Roma 17 Maggio 2018 CorSera.it  Copyright All rights reserved diritti riservati 2018 by Michele Micci redazione romana parlamento edizione delle ore 02.30 

Abolire il proibizionsimo europeo, sarà per gli italiani come vincere il campionato del mondo di calcio. Nelle ultime ore in Italia si respira profumo di ottimismo, eccitazione per un momento storico che si avvicina, quello dell'abolizionie del proibizionismo , un lunghissimo periodo che ha spinto l'Italia nel baratro della crisi economica senza soluzione di continuità. L' Europa avverte il pericolo di questo pericoloso movimento tellurico, che potrebbe spingere i paesi forti, come Germania e Francia, a rivedere l'impianto stesso degli accordi che regolano l'Unione europea, sopratutto i vincoli di bilancio, e la moneta unica, vera grande jattura per il nostro paese.Se il governo Lega Movimento Cinque Stelle si farà, gli italiani scenderanno in piazza spontaneamente per festeggiare e brindare a questa nuova epoca, felici, come lo si può essere per la vittoria in un campionato nel mondo di calcio o per la liberazione del nostro paese. Un governo costituito da battaglioni di alpini e da partigiani dell'ultima ora, nordisti e sudisti, montanari e meridionali. Un vero patto d'acciaio nazionalista, che scenderà in campo con tutta la forza e l' energia necessarie per trattare con Bruxelles, e imporre una svolta alla gestione dell'Unione europea. L'auspicio per tutti, è che dopo questa rivoluzione politica tutta italiana, scendano al nostro fianco anche gli altri paesi europei che intendano portare avanti una radicale revisione dei trattati e puntare ad una rivalutazione della moneta unica.

 



Leggi la notizia

Milano 12 Maggio 2018 CorSera Copyright 2018

 Il governo in embrione dei Cercopitechi gialloverdi (Chlorocebus sabaeus) e il ritorno di Silvio Berlusconi. Adesso l'ex Cavaliere di Arcore potrebbe togliersi lo sfizio di fare il culo a strisce al venditore di gazzose e buttare all'aria il governicchio del Cercopiteco di Pomigliano d'arco. E credo che in fondo in fondo lo farà. 

Il governo dei Cercopitechi non è ancora nato, ma Silvio Berlusconi è riapparso da primo attore nel palcoscenico della politica. Strano, mi dico, che la magistratura abbia effettuato l'abluzione tanto attesa e proprio in questo momento. Silvio Berlusconi era perfino riuscito nell'impresa di realizzare un' intera campagna elettorale da incandidabile, una finzione giuridica e un colpo di teatro, come quando è apparso difronte al Capo dello Stato, un attonito Sergio Mattarella, adagiato sul divano presidenziale, nel corso delle consuete consultazioni.

Ma da oggi , l'immortale Silvio Berlusconi è tornato, davvero ricomparso a pieno diritto nell'agone politico e questo potrebbe sparigliare le carte sul tavolo verde del governo in embrione dei cercopitechi gialloverdi. Per Luigi Di Maio , adesso sarà più complicato liberarsi del  leader di Forza Italia, che già da domani mattina, potrebbe risucchiare Matteo Salvini nella pazza idea di tornare alle elezioni , per riuscire a prendere la maggioranza con un centro destra ricompattato dietro al suo leader carismatico. Oppure giocare di sponda, lasciare che i cercopitechi facciano il loro gioco, in attesa del momento propizio per sferrare il colpo ferale. Il tandem Berlusconi Renzi cova a pieno regime sotto le ceneri e la riabilitazione non è altro che la prova della fusione degli interessi tra Forza Italia e Partito Democratico.

