LO SCANDALO NOEMI LETIZIA SILVIO BERLUSCONI.LA PROSTITUZIONE COME FORMA DI INVESTIMENTO POLITICO E SOCIALE.

Roma 30 maggio 2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini

La love story tra Silvio Berlusconi e Noemi Letizia ha portato a galla il letame di questa Repubblica,il lato oscuro e meno conosciuto del mondo patinato dove tutto appare nella sua forma estetica ,ma nasconde le attitudini mentali di questi tronisti e meteorine,la forma mentis della prostituzione mentale ,fisica e burocratica.Il potere maggiore lo esercita proprio il tubo catodico,la televisione,il successo mediatico è un mostro demoniaco che incita a qualsiasi compromesso pur di afferrarlo,anche se per poche puntate di un reality come il Grande Fratello.La società moderna ha perduto quelle proporzioni tra caos e ....

.....valori fondanti dell'esistenza umana,che una volta le avanguardie artistiche e la profonda civiltà culturale cercava di individuare.Altre volte questi sforzi rivoluzionari costituivano  addirittura dei modelli culturali da seguire,immaginiamo la beat generation,l'esistenzialismo di Jean Paurl Sartre,meteore, si queste ,di una dimensione umana,di marcusiana memoria che oggi affollano i bassi fondi della società come germi inquinanti e non certo come momenti esaltanti della nostra esistenza.Quello che si vede è il pianto dirotto della inciviltà delle barbarie di una forma di prostituzione che flagella se stessa pur di raggiungere uno scopo,il successo mediatico.La civiltà  in cui viviamo mostra il viso piangente della tristezza e l'incubo della solitudine,ha paura della riflessione,del silenzio e non conosce il linguaggio del vento tra le foglie degli alberi.Quella odierna è la società selvaggia del caos mediatico,dell'incitazione calcistica,scuote le membra e non fa soffrire,lo squallore della dimensione sociale delle periferie metropolitane o delle province.Lo squallore è dentro il corpo,l'anima,questi giovani moderni non riescono a costruire nulla all'interno,ma cercano di vestirsi,di farsi conoscere ed ammirare per quello che non sono,non potrebbero superare un week-end circondati semplicemente dagli  amici.La cultura dell'altro secolo,le teorie delle avanguardie tendavano al contrario ad inoltrarsi dentro quei meandri affascinanti della vita dell'uomo,un'esistenza colorata come un arcobaleno che potesse esplodere dentro di loro con quella forza generatrice di felicità,che oggi al contrario appare desoltamente perduta.

La vicenda Berlusconi Noemi colpisce per la sua desolante infelicità,quella di un uomo che organizza festini con minorenne in bikini per raggiungere la forza generatrice della felicità,quella che non ha trovato con la moglie e i figli,lontani da lui quasi sempre.La vicenda esalta non l'eroe,ma la solitudine dell'uomo che riempie le sue giornate danzando dentro qualcosa che gli appare felice,lo rimepie di gioia,ma ha il volto squallido di una velina o di una meteorina che si prostituisce in cerca di gloria.Questo è il mondo che Silvio Berlusconi ha costruito e pensato per dominare,per riconoscersi superiore,perchè l'aspetto fisico è quello di un gatto rancido e con la lebbra.

La cultura simbolo del berlusconismo è racchiusa all'interno dei portici di Villa Certosa,terribile ghermisce ogni fantasia umana,per immergerla in quella clessidra esplosiva dove la pece degli ingredienti del successo televisivo,sono le uniche alchimie desiderate dai molti.Non esiste la calma del mare,non esiste in realtà il profumo di quel tronco di Olibando che ti spinge dentro la folle voce del mondo e te ne fà assaporare i sapori,come una mela da mordere,i passi silenziosi sulla battigia del mare che muoiono al tramonto , insieme al volo del gabbiano bianco che volteggia sul nostro futuro insonne e indomito di uomini liberi.

Matteo Corsini

Corsera.it

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