Kabul 18 Maggio 210 (Corsera.it)

Un boato fortissimo ha squarciato l'aria.Un kamikaze si è fatto esplodere contro un convoglio della Nato causando almeno 20 morti e decine di feriti.Il carro su cui viaggiava il kamikaze era imbottito di esplosivo.Si fa feroce la guerriglia terroristica talebana in Afghanistan.(Corsera.it)



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E' attesa in giornata a Roma la piena del Tevere. La Protezione civile ha già predisposto un piano di monitoraggio degli argini. Gli esperti sono peoccupati non tanto della dimensione che il fiume potrà assumere, perché si tratta di una piena giudicata ordinaria, quanto perché è fuori stagione. Il livello del Tevere dovrebbe raggiungere metri 10.50.

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Pubblichiamo un rigoglioso articolo del giornalista Statera di la Repubblica.Gustoso notiziario.

Sui verdi campi dell'Olgiata Golf Club non è raro imbattersi in Guido Bertolaso che incrocia le mazze del suo sport preferito con un avversario del generone romano, come un po' spregiativamente veniva definito il ceto borghese vaticano ai tempi delle rissose nobiltà nere e bianche.

Il signore abbronzato che spesso trotta al suo fianco, o almeno lo faceva prima che venisse alla luce l'Album di famiglia dei Signori degli appalti, si chiama Francesco Piermarini, golfista iscritto all'Albo d'Oro del Club, di professione alquanto incerta, le cui attività spaziano dall'immobiliare allo smaltimento dei rifiuti, dall'organizzazione di eventi al cinema, che lo vide produttore, con finanziamenti del ministero dei Beni Culturali, del film "Il servo ungherese", seguito dalla produzione un po' meno impegnata di "Ladri di barzellette".

Questo ingegner Piermarini dalle multiformi attività, è stato una specie di factotum dei lavori della Protezione Civile per il G8 della Maddalena, fino a ricoprire il ruolo di anfitrione lo scorso Ferragosto nella cena di festeggiamento che si tenne nell'ex Arsenale diventato "Casa del mare", dove Bertolaso giunse con la famiglia a bordo del due alberi "Crazy Days".

Ora, si dà il caso che Francesco Piermarini, noto alla Maddalena come "l'architetto", non sia soltanto tra i preferiti dei Bertolaso boys, ma sia anche cognato del sottosegretario, il fratello di sua moglie Gloria. Per cui se come il sottosegretario dice, qualcuno ha tradito la sua fiducia, dovrebbe dare forse un'occhiata non solo nella "gelatina" degli appalti "emergenziali" senza controllo per i più svariati "grandi eventi", ma persino nel tinello di casa sua.

Da neolaureato medico specialista in malattie tropicali, il giovane Bertolaso, prima del suo incontro importante con Giulio Andreotti, sentiva di voler seguire le orme del dottor Albert Schwaitzer, grande benefattore dei derelitti. Ma negli anni Ottanta si scoprì anche una certa vocazione immobiliare. Con la moglie Gloria, il cognato Francesco, la cognata Marilena, il suocero Guido e la di lui consorte Delis Papio, più il fratello di lei Francisco, mise in piedi l'Immobiliare Olgiata, che poi, decollato nel ruolo di campione dei disastri, si disperse nelle nebbie. Con questa congerie di parenti acquisiti, il sottosegretario ha rapporti ottimi e continui. Con i suoceri lo si vede frequentare il Rotary Parioli, con il cognato vive quasi in simbiosi. Strano allora che, pur preso dal terremoto e dalle mille "emergenze" che Berlusconi e Letta gli gettavano quotidianamente tra i piedi, come la celebrazione di anniversari dei santi o la regolazione del traffico delle gondole a Venezia, attraverso il cognato non abbia mai avuto sentore del sistema che gli si muoveva intorno.

