CORSERA.IT SPECIALE HOLLYWOOD.OSCAR A UNA DONNA, KATHRYN BIGELOW STUPISCE IL MONDO CON THE HURT LUCKER.

Hollywood 8 Marzo 2010 (Corsera.it)

Kathryn Bigelow,una donna,ha vinto gli OSCAR più importanti,miglior film,miglior regia,quello per la miglior sceneggiatura originale,miglior montaggio,miglior suono,miglior montaggio del suono.Un successo strepitoso,se pensiamo che la signora in blu,è la ex moglie del regista James Cameron,arrivato qui a Los Angeles come potenziale vincitore asso pigliatutto.Al contrario james,il vecchio James si è dovuto accontentare di abbracciare la ex moglie e mostrarsi felice al mondo.(Corsera.it)

speciale all'interno sulla notte degli oscar.

SEI STATUETTE - A The Hurt Locker vanno sei statuettetra cui, oltre quella per miglior film e miglior regia, quelle per la migliore sceneggiatura originale, miglior montaggio, miglior suono, miglior montaggio del suono. La strada per l'Oscar fatta dal film della Bigelow è molto lunga: uscito nel 2008 e presentato alla mostra del cinema di Venezia, è uscito in sordina in Italia ma ha costruito il proprio riscatto in un momento in cui la guerra in Iraq è un tema quasi tabù per Hollywood. The Hurt Locker racconta la storia di una squadra di artificieri impegnata in Iraq e in particolare la dipendenza di uno di loro dalla scarica di adrenalina che gli trasmette disinnescare gli ordigni preparati dalla guerriglia irachena.

LA DEDICA - «È il giorno più bello della mia vita» ha detto la Bigelow, che ha voluto dedicare il suo film «a tutti gli uomini e le donne che portano un'uniforme in ogni parte del mondo. E non soltanto i soldati ma anche i vigili del fuoco che sono sempre pronti per noi quando serve». Ad Avatar resta comunque il primato del botteghino: dalla sua uscita ha incassato più di due miliardi e mezzo di dollari ed è il film che ha incassato di più nella storia del cinema.

(Ap-Apcom) - Tra gli attori, la sorte ha finalmente premiato Jeff Bridges, giunto alla quinta nomination in 38 anni di carriera, e che ha dedicato al statuetta ai genitori. Vittoria al primo colpo invece per Sandra Bullock, resa ancor più dolce dal fatto che solo ieri si era aggiudicata il "razzie" come peggiore attrice per "All about Steve": "L'ho veramente meritato o vi ho semplicemente ingannati tutti quanti?", si è chiesta sorridente, mentre ha colmato di lodi le altre colleghe nominate tra cui l'immancabile Meryl Streep.

MoNique da parte sua ha ringraziato l'Academy per aver premiato "l'interpretazione e non il politicamente corretto", dato il suo ruolo di madre senza cuore in "Precious" (ambientato ad Harlem e che si è aggiudicato anche il premio per la migliore sceneggiatura) e ha ricordato Hattie McDaniel, la prima attrice afroamericana ad aggiudicarsi la statuetta per "Via col vento": "Grazie per aver sopportato tutto quel che ha dovuto, così che io non fossi costretta a farlo". Waltz, veterano degli scenari europei ma virtualmente sconosciuto a Hollywood prima di essere arruolato da Tarantino, ha ricevuto il premio dalle mani del suo predecessore, Penelope Cruz.

Nel duello tutto in famiglia tra "Avatar" e "The Hurt Locker", Cameron si è dovuto accontentare delle fotografia mentre oltre a quella di miglior film Bigelow può aggiungere in carniere altre tre statuette "tecniche"; "The Hurt Locker" si è aggiudicato inoltre l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale (andato a Mark Boal). Nessuna sorpresa neanche fra i film d'animazione: "Up" ha portato in casa Disney-Pixar la terza statuetta consecutiva, con una seria possibilità di aggiudicarsi la quarta se "Toy Story 3" manterrà le promesse.

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