INDAGINE BARI .MASSIMO D'ALEMA A CENA CON GIAMPI TARANTINI CHE ADESSO TEME PER LA SUA VITA.

Bari 11 Settembre 2009 (Corsera.it)

I verbali dei suoi interrogatori con i magistrati appena pubblicati dal Corriere della Sera,fanno temere per la sua vita.Cosi' l'imprenditore Giampi Tarantini ha depositato un esposto in procura e chiama in scena anche Massimo D'Alema,per averlo incontrato ad una cena elettorale alcuni anni orsono.

L'ex Presidente del Consiglio appare stizzito per il fatto che lo si chiami in causa per una cena elettorale:"quando i reati come lo sfruttamento della prostituzione sono ben altra cosa."

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MILANO - «Fa ridere il fatto che si parli di questa cena, una cosa insignificante, rispetto ai 18 festini che Tarantini ha organizzato per il presidente del Consiglio. Quello sì che è un problema». Massimo D'Alema, a Perugia per la festa del Pd, commenta così il contenuto dei verbali degli interrogatori dell'inchiesta di Bari in cui l'imprenditore Tarantini ha tirato in ballo il suo nome.

 

CENE E PROSTITUZIONE - «Io faccio centinaia di cene elettorali, quella sera ne ho fatte due o tre -ha spiegato D'Alema-. Non conosco Tarantini, non ho mai avuto rapporti con lui». D'Alema ha aggiunto: «Non vedo cosa c'entri una cena elettorale con atti come lo sfruttamento della prostituzione, che è un reato. Sono due fatti che non possono essere accostati». L'ex ministro degli Esteri ha parlato anche del coinvolgimento nell'inchiesta di esponenti del Pd: «Frisullo non fa più parte del governo regionale perchè ha avuto comportamenti sbagliati, mentre Berlusconi non solo fa parte del governo nazionale ma se la prende anche con chi lo critica».

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