Eppure, le condizioni c'erano tutte, perché agli appalti della Maddalena, con un esborso di oltre 320 miliardi e un costo di costruzione al metro quadro per l'albergo realizzato nell'ex ospedale mai raggiunto al mondo, neanche in Dubai, come a quelli per i Mondiali di nuoto di Roma dell'estate 2009, partecipò l'intera genealogia nazionale dei Signori degli appalti. Un album di famiglia fitto fitto di personaggi, molti dei quali coinvolti in clamorose inchieste giudiziarie. Talmente tante che è persino difficile censirle.

Oltre all'ormai nota dinastia degli Anemone, quella di casa dal Gentiluomo di Sua Santità Angelo Balducci che collaborò con il cardinale Crescenzio Sepe per il Giubileo del 2000, troviamo, per citarne qualcuno, il toscano Valerio Carducci, coinvolto nell'inchiesta "Why not" dell'ex Pm Luigi De Magistris, il quale, avendo perso l'appalto per il teatro della Musica di Firenze, fu ricompensato da Balducci. Rinunciando a un ricorso al Tar, si garantì l'appalto dell'albergo della Maddalena per i capi di Stato e di governo, il cui costo è lievitato da 59 a 73 milioni. Il progettista di Carducci è l'architetto Marco Casamonti, già balzato agli onori delle cronache nelle vicende giudiziarie fiorentine che nascono dall'inchiesta su Castello e che terremotarono la giunta del sindaco di Centrosinistra Leonardo Domenici per la destinazione dell'area a nord della città di proprietà di Salvatore Ligresti, che è stato indagato per corruzione. Questo Casamonti in una telefonata dell'agosto 2008 si compiace: "Ci hanno chiamati per dare una mano per i progetti del G8 alla Maddalena perché sono nella cacca più nera". E poi si vanta con il suo capo Carducci di essere in grado di far lievitare i costi anche di 70 milioni. Niente di tutto ciò sapeva la Protezione Civile con i suoi potenti mezzi prima di affidare appalti emergenziali? Per le opere dei Mondiali di nuoto di Roma, molte delle quali non realizzate o non completate, scesero in campo tutti i grandi gruppi, da Francesco Gaetano Caltagirone a Pierluigi Toti, da Leonardo Caltagirone a Parnasi. E, oltre agli Anemone, per il Polo natatorio di Pietralata anche la Cogei di Roberto Petrassi, vecchia conoscenza delle Procure d'Italia. Questo Petrassi è una specie di filosofo di Appaltopoli: "O ti chiami ladro o ti chiami poveraccio - diceva in una telefonata intercettata per una delle tante inchieste di cui è stato oggetto - sono due le cose. Noi abbiamo una forma di rubare che è autorizzata sotto certi casi e quegli altri invece sono ladri perché rubano le mele al mercato e vanno in galera. A noi è più difficile che ci mettano in galera, infatti io ho attraversato tutta Mani pulite, mani prepulite. Le ho passate tutte, sono stato il più grosso gruppo di Roma e in galera non ci sono andato, né sono stato incriminato perché le cose sono abituato a farle bene".

Splendida la "forma di rubare che è autorizzata sotto certi casi", una sorta di aggiornamento de facto del codice penale e della Costituzione della Repubblica, certificata dalle deroghe della Protezione Civile, che non risulta distinguere tra chi ruba "autorizzato" e chi è un semplice ladro. Un'elegia sopraffina del malaffare degli appalti che assedia l'Italia nell'indifferenza o nella complicità di quel che resta della politica e di una pubblica amministrazione corriva.

Poteva non sapere Bertolaso, con suo cognato Piermarini, chi aveva in casa, a "tradire la sua fiducia"? Se non lui, certo lo sapeva il commissario Claudio Rinaldi, succeduto a Balducci, che disse: "Ha vinto una gara (Petrassi, ndr). E io faccio il commissario di governo, non il commissario di polizia". Mentre la premiata ditta Balducci, indisturbata, copriva di cemento emergenziale l'argine del Tevere del Salaria Sport Village, versatile struttura di sport e poker, fisioterapia e alcove.

