia municipale in tenuta antiguerriglia.Dove sono? 

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Non c'e' dubbio che i tifosi del Feyenoord beceri e urbiachi avevano preso a sassate la fontana della Barcaccia lancito bottiglie di birra sujl selciato imbrattato sporcato sfregiato la piazza simbolo della citta'.Ma e' anche vero che qualcuno ha lasciato che arrivassero sulla Piazza gia' ubriachi carichi di buste piene di birra.Non c'e' altresi' dubbio che i tifosi non stavano compiendo atti di violenza tali da giustificare una carica dei reparti della speciale.Al contrario alcuni di loro erano venuti a chiedere se avessero potuto defluire verso lo stadio.La situazione seppur grave non aveva dato seguito a violenze di alcun tipo,se purtroppo facciamo eccezione per la fontana,colpita da una bottiglia lanciata con un calcio.I tifosi bevevano cantavano ma erano fermi quasi immobili sfidavano con il canto le urla le forze dell'ordine schierate per contenere eventuali comportamenti violenti.Non c'era di piu',si doveva newgoziare il deflusso dei tifosi con tranquillita' garantendo alla popolazione la tregua dagli scontri .Ma cosi' non e' stato il piano della questura era spingerli verso San Sebaqstianello per farli defluire verso V illa Borghese impedendo loro di arrivare a Piazza del Popolo via Babuino.

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Roma  19 Febbraio 2015 Roma Feyenoord .La battaglia di Piazza di Spagna.dal nostro corrispondente Matteo Corsini candidato sindaco di Roma

La battaglia di Piazza di Spagna lo scontro violento tra reparti della celere e gli Hooligans del Feyenoord poteva essere evitata.Intorno alle 15.10 un reparto della celere risaliva da Via dei Condotti per chiudere la strada del lusso agli hoolingans che si trovavano in Piazza di Spagna urlanti ubriachi beceri avevano gia' riempito il selciato con centinaia di bottiglie rotte.Ma a quell'ora come testimoniano anche le fotografie uscite su tutti i siti del mondo l'acqua della Barcaccia era ancora azzurra trasparente nessuno vi aveva lanciato bottiglie gli Hooligans avevano rispettato il  monumento.Intorno e precisamente alla destra della Barcaccia guardandola dalla Scalinata di Trinita' dei Monti gli hooligans ubriachi avevano fatto il loro bivacco:buste pezzi di carta bottiglie di acqua e centinaia di pezzi di vetri delle bottiglie di birra lanciate sul selciato.La situazione era del tutto sotto controllo malgrado l'ovvio disappunto dei romani che vedevano imbratta la Piazza.Ma fino a quel momento non si erano registrati atti di violenza le vetrine dei negozi erano indenni.Il giustificato arrivo del reparto della celere su V ia dei Condotti chiudeva gli ultras della squadra olandese del Feynoord in un cul de sac.I reparti della celere presidiavano infatti l'entrata di Via del Babuino Piazza Mignanelli e la Scalinata di Trinita' dei Monti.

invia le tue fotografie a direzione@corsinihouses.com 



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