SILVIO BERLUSCONI IL PUTTANIERE DEL POPOLO.


Roma 26 settembre 2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Anche qualora si riuscisse a dimostrare che il Premier Silvio Berlusconi ha accettato i favori sessuali di alcune donne in cambio dei soldi offerti loro da Giampi Tarantini,a nulla questi fatti serviranno per smontare la sua figura politica.Con il berlusconismo ,in evidenza dai fatti delle cronache proprie di questi scandali,si mette in evidenza ....

....che il principio sociale di Silvio Berlusconi offre ad ogni consociato quell'eguaglianza di trattamento che la nostra Costituzione sancisce tra le norme.Infatti menestrelli di strada,parcheggiatori abusivi e puttane si alternano tra le amicizie del Premier con i vip e gli uomini politici di rilievo inernazionale.Da questa particolare amicizia,i derelitti del mondo acquisiscono dignità umana e similmente la dignità della loro appartenenza ad un popolo e alle sue istituzioni.Non c'è scandalo nelle relazoni sociali del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,al contrario i principi costituzionali per la prima volta diventano fattivi ,non sono chimere,immagini o idee come la sinistra politica italiana ha sempre dimostrato di avere.

Il nostro paese è fatto anche di menestrelli,parcheggiatori abusivi,puttane e viados.Ognuno di loro è un cittadino italiano,ognuno di loro ha pari dignità e diritti nei confronti di tutti gli altri.Il puttanesimo neoliberista berlusconiano è una grande riforma delle istituzioni pubbliche,una rivoluzione dle costume politico,una nascente visione del mondo,anche attraverso le sue avversità,quei cittadini che per molte ragioni sono all'ultimo posto della graduatoria sociale,e che al contrario Silvio Berlusconi con la sua attività sociale ha contribuito a rendere felici.

La sinistra mediocre,ortodossa,puritana,lascia sul campo di battaglia altri voti,altri cittadini che schifati fuggono,l'alcova del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi assicura la libertà dal pregiudizio,dalla condanna sociale,che altri uomini,immaginano di infliggere ai propri simili in virtù di investiture teologiche o economiche.

Naturale che noi giornalisti continueremo a intingere la penna negli squisiti scandali sessuali,come giusto fare,l'arma dell'ironia non deve mai asciugarsi nella mente di un critico.

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