Anche il sottosegretario Bertolaso non è il commissario Basettoni, ma alla superba rassegna stampa che Gianni Letta si fa preparare ogni mattina deve aver pure dato un'occhiata qualche volta. Sarebbe bastata un'occhiata per capire chi attentava alla sua ingenua fiducia. Bastava leggere gli articoli di Fabrizio Gatti sull'Espresso, o anche il libro del sottoscritto "Il Termitaio", che già raccontavano quasi tutto dei Signori degli appalti, della Protezione Civile e non, la gelatina che lo avvolgeva giorno dopo giorno fino a coprirne il collo.

Lo "Scandalo Bertolaso", come non esitiamo a definirlo, viene da lontano. Nasce a Firenze come costola imprevista dell'affare Castello, che per mesi nel 2008 ha riempito le cronache politiche e giudiziarie di questo paese, con l'indagine per corruzione a carico, tra gli altri, di Salvatore Ligresti. Per cui il sottosegretario Bertolaso può starne certo: "Qualcuno ha tradito la sua fiducia". E molti quella degli italiani.



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Roma 16 Maggio 2010 (CORSERA.IT)

L'inchiesta di Perugia porta dritto dritto in Lussemburgo.

(La Repubblica.Durante le perquisizioni si è infatti trovata traccia di un rapporto con una banca del Lussemburgo "Unicredito Luxemburg". Gli inquirenti italiani hanno anche chiesto se tra gli intestatari di conti correnti o società con sede in Lussemburgo, ci siano tracce anche di don Evaldo Biasini che nella cassaforte della Congregazione del Preziosissimo Sangue di Roma custodiva i contanti di Diego Anemone. Nella lista nera inviata alle autorità lussemburghese ci sono anche i nomi delle nove società di Diego Anemone.

"Si tratta di delitti di natura comune - scrivono i pm di Firenze e Perugia nella rogatoria - principalmente di corruzione qualificata in banda organizzata legata al crimine organizzato e di natura transnazionale. Ci sono dei delitti di truffa a scapito dell'Unione europea". Il documento si conclude con la richiesta di sequestrare "immediatamente tutte le somme, titoli gioielli o opere d'arte di proprietà di terzi o di prestanome su conti correnti, cassette di sicurezza, depositi bancari o custoditi presso persone, agenti di borsa, notai. Oggetti da confiscare obbligatoriamente per la natura dei crimini suddetti". Nelle settimane scorse le autorità bancarie del Lussemburgo hanno già identificato e bloccato alcuni conti correnti intestati ad Angelo Balducci e Claudio Rinaldi, il primo con tre milioni di euro il secondo con due. Altri conti sarebbero stati individuati anche in alcune banche svizzere



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ROMA — È un destino che la storia di Propaganda Fide, sin dall’inizio si intrecci con una storia di immobili, di rivalità di architetti, di lavori edilizi. «Corrisponde medesimamente sulla detta piazza questo gran Collegio, il quale ebbe principio l'anno 1622 per provvedere ai bisogni e dilatazione della Fede Cattolica... fu eretto qui il collegio col disegno del Bernini... Fu dipoi terminata la fabbrica dal Borromini». Ma i tempi cambiano e da Bernini e Borromini siamo oggi al provveditore Angelo Balducci, che della Congregazione è stato consultore fino al 10 marzo scorso, e al costruttore Diego Anemone.

Tutto il centro storico di Roma — al di là delle sedi extraterritoriali — conta vaste proprietà immobiliari del Vaticano che fanno capo sia alla Congregazione di Propaganda Fide sia all’Apsa, ....



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Roma 15 Maggio 2010 (Corsera.it)

Roma piove da ore senza sosta.Adesso è allarme allagamenti in diverse parti della città.Segnalate i vostri disagi via sma al numero 3348944664 



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Roma 13 Maggio 2010 (Corsera.it)

La storia della corruzione salta fuori dalle pagine dell'agenda vangelo di Diego Anemone,custodita gelosamente,ultima fonte dei suoi segreti inconfessabili,poche righe scritte con meticolosa precisione, che condannano a morte i suoi clienti,gli amici,i grandi uomini della politica italiana che annegano nel liquame come Claudio Scajola.