 



Leggi la notizia

Roma 12 Maggio 2018  CorSera Copyright 2018  All rights reserved 2018

Silvio Berlusconi riabilitato. Il Re del Bunga Bunga suona la carica contro il Cercopiteco Luigi Di Maio. Non deve essere stato facile per Silvio Berlusconi, ingoiare il rospo del rifiuto del leader del Movimento Cinque Stelle, di accettarlo come controparte politica nella formazione del nuovo governo. Una umiliazione in mondovisione, che ha fatto stringere i denti all'ex cavaliere di Arcore per oltre 60 giorni, dopo i quali, ha dovuto capitolare, tirarsi indietro, accettare la sconfitta, forse la più cocente della sua vita. Ma adesso con la riabilitazione le cose cambiano e si modificano di brutto, innanzitutto Luigi Di Maio è ujn nemico mortale, un bersaglio da distruggere , prima ancora che questo strano animale Cercopiteco gialloverde di Pomigliano d'Arco, cominci ad ingrossare le sue zampe sul piatto della pubblica amministrazione. Con Silvio Berlusconi in campo, eleggibile, adesso parte un'altra partita e il centrodestra potrebbe farcela senza ogni dubbio. Luigi Di Maio ha condotto male le negoziazioni e gli utlimi 60 giorni lo hanno inviso agli italiani, che vedono in lui un arrogantello ignorante, che ha cercato di dettare le regole del gioco all'Italia intera. Peccato di lesa maestà, credo che il destino di Luigi di Maio e del Movimento Cinque Stelle sia oggi segnato. Il governo dei Cercopitechi non funziona, già lo si vede, impossibile far entrare nella cruna dell'ago l'abnorme costo del reddito di cittadinanza insieme alla flax tax, ma sopratutto gli italiani hanno capito che dopo gli immigrati, dovranno sostenere anche il costo di tutti i fannulloni d'Italia e questo non rientra nelle nostre ambizioni.Se tanto mi da tanto, se la politica, come nel mercato è l'uno l'opposto dell'altro, a Silvio Berlusconi non rimane che lanciare il guanto di sfida sul tavolo da gioco e rendere impossibile a Luigi di Maio chiudere gli accordi con la Lega. A Matteo Salvini ( tenuto per le palle dal Cavaliere per via dei debiti della Lega) non rimarrebbe che fare buon viso a cattivo gioco e rimettersi in fila dietro al leader di Forza Italia per tentare un'altra volta la sorte nel voto segreto delle urne.La guerra che Luigi Di Maio ha aperto contro il Cavaliere Silvio Berlusconi, è un pò come la temeraria sfida di Daniele Luttazzi in televisione, o quella di Angelino Alfano o Gianfranco Fini . Nessuna speranza di sopravvivere per il leader del M5S , per lui e la sua cerchia di amici , che ieri sedevano al tavolo all'interno del pirellone. Silvio Berlusconi, da quanto mi dice una fonte interna ad Arcore , è tentato di tirare la sedia da sotto il sedere al suo alleato Matteo Salvini, trovare la giustificazione per far saltare gli accordi e poi rilanciare a testa bassa. Silvio Berlusconi potrebbe ancora farcela, per un'ultima volta a vincere la sua Coppa dei Campioni, l'ultima volta da Imperatore (Presidente del Consiglio ) prima di abdicare al suo..... destino. CorSera.it All rights reserved 2018 



Leggi la notizia

Roma 9 Maggio 2018 CorSera 

Pochi lo scrivono o lo dicono, ma la guerra politica all'interno del centrodestra, tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, ha una solo scopo, ovvero quello di salvare Mediaset dal default annunciato. Mediaset non ce la fa a reggere i costi di produzione, ad essere competitiva con i suoi agguerriti concorrenti,  non produce più reddito, nel corso degli ultimi due anni ha perduto oltre 300 milioni di euro, il suo indebitamento di oltre 1.7 miliardi di euro è praticamente irrestituibile nei prossimi 35 anni al sistema bancario . Il gruppo conta oltre 5000 dipendenti , ma sono migliaia i fornitori, le consulenze, che vengono rese tutti i giorni al gruppo industriale. Mediaset ( come scrivono benissimo quelli de Il Fatto Quotidiano ) ha poi perduto il business del calcio, a favore di Sky . Il gruppo Mediaset si sta accartocciando schiacciato dall'indebitamento, Silvio Berlusconi vive giorni di angoscia, perchè sa che il suo destino è segnato. Il crollo dei consensi elettorali ha spinto Forza Italia in un cul de sac, spaventoso. I pasdaran del  partito politico assomigliano ormai ai gerarchi fascisti della repubblica di Salò, quelli che Pierpaolo Pasolini, immortalò in una celeberrima scena, in cui i commensali riuniti intorno ad un tavolo imbandito, iniziarono a mangiare le proprie feci. Bene ha fatto Luigi di Maio ad alzare un veto nei confronti di questo individuo , del suo entourage, perchè l'impero mediatico dell'ex cavaliere di Arcore, non soltanto rappresenta un sistema per condizionare il corso degli eventi politici, ma ha determinato nel nostro paese il depauperamento delle risorse culturali. Non v'e' dubbio che le sue emittenti televisive siano farcite da programmi televisivi che offrono uno spaccato sociale raccapricciante. Siamo immersi nel fetore delle feci di quella Repubblica di Salò immaginata dal prolifico poeta, scrittore e cineasta Pierpaolo Pasolini, che vide in quella scena la sintesi di un potere politico  ormai al suo tramonto, che nella tracontante ignoranza e superbia aveva finito di divorare se stesso . E' accaduto ieri, accade oggi. 

