ROMA COLPITA DALLA FEBBRE SUINA,CHIUSE DUE SCUOLE CONVITTO NAZIONALE E DANTE ALIGHIERI,IL VIRUS SI DIFFONDE NELLA CAPITALE.

Roma 22 MAggior 2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini

Chissà se il nostro Sindaco in Bermuda al secolo Gianni Alemanno,quello che la notte del terremoto stava in panciolle nelle splendide Maldive,ha fatto del tutto per scongiurare la presa della febbre suina anche nella Capiale.Sta di fatto che il virus della febbre suina,il micidiale A/H1N1 si sta diffondendo nella capitale,colpiti quattro ragazzi rientrati da New York lo scorso 19 Maggio.(continua)

Altra Fonte il Corriere della Sera.Quattro nuovi casi di influenza A/H1N1 in Italia e tutti tra studenti liceali romani. Il vice ministro alla salute Ferruccio Fazio ha disposto in via precauzionale la chiusura immediata per 7 giorni di due scuole della Capitale: il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e il liceo scientifico Dante Alighieri, dopo i quattro casi confermati giovedì che hanno riguardato ragazzi dei due istituti. I quattro giovani erano rientrati da New York (insieme alle loro classi), dopo un soggiorno di studio, lo scorso 19 maggio. Successivamente hanno avvertito sintomi sospetti e sono stati visitati in ospedali della Capitale. È la prima volta che si decide la chiusura di istituti scolastici in applicazione delle misure preventive di sicurezza decise dal ministero del Welfare in relazione all'emergenza della nuova influenza.

 

QUARANTENA E CONTROLLI - Già una ventina di giorni fa il ministero aveva ventilato l'allontanamento precauzionale degli studenti rientrati da viaggi in Paesi a rischio contagio, suggerendo una quarantena di almeno una settimana. Con i 4 nuovi casi confermati, il totale di casi di nuova influenza in Italia sale quindi a quattordici.
I quattro studenti romani, precisa il ministero, accusavano sintomatologia influenzale e in alcuni casi febbre. All'ospedale Spallanzani e al Policlinico Gemelli sono stati visitati e sottoposti a trattamento. Le misure di contenimento dell'infezione, rileva ancora il dicastero, «sono immediatamente scattate già dal momento della segnalazione dei casi sospetti: le Asl competenti per territorio hanno attivato la sorveglianza per i contatti stretti dei giovani e hanno contattato gli insegnanti delle due classi che avevano viaggiato con loro disponendo che gli studenti non tornassero a scuola per i sette giorni successivi al ritorno in Italia».

GENITORI INFORMATI SUBITO - Inizialmente, al Convitto nazionale Vittorio Emanuele II «nessuna zona dell'istituto era stata chiusa - spiega il dirigente Mauro Colombi - Avevamo parlato mercoledì sera con i genitori informandoli della situazione e ognuno di loro avrebbe potuto valutare liberamente la decisione di mandare o meno i propri figli a scuola». Poi però il ministero ha deciso per la chiusura dell'istituto in via precauzionale. Al convitto figurava un solo caso: quello di una ragazza che aveva partecipato al viaggio a New York, insieme ad altri 20 studenti della sua scuola, e avrebbe accusato malori e stati febbrili. Come previsto dal protocollo ministeriale, al ritorno dal viaggio, tutti gli studenti sono rimasti a casa e sarebbero dovuti tornare nell'istituto lunedì prossimo, ma la scuola non riaprirà prima di giovedì 28.


22 maggio 2009

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