Integerrimi,appariscenti,dotati di bon ton,seduti nel salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta,divenuti in pochi secondi,diavoli negli affari,rappresentanti di un popolo di arruffatutto.L'agenda di Diego Anemone è come quella del Diavolo,i peccati del....



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Perugia 13 Maggio 2010 (Corsera.it)

L'agenda vangelo di Diego Anemone svela che il costruttore avrebbe eseguito lavori di ristrutturazione nell'appartamento del Ministro Scajola Claudio e tre volte presso le abitazioni del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso.La rete delle relazioni è messa a nudo,sono 370 gli incarichi svolti tra il 2003 e il 2008.La trama di una potente organizzazione quella gestita da Anemone che era in grado di condizionare l'assegnazione degli appalti pubblici....



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Riproduciamo integralmente il testo sequestrato dalla Guardia di Finanza con l'elenco dei lavori effettuati dalla ditta Anemone. Un elenco in cui non si specifica se le ristrutturazioni siano state pagate o meno.

"Via Aosta Ingegner Rinaldi (Claudio, commissario Mondiali di nuoto). Via Merulana + via Poliziano (Pittorru, Francesco, generale della Guardia di Finanza ora ai servizi segreti). Mario (GF) Frosinone (Mario Pugliese, guardia di finanza, lavorava nella sede di via dell'Olmata, è ritenuto un informatore di Anemone).

Enrico B. (Bentivoglio, funzionario di via Ferratella dove ha sede il Dipartimento delle opere pubbliche diretto da Angelo Balducci). Mauro Della Giovampaola Materiale per casa Infernetto (è il capo missione struttura G8 alla Maddalena, all'Infernetto c'è la sua casa privata).

S. Giuliano Scuola Campobasso (il terremoto, il 21 ottobre 2002, distrusse la scuola di S. Giuliano uccidendo 27 bambini e un'insegnante). Palazzo Chigi  -  Letto. Palazzo Chigi  -  Cucina. Ladispoli, Marco Caiazza (funzionario provveditorato opere pubbliche di Roma o sovrintendenza) Spinaceto. Todi Pupi Avati (regista).

Riggio Federico (figlio di Vito Riggio, Enac?) Via La Spezia. Mancino Chiara (figlia di Nicola) + Corso Rinascimento. Fabio De Santis. Sarappalti Alessandria (la società è collegata con Giandomenico Monorchio, il figlio dell'ex-ragioniere dello Stato). Donati (Alberto, genero di Ercole Incalza, capo struttura di missione nel ministero delle infrastrutture di Alterio Matteoli). Innocenzi (Giancarlo. membro Agcom?), Via della Conciliazione. Fiori Villa Settembrini (potrebbe essere Publio, ha rapporti con Anemone). Liolli Luigi (ingegnere dei vigili del fuoco di Roma). Cesara Bonamici Via Della Vite (giornalista Tg5). Rino (Settembrino Nebbioso, detto Rino). Peppe Pascucci (suocero di Anemone e padre di Arnaldo Pascucci, funzionario dei servizi, fornitore di un cellulare ad Angelo Balducci).

Via Merulana 71 Pittorru. Gen. Via Due Macelli Gen Savino Parquet-Cucina-Scala-Armadi-Porte (generale dei carabinieri ora in pensione). Pugliese (Mario viene attivato da Anemome dopo i controlli dell'ottobre 2008, oggi sarebbe ai Servizi). Via Ruffini P. Fiori (Publio).

Imbrighi (Giampaolo, ha progettato lo stand italiano a Shangai Expo, professore universitario, è suo il progetto della piscina di parco san Paolo). Lungotevere dei Papi via Aosta (casa di Claudio Rinaldi). Piazza della Pigna  - Via della Pigna (case di Angelo Balducci, comprate con gli assegni di Zampolini). Prof. Thau (suocero di Angelo Balducci, la cui moglie è Rosanna Thau)Vicolo delle Campane n. 16. Luciana Segretaria AB (segretaria al ministero di Balducci). Roberto Calcabrini (titolare Cogecal, impresa che ha fatto la bonifica al G8, un lavoro che ha visto la collaborazione di Francesco Piermarini che da una nota risulta essere retribuito con 125 mila euro). Via Ofanto  -  Poletti (ex generale della Guardia di Finanza, ora ai Servizi segreti, già coinvolto nell'inchiesta Why not).

