Sul lavoro ancora cattive notizie arrivano dalle rilevazioni dell’Istat. Il tasso di disoccupazione a ottobre è balzato al 13,2%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1 punto rispetto ai livelli raggiunti un anno prima. Si tratta del record storico, sia considerando l’inizio delle serie storiche mensili (gennaio 2004), sia quelle trimestrali (1977). E ancora, sempre a ottobre, l’Istat rivela che gli occupati, pari a 22,3 milioni, sono scesi rispetto a settembre di 55 mila unità (stabili su base annua). In aumento i disoccupati a 3,4 milioni: in un mese - ossia a ottobre 2014 rispetto a settembre dello stesso anno - sono 90 mila unità in più (+2,7%) mentre rispetto a ottobre 2014 sono incrementati di 286 mila unità. Il tasso di occupazione, pari al 55,6%, diminuisce invece di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali mentre aumenta di 0,1 punti rispetto a dodici mesi prima. Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente (-32 mila) e del 2,5% rispetto a dodici mesi prima (-365 mila). Il tasso di inattività si attesta al 35,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,8 punti su base annua. Niente lavoro per i giovani tra 15 e 24 anni

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(AGI) - Roma, 27 nov. - Lancia l'allarme il presidente della Bce: "In estate abbiamo assistito a un indebolimento della crescita dell'area euro e lo scenario economico dell'Eurozona e' circondato da numerosi rischi al ribasso". Mario Draghi, in un discorso tenuto all'Universita' di Helsinki, ha chiarito che "le piu' recenti previsioni sono state corrette al ribasso. La nostra aspettativa per una ripresa moderata nei prossimi anni non e' cambiata, grazie alle misure di politica monetaria attuate, al miglioramento in corso delle condizioni finanziarie e ai progressi nelle riforme e nel consolidamento. Tuttavia la ripresa resta minata dalla disoccupazione, dalla capacita' produttiva inutilizzata e dai necessari aggiustamenti di bilancio".

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In un'intervista al Corriere della sera il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan torna sull'ipotesi di una manovra correttiva e al giornalista che gli chiede se la escluda, anche alla luce dei dati sul Pil, dice: "Esatto". Il ministro riflette poi sull'appoggio dato a Juncker alla presidenza della Commissione Ue e alla domanda se la ritenga ancora una mossa corretta risponde: "Le ripeto quello che il presidente Renzi ha sempre detto: 'La prima cosa da fare è vedere quali sono i programmi e mettersi d'accordo, poi si fanno le scelte sulle persone'. Mi sembra che sul fatto che la crescita e l'occupazione debbano essere la priorità ci sia convergenza, lo si è messo nero su bianco nelle conclusioni del Consiglio europeo". "Ho riscontrato - continua Padoan - un'adesione molto vasta e convinta alla crescita. Le contrapposizioni tra crescita/austerità, Nord/Sud, Paesi che hanno fatto riforme/ quelli che non le hanno fatte, sono spesso dannose e costruite artificiosamente". "Caro Pier Carlo, così non va. La tua intervista conferma che i rapporti di forza politici e economici dominanti in Europa non consentono di correggere i difetti sistemici dell'euro-zona. Ma non abbiamo più tempo per interventi al margine. La rotta mercantilista alimentata dalla svalutazione del lavoro sta portando il Titanic Europa a sbattere". E' quanto scrive Fassina (Pd), in una lettera aperta al ministro dell'Economia in cui chiede "un piano B per l'Italia. Prima che sia troppo tardi".

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Roma 30 Giugno 2014 Corsera.it Roma mercato immobiliare pronti a ripartire.Secondo Matteo Corsini il mercato immobiliare in Italia e' pronto a ripartire."Tutti gl indicatori volgono al bello.Sebbene gli ultimi mesi siano stati difficili le vendite riprendono a ritmo sostenuto e gli investitori cominciano a fare capolino.IL mercato immobiliare e' sempre vivo in Italia la sua brusca correzione al ribasso ha fatto soltanto del bene al settore.Con i prezzi piu' bassi le vendite fioccano e siamo tutti felici che le negoziazioni ormai siano all'ordine del giorno.I mercati duri durissimi come quello che abbiamo affrontato in questi ultimi mesi sono per i veri professionisti quelli che non si arrendono difronte a niente e a nessuna cosa.Difficile dire chi e' sopravissuto chi continua ad operare con successo,sicuramente il mercato e' diventato piu' selettivo e soltanto le migliori offerte incontrano l'interesse degli investitori.Il trading e' ancora difficile da individuare,il margine sulle operazioni e' quasi scomparso,ma basta credere e qualcosa di buono esce sempre dal cilindro dei migliori professionisti del settore."

