Tarantini agli arresti domiciliari. Il gip: 'Non c'è pericolo di fuga'
Gianpaolo Tarantini esce di prigione. "Non ha ritenuto che ci fosse nè il pericolo di fuga nè l'inquinamento probatorio. La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata disposta sulla base del pericolo di probabile reiterazione del reato"....

L'imprenditore Giampiero Tarantini, arrestato giovedì per i fatti legati alla droga e agli appalti nella sanità della regione Puglia, lascia il carcere. Il gip del Tribunale di Bari, Vito Fanizzi, non ha convalidato il fermo avvenuto giovedì scorso, ma ha emesso nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, nella sua casa romana, per il pericolo di reiterazione del reato.

Tarantini ha lasciato il carcere di Bari a bordo di un Suv 'Audi Q 7' con i vetri oscurati. La vettura era entrata poco prima nell'area interna della struttura penitenziaria. A bordo c'era anche uno dei suoi legali, l'avv.Nicola Quaranta.

Da sottolineare la delusione del procuratore della Repubblica, Antonio Laudati, il quale ha affermato che la mancata convalida del decreto di fermo e la concessione degli arresti domiciliari "sono anche più di una mezza sconfitta".

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