Monorchio Via Sistina (Andrea Monorchio è stato ragioniere generale dello Stato). Forleo (Maria Pia, funzionario del ministero delle infrastrutture, stretta collaboratrice di Balducci, importante il suo ruolo nell'assegnazione dei lavori per il Mondiali di nuoto) Via Foscari 121. Paolo Zini (tecnico ufficio Mondiali di nuoto, tra i progettisti della piscina parco San Paolo di Pisciscelli). Ing. Rinaldi Via Appia-Via Aosta-Via Nazionale. Di Mario (Roberto, segretario particolare di Algelo Balducci) Via Franco Sacchetti  -  Opere di falegnameria. Aiello (Giacomo, capo ufficio legislativo della protezione civile, la vera mente del dipartimento: prepara tutte le ordinanze) Via Appia 442 Lavori Vari di Falegnameria. Viale Giulio Cesare 15 a sig. Leone G. Carlo (vice direttore generale della Rai). Dottoressa Iurato (dirigente del ministero degli Interni che si occupa di logistica, caserme...). Colonnello Granada GF. Mons. Camaldo (Francesco, decano dei cerimonieri pontifici) Università Cattolica S. Giovanni.

Mancino (Nicola, vicepresidente del Csm) via Arno corso Rinascimento via Adda. Via Poggio Catino 33 signora Nastasi (moglie di Salvo Nastasi, capo di gabinetto di Bondi?). Via Latina Lorenzo (Balducci abita al 25). Via Orticara 14 Sig Occhipinti Andrea (produttore cinematografico, Lucky Red). Via dei Cartari (al numero 11, abita Mauro Masi, direttore generale Rai, la casa è di proprietà di uno dei figli di Balducci, acquistata con gli assegni di Zampolini). Blandini (Gaetano, direttore cinema del ministero dei beni culturali). Collina Fleming Sig. Lillo (Calogero) Mauceri di Palazzo Chigi (è stato nel governo Prodi alla segreteria generale di Palazzo Chigi con Carlo Malinconico). Via Bruno Buozzi 107 figlia M. Pia Forleo (vedi sopra). Della Giovanpaola Mauro Casa (funzionario del ministero delle Infrastrutture), min. Mazzella-Silvestri-anno 2005 (Luigi Mazzella e Gaetano Silvestri, giudici costituzionali).

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Riproduciamo integralmente il testo sequestrato dalla Guardia di Finanza con l'elenco dei lavori effettuati dalla ditta Anemone. Un elenco in cui non si specifica se le ristrutturazioni siano state pagate o meno.

"Via Aosta Ingegner Rinaldi (Claudio, commissario Mondiali di nuoto). Via Merulana + via Poliziano (Pittorru, Francesco, generale della Guardia di Finanza ora ai servizi segreti). Mario (GF) Frosinone (Mario Pugliese, guardia di finanza, lavorava nella sede di via dell'Olmata, è ritenuto un informatore di Anemone).

Enrico B. (Bentivoglio, funzionario di via Ferratella dove ha sede il Dipartimento delle opere pubbliche diretto da Angelo Balducci). Mauro Della Giovampaola Materiale per casa Infernetto (è il capo missione struttura G8 alla Maddalena, all'Infernetto c'è la sua casa privata).

S. Giuliano Scuola Campobasso (il terremoto, il 21 ottobre 2002, distrusse la scuola di S. Giuliano uccidendo 27 bambini e un'insegnante). Palazzo Chigi  -  Letto. Palazzo Chigi  -  Cucina. Ladispoli, Marco Caiazza (funzionario provveditorato opere pubbliche di Roma o sovrintendenza) Spinaceto. Todi Pupi Avati (regista).