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BRUXELLES - L'Italia evita una bocciatura sulla richiesta di rinvio del pareggio di bilancio, e quindi guadagna tempo, ma deve fare i conti con un nuovo richiamo della Commissione europea sul debito elevato e con la richiesta di "misure aggiuntive" per farlo scendere già nel 2014. Ma il Tesoro rassicura: le stime sul debito non tengono conto di risparmi già pianificati, quindi non c'è bisogno di manovre correttive perché con gli interventi programmati gli obiettivi saranno raggiunti. Del resto Bruxelles non fissa scadenze, né chiede manovre vere e proprie, ma vuole solo che l'Italia intervenga al più presto con privatizzazioni, spending review e riforme pro-crescita, in modo da essere pronta quando l'anno prossimo scatterà la 'regola del debito' che impone il taglio 'forzoso' di un ventesimo all'anno dell'eccedenza.

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Roma 23 Febbraio 2014 Corsera.it Era chiaro il governo di Matteo Renzi dara' l'assalto ai bot e alle rendite finanziarie,cosi' come i governi precedenti hanno taglieggiato gli italiani con la patrimoniale travestita da IMU. Sono guai per gli italiani,non appena insediato il governo del sindaco di Firenze Matteo Renzi si vedono cadere addosso la mannaia della patrimoniale sulle rendite finanziarie. Gongola Silvio Berlusconi che vede la vittoria alla prossima tornata elettorale.Il paese schiacciato da un fardello insopportabile di tasse. La patrimoniale? «Non la faremo. L’Imu fu una patrimoniale a tutti gli effetti, il governo Monti la introdusse perche Paese aveva bisogno di sistemare i conti». Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio a «In mezz’ora» la trasmissione di Rai3 condotta da Lucia Annunziata. In serata un comunicato di Palazzo Chigi precisa che non è prevista, né ci sarà alcuna nuova tassa. «L’orizzonte del governo è quello di una riduzione della pressione fiscale attraverso una rimodulazione delle rendite finanziarie e delle tasse sul lavoro», tema che sarà illustrato lunedì dal presidente del Consiglio nel corso del suo intervento in Parlamento. RENDITE - Tutt’altro discorso per Delrio un eventuale incremento della tassazione delle rendite finanziarie. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio spiega così, rispondendo a Lucia Annunziata a In mezz’ora su RaiTre, un potenziale impatto di futuro incremento di tassazione dei Bot: «Se una signora anziana ha messo da parte 100mila euro in Bot non credo che se gli togli 25 o 30 euro ne avrà problemi di salute. Vediamo...».

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Un suicidio ogni 2 giorni e mezzo. Nell'anno 2013 sono state complessivamente 149 le persone che si sono tolte la vita per motivazioni economiche, rispetto agli 89 casi registrati nel 2012 di cui il 40% nel solo ultimo quadrimestre. Sono questi gli ultimi dati resi noti da Link Lab, il Laboratorio di ricerca socio-economica dell'Universita' degli Studi Link Campus University, che da oltre due anni studia il fenomeno e che adesso pubblica i dati complessivi di un'attivita' di monitoraggio avviata nel 2012. Circa un suicida su due (45,6%) e' imprenditore (68 i casi nel 2013, 49 nel 2012) ma, rispetto al 2012, cresce il numero delle vittime tra i disoccupati: sono 58, infatti, i suicidi tra i senza lavoro, numero che risulta piu' che raddoppiato rispetto al 2012 quando gli episodi registrati furono 28. Dopo i mesi estivi, il numero dei suicidi per ragioni economiche e' tornato a salire vertiginosamente a settembre, con 13 episodi registrati; ottobre ha contato 16 vittime, novembre ha registrato 12 casi mentre nell'ultimo mese dell'anno in cui le vittime sono state ben 18. In 19 casi si e' arrivati al gesto estremo per stipendi non percepiti. Il fenomeno non conosce differenze geografiche: al Sud come al Nord.

