UNIVERSITA' BARI INDAGINE.L'UNITA' DEL SISTEMA MATRIMONIALE E IL SUO REGIME PATRIMONIALE.

Roma 11 Settembre 2009(Corsera.it) di Matteo Corsini studi e riflessioni insieme a Francesco Gazzoni per l'Enciclopedia universale di Scienze giuridiche.

Stabilire a priori cosa sia il matrimonio è un esercizio del tutto improbabile,poichè nella sua dicotomia fattuale  come atto e rapporto,il nesso interindividuale non è mai stato ben focalizzato da nessuno.La dottrina si è dunque sforzata di esaminare il matrimonio nei suoi aspetti sostanziali nel rapporto uomo donna e la loro relazione con la prole e la società.Gli aspetti studiati,conosciuti,presenti come l'affectio coniugalis e la communio omnis vitae,apparentemente rispecchiano le moltitudini speciali di adesioni all'istituto tra coniugi,ma in  realtà non apporfondiscono quegli aspetti psichici e psicologici afferenti la relazione interindividuale.Se Gazzoni riporta quale paradigma dell'affectio, le parole di...

... Thomas Mann circa la determinazione del matrimonio a causa del sentimento della fedeltà,noi crediamo al contrario che proprio l'effetto del matrimonio è quello di raggiungere la fedeltà congiugale,rappresentarla in concreto nelle sue necessità quotidiane,poichè l'assembramento uomo donna prole che si costituisce nel tempo con il matirmonio,indica forse la vera strada alla fedeltà.Gli esempi dunque sono diversi e la norma difficilmente potrebbe infilarvisi dentro per risolvere o tracciare i confini della loro specificità.Infatti l'affectio come ribadisce l'autore Gazzoni nel suo Manuale di diritto privato(di cui consiglio la lettura agli studenti di Scienze giuridiche),si potrebbe ravvisare anche quando i sentimenti di amore non siano del tutto evidenti,poichè il matrimonio è essenzialmente una relazione di forza tra i coniugi nella tempestosa vita quotidiana.Il matrimonio è una santa alleanza tra uomo e donna,tre due stesse molecole dell'ordinamento,che nel tempo l'ordinamento ha messo in evidenza,quella indispensabile eguaglianza dei diritti e dei doveri utili a costruire il tempio del matrimonio.

La legge non guarda nel cuore, potremmo affermare,guarda ai suoi aspetti esteriori,sostanziali per precisarli difronte alla società e nella società,cercando oltremodo di tipizzarli,renderli evidenti e circostanziati.E dunque come giustamente precisa Gazzoni per la legge il matrimonio è necessariamente il presupposto di esso e le sue conseguenze in termini di atto giuridico.

La stele del fiore matrimoniale è dunque un accordo,poichè infatti lo stesso non potrebbe essere riconosciuto nella fattispecie del contratto,poichè gli sposi non costituiscono o regolano un rapporto giuridico patrimoniale,al contrario cercano il consenso tra di loro,la volontà di congiungersi senza che gli interessi economici si antepongano ai sentimenti.

Ma il bisturi del chirurgo,ovvero la legge,apre l'involucro interno del matrimonio e dunque la costituzione di quel rapporto tra individui,che prima o poi necessariamente deve guardare ai propri interessi,soggettivi e collettivi.Assume dunque la forma la rigidità dell'istituto giuridico del matrimonio a tutela dei diritti e dei doveri dei coniugi,che idealmente sposandosi,trovano nello sposalizio anche una difesa e un baluardo alle loro intrinseche ambizioni di cittadini.

Dove ? Nel regime patrimoniale familiare.L'unità di questo sistema trova la sua posizione di dominio nel negozio giuridico di diritto familiare a contenuto prevalentemente non patrimoniale.In cui l'aspetto dell'inadempimento contrattuale non esiste,o come dice Gazzoni di un inesistente  reciproco impegno giuridico.Nel matrimonio non esistono vincoli da rispettare,poichè la sua fine determina semplicemente una sentenza di separazione o di divorzio.Il matrimonio che si conclude lascia dietro di sè rapporti giuridici fondamentali,come quello del mantenimento e dei doveri verso i figli.

L'art 159 c.c. prevede quale regime patrimoniale legale quello dell comunione dei beni,acquistati in costanza di matrimonio.Vale a dire che i beni di proprietà dei coniugi prima del matrimonio non rientrano nela comunione come molti ancora immaginano.Non rientrano nella comunione a norma dell'art.179 c.c. anche i beni che pervengono per donazione o successione.La comunione irrompe nella gestione finanziaria personale al momento della conclusione del rito e si mantiene fervido fintato che dura la relazione.I coniugi possono interrompere il regime di comunione,con atto pubblico o con l'atto di celebrazione del matrimonio,a favore della separazione legale dei beni ,nel futuro dunque ognuno dei coniugi sarà titolare dei beni che acquisterà,senza dover tenere conto all'altro.

L'istituto del matrimonio dunque consente ai coniugi di determinare il regime patrimoniale con il quale intendono regolare i loro rapporti patrimoniali art.161 c.c.,ricordandone che la forma è sempre quella dell'atto pubblico,e che una sua omissione determina la nullità dello stesso.

continua

 

 

 

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