SCUDO FISCALE.ANTONIO DI PIETRO IUS IN OMNIA .MASTICATO DALLE FIERE.

Roma 5 Ottobre 2009(Corsera.it)di Matteo Corsini

Thomas Hobbes nel Leviatano teorizzava nella natura lo ius in omnia, quel diritto a tutte le cose ,che diventano nell'uomo forza e frode,  le virtù cardinali nella guerra e dell'individualismo.La frode questa volte è evidente contro quel diavolaccio di Antonio DI Pietro.Una frode di golpe giornalistico,la schiuma della propaganda,della collera e dell'ira per una leader politico che adesso incalza da vicino i grandi partiti.Antonio Di Pietro ha parlato di ...

...atto vile del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,che non ha rinviato alle Camere il testo della legge sullo scudo fiscale,a suo modo di vedere un testo da Repubblica Mafiosa. Eppure era nelle prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica rinviare il testo alle Camere.Sarebbe stato un chiaro ed evidente messaggio di protesta,prerogativa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,anche se all'indomani le Camere avrebbero riconfermato lo stesso voto.Ma allora ci domandiamo cosa ci sta a fare la Costituzione italiana? 

Il mondo politico si è allora sollevato ,in una concatenazione progressiva e mediatica di critiche feroci,come belve che si lanciano sui brandelli della preda azzannata e braccata.Canale 5 manda in onda la sequela di feroci critiche....

.....contro Antonio Di Pietro,ma non le parole del leader dell'Italia dei Valori.Lo fa al contrario il telegiornale di Minzolini,che adesso con tutta la sua zucca pelata sputa sentenze dall'alto della poltrona di direttore del TG1.Roba da ridere.

Antonio di Pietro adesso mette paura,e le fiere politiche si accapigliano per strappargli brandelli di pelle.L'ex magistrato di Mani Pulite rappresenta una molecola spuria all'interno di quell'organismo infetto e purulento della politica italiana,dove come si evince per il caso dello scudo fiscale,Partito democratico e PDL vanno a braccetto,sono infatti proprio i ....

....parlamentari del partito democratico a non presentarsi alle votazioni.In primis Giovanna Melandri,quella che si deve interpretare quando parla.

Il Partito Democratico critica dunque apertamente la legge sullo scudo fiscale ,ma non la respinge nei luoghi deputati al contraddittorio istituzionale.Eppure ancora una volta insieme gli esponenti più in vista della politica italiana,si scagliano contro le parole molto forti di Antonio di Pietro,che pubblicamente parla di "atto vile " del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.Il concerto politico è autoevidente, il ventre basso,quello infettato della politica italiana,quella che gioca e si diverte con i Tarantini,odia Di Pietro,che nel bene o nel male,difende a spada tratta le istituzioni repubblicane,le legge e le comprende benissimo.Rappresenta oggi in Italia un baluardo allo strapotere della politica,dei suoi ragionamenti,delle sue sante alleanze e dei suoi affari.Forse la finta schermaglia politica tra Ferdinando Casini,che rappresenta la famiglia Caltagirone e il PDL rappresentato da Silvio Berlusconi,è talmente edulcorata che non prende in giro più nessuno.Giochi di partito,giochi di potere.Il corpo della politica, il Leviatano dunque appare nella sua mostruosità difronte alla televisione e condanna Antonio Di Pietro,le sue gesta e le parole,come fossero una minaccia per la sopravvivenza del Sovrano,di quel mostro a due teste ,orribile,che divora ogni cosa e succhia le risorse della stremata popolazione italiana.

 

 

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