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Il Pil italiano è tornato a crescere negli ultimi tre mesi dello scorso anno, archiviando definitivamente la serie di segni meno iniziata nella seconda parte del 2011. Per ritrovare un andamento positivo nelle statistiche dell’Istat bisogna infatti risalire proprio al secondo trimestre 2011. FINE RECESSIONE La crescita, seppur modesta, dello 0,1% registrata tra ottobre e dicembre 2013 arriva dopo un terzo trimestre di crescita zero, che di fatto aveva già tecnicamente segnato la fine della recessione. Tuttavia nel 2013 il Pil italiano è diminuito dell’1,9%. Sono confermate, dunque, le stime di Bankitalia, mentre il governo nel Def si attendeva un calo dell’1,7%. I NUMERI I dati, spiega l’Istat, sono corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati. Il quarto trimestre dello scorso anno ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2012. Il lieve incremento

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Il taglio di 10 miliardi di dollari al piano di stimoli monetari deciso dalla Federal Reserve pesa sulla Borsa di Tokyo che, anche sui timori per le economie emergenti, termina gli scambi a -2,45%. L'indice Nikkei, dopo una perdita intraday oltre i 500 punti, recupera terreno fino a chiudere a quota 15.007,06, in calo di 376,85 punti. I listini azionari asiatici e dell'area del Pacifico prendono male le decisioni della Fed e chiudono tutti in evidente calo, sommando il peggior ribasso mensile da maggio. Scivola soprattutto Tokyo (-2,4%) con Shinsei bank che ha perso l'8% ma deboli anche industriali come Nikon, che ha chiuso a -5%. I mercati cinesi e Mumbai accusano un calo attorno al punto percentuale. In ribasso dello 0,7% Sidney, con i futures sull'avvio della Borse europee leggermente negativi. Petrolio: Wti in rialzo a 97,50 dollari al barile - Quotazioni del petrolio in rialzo sul mercato after hour di New York dove i contratti sul greggio Wti con scadenza a marzo vengono scambiati a 97,50 dollari al barile (97,33 dollari ieri sera in chiusura di giornata). Il brent perde invece 10 centesimi a 107,75 dollari al barile.

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Roma 12 Gennaio 2014 Corsera.it Mercato immobiliare la crisi pare essere finita.Secondo Matteo Corsini presidente del gruppo omonimo il mercato immobiliare in Italia sta dando cenni di risveglio,anzi con le aste on line viaggiamo da record in record.Le aste on line garantiscono al proprietario la vendita della propria casa in poche ore e sopratutto il raggiungimento di prezzi record.Il settore immobiliare ha sofferto in Italia negli ultimi 18 mesi ma adesso la musica e' cambiata.A Prati abbiamo battuto ogni record con quotazioni stabili di circa 8 mila euro al metro quadrato.Soffre il mercato dei Parioli,perche' le case sono molto grandi e oggi il nuovo compratore predilige appartamenti piu' piccoli e ben serviti dalla metropolitana.Per affidare l'incarico alla Corsini immobiliare basta inviare una email a commerciale@corsinihouses.com i nostri operatori sono attivi 24 ore al giorno e sette giorni alla settimana.

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Roma 7 dicembre 2013 Corsera.it Noi vendiamo in pochi giorni cio' che per gli altri e' stato impossibile. Mercato immobiliare in crisi.Mentre quasi tutti gli operatori del settore si lamentano la Corsini real estate di Matteo Corsini continua a mietere un successo dietro l'altro.Matteo Corsini e' sempre stato un anticipatore delle tendenze,dell'andamento del mercato,salito alla ribalta delle cronache finanziarie con la supervendita di Botteghe Oscure,l'ex sede storica del PCI italiano,ha continuato a rivoluzionare il settore del real estate italiano.Adesso con il mercato in crisi la Corsini real estate commercializza i suoi immobili con una procedura di vendita con prezzo a base d'asta,vale a dire una fase competitiva tra acquirenti sparsi ai quattro lati del globo.Non sono aste giudiziarie,ma vere e proprie competizioni tra acquirenti che gareggiano ai quattro lati del globo.La sfida e' aperta per pochi giorni,di solito per vendere impieghiamo quattro cinque giorni,la fase di asta competitiva dura al massimo due settimane.In questo modo i clienti sono in grado di capire qual'e' il valore reale del loro immobile e di raggiungere le massime quotazioni di mercato in poche ore.Ormai con internet i clienti si raggiungono ai quattro lati del globo e noi siamo molto presenti su tutti i motori di ricerca. Corsini nel mondo e' uno dei marchi del made in Italy piu' conosciuto nel real estate.In questi ultimi giorni abbiamo assistito ad aste entusiasmanti con clienti da una parte all'altra del globo,da Londra a Singapore,passando per Parigi e New York.Sebbene il mercato immobiliare italiano e' in crisi,per gli stranieri,per i ricchi italiani residenti all'estero,l'Italia in questo momento rappresenta una "buying opportunity".Investire in Italia e' logico,perche' dopo la grande crisi finanziaria legata all'euro i prezzi delle case sono scesi e oggi sono alla meta' dei valori che ad esempio esprime Londra o Parigi." "I nostri clienti sono arabi,inglesi,tedeschi,americani russi e naturalmente i ricchissimi italiani che vivono e lavorano fuori dall'Italia."