Riggio Federico (figlio di Vito Riggio, Enac?) Via La Spezia. Mancino Chiara (figlia di Nicola) + Corso Rinascimento. Fabio De Santis. Sarappalti Alessandria (la società è collegata con Giandomenico Monorchio, il figlio dell'ex-ragioniere dello Stato). Donati (Alberto, genero di Ercole Incalza, capo struttura di missione nel ministero delle infrastrutture di Alterio Matteoli). Innocenzi (Giancarlo. membro Agcom?), Via della Conciliazione. Fiori Villa Settembrini (potrebbe essere Publio, ha rapporti con Anemone). Liolli Luigi (ingegnere dei vigili del fuoco di Roma). Cesara Bonamici Via Della Vite (giornalista Tg5). Rino (Settembrino Nebbioso, detto Rino). Peppe Pascucci (suocero di Anemone e padre di Arnaldo Pascucci, funzionario dei servizi, fornitore di un cellulare ad Angelo Balducci).

Via Merulana 71 Pittorru. Gen. Via Due Macelli Gen Savino Parquet-Cucina-Scala-Armadi-Porte (generale dei carabinieri ora in pensione). Pugliese (Mario viene attivato da Anemome dopo i controlli dell'ottobre 2008, oggi sarebbe ai Servizi). Via Ruffini P. Fiori (Publio).

Imbrighi (Giampaolo, ha progettato lo stand italiano a Shangai Expo, professore universitario, è suo il progetto della piscina di parco san Paolo). Lungotevere dei Papi via Aosta (casa di Claudio Rinaldi). Piazza della Pigna  - Via della Pigna (case di Angelo Balducci, comprate con gli assegni di Zampolini). Prof. Thau (suocero di Angelo Balducci, la cui moglie è Rosanna Thau)Vicolo delle Campane n. 16. Luciana Segretaria AB (segretaria al ministero di Balducci). Roberto Calcabrini (titolare Cogecal, impresa che ha fatto la bonifica al G8, un lavoro che ha visto la collaborazione di Francesco Piermarini che da una nota risulta essere retribuito con 125 mila euro). Via Ofanto  -  Poletti (ex generale della Guardia di Finanza, ora ai Servizi segreti, già coinvolto nell'inchiesta Why not).

Monorchio Via Sistina (Andrea Monorchio è stato ragioniere generale dello Stato). Forleo (Maria Pia, funzionario del ministero delle infrastrutture, stretta collaboratrice di Balducci, importante il suo ruolo nell'assegnazione dei lavori per il Mondiali di nuoto) Via Foscari 121. Paolo Zini (tecnico ufficio Mondiali di nuoto, tra i progettisti della piscina parco San Paolo di Pisciscelli). Ing. Rinaldi Via Appia-Via Aosta-Via Nazionale. Di Mario (Roberto, segretario particolare di Algelo Balducci) Via Franco Sacchetti  -  Opere di falegnameria. Aiello (Giacomo, capo ufficio legislativo della protezione civile, la vera mente del dipartimento: prepara tutte le ordinanze) Via Appia 442 Lavori Vari di Falegnameria. Viale Giulio Cesare 15 a sig. Leone G. Carlo (vice direttore generale della Rai). Dottoressa Iurato (dirigente del ministero degli Interni che si occupa di logistica, caserme...). Colonnello Granada GF. Mons. Camaldo (Francesco, decano dei cerimonieri pontifici) Università Cattolica S. Giovanni.

