CORRIERE DELLA SERA.CRITICA AD ANNOZERO DI ALDO GRASSO.MARA CARFAGNA L'INTOCCABILE DI SILVIO BERLUSCONI.

Roma 24 settembre 2009(Corsera.it)

Sappiamo adesso chi è l'altra amante del Premier Silvio Berlusconi.E' la ministra Mara Carfagna,la velina,l'amantide religiosa che ha conquistato la poltrona di Ministro a forza di poppate e culate sui maggiori rotocalchi italiani.La notizia la rivela in diretta Filippo....

....Facci ad un giornalista di Annozero.Un altro pezzo del puzzle dell'eros presidenziale italiano.Esilarante poi la battuta di Marco Travaglio : "La Marilyn Monroe non è diventata ministro." Una chiara e definitiva allusione alla Mara Carfagna.Marco Travaglio la Vipera rispondeva al parlamentare ex AN Italo Bocchino,che in questa vicenda degli scandali sessuali è sempre evocato anche quando non è presente.

Ieri sera ad Annozero ci siamo....

....divertiti,andava in onda il caravanserraglio dell'informazione pubblica italiana,quella che vede sulle sponde opposte protagonisti assoldati dal potere politico per assassinare gli oppositori.Esordisce bene Paolo Foschi del Corriere quando dice "E' stato un susseguirsi di velenosi botta e risposta incrociati".Ma forse la notizia che fa più scalpore,la tragedia annunciata di questa legislazione,la rivela Filippo Facci,la rockstar dei giornalisti italiani : "Al Giornale non potevo parlare della Ministra Mara Carfagna e io come giornalista non posso certo immaginare di svolgere il mio lavoro avendo il problema di una Ministra.Devo poter scrivere di tutto e di tutti."

L'ditoriale di Aldo Grasso continua della sua dissertazione afferma: Che in Italia in questo momento l'informazione non se la passi troppo bene è un fatto,ma paragonarsi a San Lorenzo Martire come ha fatto Michele Santoro appare esagerato."

E continua : "Brutto segno quando inTV si parla molto di libertà di informazione.Non significa che tale libertà sia in serio pericolo,significa anche che l'informazione si riduce a parlare di sè,stretta in un circolo vizioso,quasi ossessivo autoreferenziale."

"In momenti non facili come questi,con una Rai che si sta appiattendo ai voleri del Premier e con un giornalismo scritto sempre più virilmente cinico e anche baro,verrebbe anche di difendere Santoro."

Aldo Grasso intuisce i problemi dell'informazione italiana,ma non ne svela i misteri,perchè di quel mistero fa parte,come l'Ordine nazionale dei giornalisti,una corporazione politica,ai cui vertici come ampiamente scritto da questa testata,vi sono elementi che inquinano finanche la verità.L'Ordine dei giornalisti,la corporazione dell'informazione è un mostro politico,costruito dagli elementi inquinati della collusione tra politica e informazione,di cui tutti in Italia sono invischiati,da Michele Santoro,a Marco Travaglio,a Vittorio Feltri,Enrico Mentana,allo stesso ALdo Grasso.E quin di la corporazione si confronta con se stessa,non lascia penetrare elementi esterni che potrebbero inquinare,il sistema parallelo del giornalismo ,unità imprescindibile di quello politico.

E quando si vedono conigli sbattuti come Enrico Mentana comprendiamo bene che alla lbertà del giornalismo non si deve mai rinunciare.Enrico  ieri sera difronte al video appariva come caduto dentro l'Inferno,l'ego devastato dall'anonimato,una intera vita giornalistica iniziata con la tessera dei socialisti in mano,è andata in fumo,senza gloria,anche se con il portafoglio profumato di monete d'oro.

QUella di Enrico Mentana è una parabola sulla libertà di informazione,una lezione che mette a fuoco lelemento principale,l'autodeterminazione di quella verità,che deve sgorgare dalla coscienza del giornalista,a costo di rimetterci una carriera a costo di saltare fuori dalle scene impomatate della televisione.Quella scelta si chiama dignità ed onore per un giornalista,al di là di come sia formato il sistema giornalistico in Italia.

E  Aldo Grasso ,con vile cinismo lancia una frecciata e mette in risalto questo aspetto:" Enrico Mentana dopo Antonella Clerici e Michele Santoro dovrà trovarsi un'altra ospitata." Speriamo che un giorno non capti anche a lui.

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