CORRIERE DELLA SERA.I NEMICI DELL'EUROPA.CHE CAPISCE GALLI DELLA LOGGIA DI ECONOMIA MONETARIA?

Madrid 23 Maggio 2010 (Corsera.it)di Matteo Corsini

Ci risiamo Ernesto galli Della Loggia con il suo editoriale di questa mattina,lancia un altro sasso nello stagno,della disaggregazione europea.I nemici dell'Europa sarebbero dunque coloro i quali non credono nell'Unione,non solo di fatto,ma nella sostanza.Infatti per Ernestino Galli della Loggia,la disfatta dell'euro si deve individuare nella mancanza di quello che chiama "scudo della statualità".Ma cosa c'entra l'attuale shock monetario sul cambio euro dollaro con la mediocrità dei suoi governanti?

Si percepisce la disfatta dell'Europa dalla discesa dell'Euro? Possibile? Oppure sono i mercati che si stanno...

.... inesorabilmente rovesciando,riportandosi con un baricentro più equilibrato verso l'economia globale?

La girandola di Ernesto galli Della Loggia appare quella di tentare di argomentare fenomeni di carattere finanziario e monetario,vestendoli di politica,di quella incapacità dei nostri governanti di rimanere uniti,costruire una sola Europa,con una sola mente,un solo Capo dello Stato,un solo Presidente del Consiglio,tanto da rendere ingovernabili le differenze di quello che a tutti gli effetti è uno Stato federale,con diverse anime,anche lingue incomprensibili tra di loro.

Nella sua fervida immaginazione Ernesto Galli della Loggia traduce effetti e causa di una immaginata tragedia finanziaria nel lassismo più o meno operoso dei rappresentanti di questa Europa disaggregata,analizza la globalizzazione economica come il riflusso di scelte politiche sbagliate.Potrà anche essere che la mancanza di una forza centrifuga vera,abbia finito per lasciare questa Europa in balia delle onde e sussulti delle forze endogene,incontrollabili per le loro contraddizioni.Ma siamo certi che l'euro affonda facendo tracimare verso l'Europa quella linfa vitale che si chiama svalutazione,che permetterebbe ai nostri prodotti di essere esportati ad un prezzo inferiore e facilitare la ripresa di un'economia stagnante,resa sterile forse a causa di un euro troppo potente.Ma gli americani che svuotano il sacco e condizionano i mercati internazionali,hanno forse compreso che malgrado la forte svalutazione del dollaro nei confronti dell'euro,hanno perduto quell'appeal di nazione che attirava investimenti da ogni parte del mondo,grazie appunto alla sua moneta forte.Il mercato immobiliare è improvvisamente rovinato,lasciando senza ossigeno quei finanziamenti che si sono incautamente appoggiati alla solidità del mattone.La mia vuole essere una semplice equazione,diversa dal ragionamento soltanto pseudopolitico di Ernestino che Guevara della Loggia,ovvero mettere in rilievo che quanto accade nei mercati finanziari globalizzati è una semplice conseguenza di quelle regole commerciali e di sistema dei mercati,con le quali questi si correggono e sopravvivono da secoli e secoli.Se la Germania ha inteso infilare le briglie agli hedge funds,vuol dire che questo shock monetario,deve essere bilanciato da un equilibrio speculativo che britannici e americani avevano messo in dubbio.Anche la Germania vuole partecipare al festino e tutti sappiamo che le regole di comportamento sui mercati finanziari finiscono per penalizzare la forza vitale che questi hanno di trasformare qualsiasi cosa in liquidità.Senza liquidità i mercati muoiono,e i primi ad agonizzare sarebbero i mercati azionari,con tutto quello che comporterebbe a brevissimo sullo sviluppo delle aziende e i loro piani stretegici di sviluppo.Non esistono regole da imporre ai mercati quando devono trovare e soddisfare la loro sete di fonti finanziarie,al contrario gabbie di ferro sono ostacoli inutili.

L'euro debole potrebbe segnare il passo di un declino politico dell'Europa? Galli della Loggia ha delle idee sinceramente strampalate sull'economia generale e le sue traduzioni in prosa giornalistica sono davvero raccapriccianti.L'euro debole scatenerà i mercati interni europei,rigenerando quel vigore e quella forza utili a rilanciare l'export a livello globale.Con il dollaro forte,lo shock asimmetrico che ha colpito nel cuore l'America con il crollo dei valori immobiliari,riuscirà a riequilibrare questo gap,riportando linfa vitale alle casse esangui delle banche statunitensi.

Quella a cui assistiamo è una correzione dei mercati globalizzati,una spinta endogena e generale che tende a riequilibrare gli effetti di quelli che io ho chiamato impropriamente "shock asimmetrici" perchè in un determinato periodo di tempo hanno avuto conseguenze opposte,malgrado solitamente questi mercati convivano in equilibrio.A mio parere le menti raffinate he gestiscono gli hedge funds più aggressivi,si nutrono al contrario dei commentari degli editorialisti come Ernesto Galli della Loggia,che paventano massacri e distruzione dell'Europa con conseguenze devastanti anche per la nostra moneta.Diciamo riprendendo quanto da lui asserito con l'editoriale di questa mattina,"I veri nemici dell'Europa",che i veri nemici dell'euro e dell'Europa,sono proprio le paure,gli squilli delle sirene prima del naufragio,che le penne del giornalismo distillano sapientemente per nutrire la propria giostra,senza alcuna effettiva conoscenza delle logiche e dei perchè dei mercati moderni(Corsera.it)

 

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