 



Leggi la notizia

Roma 1 Maggio 2018 CorSera Non c'e' dubbio che la fase delle consultazioni elettorali e le ultime elezioni in Friuli Venezia Giulia hanno scomposto le carte sul tavolo da gioco e fatto emergere, nel ballottaggio della leadership dei due schieramenti populisti,un solo vincitore Matteo Salvini. Luigi di Maio si è di fatto suicidato, perchè non ha saputo reggere il confronto con il leader leghista, che evitato il matrimonio con il capopopolo di Pomigliano, ha continuato a seminare su argomenti chiave per gli italiani, uno tra tutti, quello relativo alla tenuta del paese nei confronti dell'immigrazione. I recenti e terribili fatti di sangue, legati agli immigrati, hanno forse smosso le coscienze degli italiani fino al punto di dare origine a questa virata  leghista, che ha spinto al trionfo in Friuli  il centrodestra con un sonoro 57%. Luigi di Maio, nella sua bramosia di calzare le vesti del Presidente del Consiglio, ha trasformato il Movimento Cinque Stelle, da movimento di rottura ad una forza politica parte integrante di quel sistema che si intendeva demolire per ricostruirlo. Luigi di Maio è stato coerente soltanto con se stesso ma non con i suoi adepti. 



Leggi la notizia

Il candidato della Lega Massimo Fedriga ha vinto le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia. Con più di metà delle sezioni scrutinate, Fedriga è oltre il 50 per cento e il suo vantaggio sui concorrenti è oramai incolmabile. Nella regione si è votato ieri, ma lo spoglio è iniziato soltanto questa mattina. L’affluenza finale è stata del 49,63 per cento, più bassa delle elezioni regionali del 2013 e delle politiche del 4 marzo. La vittoria di Fedriga era data quasi per scontata, e molti sono interessati più che altro a considerarne le dimensioni, che secondo alcuni potrebbero influenzare le trattative per formare un governo (lo si diceva anche delle elezioni in Molise, e siamo ancora qui).

Sergio Bolzonello, vicepresidente uscente del Partito Democratico (che negli ultimi anni ha governato con Debora Serracchiani), ha raccolto circa il 28 per cento dei voti e, poco prima delle 11, ha chiamato Fedriga per congratularsi della vittoria. Alessandro Fraleoni Morgera, il candidato del Movimento 5 Stelle, ha ottenuto circa il 13 per cento, in calo sia rispetto alle ultime elezioni politiche che rispetto alle regionali del 2013. C’è anche un quarto candidato, Sergio Cecotti del Patto per l’autonomia, che per ora ha raccolto poco più del 3 per cento dei voti.



