VERONICA LARIO IL MIO MATRIMONIO FALLITO.IL MARITO SILVIO BERLUSCONI A CENA CON LA CENERENTOLA NOEMI LETIZIA.

Roma 21 Maggio 209 (Corsera.it)

Le storie possono finire in ogni istante,sopratutto una bella storia d'amore come quelle di Veronica Lario,anche lei una volta giovanissima e bellissima,il cuore pregno di emozioni,il corpo avvolto nei diademi della passione che il suo sposo, il Cavaliere Silvio Berlusconi le ha sempre donato nei lunghi anni del  matrimonio.Ogni matrimonio può spezzare la catena della felicità,frenare improvvisamente la corsa del cuore e delle emozioni.Tutto accade nel tempo e nella vita,anche la storia d'incenso come quella tra lei e Berlusconi finisce,si disperde al vento ormai irraggiungibile.Ma la fine della storia d'amore tra Veronica Lario e Silvio Berlusconi ha il sapore amaro.....

....di una vendetta,ha il volto scuro della dissimulazione,della bugia,dell'inganno.Noemi Letizia era con lui,quella notte a Villa Madama,era tra le braccia del Presidente del Consiglio che la cullava come una bambina sposa o amica,non lo sapremo mai,ma immaginiamo bene cosa passi per la mente della donna Lario,nel suo sguardo di donna colpita nella dignità e nell'orgoglio.Lo sguardo che si china a terra e che non vuole sapere,che vede trascorrere  come spezzoni di un film i momenti magici della storia con lui,con Silvio Berlusconi.Quella complcità è finita,incendiata,nelle fiamme di una storia che forse è passione forse gloria forse misera resurrezione di un vecchio che si immagina potente come un Dio.Che sarà mai questa confusione,lo stato d'animo che si fa febbricitante e che non trattiene la rabbia di vedersi messa alla berlina in pubblico ludibrio.Cosa succede a questa storia d'amore,a quel sogno che Veronica si era concessa molti anni addietro immaginando di sè che diventasse la Regina? Il popolo italiano non l'ha mai amata,non l'ha mai voluta accanto al barzellettiere al Cavaliere d'Italia,tra Veronica e gli italiani è sempre stata una corsa alla gelosia,quella che adesso domina nel suo cuore e nel suo animo come le onde del mare in tempesta e che non si fermano,la scuotono dal profondo,la fanno tremare come donna e come madre,che passione mortale,che inganno ,che forza occulta che adesso la guarda e le sorride con tutta la forza e il veleno di quello che appare oggi il gioco della vendetta,quel sapore strano del potere che modifica ogni legge naturale,ogni confine umano,perchè oggi il Premier sembra immortale,imbattibile,pronto ad entrare d'impeto nell'Acropoli degli Dei.

Con chi sono sposa io? Con chi ho condiviso i miei anni migliori?Con chi dovrei adesso discutere del divorzio?Cosa è rimasto di quel tempo?

Le domande picchiano come un pendolo di ferro nella  mente di Veronica Lario,corrono insieme alle immagini di Noemi,ai titoli dei giornali,alle trasmissioni televisive,ormai non c'era pietà e confine della pudicizia,tutto è pubblico,trasferito dall'alto verso il basso,dal suo cuore alla piazza per un giudizio finale,quello del popolo italiano che dovrà esprimersi se abbandonare il suo leader o continuare ad adorarlo.Ma lei non è più della partita,è una figura sbiadita,scomparsa,forse già morta per tutti,ma non per se stessa,per la sua fede e la sua voglia di non perdere l'ultima partita,quella della dignità.Il gioco di questo amore non ha regole,non ha leggi,non si impone nella naturalezza dei suoi riflessi è come una trappola nella quale Veronica Lario è caduta ed è tenuta in gabbia.Una gabbia dorata di cui adesso ne conosce bene i confini e ne scopre i misteri .

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