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All’impatto dei nuovi tributi, secondo Confartigianato, si somma un paradosso contenuto nella legge di stabilità: infatti, l’incremento della tassazione derivante da Imu e Trise finirà per annullare la diminuzione del carico fiscale sul costo del lavoro a carico delle imprese previsto nella manovra di finanza pubblica con la riduzione dei contributi non previdenziali e le detrazioni Irap per i nuovi assunti. «Nel gioco delle tre nuove tasse (Tari, Tasi, Trise) – commenta il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – a rimetterci sono, ancora una volta, gli imprenditori. Il cambiamento di nome ai tributi nasconde un aumento della pressione fiscale, ancor più intollerabile se si considera che pesa sugli immobili produttivi che, per gli imprenditori, rappresentano strumenti di lavoro».

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L’introduzione del tributo sui servizi comunali (TRISE) ”comportera’, tra il 2013 e il 2014, un rilevante aumento della tassazione sia con riferimento all’abitazione principale sia sulle seconde case sfitte, pari rispettivamente al 72% e al 19%”. A dirlo il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili Paolo Buzzetti nel corso dell’audizione sulla manovra di bilancio svolta il 28 ottobre in Senato davanti alle commissioni Bilancio riunite. Buzzetti, pur apprezzando la proroga delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per la riqualificazione energetica degli edifici, nell’attuale misura potenziata (rispettivamente 50% e 65%), ha evidenziato le ”preoccupazioni per le conseguenze sugli investimenti immobiliari derivanti dal nuovo impianto impositivo sugli immobili, ed in particolare dal tributo sui servizi comunali (TRISE) che, con la sua componente relativa ai servizi comunali indivisibili (TASI), si sommera’, su una seconda casa, all’IMU ed alla tassa sui rifiuti”. Un impianto che ”non solo si scontra con l’esigenza di semplificazione

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Nel 2013 il Pil arretrerà dell'1,8%, mentre nel 2014 è prevista una crescita dello 0,7%: è quanto risulta dai dati Istat contenuti nella nota sulle prospettive dell'economia italiana. Il governo nelle ultime stime ufficiali indicava -1,7% per il 2013 e +1% per il 2014. «Analizzando le differenze tra l'attuale quadro di previsione e quello presentato a maggio 2013 - dice l'Istat - il tasso di crescita del Pil italiano è stato rivisto al ribasso per quattro decimi di punto nel 2013». Per il 2013 è prevista anche una riduzione degli investimenti fissi lordi del 5,5%, mentre nel 2014 le prospettive di una leggera ripresa del ciclo produttivo determinerebbero un recupero dei tassi di accumulazione che tornerebbero su valori positivi (+2,2%).

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Anche Jonella Ligresti sceglie di patteggiare per uscire dall’inchiesta Fonsai. Sabato mattina i legali dell’ex presidente della compagnia assicurativa, Lucio Lucia e Marco Benito Salomone, hanno depositato la richiesta di patteggiamento nell’ultimo giorno utile, entro i 15 giorni dalla fissazione del giudizio immediato del 4 dicembre prossimo a Torino. PROPOSTA - La proposta di pena da concordare con i pm di Torino Vittorio Nessi e Marco Gianoglio dovrebbe essere di 3 anni e 4 mesi, un po’ più dei 2 anni e 8 mesi patteggiati dalla sorella Giulia, che non aveva incarichi operativi in Fonsai. Se fosse accettata, anche Jonella - che è in carcere a Torino da oltre tre mesi dopo gli arresti del 17 luglio scorso - potrebbe tornare libera chiedendo l’affidamento ai servizi sociali. L’inchiesta di Torino è per falso in bilancio e manipolazione del mercato relativamente al bilancio 2010 della compagnia Fonsai, di cui sarebbero stati nascosti «buchi» nelle riserve sinistri per oltre 500 milioni di euro.

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