Leggi la notizia

Roma 22 Aprile 2018 (Corsera. it Copyright)

Silvio Berlusconi imprenditore della televisione, infilati i panni della Regina Grimilde, sta concludendo in questi giorni, la sua interminabile parabola politica, insultando  "l'enfant prodige" della politica italiana, quel tal Luigi di Maio , ex venditore di gazzose dello stadio San Paolo. " Nella mia azienda Luigi Di Maio l'avrei mandato a pulire i cessi ". Il leggendario cavaliere, imprenditore di Arcore, in profumo di Mafia, salito alla ribalta della cronaca finanziaria grazie alla costruzione di una città nella città , la celeberrima Milano 3, ma sopratutto in segito alla fondazione del primo polo televisivo privato italiano, oggi si ritrova, ad 83 anni suonati, a misurarsi con un garzone di bottega, che l'ha superato in maestria e promesse elettorali inesigibili. Silvio Berlusconi il cavaliere di Arcore, proprio non ci stà, ad essere messo sotto da un rivale politico, ma sopratutto da un suo pari, probabilmente vede la sua immagine riflessa nello specchio. Luigi di Maio lo vuole fuori dalla politica che conta, dai tavoli delle trattative per il nuovo governo insieme a Matteo Salvini. Silvio Berlusconi capo di Mediaset, grandissimo leader politico, è umiliato sulla pubblica piazza, ridicolizzato da un ragazzino di 31 anni, che vittorio feltri definisce  "analfabeta grammaticale " .



Leggi la notizia

Roma 5 Aprile 2018 . Fortuna politica e pericoli che si celano dietro il  Movimento Cinque Stelle.  

Chi è davvero Luigi Di Maio e dove vuole arrivare?  Cosa sta tramando nell'oscurità di Palazzo Grazioli Silvio Berlusconi per non sparire dalla scena politica italiana ?

Quali sono i pericoli nascosti dietro il programma del reddito di cittadinanza? Le Mafie staranno a guardare o sono state loro a determinare la vittoria del Movimento Cinque Stelle nel Sud dell'Italia ?

Chi sono i pasdaran e i trasformisti che si sono gettati nel pentolone pentastellato in cerca di una nuovo Eldorado?

Alla fine di questa inebriante galoppata politica , il Santone Beppe Grillo finirà  a gambe all' aria appeso a testa in giù dal popolo tradito ? 

Luigi Di Maio è un idrovora, un giovane di 31 anni non diventa leader percaso, le sue qualità tecniche oratorie sono di primissimo livello, possiede una mente agilissima, astuta, educata ai meccanismi stringenti della politica, fin dalla tenera età. Luigi Di Maio uno steward dello stadio San Paolo, che vendeva gazzose, non è un rappresentante politico dal volto candido, ma un nuovo Giulio Andreotti in fieri,  un serpente a sonagli capace  di neutralizzare con un sol colpo contemporaneamente Matteo Renzi e Silvio Berlusconi . 



Leggi la notizia

Roma 4 Aprile 2018  

Non c'e' nulla da dire, la feroce opposizione di Luigi Di Maio, ad un esecutivo con Silvio Berlusconi, ha di fatto radicalizzato lo scontro politico in Italia, ma sopratutto ha messo una solida ipoteca sulla leadership governativa, rispetto alla Lega di Matteo Salvini. La mossa a sorpresa del leader dei pentastellati, ha di fatto spinto Salvini in un acquitrinoso cul de sac, facendo decadere  la condivisione della leadership politica dei movimenti populisti, attribuita dagli elettori di entrambi gli schieramenti, ai due giovanissimi leader. Non c'e' inoltre dubbio che la Volpe Astuta Luigi Di Mario, ha completato l'OPA sugli elettori del Partito Democratico, perchè mai prima di ora, nel corso degli ultimi cinque anni ( dal Patto del Nazareno ) nessun politico si era opposto così accanitamente contro la  persona di Silvio Berlusconi.Il coniglio rossiccio e posticcio è stato abbattuto da un Uomo Nuovo.Questo tatticismo senza molti fronzoli, duro e crudo, spingerà molti simpatizzanti di sinitra verso il Movimento Cinque Stelle e cementerà l'opinione pubblica italiana che non vuole più sentir parlare del leader di Forza Italia.



