CRISI DI GOVERNO.UMBERTO BOSSI:DIECI MILIONI DI LEGHISTI SCENDERANNO A ROMA.

Roma 8 Settembre 2010 (Corsera.it)

La Lega Nord vuole le elezioni anticipate,forte di sondaggi che la danno per vincente.Umberto Bossi leader popolare suona la carica ai suoi e promette che insieme a Sivio Berlusconi potrebbe invadere Roma con dieci milioni di militanti.

La Lega Nord ha sete di vendetta e vuole conquistare Roma e forse il resto d'Italia.Ha capito il leader leghista, che il PDL senza un leader nazionale rischia di ...

ROMA - L'unica via maestra ormai è quella delle elezioni. Lo ribadisce il leader della Lega, Umberto Bossi conversando con i cronisti alla Camera. Elezioni alle quali si va "se ci sono le dimissioni di Berlusconi o un voto contrario" sui 5 punti. E a chi gli chiede se, dunque, ci sia la possibilità che la Lega non voti la fiducia, il senatur replica: "ci sono anche queste possibilità...". 
"Elementare Watson...'', ha commentato il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini alle parole di Umberto Bossi.  ''Tutto come previsto - ha aggiunto Casini -, la Lega si prepara a staccare la spina''.
Di lealtà e coerenza nei confronti degli elettori parla Adolfo Urso, vice ministro allo Sviluppo ed esponente di Fli: "Noi a differenza di Bossi - ha dichiarato - non abbiamo dubbi e siccome siamo leali e coerenti con gli elettori voteremo la fiducia al Governo e chiederemo che vada avanti per attuare le riforme che servono all'Italia".

Bossi ha anche annunciato che l'incontro tra Berlusconi, lui e il capo dello Stato ci sarà tra 3 o 4 gioni, rimandando quindi alla prossima settimana la salita al Quirinale: "Prima devo andare qualche giorno in montagna", dice riferendosi alla tre giorni sul Po che il leader della Lega affronterà da venerdì (sul Monviso) fino a domenica.

...frantumarsi prima o dopo la fine di Berlusconi e corre ai ripari,cerca di acchiappare tutto adesso.Umberto Bossi imprime vigore dunque allo scontro politico geografico e regionale,divide l'Italia e cerca di comandare su trutto.

Forse a Roma troverà pane per i sui denti.

 

Ricostruzione del Corriere della Sera.E nel giorno in cui Gianfranco Fini ha lasciato formalmente il gruppo del Pdl al quale era ancora iscritto, per passare a Futuro e libertà (la decisione era già stata presa e comunicata agli uffici di Montecitorio prima della pausa estiva) ed è stato annunciato in conferenza dei capigruppo che a fine settembre Berlusconi interverrà in Aula alla Camera - forse tra il 27 e il 30 - per illustrare la situazione politica, il leader della Lega torna alla carica sulle elezioni e contro un eventuale governo tecnico, dice che la Lega e Silvio Berlusconi potrebbero "portare 10 milioni di persone a roma". Bossi spiega che le elezioni sarebbero inevitabili in caso di dimissioni del premier. E ai cronisti che gli ribattono che in quel caso però la parola spetterebbe al presidente della Repubblica, risponde: "le forze politiche hanno una massa d'urto. Pensate se io e Berlusconi portassimo 10 milioni di persone a Roma...".

Berlusconi in Aula a fine settembre.
Non è ancora chiaro se, al termine dell'intervento del premier alla Camera ci sarà un voto. Interpellato in merito il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ha detto che non ci sarà una mozione, ma probabilmente una risoluzione che riassumerà l'intervento di Berlusconi. Lo stesso Cicchitto, durante la conferenza dei capigruppo, ha posto il tema dell'incompatibilità di Gianfranco Fini nel ruolo di presidente della Camera :"Questa sovrapposizione dei ruoli - ha ribadito anche ai giornalisti - priva la presidenza Fini dei requisiti

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