Mancino (Nicola, vicepresidente del Csm) via Arno corso Rinascimento via Adda. Via Poggio Catino 33 signora Nastasi (moglie di Salvo Nastasi, capo di gabinetto di Bondi?). Via Latina Lorenzo (Balducci abita al 25). Via Orticara 14 Sig Occhipinti Andrea (produttore cinematografico, Lucky Red). Via dei Cartari (al numero 11, abita Mauro Masi, direttore generale Rai, la casa è di proprietà di uno dei figli di Balducci, acquistata con gli assegni di Zampolini). Blandini (Gaetano, direttore cinema del ministero dei beni culturali). Collina Fleming Sig. Lillo (Calogero) Mauceri di Palazzo Chigi (è stato nel governo Prodi alla segreteria generale di Palazzo Chigi con Carlo Malinconico). Via Bruno Buozzi 107 figlia M. Pia Forleo (vedi sopra). Della Giovanpaola Mauro Casa (funzionario del ministero delle Infrastrutture), min. Mazzella-Silvestri-anno 2005 (Luigi Mazzella e Gaetano Silvestri, giudici costituzionali).

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Roma 12 Maggio 2010 (Corsera.it)

Lo scoop del Corriere della Sera.PERUGIA — Oltre mezzo milione di euro per comprare un appartamento a Ercole Incalza, potente funzionario del dicastero delle Infrastrutture. È questa la nuova operazione immobiliare gestita nel 2004 dall’architetto Angelo Zampolini per conto di Diego Anemone. Dopo le case acquistate per il ministro Claudio Scajola e per il generale dei servizi segreti Francesco Pittorru, l’indagine condotta dai magistrati di Perugia rivela che



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Roma 11 Maggio 2010 (Corsera.it)

Silvio Berlusconi getta acqua sul fuoco,ma ormai l'incendio divampa dentro Palazzo Chigi,responsabile di non aver controllato,anzi di aver affidato agli stessi attori di sempre,gli appalti dei Grandi Eventi.Angelo Balducci dominus di una macchina infernale,che drenava soldi pubblici con gli appalti pilotati ai soliti noti,tra cui spicca Diego Anemone il Capo dei Capi,quasi fosse lui il centro del sistema finanziario istituzionale del paese.Malgrado Palazzo Chigi, voglia far passare per uno scandalo dei gregari,la vicenda della Protezione civile investe direttamente e in pieno le attività del Governo,la sua capacità di gestire il denaro pubblico,ma sopratutto di controllare dove questo va a finire e come viene speso.Culpa in vigilando.Non c'è dubbio che il Presidente del Consiglio è il primo responsabile dello scempio della cosa pubblica e dovrebbe avere il decoro e la dignità di dimettersi.Se non sapeva vuol dire che è cretino,se non ha visto vuol dire che non ha occhi,se non ha.. .



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Roma 10 Maggio 2010 (Corsera.it)

Non sapremo mai se Guido Bertolaso sia stato travolto da un pompino con l'ingoio oppure da un massaggio alla schiena.Sta di fatto che il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso è nella bufera dello scandalo degli appalti e delle relazioni con Diego Anemone.Soldi alla moglie Gloria Piermarini,soldi al cognato Piermarini,soldi ovunque,indiscrezioni su mignotte di ogni genere e razza.Insomma quel Guido Bertolaso in maglioncino della protezione civile ne ha ....



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MILANO - A Veronica Lario un assegno mensile di 300 mila euro - meno di 4 milioni l'anno - e l'usufrutto a vita di villa Belvedere, a Macherio. Sarebbe questo l'"accordo di massima" raggiunto sabato scorso, in vista della separazione consensuale, dopo cinque ore di udienza in Tribunale a Milano, tra Silvio Berlusconi e la moglie, il cui vero nome è Miriam Raffaella Bartolini. Sono alcuni particolari sull'intesa

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Corsera.it Domenica 9 Maggio 2010 ore 7.59 aggiornamento in tempo reale.

09/05/2010 - Alla luce della nuova nube di cenere generata dall’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull, il Dipartimento della Protezione Civile ha convocato nella serata di sabato 8 maggio una riunione tecnica per esaminare l’evolversi della situazione. All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti di Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ed Enav (Società Nazionale di Assistenza di Volo).

Intorno alla mezzanotte Enac ha deciso la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia dalle 8 alle 14 di domani, domenica 9 maggio, esclusi gli scali di Venezia, Trieste e Rimini che rimarranno aperti al traffico. La decisione è stata presa sulla base delle informazioni fornite dal bollettino di Eurocontrol...



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