Leggi la notizia

Roma 4 Aprile 2018 j Questa mattina , tra alcune ore, iniziano le consultazioni politiche per la formazione del nuovo Governo della Repubblica Italiana. Sergio Mattarella inizierà ad incontrare le delegazioni politiche. Luigi Di Maio salirà al Colle con il Quorum in mano, sono circa 120 le adesioni spontanee alla linea programmatica del Movimento Cinque Stelle. Le adesioni arrivano da quasi tutti gli schieramenti politici in primis dal Partito Democratico, Forza Italia , LIberi e Uguali. Ricordiamo che il Movimento Cinque Stelle ha bisogno di circa 90 deputati per la maggioranza alla Camera e di circa 60 Senatori . (CorSera Copyright all right reserved )



Leggi la notizia

Roma 25 Marzo 2018 CorSera

Se fosse una scena tratta dal film del Marchese del Grillo, quella di questi giorni sarebbe la scena in cui a Gasperino er carbonaro, una volta salito sul patibolo,  viene infilata la testa nella ghigliottina, negli ultimi istanti della sua miserrima vita. Ma siamo ai giorni nostri e dunque ciò che si rappresenta è meno cruento, ma pur sempre la fine feroce di un impero finanziario e politico, legato alla figura di Silvio Berlusconi, che stà per andare in pezzi. Silvio Berlusconi è la vittima designata di questa nuova alleanza politica tra Movimento Cinque Stelle e Lega, soltanto questione di tempo. E  credo che nei governi regionali non accadrà nulla,perchè tutti i politici di Forza Italia, salteranno a bordo del vascello Leghista, più robusto e indirizzato a cementare  una alleanza di ferro con Luigi di Maio , che governerà nei prossimi venti anni in Italia.



Leggi la notizia

Roma 24 Marzo 2018 

Non c'e' che dire la seconda Repubblica oggi è finita per sempre. La rottura tra la Lega di Matteo Salvini e Silvio Berlusconi è avvenuta platealmente difronte alle telecamere delle televisioni. La Lega ha votato compatta per la senatrice Anna Maria Bernini, la bellissima vedova bolognese, che nel corso di alcuni anni ha subito una trasfomrazione estetica spaventosa, il volto deturpato da decine di interventi chirurgici che l'hanno resa inespressiva, inguardabile,. quasi fosse un replicante di Blade Runner. Oggi è l'immagine del degrado politico di Forza Italia, ma sopratutto del degrado culturale che le televisioni commerciali di Silvio Berlusconi hanno introdotto nel paese, devastando la cultura italica con programmi spazzatura . Oggi si è chiusa su questo caravanserraglio di avventurieri politici, la porta della politica italiana. Sono fuori da ogni gioco di potere.. Matteo Salvini e gli altri leaders della Lega non si lasceranno sfuggire l'occasione di formare un governo con il Movimento Cinque Stelle  e poi si vedrà. Quelli di Forza Italia sono allo sbaraglio, sentono il terreno bruciargli sotto i piedi. Maurizio Gasbarri addirittura minaccia Matteo Salvini " farai una brutta fine come Gianfranco Fini e Angelino Alfano " 

Corsera.it 



Leggi la notizia

Roma 23 Marzo 2018 CorSera di Ailda Bersani 

Oggi al Senato della Repubblica italiana, si è consumata la congiura dei Cesari a danno dell'ex cavaliere Silvio Berlusconi. La Lega di Matteo Salvini si è sfilata dagli accordi della coalizione del centro destra, votando per la senatrice Anna Maria Bernini (quella che si è deturpata il viso seviziandolo con decine di interventi chirurgici - una volta era una bella vedova allegra che girava per Bologna ) . " Un atto di ostilità " ha immediatamente replicato il senatore Renato Brunetta, uno dei protagonisti più in vista dell'armata Brancaleone di Forza Italia . L'accordo politico tra Lega e Movimento Cinque Stelle passa sul cadavere di Silvio Berlusconi, il cui imperoi è destinato ad essere smembrato a favore di Caito, l'attuale proprietario dell'emittente televisiva La 7 e del Corriere della Sera. Dopo la votazione , la coalizione di centrodestra è saltata per aria come una santa barbara, le cui scintille pirotecniche si sono avvertite in ogni città italiana. Gli effetti di questa decisione dei vertici del Carroccio era comunque nell'aria, che Matteo Salvini fosse sospettato di tradimento era ormai noto ai cronisti politici. Comunque il dado è tratto, si volta pagina , la terza Repubblica nasce sulle spoglie del leader di Forza Italia, la vera vittima di questa ultima tornata elettorale. CorSera copyright



