CASO BOLOGNA.AGNOLOTTI E POMPINI.IL SINDACO FLAVIO DEL BONO SI DIMETTE.

Bologna 26 Gennaio 2010(Corsera.it)

Flavio Del Bono sindaco di Bologna,andava fiero del suo cazzone fino a pochi giorni fa.Anzi per lui era una barzelletta,le storielline che raccontava agli amici sulla sua scottante relazione con la segretaria Cinzia Cracchi,avvenente bolognese,quella che ti maciulla vivo con lo sguardo e dalle cui cosce è difficile uscire senza danni.Il Sindaco di Bologna Flavio Del Bono,espressione fulgida del cuore palpitante dell'oligarchia del Partito Democratico,esce di scena,decapitato da questo scandalo a luci rosse,che lo vede adesso indagato per peculato,abuso d'ufficio e truffa aggravata.Non c'è appello per ....

....il Sindaco Cazzone,non ci sono scusanti,l'uomo ex insegnante è additato nella pubblica piazza dal suo popolo inferocito,che perde sangue da mesi,che tracolla sotto il peso degli scandali a sfondo erotico dei suoi maggiori protagonisti.Un partito di pervertiti,quello del partito democratico,un partito che non vuole farsi invidiare nulla da Silvio Berlusconi,il Re di Cazzonia.

Ha perso la testa il Sindaco Flavio Del Bono,per la bionda e labbrosissima Cinzia,ha perso la testa di amministratore fedele,si è invaghito,si è fatto travolgere nelle onde delle Maldive,ha perduto ogni controllo,ha fallito come Sindaco per lasciarsi andare al piacere della carne:agnolotti al burro,sfogliatelle con capezzoli dorati,grandi ravioloni ripieni di ricotta e spinaci,e poi piadine spalmate con mortadella fresca e salvia.Un disastro,uno scandalo senza precedenti,perchè forse i soldi necessari per queste scorribande culinarie del sesso le hanno pagate i contribuenti bolognesi.

La sfida all'imperatore del Sesso Silvio Berlusconi per il PD non è dunque finita,ma forse insieme a Flavio Del Bono muore la sinistra italiana,almeno quella che sospira sotto l'egida del partito democratico.Ma non siamo che ai primi capitoli,perchè chi di spada ferisce di spada perisce.

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