THE KING OF POP .UNIVERSITA' DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI.I DIFFICILI ESERCIZI DI DIRITTO PRIVATO INSIEME A FRANCESCO GAZZONI.RIFLESSIONI SUL NEGOZIO GIURIDICO.

Roma 27 Giugno 2009(Corsera.it)di Matteo Corsini.

Riprendiamo a studiare qualcosa di diritto civile,con il cuore in tempesta per le musiche di Michael Jackson.Se c'è un libro difficile da comprendere è proprio quel Manuale di Diritto Privato di Francesco Gazzoni,ma in quanto tale se affrontato con giudizio diventa una mirabile palestra per andare fino in fondo alla logica del diritto,trarne spunti eccezionali ed è proprio quello che ho intenzione di fare insieme a voi.

Contratto e negozio giuridico.L'art 1321 c.c. definisce il contratto come l'accordo delle parti per costituire,regolare o estinguere  un rapporto giuridico patrimoniale.Il collegamento con l'art.1173 c.c. secondo cui il contratto è fonte dell'obbligazione,relazione che mette in ombra quei contratti che costituiscono regolano o estinguono rapporti giuridici,ma che danno origine all'immediato trasferimento dei diritti, come i contratti ad effetti reali o traslativi.Messa a punto la mia rispetto alle preliminari indicazioni che fornisce Gazzoni(Manuale di diritto privato),ermeneutico e di difficile interpretazione.Ma per gli studenti è un ottimo test per analizzare e rielaborare i concetti,esercizio indispensabile per subentrare nella logica del diritto,che non può e certamente non deve essere studiata a memoria.La logica induttiva è il principio fondante per il ragionamento di un buon futuro avvocato.Ma proseguiamo....

ogni altra utile informazione www.unimarconi.it o scrivi redazione@corsera.it

Puntuale-dice sempre Gazzoni-è il richiamo alla patrimonialità del contratto,in linea con l'art.1174 c.c. afferente sempre le obbligazioni,che infatti esclude nell'ambito contrattuale ad esempio il matrimonio,che rientra in una autonoma e specifica regolamentazione.

Il codice civile prevede una disciplina generale comune a tutti i contratti tipici e atipici e inoltre una disciplina specifica per taluni singoli contratti.

La disciplina generale prevede inoltre agli atti unilaterali in base al profilo dell'art.1324 c.c. o cosidetto disposto,secondo cui salvo diverse disposizione di legge,le norme che regolano i contratti si evidenziano in quanto compatabili,come negli atti unilaterali tra vivi aventi contenuto patrimoniale.(gazzoni scrive al contrario che le norme che le regolano i contratti osservano,in quanto compatibili ...).

Il contratto dunque è al centro del sistema malgrado in nessuna norma il legislatore fa riferimento, diretto o indiretto ,al negozio giuridico,contrariamente a quanto accade invece nel codice civile tedesco(diritto comparato).

La scelta in tal senso operata dal legislatore nel lontano 1942 era quella di esaltare l'oggettivo strumento di scambio nel contesto del mercato e del commercio,preferibilmente al potere della volontà del singolo.Strumento dunque del diritto nell'ambito sociale e non certamente semplice volontà del suo autore.

Il diitto interagisce come magma nelle relazioni sociali,ne comanda le attività,le definisce ne salvaguarda i confini e li traccia.Siamo su due rotaie,il contratto fa correre il treno all'infinito,come regola teorica e pratica.(Corsini definizione del Contratto in senso storico e sociale).

Il concetto di negozio giuridico nasce al contrario con l'affermarsi della Borghesia e successivamente della rivoluzione francese.La potestà del volere del singolo,principio fondante di quel perido storico,di quelel riflessioni,di quel senso necessario di affermazione dell'uomo nell'ambito della società ingolfata dai rigidismi della monarchia.Due forze contrapposte,autorità e libertà autonomia del singolo.Si gettano le basi del diritto moderno,di quell'infaticabile richiamo della libertà culturale e dunque commerciale.Contiene se vogliamo un senso di giustizia  di rinnovamento,setaccia l'animo umano nelle recondite forme del proprio Io.Con il diritto l'Uomo nasce e si afferma.

Atto dunque inteso come manifestazione di volontà del privato,contemplando essa stessa una molteplicità di atti inter vivos,mortis causa,unilaterali e bilaterali e plurilaterali.

Ancora nel Codice del 1865 il contratto era infatti regolato nel terzo libro tra i modi di acquisto e trasmissione della proprietà che era al centro intorno a cui ruotava l'intero sistema del diritto privato.Era il fulcro magmatico di quella società borghese,che tendeva a slacciarsi dagli obblighi dell'offuscamento dell'imposizione del diritto monarchico.

Si divarica dunque il concetto di proprietà,come oggetto,diventando anche volontà e esaltando la figura del soggetto.Si inverte la relazione,l'uomo prima e intorno alla proprietà.

Il contratto si rivelava dunque come il concetto cardine della nascente impresa diventando strumento utile per la mediazione tra i vleri dei singoli e le necessità del mercato,quelle che Gazzoni definisce oggettive necessità del mercato.L'evoluzione stessa tra domanda e offerta,evoluzione anche degli oggetti e dei prodotti che si fabbricavano.

Irrompeva dunque nella società moderna il concetto di dichiarato,prima ancora del voluto,quella manifestazione di interessi che divenne elemento efficiente nella regolazione dei rapporti commerciali,acquistando una propria autonoma funzione,prevalendo sulla volontà in caso di contrasto."Io mi impegno a ...." prima ancora di " ho acquistato da Tizio...".

Tizio poteva già essere impegnato da quella dichiarazione e aver venuto la moglie per acquistare il carro da attaccare ai buoi che Caio aveva dichiarato di vendergli.

 Corsi e riflessioni di uno studente del diritto

Matteo Corsini

continua

 

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