STAMPA ESTERA.IL GIOCO EROTICO DI SILVIO BERLUSCONI FA IMPAZZIRE IL MONDO..

Roma 12 Ottobre 2009(Corsera.it)

Silvio Berlusconi si lamenta con la stampa estera che continua a sputtanarlo.La stampa italiana è tutta di sinistra,perchè si occupa dei suoi giochi erotici.Ma come non sapere che quando uscivano le notizie dei suoi flirt amorosi i contatti web del Corsera.it schizzavano alle stelle.Non c'è nulla di più interessante per il pubblico che i giochi erotici dei potenti e sopratutto di quel Signore che in Italia è ....

....stato designato portatore del Governo.Insomma l'informazione segue le notizia che interessa al popolo e quello di Berlusconi è particolarmente eccitato alle sue performance amorose.Pubblicare le fotografie di Patrizia D'Addario,la sua amante istituzionale oppure il pene la vento di Topolanek sono scoop giornalistici,ma anche boccate di ossigeno per web e stampa che soffrono della competizione della televisione.L'azione di Governo è sicuramente compromessa in Italia dal sortilegio della irrefrenabile vita sessuale del Premier,le sue spettacolari doti di conquistatore malanrino,come è compromessa la sua immagine a livello internazionale,ma cosa importa,se l'opposizione non riesce a produrre un anticorpo tale da contrastarne l'efficacia mediatica?

Ci sono immancabilmente delle questioni sulle quali Silvio Berlusconi incerà sempre,aldilà dei suoi appetitti sessuali.E si chiamano riforme,l'autonomia rispetto all'universalismo cattolico e politico degli ex comunisti.Insomma quel manto nero della burocrazia publica italiana è stato squarciato da Renato Brunetta e gli italiani sono contenti,io per primo,che i dipendenti pubblici vengano presi a frustate.La politica di Silvio libera l'Italia dalle pastoie del "feudalesimo " dei baroni,che oggi come ieri predominano nella pubblica amministrazione a Napoli .

Quella di Silvio Berlusconi assomiglia ai dettami che costruirono lo Stato moderno,ha radici storiche,nessi con quello che abbiamo passato,antico e profuma dunque di rinnovamento austero :E questo Stato individuale lo si onsiderò come se fosse fondato su di un'unione,stretta dagli indiidui in ottemperanza alle leggi di natura,per formare una società armata del potere del Sovrano."(cit.(Gierke)

 

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