Leggi la notizia

Roma 20 Marzo 2018 CorSera redazione di Milano

Governo ed elezioni politiche 2018. Con il reddito di cittadinanza, il Movimento Cinque Stelle ha ipotecato la leadership politica italiana.Una misura drastica e straordinaria che gli italiani hanno accolto con entusiasmo e calore. Beppe Grillo è riuscito in un colpo formidabile, e sul tavolo verde della politica italiana ha lasciato cadere l'asso di bastoni, quello pigliatutto. Non c'e' dubbio che il comico genovese sia il vero mattatore della politica,avendo superato di gran lungo il suo predecessore, tal Silvio Berlusconi, che sul tavolo verde da gioco aveva impegnato tutto se stesso. Ma vicino a Grillo è come vedessimo un dilettante allo sbaraglio, un cretino in cerca di ragioni, un belzebù già impacchettato in un sacco da defunto. IL successo del Movimento Cinque Stelle è stato travolgente, ben orchestrato nella sua regia occulta, sul volto glabro e sincero del giovanissimo Luigi Di Maio , una specie di polveriera esplosiva nelle sapiente mani dei druidi della piattaforma Rosseou. Beppe Grillo ha fatto piatto sul tavolo da gioco con il progetto del reddito di cittadinanza, ha spiazzato tutti, anche i più abili e raffinati conoscitori della sociologia politica. Adesso è il comico genovese a trovarsi al centro del mondo politico, esattamente come il Sole fulcro  degli altri pianeti. Se Matteo Salvini non convolerà a giuste nozze con il rivale Luigi Di Maio, rimanendo gioco forza incastrato nello schiaramento di centro destra, finirà anche lui per essere di venire travolto,schiacciato, da un fiume di cittadini italiani che ormai hanno preso coscienza di contare qualcosa, ma sopratutto che tutti insieme alla fine riusciranno a dare un futuro al reddito di cittadinanza. Appare chiaro, ppena pochi giorni dalle elezioni, che la breccia sul muro di cinta dell'Europa è aperta, e una cascata in piena sta penetrando all'interno della fortezza dell'Unione Europea. I primi ad essersene accorti sono i leader di Francia e Germania, Macron e Merkel, che hanno ammesso di aver lasciato l'Italia da sola a gestire flusso dei migranti e povertà nel sud del paese. 



Leggi la notizia

Roma 18 Marzo 2018  Gli opposti speculari di Matteo Corsini CorSera 

Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno ripreso il dialogo telefonico e presto dovranno incontrarsi per decidere come spartirsi le poltrone della presidenza di Camera e Senato. Tutti gli altri sono eclusi, sebbene i due giovani leaders si prodighino difronte ad ogni telecamera, a dichiarare di essere pronti a parlare con tutti. Gongolano non lo faranno mai. Gli altri non contano più niente.

 Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno vinto le elezioni, ed hanno ricevuto un chiarissimo mandato da parte degli elettori, spedire a casa in via definitiva il PD di Matteo Renzi e il partito del Bunga Bunga di Silvio Berlusconi. Il voto, accomuna le strategie dei due leaders , un mandato di ferro ricevuto dagli italiani, che i due non potranno disattendere, o la pena sarà per loro quella di una debacle elettorale, nel caso di elezioni anticipate.

Per Luigi Di Maio il compito è più facile perchè Matteo Renzi si è disciolto al sole come neve fresca, e il nuovo PD vesione famiglia Addams a trazione Martina Orfini e Calenda, assomiglia più ad un carrozzone degli orrori, che ad una organizzazione politica intenzionata a cambiare pelle. Per Matteo Salvini la missione è più ardua, perchè sbarazzarsi del Cavaliere e dei suoi soldi, che da sempre foraggiano la Lega di Umberto Bossi, non è compito facile, sopratutto per non alterare gli equilibri politici nelle varie amministrazioni regionali e comunali.



Leggi la notizia

<< - Pagina 2 di 75    [1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 ] - >>