LA STAMPA.ERA IN BIKINI MONICA LA BRASILIANA,LA PRESUNTA AMANTE DI GUIDO BERTOLASO.

Roma 14 Febbraio 20101 (Corsera.it)

«Mi raccomando... vedi di farle indossare un bikini...». Diego Anemone e Simone Rossetti e poi Regina Profeta. I cellulari sono sotto intercettazione. Gli uomini del Ros dei carabinieri di Firenze prendono appunti. L’incontro con la brasiliana Monica è particolare, è quello che doveva avvenire sette giorni prima - «qualcosa di speciale, “una cosa megagalattica”» - ma che saltò per impegni del sottosegretario.
...

GUIDO RUOTOLO
ROMA
Non ci sta, non può e non vuole accettare che passino come verità quelle che sono soltanto «ricostruzioni fantasiose», per dirla con il suo legale, l’avvocato Filippo Dinacci. Guido Bertolaso passa all’attacco: «Erano massaggi, necessari per una sindrome cervicale accompagnata da contratture vertebrali». Massaggi a scopo terapeutico, ribadisce il difensore del sottosegretario alla Protezione civile. Con la massaggiatrice Francesca, Bertolaso ha «intrattenuto esclusivamente rapporti professionali». Salaria Sport Village, il circolo frequentato dal Capo della Protezione civile, gestito da Simone Rossetti, dell’imprenditore Diego Anemone. Nell’ordinanza del gip di Firenze Rosario Lupo non sono in discussione i massaggi di Francesca. «Circa la prestazione sessuale - scrive Lupo -, essa è comprovata dalle intercettazioni laddove sono stati registrati dialoghi, a volte allusivi, a volte del tutto espliciti e fortemente eloquenti che consentono di affermare che Bertolaso il 14 dicembre del 2008 ha usufruito di un incontro avente ad oggetto prestazioni di natura sessuale con una ragazza brasiliana, con ogni verosimiglianza una prostituta di nome Monica gestita da tale Regina (Profeta, anch’essa brasiliana, ndr)».

Il difensore di Bertolaso, l’avvocato Dinacci, parla di una «ipotesi di fantasia»: «Le indagini difensive dimostreranno l’assoluta insussistenza di questa ipotetica relazione. Non ci limiteremo solo a negare l’episodio, ma porteremo anche i fatti e le prove che non è mai esistito». Anche la storia dei soldi è un qualcosa che non sta in piedi. Per la verità, leggendo il provvedimento di custodia cautelare, neppure gli inquirenti credono a questa ipotesi. L’avvocato Filippo Dinacci, in ogni caso, si è rivolto al Tribunale del Riesame di Firenze - in attesa che l’inchiesta passi per competenza alla Procura di Perugia, visto che è indagato anche un magistrato romano, il procuratore aggiunto Achille Toro -, per chiedere l’annullamento del sequestro dei documenti ordinato dal gip Lupo ed eseguito il 10 febbraio, in contemporanea agli arresti, nei confronti di Guido Bertolaso.

Nessun episodio di corruzione, dunque. Nessun episodio che possa lasciare dubbi sulla correttezza di Bertolaso. E gli incontri sessuali? Agli atti dell’inchiesta fiorentina ci sono intercettazioni telefoniche, non incluse nell’ordinanza di arresto e finora non pubblicate, che sul punto confermerebbero la tesi dell’incontro ravvicinato tra il sottosegretario e la ragazza brasiliana.

Il 14 dicembre del 2008 il maltempo incombe anche sulla Capitale. C’è il rischio di una esondazione del Tevere. E’ allerta e Guido Bertolaso dopo pranzo vorrebbe concedersi una parentesi di relax, un massaggio al Salaria Sport Village. Di un «massaggio ordinario...» parlano al telefono l’imprenditore Diego Anemone e il gestore del centro sportivo e di relax, Simone Rossetti. Ma l’incontro salta. Bertolaso, però, riesce a liberarsi per la sera.

«Mi raccomando... vedi di farle indossare un bikini...». Diego Anemone e Simone Rossetti e poi Regina Profeta. I cellulari sono sotto intercettazione. Gli uomini del Ros dei carabinieri di Firenze prendono appunti. L’incontro con la brasiliana Monica è particolare, è quello che doveva avvenire sette giorni prima - «qualcosa di speciale, “una cosa megagalattica”» - ma che saltò per impegni del sottosegretario.

E’ il 14 dicembre del 2008. Il Tevere è minaccioso, gonfio d’acqua rischia di esondare. Il Centro Salaria alle dieci di sera è deserto. Chiuso («nell’occasione viene chiuso al pubblico», scrive il gip Lupo). Bertolaso incontra la ragazza brasiliana. Ne sono convinti gli inquirenti e gli investigatori fiorentini. Bertolaso, invece, è pronto a dimostrare che è soltanto una «fantasia», che quell’incontro non c’è mai stato.

Il fido Rossetti si trasforma in un radiocronista che, in tempo reale, via cellulare, informa Diego Anemone, su tutto quello che accade all’interno del Salaria Sport Village. Un’ora dopo o qualche manciata di minuti in più, Guido Bertolaso vuole lasciare il Centro. Ma si perde. Anzi, il Centro è chiuso e chiede aiuto per uscire, facendosi guidare proprio da Simone Rossetti, naturalmente contattato al cellulare. Simone informa l’imprenditore Diego delle novità. Anemone lo invita a «ripulire», a bonificare la scena del «crimine». Insomma, via lo champagne e i preservativi. «Ma quello non lo trovo...». «Cerca...». Finalmente Rossetti: «Ok, tutto a posto...».
Commenta questo articolo

Tutti i commenti