CORSERA.IT SPECIALE CRONACA.IMPERIA SI IMPICCA IN CASERMA 8 MESI DOPO IL SUICIDIO DEL FIGLIO.
(AGI) - Imperia, 8 mar. - Tragedia presso la caserma dei vigili del fuoco di Imperia, dove ieri sera si e' tolto la vita il vigile Ivan Gismondi, a poco meno di un anno di distanza dalla morte del figlio, Nadir, di 22 anni, che il 28 giugno scorso si era suicidato con un colpo di pistola alla testa: il ragazzo si era visto ritirare la patente dai carabinieri, perche' aveva un tasso alcolemico nel sangue pari a 0,7, contro il limite di 0,5 previsto dalla legge. Ivan e' stato trovato impiccato da un collega nella camerata della caserma. Il tragico episodio ha gettato nello sgomento tutto il distaccamento di Imperia dei vigili del fuoco. Ivan era anche stato in Abruzzo per assistere le popolazioni colpite dal terremoto. La morte del figlio, "discontinuo" dei vigili del fuoco, lo aveva gettato nella disperazione, tanto da farlo ammalare di depressione. Fu cosi' alta l'umiliazione ricevuta che Nadir, considerato un ragazzo "modello" per la sua educazione, tornato a casa prese la pistola calibro 9, regolarmente detenuta, e si sparo' un colpo alla testa. (AGI) Cli/Ge/Mom
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