STORIA E CRISI ECONOMICA DEL XXI SECOLO.I MALI DEL PUTTANESIMO BERLUSCONIANO TRA ESCORT E SPOMPINAMENTI MEDIATICI.

Roma 13 Settembre 2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Escort,puttane,cocaina,pompini tv.Mi domando in tutto questo squallore dove sia finito il movimento femminista italiano.

Ma e' giunto il momento di rifarci una domanda.Cosa sia la cultura.Dove conduce la storia dell'uomo,quali sono le domande sull'esistenza?

Il mio mondo si scontra in virtù di una forza centrifuga con quello del puttanesimo radicale di Silvio Berlusconi.La mia strada cerca la condizione di una felicità senza tempo,mentre quella del puttanesimo impone la materialità di una nevrosi consumistica che si affida a delle regole nauseanti,come l'idea di far spompinare un wurstel in diretta a scopo del...

 

....tutto utilitaristico per una azienda che produce soldi e non valori per l'esistenza.

L'esistenza è infatti la condizione umana di essere "fuori" dal nulla, ma la realtà oggettiva che da sempre accompagna l'esistenza propria dell'uomo è indifferente al suo intervento relativamente al problema più eminente: la possibilità del nulla, la quale è invece, per l'esistenzialismo, nella stessa natura dell'esistenza e del mondo.

Il puttanesimo berlusconiano nella sua volgarità di mezzi ed espressioni è la decomposizione di un sistema che non ha saputo sovvertire le regole dell'esercizio del potere della pubblica amministrazione.Vale a dire che il potere esecutivo non ha condizionato la formazione economica del paese,ma ne ha subito il ricatto morale,da quegli imprenditori meno indicati a suggerire un percorso di evoluzione culturale. 

 Quando ero giovane leggevo Jean Paul Sartre e insieme a lui Simone De Beauvoir ,quello era il tempo dell'esistenzialismo francese.Ho ancora stampato negli occhi i viottoli di Bouville del libro capolavoro della Nausea.

Non capisco proprio cosa facciano gli studenti degli stage pubblicitari di Publitalia,cosa studino,se le acute menti degli strategist del gruppo, riducano la chiave della materia di studio,il marketing strategico,all'ingoio di un wurstel bollente.Forse sono stage del Cazzo.

La crisi economica moderna è essenzialente una crisi di valori umani e sociali,una crisi dell'evoluzione stessa del sistema,che attraverso i programmi dei suoi contenitori suggerisce la strategia del successo della specie,riproponendo gli stessi riprorevoli comportamenti che si devono adottare al fine di compiacere il potere.Spompinare il pisello del Re aprirà le porte dle successo.

Il puttanesimo berlusconiano,la sua corte a cui approdano gli imprenditori della cultura della cocaina e della prostituzione,prolifera grazie al suo stadio mediatico,al suo stesso organismo creato ad immagine e somiglianza del fondatore.Sono due percorsi che si incrociano ,uno si nutre dell'altro creando la realtà del successo mediatico come massima aspirazione per un' esistenza felice e fuori dal comune.

Il puttanesimo radicale berlusconiano si nutre di quei soggetti che più di  altri sono stati abbandonati dal sistema sociale, annaspano,la loro condizione gli impone qualsiasi avida trasformazione della loro personalità,pur di evadere dal fetore del disagio sociale.Sono pronti a farsi guardare mentre vivono la loro intimità ,la loro defecazione diventa l'illusione che quel fetore sia commestibile per la società intera.Condividono il tanfo,come fosse un mestiere o uno stile di vita riconoscibile dagli altri esseri umani.

La famiglia Noemi Letizia diventa dunque la molecola che nutre il sistema,il disagio sociale rapito dal parossismo mediatico diventa una funzione vitale del fenomeno,e dunque naturale che la signora Noemi senza nè arte nè parte,ma potenziale amante o figlia segreta del premier,diventi un fenomeno mediatico e partecipi insieme alla madre agli agguati dei fotografi durante il Festival di Cannes.

Questa dimensione trascina con sè anche il malessere del vivere,quella condizione di estrema povertà mentale,che impedisce all'essere di giocare con se stesso,di assaporare i sapori e i profumi del tempo.IL malessere come condizione di vita,di mediocrità fisica,quella che forse affligge il Premier ad onta delle sue pose mussoliniane difronte ai fotografi.

La crisi economica del XXI secolo è dunque anche una mistura infetta di malessere sociale e di disordine psichico,la nevrosi del sistema dinamico mediatico impone di rispettare certe regole,e molti dei suoi protagonisti non ne hanno propriamente le peculiarità.

Il puttanesimo si avvolge nella putrefazione dell'organismo sociale stesso,cerca i suoi accoliti nei disperati del mondo,immaginando che la loro condizione sociale possa cambiare da un momento all'altro,lasciando poi che questa speranza nel tempo diventerà afflizione con la morte mediatica.Dove sono finiti gran parte dei protagonisti del Grande Fratello ? Nel nulla dell'esistenza,ma chi ha insegnato loro a dominare quel nulla,a capire cosa sia il divenire dell'essere?

Con la lente di ingrandimento,qualcuno di noi che forse si illudeva di una evoluzione sociale,oggi deve accontantarsi di mirare le tette fuori misura della concorrente del Grande Fratello,che le pomperà fino a farle scoppiare,pur di farsi notare.Alcuni anni addietro sarebbe forse stata una protagonista dei moti rivoluzionari culturali italiani,una femminista dal fascino naturale,sicuro,determinato nel leggere il tempo secondo i suoi meccanismi migliori e non certo degenerativi,come ha imparato crescendo guardando la televisione e assumendo ad esempio le gesta del Premier,quale allusione  distintiva del proprio essere .

 

 

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