EURO,E' LA QUARTA GUERRA MONDIALE.IL CRASH DELLE BORSE CONTAGIA L'IMMOBILIARE.

Roma 8 Maggio 2010 (Corsera.it)di Matteo Corsini Presidente di Corsini real estate consulting.

La settimana che si è conclusa ha visto bruciare nell'area euro,qualosa come 440 milirdi,nel crollo delle borse del vecchio continente.L'attacco salvaggio della speculazione finanziaria ha messo in ginocchio l'Europa e i paesi sovrani,perchè il virus della Grecia potrebbe in breve tempo contagiare i paesi più forti come Italia e Francia e poi scatenare i suoi colpi devastanti anche nel cuore pulsante del nostro sistema economico,la Germania.Siamo difronte alla quarta Guerra Mondiale,quella in cui i capitali speculativi scuotono come rami secchi le fondamenta delle istituzioni finanziarie e monetarie .Un colpo macabro che ha visto spazzare via la capitalizzazione in borsa delle nostre principali banche,quelle che nel corso dei mesi avevano resistito alla furia di una crisi endemica,incontrollabile,scaturita dal fallimento di uno dei colossi bancari americani ,la Lehman Brothers.Ma quali saranno gli effetti sull'economia e sul mercato immobiliare?

continua all'interno.

 Il crollo delle borse,è stato talmente improvviso e violento,che alcuna misura preventiva è stata messa in opera.Come dire che la burrasca ha colpito all'improvviso la nave e nessuno è riuscito a calare le scialuppe di salvataggio in mare.E' il caos,un terrificante scontro tra speculatori e istituzioni finanziarie, un'onda circolatoria che cerca di mandare in cortocircuito le autorità di governo e di controllo,al fine di acquistare a pochi soldi aziende importanti.La tempesta perfetta,la circolazione dei capitali speculativi in senso contrario rispetto alla funzionalità del credito bancario e delle attività finanziarie in genere,sta divorando dall'alto verso il basso la consistenza stessa dell'economia,sta svuotando il significato di produttività,output come si chiama in gergo,insomma del valore della ricchezza nella produzione industriale.La speculazione finanziaria ha organi e sensori del tutto diversi da quelli che fino ad oggi abbiamo immaginato,segue come una belva famelica le chiazze di sangue,le emorragie,le prede più forti che cadono  sotto il peso della loro quantità.Il nesso logico di questa bufera asfissiante,impenetrabile,è che i mercati azionari implodendo,tolgono energie vitali alle industria e alle aziende,le percuotono,congelando qualsiasi view strategica per l'impiego dei loro capitali,le stordiscono,recidendo nel breve e medio periodo ogni impiego finanziario.Quale dei manager che oggi è al comando di una grande azienda,immaginerebbe di autorizzare investimenti per il prossimo futuro?Nessuno.Oggi stiamo tutti dentro una barca a controllare la furia della tempesta,le onde che macinano metri prima di arrivarci addosso e distruggere quelle paratie che con gli anni avevamo costruito a nostra difesa.L'effetto ridondante questa volta potrebbe impattare negativamente anche il mercato del real estate,quello immobiliare,perchè drenando risorse finanziarie alle aziende,taglia alle ginocchia la redditività degli immobili,perchè in poche parole costituisce una sfobiciata energica ai budget destinati alle locazioni .Se le aziende frenano gli investimenti il logico effetto è la paralisi del mercato locatizio,con un depauperamento dei valori immobiliari.La teoria si sposa questa volta con la pratica,almeno nella mia esperienza recente,le proprietà immobiliari ad uso ufficio sono crollate nei valori,anche nei grandi centri urbani.In una mia recente acquisizione immobiliare un palazzo di circa 5000mq al centro di Roma,il venditore,primario fondo tedesco,ha maturato una minusvalenza del 25% rispetto ai suoi valori di libro.

Il riflesso negativo del crollo delle valutazioni immobiliari nel segmento uffici è il volto crudele anche del mercato residenziale,perchè la sua salute si misura con gli stipendi dei manager e il valore dei bonus,dunque il profitto delle aziende che oggi non c'è e non ci sarà nei prossimi mesi.Fa bene dunque Trichet a parlare di crisi endemica,asfissiante,esplosiva.La speculazione finanziaria batte cassa dove può,e' come un'onda anomala che diventa sempre più forte man mano che cammina,fino a raggiungere la sua forza bestiale quando incontra resistenza.

Nei prossimi mesi il caos selvaggio generato dalla speculazione selvaggia continuerà con ogni debita pressione,inutile sarà tentare di arginare questo esercito disposto a qualsiasi sporca azione pur di graffiare da sotto il nostro materasso i risparmi di una vita.Azioni e immobiliari scenderanno a precipizio,senza sosta,sebbene la BCE,il Fondo Monetario internazionale,stiano decidendo contromisure,ormai tardive,perchè soltanto la liquefazione dei valori,potrà nel prossimo futuro condurre ad una progressiva rinascita di una economia temperata e non come quella di oggi,ancestrale,da vera e propria era glaciale.(Corsera.it)

Matteo Corsini

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