RIFORMA FISCALE.SILVIO BERLUSCONI A PUGNI IN FACCIA CON EPIFANI DELLA CGIL.

Roma 11 Gennaio 2010 (Corsera.it)

Sulla riforma fiscale Silivo Berlusconi si gioca la faccia e i primi pugni sono già partiti da Gugliemo Epifani che boccia l'impostazione delle aliquote,considerate troppo equidistanti e a favore dei più ricchi,mentre lasciano poca manovra ai più deboli.Un contrattacco a tutto campo,preciso,un colpo al mento per stendere il Premier,ma la riforma fiscale...

....con la doppia aliquota rischia di diventare un caso mondiale per la sua portata innovativa.Non i ricchi,ma chi lavora di più,sarà premiato,forse,da un aliquota al 33% e chi invece rimane imbrigliato nel lavoro dipendente,continuerà la sua vita normale ma anche poo agiata.I tempi sono quelli moderni,le grandi masse si sono arrugginite,l'ideologia del lavoro a tempo indeterminato si scioglie come neve al sole.

Altra fonte La Republica.ROMA - Non gli piacciono i tempi: la riforma fiscale rilanciata da Berlusconi vuol cambiare tutto dopo, per non cambiare nulla adesso. Ma non è d'accordo nemmeno sui numeri: due aliquote sono troppo poche perché non rispettano la progressività e anche le percentuali scelte non vanno bene. Guglielmo Epifani, leader della Cgil, boccia il piano del governo sul fisco. "E' una mossa furba, propagandistica - commenta - fatta apposta per rimandare decisioni che dovrebbero essere prese subito. Si propone un progetto globale, che chiede tempi lunghi e approfondimenti, e si tralasciano interventi - come le detrazioni - che potrebbero invece dare sollievo immediato alle famiglie impoverite dalla crisi". Non solo: "Anche le due aliquote di cui si parla sono sbagliate perché la prima, quella al 23 per cento, è troppo alta, dovrebbe scendere al 20. E la seconda, quella del 33, è troppo bassa. Così facendo si promettono grandi risparmi ai redditi medio alti, ma si concede poco a chi ha entrate ridotte".
 
 Insomma l'idea che la Cgil ha sul fisco è abbastanza diversa da quella prospettata dal premier e le proposte che proprio oggi il sindacato presenterà all'attenzione di Berlusconi poggiano su basi diverse: riduzione delle tasse per cento euro al mese per redditi da lavoro e pensionati e recupero dell'evasione. Il mix di interventi che porterebbe a questi obiettivi, nei piani della Cgil, fa base su una riforma Irpef che per il periodo 2010-2012 dovrebbe costare 19,8 miliardi. Dovrebbe ....

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